martedì 31 marzo 2009

UNA CAREZZA IN UN PUGNO

Oggi dopo molto tempo ho rimesso piede nell'aula consiliare del Comune di Falconara, vari motivi mi hanno allontanato, ma oggi mi sembrava una occasione importante per un cittadino Falconarese, visto che si votava il Bilancio comunale. Purtroppo la sala era semi vuota, un brutto segnale che testimonia che la cittadinanza è lontana dalle questioni amministrative o forse è impegnata in altre priorità. Ma non è di questo che volevo parlare.

Per motivi di lavoro sono arrivato nel tardo pomeriggio, però ho fatto in tempo ad ascoltare l'intervento di chiusura dell'assessore al Bilancio Marina Mancini. E' stato un intervento che mi ha fatto riflettere, impostato con uno stile non politico né politichese, per citare le sue stesse parole, un discorso piagnucoloso, da libro cuore. Ciò che mi ha colpito è stato il tono dialogante, propositivo con cui la signora Mancini si è rivolta all'opposizione. Parole concilianti che facevano pensare alla disponibilità da parte della maggioranza all'ascolto e alla condivisione.

Ma allora che c'azzecca la Mancini con questa amministrazione che al contrario non ha nessuna intenzione di dialogare nè con la minoranza in Consiglio comunale nè con i cittadini e lo dimostra con i fatti ogni giorno. Il suo discorso mi è sembrato carico di ingenuità, eppure il modello stile aziendalista a cui si ispira per il funzionamento della macchina comunale dovrebbe consigliare un approccio più pragmatico.

A questo punto non capisco se le sue parole sono frutto di ingenuità politica o se fanno parte semplicemente di un copione per l'interpretazione del personaggio dal volto umano.

Avremo tempo di capire visto che il bilancio è stato approvato.

... E la barca và.

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