giovedì 15 febbraio 2007

INTERVENTO SU RELAZIONE DEL SINDACO SULLE VARIANTI AL PRG

Pubblico sul blog il mio intervento nel Consiglio Comunale di oggi a seguito dell'illustrazione del sincaco Recanatini della relazione concernente la definizione e la precisazione degli obiettivi generali da conseguire mediante predisposizione di varianti al PRG.

Vorrei chiarire che il mio intervento non va contro le proposte presentate, ma che, vista la complessità e la dimensione dei progetti, richiede necessariamente un serrato approfondimento per arrivare alla condivisione del piano di sviluppo da parte dell'intera maggioranza.

"Dovendo fare alcune considerazioni a seguito della lettura della relazione del Sindaco sugli obiettivi generali da conseguire mediante le varianti al piano regolatore, la prima cosa che mi viene in mente è che per questa città avevo immaginato un futuro molto diverso da quello che si sta profilando.

Pensavo che avremmo avviato uno sviluppo di tipo sociale, economico, urbanistico, attraverso un metodo partecipativo, con quei capisaldi che sono chiaramente indicati nel programma amministrativo dell’Unione. Oggi parliamo di possibili varianti al PRG e allora mi viene in mente che nel nostro programma, un punto focale è la riqualificazione, la promozione e sviluppo sostenibile del territorio.

Per ottenere questo risultato abbiamo scritto nel programma, (quello presentato dal Sindaco e sottoscritto da tutte le attuali forze di maggioranza) “che una efficace politica per lo sviluppo, tiene conto che le nostre attività non possono andare a discapito delle future generazioni e dell’ambiente”.

Ci siamo dati degli indirizzi:

1) L’interesse collettivo delle scelte deve sempre essere prevalente sugli interessi di parte;
2) Deve essere salvaguardata la sostenibilità ambientale degli interventi;
3) La partecipazione pubblica va garantita in tutte le fasi di formazione delle scelte;
4) Deve essere assicurato il metodo della copianificazione dei progetti di comune interesse, con gli altri comuni del comprensorio del basso esino.

Io ho letto e condiviso al momento della mia candidatura di Consigliere questi principi, perchè li ritengo la spina dorsale della politica nel campo dello sviluppo di una città. Come non essere d’accordo su affermazioni del tipo: “occorre affrontare la politica dello sviluppo sostenibile con un atteggiamento nuovo e adeguato, che ponga come elemento centrale la ricerca delle condizioni per una crescita economica accompagnata da un costante incremento della qualità ambientale”.

La terrificante situazione finanziaria potrebbe vanificare questi buoni propositi. Occorre fare le cose in fretta, c’è poco tempo, il dissesto finanziario è sempre dietro l’angolo, come una maledizione. La nostra città, comunque vada, pagherà pesantemente per molto tempo i danni di una gestione chiamiamola “distratta” della cosa pubblica. Ma con la fretta si aumenta la possibilità di fare altri errori, di prendere decisioni sbagliate, non si ha materialmente la possibilità di valutare cosa è meglio fare.

È per questo motivo che la relazione illustrata dal Sindaco ha bisogno di approfondimenti, prima di diventare un atto di indirizzo sul quale impostare il lavoro di rivisitazione del prg, ha bisogno di studi particolari, di valutazioni di tipo ambientale e demografico. Ha quindi bisogno di tempo, perchè le scelte che verranno fatte, ricadranno sul futuro della città per decenni.

È necessario dare delle risposte esatte, precise alle domande che spontaneamente scaturiscono da questo documento.

A me ne vengono in mente alcune:

* C’è realmente bisogno di nuove case e di nuovi insediamenti commerciali in aggiunta a quelli previsti dal prg adottato, considerando che Falconara è forse il Comune con più alta densità demografica delle Marche e che si trova al centro di un territorio considerato ad alto rischio ambientale?

* Cosa significa prevedere nuove potenzialità insediative sia di completamento che di espansione, in termini di m3 di cemento e quanti nuovi abitanti prevede questa espansione?

* Cosa otterrà la città concretamente dopo questa rivoluzione urbanistica: migliore qualità della vita? Migliori possibilità lavorative? Più spazi verdi per i bambini? Più servizi?

* La città è in grado di sostenere un così grande ampliamento a livello strutturale: sistema fognario, strade, depuratore ecc. ?

* Perchè inserire in questo piano che ha caratteristiche di tipo generali, l’ipotesi Quadrilatero? Sulla Quadrilatero mi sembra che la posizione della maggioranza sia molto chiara. Siamo in attesa di risposte da parte della Regione Marche che, sotto forma di protocollo di intesa, dovranno soddisfare pienamente le nostre richieste espresse con chiarezza nei precedenti consigli comunali.

* Per quale motivo si rimette in campo la questione del polo energetico ambientalmente avanzato? Riguardo il polo energetico credo che la discussione non può che andare a sostegno delle manifestazioni in piazza contro le centrali, confermando la delibera del consiglio comunale, e l’opinione della popolazione, quindi ribadire il nostro NO a nuove centrali dell’API.

* La relazione sostiene la tesi della ripresa economica a seguito di una concreta attuazione del PRG con una sostanziale modifica. Vorrei capire meglio da cosa è avvalorata questa tesi e se si sono studiate altre strade, alternative.

Sono solo alcune domande che qualcuno riterrà sciocche, ma per me sono legittime preoccupazioni per chi sta in Consiglio comunale, ed è convinto di starci in maniera responsabile, consapevole della situazione che il Comune sta vivendo. Sono domande che credo si sommeranno a tante altre, che avranno bisogno di risposte certe; risposte convincenti, che potranno permettere al consiglio comunale di prendere decisioni in totale serenità e coerentemente con gli impegni presi in campagna elettorale".

martedì 13 febbraio 2007

CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 FEBBRAIO 2007

Convocazione Urgente Consiglio Comunale

Giovedì 15 Febbraio 2007 alle ore 9,30 presso la sala convegni del castello di Falconara Alta per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. INTERROGAZIONI
A) INTERROGAZIONE URGENTE SCRITTA E ORALE - BOLLETTINI MENSA - PROPOSTA DAL CONSIGLIERE VIRGULTI (AN)
4. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E LA GESTIONE DELL’ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF
5. RELAZIONE DEL SINDACO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE E LA PRECISAZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI DA CONSEGUIRE MEDIANTE PREDISPOSIZIONE DI VARIANTI AL PRG
6. REGOLAMENTO PER L'ALIENAZIONE ED ACQUISIZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE E MOBILIARE
7. DECLASSAMENTO DI IMMOBILI COMUNALI APPARTENENTI AL PATRIMONIO INDISPONIBILE

sabato 10 febbraio 2007

DIRITTI E AMBIENTE


Oggi vorrei pubblicare un mio contributo al manifesto per il socialismo, una tavola di valori che intende difendere, sviluppare e rinnovare profondamente i Ds come grande forza di ispirazione socialista pienamente inserita per Partito del Socialismo Europeo, in vista del prossimo Congresso Nazionale dei Democratici di Sinistra. Il mio contributo è rivolto alle problematiche dei diritti e dell'ambiente. http://www.socialismoperilfuturo.it/

"Considerando che è stata data la possibilità di contribuire alla stesura del Manifesto dei Valori per la sinistra italiana, (grazie per questo concreto atto di partecipazione dal basso) vorrei anche io provare molto modestamente a dare un piccolo contributo. Mi soffermo sul punto 5 del documento in cui si accenna alla nuova sfida del XXI secolo.

Vorrei vedere approfondito l'argomento dei cambiamenti economici ed ambientali del mondo. Anch'io sono convinto che la sfida più importante riguarda i diritti umani e la tutela dell'ambiente. Questi sono i due punti fermi dai quali è necessario partire per garantire un futuro migliore all'umanità.

Le condizioni precarie di vita della maggioranza della popolazione mondiale sono cause che anno dopo anno provocano esodi disumani di migranti dai Paesi più poveri verso i Paesi occidentali, futuri clandestini che si spostano verso il miraggio di un mondo opulento, un mondo che però li rifiuta.

Condizioni precarie di vita appesantite dalle guerre combattute tra poveri e da guerre denominate impropriamente “preventive” o “portatrici di democrazia” ma che hanno l'unico scopo di mantenere l'egemonia economica e delle risorse energetiche mondiali. L'ambiente letteralmente violentato: intere regioni deforestate, emissioni di gas inquinanti, fiumi e falde acquifere avvelenati da scarichi industriali, sono le cause del cambiamento climatico, mutamenti che si manifestano con violente reazioni atmosferiche, con lo scioglimento dei ghiacciai e con l'ulteriore desertificazione di vaste zone.

L'ingiustizia sociale e la scarsa attenzione alla questione ambientale sono le conseguenze dirette ed indirette dello SVILUPPO. Combattere lo sviluppismo è un compito che solo una sinistra solida, moderna determinata può assolvere.

Il presidente degli Stati Uniti George Bush ha spesso affermato che “il sistema di vita americano non è negoziabile”. Una sinistra moderna deve saper controbattere affermazioni di questo tipo con politiche concrete, il tenore di vita del mondo occidentale non è sostenibile, non lo è mai stato.

Lo sviluppo non può essere infinito, quindi è necessario, per aspirare ad una migliore qualità della vita di tutti, individuare nuovi criteri indicatori di benessere, alternativi alla crescita illimitata del P.I.L. È necessario invertire la rotta, interrompere la politica dei consumi e concentrare gli sforzi per l'equità dei diritti.

Considerare di mettere in discussione il concetto di sviluppo come lo conosciamo, e ragionare attorno alla possibilità della decrescita, con la consapevolezza che è il nostro modello di sviluppo che porta ad una costante distruzione delle risorse naturali e depaupera irrimediabilmente l'umanità."

venerdì 2 febbraio 2007

LA REGIONE MARCHE DICE NO ALLE CENTRALI TURBOGAS

Ogni tanto arrivano anche buone notizie. Infatti la Regione Marche ieri ha dichiarato l'indisponibilità a sottoscrivere l'intesa per la realizzazione delle Centrali elettriche turbogas di San Severino e Falconara Marittima.

Una buona scelta che testimonia la validità del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale). Di fronte alle notizie catastrofiche sulla situazione climatica e ambientale di questi giorni, è davvero una bella notizia che fa sperare ad un cambio generale di tendenza più attento all'efficienza energetica, alla ricerca e all'utilizzo di energie rinnovabilie e ad una sostanziale riduzione dei gas serra.

Un riconoscimento anche per quei cittadini di Falconara e San Severino che hanno cercato di far valere le loro ragioni, riuscendoci.

martedì 30 gennaio 2007

QUADRILATERO: ORDINE DEL GIORNO VOTATO IN CONSIGLIO IL 29 GENNAIO 2007 E DOCUMENTO UNITARIO RELATIVO

TESTO ORDINE DEL GIORNO VOTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL 29.1.2007 RIQUARDANTE LA QUESTIONE QUADRILATERO.

Il Consiglio comunale
visto l’ordine del giorno approvato nella seduta consiliare del 28/12/2006 con il quale, in riferimento alla proposta di deliberazione “Progetto quadrilatero Marche Umbria Revoca Delibere del Consiglio comunale n° 116 e 117 del 28.11.2005” si impegnava ad adottare le suddette deliberazioni nel prossimo Consiglio comunale, dichiarando al più ampia disponibilità a valutare i contributi che nel frattempo sarebbero pervenuti

Atteso che nel corso dell’ incontro tra il Sindaco Recanatini ed il Presidente della Regione Marche Spacca, svoltosi nei giorni scorsi, il Comune di Falconara M.ma ha ribadito che i contenuti delle richiamate deliberazioni

- sottraggono le prerogative nell’ ente nella gestione del territorio comunale non consentendo di prevedere per l’Area Leader interessata dal progetto Quadrilatero una riduzione delle superfici e dei volumi previsti ed una progettazione più confacente alla valorizzazione dell’attività aeroportuale;

- sottraggono all’ Ente, con l’obbligo del Comune di versare gli oneri di urbanizzazione ed il tributo ICI alla Società Quadrilatero, risorse finanziarie indispensabili per la propria attività.

Preso atto che nel corso dell’ incontro il Presidente della Regione, condividendo molte delle osservazioni del Comune ha dato la propria disponibilità a procedere alla sottoscrizione di un apposito protocollo d’ intesa tra Regione Marche e Comune;
un Protocollo che impegni il rappresentante che la Regione Marche designerà per il nuovo Consiglio d’ Amministrazione della Società Quadrilatero a richiedere il rapido avvio di un confronto con i soggetti interessati, per far si che il Comune di Falconara M.ma non revochi l’ adesione al progetto Quadrilatero.

Tutto ciò premesso

Il Consiglio comunale decide di non procedere alla votazione del punto all’ ordine del giorno “Progetto quadrilatero Marche Umbria Revoca Delibere del Consiglio comunale n° 116 e 117 del 28.11.2005” e da mandato al Sindaco di procedere nel confronto con la Regione Marche impegnandolo a sottoporre al Consiglio comunale entro il termine utile e comunque prima dell’ approvazione del Bilancio preventivo 2007 la proposta di protocollo d’ intesa.


DOCUMENTO UNITARIO RELATIVO A O.D.G. QUADRILATERO

I Consiglieri comunali presentatari dell’ Ordine del Giorno in discussione pur rimanendo critici riguardo al “Progetto Quadrilatero” dichiarano quanto segue :
L’apertura di credito al futuro Protocollo d’ intesa tra Regione e Comune resta secondo noi finalizzato ad una significativa discontinuità tra il progetto originario (Area Leader di Castelferretti-Aeroporto) e ciò che gli enti sapranno produrre rispettando le prescrizioni condivise che dovranno portare ad un controllo quali-quantitativo delle opere previste nel territorio e nel contempo al recupero delle risorse oggi espropriate al Comune dalla formula Quadrilatero. Il senso di responsabilità che ci impone di fornire risposte unitarie e condivise alla città ci consente un’ analisi senza condizionamenti ma nel contempo determinata alle legittime ragioni della comunità e del suo territorio.
Siamo quindi disponibili ad approfondire la discussione sul Protocollo d’ intesa portando il nostro contributo coerente con le esigenze della città, auspicando che su queste posizioni si trovi unita tutta la maggioranza.

Badialetti Sergio (Verdi per la Pace)
Cinti Carla (Rifondazione Comunista)
Luccarini Lucia (Democratici di Sinistra)
Montironi Renato (Rifondazione Comunista)
Paolinelli Claudio (Democratici di Sinistra)
Richter Mario (Comunisti Italiani)
Stacchietti Paola (Democratici di Sinistra)

I COLPI DI SCENA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 GENNAIO 2007

Nel Consiglio Comunale di ieri 29 gennaio si è consumata una delle peggiori scene che mai si sono viste a Falconara. Ma andiamo per ordine.

I punti all'ordine del giorno li potete leggere un paio di post più giù. La sala consiliare era abbastanza numerosa, vista la presenza tra gli altri anche dei lavoratori precari con le loro sagome cartonate, simbolo ormai della protesta cittadina.

Poco dopo l'inizio del Consiglio, l'arrivo di un gruppo di cittadini che intendevano protestare contro la Quadrilatero, ha provocato l'interruzione della seduta su ordine del Presidente del Consiglio Salustri. La presenza di uno striscione con uno slogan contro la Quadrilatero ha provocato l'intervento dei Carabinieri per la rimozione. Fortunatamente solo la mediazione del vice sindaco Piccinini, il quale ha garantito nella città una serie di incontri pubblici con la cittadinanza, tra l'altro già previste, ottiene la rimozione dello striscione e delle sagome e il riavvio del Consiglio.

Questo inizio non poteva far prevedere quanto è successo dopo. Infatti al punto riguardante la revoca della carica di Consigliere per assenze ingiustificate del Consigliere Carletti, l'intervento del Consigliere Giorgini (lista Carletti) e del Consigliere Ciccioli (AN), hanno evidenziato alcune presunte irregolarità, tanto da chiedere il rinvio del punto all'ordine del giorno. Anche le forze di maggioranza (PRC, VERDI, DS) di fronte a questi dubbi hanno chiesto di rinviare la revoca.

A questo punto altro colpo di scena il Presidente del Consiglio forse intenzionato a non rinviare il punto, sospende la seduta per un chiarimento con i consiglieri di maggioranza, i quali comunque ribadiscono la volontà di non votare la revoca al consigliere Carletti.

Nel mio intervento su questo argomento, ho voluto sottolineare la necessità di garanzia verso qualunque consigliere, ho voluto anche esprimere il mio personale rammarico per le assenze del Prof Carletti, che invece vorrei vedere sempre in Consiglio per confrontarmi direttamente con lui e ascoltare le sue istanze.

La seduta riprende e il punto riguardante Carletti viene votato e con la maggioranza dei voti tranne 2 voti Carletti rimane Consigliere in carica quindi sfuma l'entrata nel Consiglio comunale di Giacchetta.

Adesso per capire bene occorre fare un passo che ci riporta indietro di un paio di giorni. Sui giornali locali sempre con più insistenza arrivavano notizie che a seguito della revoca della nomina di Consigliere a Carletti, il successore Alessandro Giacchetta, numero due tra gli eletti nella Lista Carletti, sarebbe passato nelle file della Margherita e quindi dall'opposizione alla maggioranza. Forse è questa la causa del nervosismo del Partito del Presidente Salustri e della Margherita?

Il passaggio da un gruppo consiliare ad un altro è pienamente legittimo, in questo caso, però, avrebbe provovato dei problemi all'interno della maggioranza. Infatti Giacchetta iscritto Ds, nella passata amministrazione faceva parte del gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra. Durante l'ultima campagna elettorale i DS hanno espulso dal partito Giacchetta insieme ad altri compagni, Carletti incluso, perchè si sono candidati con una lista che era in competizione con la coalizione dell'Unione che sosteneva il Sindaco Recanatini , espressione della Margherita.

Io credo che il passaggio di Giacchetta nelle file della Margherita non poteva che essere considerato come una offesa grave nei confronti dei DS.


Dopo tutte queste vicende, il punto riguardante la revoca delle delibere comunale sull'adesione alla Quadrilatero, non doveva suscitare particolari emozioni, anche perchè sull'argomento tutta la maggioranza aveva abbondantemente discusso e aveva trovato una mediazione che soddisfaceva tutti, ma colpo di scena, la seduta viene di nuovo sospesa per improvvisi ripensamenti.

Dopo una animata discussione tra i consiglieri di maggioranza e giunta, finalmente viene presentato un nuovo ordine del giorno letto dal vice sindaco Piccinini, quello presentato dai consiglieri dei DS (3), Verdi, PRC, PDCI, viene ritirato con un intervento di Badialetti (verdi) sottoscritto da tutti gli altri.

Unico dato positivo, il consiglio comunale ha votato un regolamento per l'assegnazione provvisoria di alloggi destinati a situazioni di emergenza. Con questo atto si garantisce realmente maggiore trasparenza ed equità.

Certo che ieri non abbiamo dato una bella immagine. Credo che quanto successo sia tema di analisi e discussione in una spero prossima riunione di tutti i partiti di maggioranza.

sabato 27 gennaio 2007

GIORNO DELLA MEMORIA

Ricordare la Shoah, lo sterminio di sei milioni di ebrei attuato dalla Germania nazista. Oggi è il giorno della memoria, per non dimenticare e soprattutto per far conoscere ai più giovani fino a che punto può arrivare l'odio e la violenza.

Trascrivo un piccolo passo dal libro di Primo Levi "Se questo è un uomo".

Per non dimenticare:

... 26 gennaio 1945. Noi giacevamo in un mondo di morti e di larve. L'ultima traccia di civiltà era sparita intorno a noi e dentro di noi. L'opera di bestializzazione, intrapresa dai tedeschi trionfanti, era stata portata a compimento dai tedeschi disfatti.

E'uomo chi uccide, è uomo chi fa o subisce ingiustizie; non è uomo chi, perso ogni ritegno, divide il letto con un cadavere. Chi ha atteso che il suo vicino finisse di morire per togliergli un quarto di pane, è, pur senza sua colpa, più lontano dal modello dell'uomo pensante...
...Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ha vissuto giorni in cui l'uomo è stato una cosa agli occhi di un uomo.

http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm

venerdì 26 gennaio 2007

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 GENNAIO 2007

Convocazione Urgente Consiglio Comunale
presso la sala convegni del castello di Falconara Alta il giorno Lunedì 29 Gennaio 2007 alle ore 15,00
per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. CONSIGLIERE COMUNALE CARLETTI GIANCARLO - DECADENZA AI SENSI DELL’ ART. 34 DELLO STATUTO COMUNALE
4. SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE CARLETTI GIANCARLO
5. INTERROGAZIONI
A) INTERROGAZIONE SCRITTA E ORALE - STATO DI DEGRADO VIE DI CASTELFERRETTI – PROPOSTA DAL GRUPPO “RIFONDAZIONE COMUNISTA”
B) INTERROGAZIONE SCRITTA E ORALE - UNITA' OPERATIVA PROGETTI SPECIALI "GESTIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO” – PROPOSTA DAL CONSIGLIERE BADIALETTI (VERDI PER LA PACE)
C) INTERROGAZIONE SCRITTA E ORALE - RIASSUNZIONE DEI LAVORATORI PRECARI - PROPOSTA DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”
6. APPROVAZIONE VERBALI DEL CONSIGLIO COMUNALE – SEDUTA DEL 03/11/06 (ESTRATTO DAL N. 76 AL N. 83), DEL 27/11/06 (ESTRATTO DAL N. 84 AL N. 97) E DEL 30/11/06 (ESTRATTO DAL N. 98 AL N. 110)
7. COMUNICAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE E PEG ESERCIZIO 2006 - PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA (1)
8. PROGETTO QUADRILATERO MARCHE – UMBRIA – REVOCA DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE NN. 116 E 117 DEL 28/11/2005 (PROPOSTO DAI CONSIGLIERI MONTIRONI, CINTI, PAOLINELLI, LUCCARINI, BADIALETTI, STACCHIETTI, RICHTER)
9. REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE PROVVISORIA DI ALLOGGI DESTINATI A SITUAZIONI DI EMERGENZA
10. MOZIONE SULL' AUMENTO DELLE TASSE E TARIFFE - PROPOSTA DAI GRUPPI "FORZA ITALIA”, “ALLEANZA NAZIONALE”, “UNIONE DEMOCRATICI DI CENTRO” E DALLA LISTA “FALCONARA NEL CUORE”

mercoledì 17 gennaio 2007

LE ACCISE AI COMUNI SEDI DI RAFFINERIE

Ho già scritto sulla importanza per Falconara Marittima di ottenere le accise riconosciute dalla Finanziaria 2001 all'Art. 113 e mai applicato.

Riconoscere ai Comuni che "ospitano sul proprio territorio impianti di raffinazione petrolifera , oltre a legittimare un diritto, significa dare risorse economiche per attuare quello sviluppo ecocompatibile tanto citato e auspicato in questi giorni dal Governo Prodi.

Sul Corriere Adriatico di oggi appare una nota su questo argomento del Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli, il quale ha chiesto al Ministro dell’economia e delle finanze Tommaso Padoa Schioppa maggiori notizie sulla questione portata al tavolo della Conferenza unificata nel novembre scorso.

Ottenere le accise per Falconara in questo momento potrebbe essere determinante per uscire definitivamente dalla grave situazione finanziaria in cui versa il nostro Comune, quindi secondo me, anche se esistono solo flebili possibilità, è dovere del Sindaco Recanatini, della Giunta Comunale, del Consiglio comunale, di tutti i Partiti politici, attivarsi in tutti i modi possibili, coinvolgendo i Parlamentari, La Regione Marche e la Provincia per raggiungere l'obiettivo.

leggi l'Art. 113 http://notiziedalcastellodifalconara.blogspot.com/2006/10/lart-113-in-soccorso-del-bilancio.html

martedì 16 gennaio 2007

M'ILLUMINO DI MENO 2007


M’ILLUMINO DI MENO 2007
Giornata Internazionale del Risparmio Energetico


Per il terzo anno consecutivo Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007 M’illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest’anno diventata internazionale.

Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.

L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.

Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile.

In particolare, moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d’occhio più spettacolare all’iniziativa effettuando spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (negli anni scorsi ad esempio l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna, Palermo e tante altre).

Nelle due precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l’equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l’Umbria.

La campagna di M'illumino di meno inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto).

Caterpillar racconterà giorno per giorno le iniziative più originali, la preparazione delle piazze e dei comuni in Italia e all’estero, le idee più innovative di chi propone soluzioni per abbattere il grafico dei consumi energetici.

Quest’anno l’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole.

e-mail: caterpillar@rai.it

http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2005/index.cfm

lunedì 15 gennaio 2007

CARA QUADRILATERO, ANZI CARISSIMA

Prima o poi il Consiglio comunale di Falconara Marittima dovrà decidere se restare nella Quadrilatero Marche Umbria Spa o revocare le delibere del novembre 2005 e quindi sfilarsi da un accordo che secondo me soffocherà la città, in termini economici e urbanistici. Speriamo di decidere presto.

Siamo in attesa di importanti novità da parte della Regione Marche e da parte della dirigenza della Quadrilatero. In sostanza l'amministrazione comunale chiede per aderire, che l'ICI e gli oneri di urbanizzazione rimangano nelle casse comunali, in più il Comune vuole mantenere il controllo urbanistico del territorio interessato. Per chi non lo sapesse in caso di adesione al progetto Quadrilatero, secondo le regole vigenti, il Comune di Falconara dovrà versare per 30 anni gli introiti derivati dall'ICI del territorio individuato come Area Leader, non incasserà gli oneri di urbanizzazione, (stiamo parlando in totale di decine di milioni di euro) e perderà ogni tipo di controllo di tipo urbanistico su quell'area.

Tre punti fondamentali della Legge Obiettivo sui quali si fonda la Società privata Quadrilatero spa.

In attesa di novità vi invito a leggere il primo numero dell'anno del settimanale "CARTA" in edicola in questi giorni, potrete leggere un'ampia documentazione degli sprechi per la TAV, gli articoli sono interessanti per capire anche il nostro contesto. Si parla infatti di Legge Obiettivo e di Projet Financing.

Quello economico è solo un aspetto del caso Quadrilatero. Qualcuno accennerà mai ai risvolti ecologici e ambientali? Insomma quanto costerà complessivamente il Progetto Quadrilatero alla comunità falconarese?

mercoledì 10 gennaio 2007

FALCONARA POLO DELLA RICERCA E DELLA PRODUZIONE PER L'ENERGIA RINNOVABILE ED ECOCOMPATIBILE

Il lungo post di oggi vuole stimolare la discussione verso la problematica dell'inquinamento ambientale, della mutazione climatica che stiamo vivendo. L'Italia rischia la desertificazione, entro 20 anni il clima sarà di tipo tropicale, con tutti i problemi che ne deriveranno. Esiste realmente la necessità di avviare un serio programma per raggiungere gli obiettivi indicati dal protocollo di Kyoto, quindi procedere verso il risparmio energetico.

Da molti anni la comunità scientifica lancia l'allarme nella speranza che gli Stati, la politica capiscano l'emergenza ed agiscano di conseguenza.
Quanto leggerete qui di seguito è una mia idea per creare a Falconara un polo di ricerca e produzione per l'energia di fonti rinnovabili di rilevanza nazionale. Tutto ciò dedotto dai vari indirizzi politici legislativi della Regione, dello Stato, dell'Unione europea.

Buona lettura.




Falconara Marittima città della Provincia di Ancona di circa 29.000 abitanti. Dista circa 12 chilometri dal capoluogo Ancona sede di un importante porto commerciale.

Per le sue caratteristiche geografiche e logistiche, il territorio di Falconara è particolarmente strategico, infatti la città situata esattamente al centro dell’Italia ospita un aeroporto, un’uscita autostradale A14, uno scalo ferroviario che collega nord-sud e Roma.

La città ospita nel suo territorio anche una Raffineria petrolifera con all’interno una centrale elettrica IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle) di potenza di circa 280 MW
La Capacità di lavorazione del greggio è di 3,9 milioni di tonnellate/anno, la capacità di stoccaggio è di oltre 1.500.000 mc, la capacità di produzione di energia elettrica di 2 miliardi di kWh/anno e assicurano l’autosufficienza energetica della Regione ma non quella elettrica.

Il Pear il Piano Energetico Ambientale Regionale ha tre assi principali e costitutivi
o Risparmio energetico tramite un vasto sistema di azioni diffuse sul territorio dalle campagne di sensibilizzazione all’incentivazione e alla semplicità burocratica
o Impiego delle energie rinnovabili in particolare all’uso dell’energia eolica e delle biomasse
o Ecoefficienza energetica con particolare riferimento ai sistemi distrettuali delle imprese, ad una forte e diffusa azione di innovazione tecnologica e gestionale, alla produzione distribuita di energia elettrica ed energia termica.

In generale il PEAR si ispira alle logiche della riduzione di prelievo di risorse naturali, dell’utilizzo innovativo delle energie rinnovabili, di una forte dose di innovazione tecnologica e gestionale soprattutto nel settore industriale.
Il Piano interviene inoltre sulla necessità di rendere equilibrato al massimo grado il settore energetico regionale agendo soprattutto sul deficit del comparto elettrico per garantire il pieno sostegno allo sviluppo economico e sociale delle Marche.

Il programma di Governo 2006-2011 “per il bene dell’Italia” riguardo all’energia da indicazioni precise per intervenire all’aumento dell’efficienza energetica e allo sviluppo accelerato delle fonti rinnovabili allo scopo di attuare pienamente il protocollo di Kyoto. L’obiettivo è diminuire i consumi dei combustibili fossili favorendo la diminuzione delle emissioni di gas serra. Nel settore elettrico, il programma Prodi indica l’aumento dell’efficienza energetica con la generazione distribuita e la cogenerazione, e con un forte sviluppo delle fonti rinnovabili incentivando l’innovazione.

Sul mix delle fonti l’audizione del Ministro Pier Luigi Bersani 05-07-2006 alla Commissione Attività Produttive. “ È questo un tema assolutamente cruciale. Ci sono delle novità non solo riguardo alle fonti di energia rinnovabili ma anche rispetto ai grandi sistemi di infrastrutturazione che dobbiamo potenziare. Di ciò si deve discutere nel merito: noi siamo gas-dipendenti e dovremo cominciare a sorvegliare questo eccesso di dipendenza. Intanto, però, dobbiamo garantire una sovracapacità di approvvigionamento che ci consenta di avere la sicurezza dell'energia e, possibilmente, anche di ridurre i prezzi. Vi è poi un'operazione che riguarda il risparmio energetico e l'efficienza come linea di politica industriale. Sia quando parliamo di fonti rinnovabili, sia quando parliamo di efficienza energetica stiamo parlando di un altro modo di produrre energia, di risparmiare energia - c'è un margine enorme in questo campo - e di sviluppare filiere industriali italiane, (insieme, naturalmente, a quelle francesi, tedesche, eccetera); dobbiamo considerare questo elemento di nazionalità perché ci sono possibilità che dobbiamo assolutamente valorizzare”.

Dal ddl INDUSTRIA 2015

UNA POLITICA INDUSTRIALE PER TORNARE A COMPETERE
Per rilanciare il sistema produttivo italiano nel futuro si camminerà fondamentalmente su “due gambe”:
Meccanismi di sostegno generalizzati, anche a carattere automatico, per favorire la ricerca, la riduzione dei costi d’impresa, la promozione di investimenti, la crescita dimensionale delle imprese e il riequilibrio territoriale. Sistemi di incentivazione fatti “su misura” per singoli Obiettivi strategici che vengono realizzati individuando aree tecnologico-produttive con forte impatto sullo sviluppo (ad esempio l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le scienze della vita, ecc…). Le aree tecnologiche saranno definite da un “Documento di programmazione per lo sviluppo”, triennale, a partire dal quale vengono individuati singoli Progetti di Innovazione industriale a cui si candideranno piccole, medie e grandi imprese, Enti di ricerca, Università e sistema finanziario.

Per stimolare imprese, Enti di ricerca, Università e soggetti finanziari privati a partecipare ai singoli Progetti di innovazione industriale, tutte le amministrazioni pubbliche nazionali e locali sono coinvolte nei Progetti e possono contribuire con gli interventi centrali che si strutturano:
- sia in forma classica (attraverso il nuovo Fondo per la competitività);
- sia nel sostegno di nuovi strumenti (il nuovo Fondo per la Finanza d’impresa);
- sia con standardizzazioni normative e ogni altra misura utile.
In particolare, le Regioni, sulla base delle loro vocazioni produttive e delle loro competenze, potranno partecipare e dare il loro contributo ai progetti di rilevo nazionale.
Asse portante dei Progetti è il raccordo inedito tra il ministro dello Sviluppo Economico, il ministro dell’Università e la Ricerca e il ministro dell’Innovazione nella Pubblica amministrazione. Un raccordo che sarà presente in ogni passaggio chiave del cammino che porta alla realizzazione di ogni progetto e che si concretizzerà, sotto il profilo finanziario, attraverso uno stretto coordinamento tra
i Fondi per la ricerca applicata gestiti dal Ministero dell’Università e i Fondi per lo sviluppo gestiti dal ministero dello Sviluppo economico. Fondi che agiranno in modo congiunto per la realizzazione dei progetti.

DUE NUOVI FONDI PER REALIZZARE OBIETTIVI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE E SOSTENERE LO SVILUPPO

NASCE IL FONDO PER LA COMPETITIVITÀ

Il disegno di legge istituisce presso il Ministero dello Sviluppo Economico il Fondo per la competitività e lo sviluppo allo scopo di finanziare sia i Progetti di innovazione industriale, sia gli interventi di sostegno agevolativo alle imprese di competenza del Ministero dello Sviluppo economico.
In questo nuovo Fondo confluiranno le risorse stanziate di anno in anno in finanziaria, le risorse assegnate dal Cipe al Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del riparto del Fondo per le aree sottoutilizzate e il Fondo Unico per gli incentivi che continuerà a finanziare nello stesso modo le leggi esistenti fino all’entrata in vigore dei decreti attuativi di riordino della normativa sulle agevolazioni, ma finanzierà contemporaneamente anche i Progetti di Innovazione industriale.
Alle azioni previste dai Progetti possono anche partecipare le Regioni e le altre amministrazioni ed enti interessati sulla base di specifici accordi e anche conferendo o utilizzando le risorse stanziate nel proprio stato di previsione.
Il Fondo, anche insieme ad altre amministrazioni, provvede a finanziare:
- gli investimenti e le attività delle imprese coinvolti nel Progetto;
- le infrastrutture di diretto supporto ad insediamenti produttivi e ad attività di impresa;
- gli interventi regionali complementari ed integrativi ai progetti;

La nascita di questo nuovo Fondo in cui confluiscono tutti gli strumenti di agevolazione rivoluziona il meccanismo finora esistente in base al quale ad ogni fondo di agevolazione ha corrisposto una forma tecnica di intervento agevolativo. Il Fondo per la competitività consente, invece, di dare agevolazioni alle imprese in modo flessibile, decidendo, di volta in volta, quale agevolazione usare in base a ciò che si ritiene più utile rispetto al Progetto. La Pubblica Amministrazione avrà quindi a disposizione una sorta di “cassetta degli attrezzi” flessibile e funzionale al raggiungimento degli obiettivi da realizzare.

La politica energetica dell’ Unione Europea
Libro verde: una strategia europea per un'energia sostenibile, competitiva e sicura
Con il libro verde, la Commissione desidera dare forma ad una vera politica energetica europea di fronte alle numerose sfide in termini di approvvigionamento e di effetti sulla crescita e sull'ambiente in Europa. L'Unione europea (UE) deve agire rapidamente ed efficacemente in sei settori prioritari per dotarsi di un'energia sostenibile, competitiva e sicura. Il mercato interno, l'efficienza energetica, la ricerca e la politica esterna devono tutti contribuire allo sviluppo di un'Europa dell'energia forte a livello internazionale.


Visti gli indirizzi delle varie istituzioni (Regione, Stato, Unione europea) e della finanziaria 2007, considerando che sulla città di Falconara gravano pesantemente gli effetti che una raffineria abitualmente produce: inquinamento, rischio incidenti, difficoltà nel sviluppare una economia turistica o alternativa a quella dell’industria petrolifera, nasce l’idea di far diventare Falconara, un polo di importanza nazionale della ricerca e innovazione nonchè di produttori, distributori ed installatori del settore delle energie rinnovabili, bioedilizia, risparmio idrico, riscaldamento, cogenerazione. Una idea alla quale possono partecipare anche altri comuni vicini come Chiaravalle, Camerata Picena e Montemarciano, in uno spirito di programmazione d’ambito.

Progetto che può realizzarsi solo se saranno individuati i fondi che Regione, Stato, Unione europea mettono a disposizione, unitamente all’investimento che il comune di Falconara dovrà affrontare anche in forma di agevolazioni fiscali per le aziende che intendono insediarsi nel territorio.



La zona individuata per l’attività di produzione è quella naturale della Zona Artigianale di Via del Consorzio con la possibilità di utilizzare il territorio già individuato nel PRG e dal Progetto Quadrilatero come Zona Leader, quindi anche parte del territorio dei comuni sopra citati.






Le notizie del possibile spostamento della Fiera di Ancona in questa zona, è un valore aggiunto e potrebbe dare frutti positivi sia all’attività della Fiera, sia ai produttori e ai ricercatori del settore di energie rinnovabili. La zona per il Centro studi e ricerche per l’innovazione tecnologica e scientifica del settore potrebbe essere individuata in Località Castelferretti presso Villa Domini, un antica villa del ‘500 e presso la fattoria Donninelli, una buona occasione per valorizzare due complessi architettonici che attualmente sono in disuso e da ristrutturare. Essenziale il coinvolgimento per il settore della ricerca del Politecnico delle Marche, dell’ENEA e del CNR per far diventare Falconara un centro d’eccellenza nella ricerca.





Essenziale anche il coinvolgimento delle associazioni artigiane ed industriali per la selezione di artigiani e industrie interessate al progetto e soggetti finanziari.

I nuovi insediamenti produttivi sorgeranno utilizzando tutte le tecnologia disponibili in ambito edilizio e energetico in pieno rispetto del PEAR al fine di limitare al massimo le emissioni inquinanti, utilizzando la microcogenerazione e il fotovoltaico per non aumentare la richiesta di energia elettrica e termica e quindi per non incidere sul deficit energetico delle Marche.

Realizzare questa idea significa attuare una politica moderna e necessaria per incidere positivamente nella politica energetica e produttiva regionale e nazionale.

L’attività produttiva e la ricerca qualificano il territorio e creano numerosi nuovi posti di lavoro ad alta specializzazione e professionalità.

martedì 9 gennaio 2007

UN TAVOLO PER I "SENZA LAVORO"

Vorrei ringraziare il Corriere Adriatico e soprattutto Marina Minelli, firma del quotidiano che hanno segnalato il mio blog sulle pagine di oggi. Il nome del blog purtroppo non è stato scritto correttamente, ma a causa di questo ho avuto modo di constatare un certo interesse, visto che ha stimolato alcune persone a telefonarmi per conoscerne il nome esatto.

Spero che l'appello fatto agli imprenditori locali riguardo l'emergenza dei "senza lavoro" sia da stimolo anche per la parte politica e istituzionale della città, spero che si cerchi insomma un dialogo tra amministrazione comunale e imprenditoria per provare ad attenuare la pesante situazione della disoccupazione in città. Naturalmente con la massima trasparenza e imparzialità.

domenica 7 gennaio 2007

IMPRENDITORI FALCONARESI, I PRECARI DI FALCONARA SONO UNA RISORSA QUALIFICATA

Come si dice, Epifania tutte le feste se le porta via. Le feste quest’anno a Falconara sono state effettivamente sotto tono, i giornali locali hanno evidenziato la scarsa attività festaiola cittadina, anche se negli anni passati non mi sembra che ci siano stati eventi memorabili.

Comunque è vero, in città si è vissuta una atmosfera triste, per me almeno è stato così.

Un Natale scintillante e allegro avrebbe stonato con il sentimento di molti cittadini che presto troveranno il loro bilancio familiare gravato da nuove tasse, e per alcuni addirittura privato da un reddito visti i mancati rinnovi dei contratti di lavoro, almeno per il momento.

Dunque finite le feste, i problemi rimangono. Il mio pensiero è sempre rivolto a tutti quei lavoratori precari che (in alcuni casi) per anni, hanno lavorato e contribuito fattivamente al buon funzionamento del Comune e delle società ad esso collegate, e che ora tutti insieme vengono messi da parte.

Lasciamo alle spalle tutte le polemiche, ora è necessario provare a risolvere questa emergenza, il comune di Falconara si trova improvvisamente con un notevole incremento della percentuale di disoccupati. Questa nuova situazione rischia con effetto domino di ripercuotersi pericolosamente anche sulle attività commerciali e produttive del nostro territorio. A rimetterci nel tempo non saranno solo le famiglie colpite direttamente ma l’intera comunità.

Al momento le disponibilità finanziarie comunali non prevedono soluzioni brevi e comunque penso che mai più sarà possibile un così alto numero di lavoratori precari nell’organico comunale.

Allora provo a fare una proposta, una comunità che vive la vita cittadina con senso di appartenenza dovrebbe sentire i problemi di alcuni come i propri, e in momento di difficoltà tutti dovrebbero impegnarsi a superarlo.

Mi rivolgo principalmente a quegli imprenditori di industrie, agli artigiani, ai titolari dei centri commerciali, alle banche, agli studi commercialisti, e tutte quelle laboriose attività che operano sul territorio di Falconara, chiedo loro di verificare negli organigrammi aziendali se c’è spazio per alcuni di quei lavoratori di cui scrivevo sopra. Voglio sottolineare che non si tratta di fare un opera di beneficenza, ma di avere la possibilità di assumere, in base alle necessità aziendali, personale in molti casi qualificato e motivato, da impiegare in vari settori, dall’operaio al laureato con specializzazioni. Si potrebbe risolvere almeno in parte il problema improvviso della disoccupazione.

Con questa iniziativa la città intera ne uscirà più forte, più unita e solidale, sarà un segno di forte maturità e civiltà.

Mi piacerebbe far arrivare questa mia proposta agli imprenditori di Falconara e delle vicinanze, chi ne ha la possibilità se vuole può far girare questo post.

giovedì 4 gennaio 2007

SCRIVONO I CITTADINI DI FALCONARA

Vorrei provare ad usare lo strumento del blog per raccogliere suggerimenti, idee, proposte, critiche, considerazioni, interrogazioni eccetera.

Gli argomenti devono naturalmente riguardare la città di Falconara.

Chi vuole può scrivere cliccando su “commenti” .

Usate questo spazio responsabilmente, possibilmente indicando il vostro nome, evitando commenti offensivi o oltraggiosi.

Tutti i commenti che in qualche modo potrebbero essere considerati lesivi, offensivi o minacciosi saranno rifiutati.

venerdì 29 dicembre 2006

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI PRECARI DI FALCONARA

Da oggi i lavoratori precari del Comune di Falconara sono senza lavoro. I loro contratti non saranno rinnovati a causa della ormai nota situazione fallimentare del bilancio comunale.

È un grave danno, in primo luogo per i lavoratori stessi, inutile sottolinearlo, ma è anche un danno per tutta la città, è una ferita profonda che difficilmente si rimarginerà. È un grave problema sociale, che non può e non deve lasciare indifferenti gli abitanti di questa comunità, tanto meno gli amministratori.

Personalmente sono molto amareggiato per come sono andate le cose, credo che effettivamente il deficit finanziario non permette ad oggi di percorrere altre strade, e sono convinto che prima di arrivare a questo, si siano tentate tutte le possibilità.
Ma il disagio rimane tutto.

Vorrei provare ad esprimere tutta la mia solidarietà a questi lavoratori, e ringraziarli per il lavoro che hanno svolto finora. Un lavoro molto spesso essenziale per il buon funzionamento della macchina organizzativa comunale. Falconara è una piccola città quindi molti di questi lavoratori li conosco personalmente, e ho potuto apprezzarne personalmente la capacità, la professionalità, l’entusiasmo che queste donne e uomini hanno dedicato al loro lavoro, seppur in una condizione di precariato.

Vorrei ringraziarli in qualità di cittadino di Falconara e non come consigliere comunale.
Nel ringraziarli, vorrei che venissero accettate le mie scuse, ed ora parlo in qualità di consigliere, per non essere riuscito a garantire loro un diritto che dovrebbe essere essenziale per la dignità di ogni cittadino: il diritto al lavoro.

Ho pensato molto se scrivere o meno queste poche righe, perchè non vorrei che venissero giudicate ipocrite, io so bene che non lo sono.

Auguro a tutti sinceramente di riuscire a trovare un lavoro idoneo alle professionalità, un lavoro con più diritti, un lavoro vero e non precario.
Alla città auguro di uscire al più presto da questa situazione deprimente con le proprie forze, evitando di cadere tra gli artigli di quei poteri forti che da tempo ci sovrastano imitando gli avvoltoi quando individuano una preda debole.

lunedì 25 dicembre 2006

RACCOLTA FONDI PER IL LIBANO A FAVORE DI UN PONTE PER...

Non aggiorno il blog da alcune settimane a causa di un guasto improvviso al computer. Sto utilizzando il computer di un amico che ringrazio per la gentile concessione.
In queste ultime settimane a Falconara sono accadute alcuni fatti degni di essere approfonditi, ritornerò sugli argomenti non appena riavrò il computer riparato.
Per il momento nell'augurare a tutti serene feste, vi segnalo alcuni conti correnti bancari e postali per sostenere l'associazione non governativa di volontariato per la solidarietà internazionale UN PONTE PER... che in questo momento sta raccogliendo fondi per gli aiuti in Libano.

c/c bancario n° 108080; abi 05018; cab 12100 Banca Popolare Etica
c/c postale n° 59927004
intestati a: un ponte per
causale: post-emergenza Libano
vai al sito: www.unponteper.it

domenica 3 dicembre 2006

AL CONSIGLIO DEL 30 NOVEMBRE VOTATI L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2006 E LA RISTRUTTURAZIONE SOCIETA' DI SERVIZI

Il consiglio comunale del 30 novembre è stato particolarmente importante visti i punti all'ordine del giorno, assestamento del bilancio 2006, ristrutturazione dei servizi di distribuzione del gas metano, dei servizi sociali ed assistenziali e della gestione delle Farmacie comunali.

Riassumendo, il Comune passa i servizi del Cam Reti e Cam Energia di distribuzione e vendita del metano, a Multiservizi-Prometeo, società di rilievo provinciale, allo scopo di ottenere migliori servizi e costi più bassi per i consumatori finali, oltre all'ingresso nella società Multiservizi con una quota del 9% per importanza terzo dopo i Comuni di Ancona e Senigallia.
Inoltre con la costituzione di due nuove società publiche, è previsto l'accorpamento di società già esistenti come quella Sociale "Together Spa", sportiva "Jessie Owens", culturale "Altro tempo", patrimoniale "G.P.C.".

Questo per economicizzare le strutture.

E' stato votato l'assestamento di bilancio 2006 e questo significa un altro passo importante per evitare il dissesto. Nonostante gli sforzi però le azioni di risanamento non sono sufficienti per rispettare il "Patto di stabilità" e questo comporterà alcune inibizioni per l'amministrazione comunale nel 2007 .

Tutti gli atti sono stati votati dalla maggioranza compatta e dal Consigliere Baldassarri della Lista Falconara nel cuore; gli altri: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lista Carletti, sono usciti dalla sala consiliare per protesta, giustificando il gesto il poco tempo utile per studiare la documentazione dei punti all'ordine del giorno.
Nel dibattito i soliti attacchi della destra nei confronti di DS e Margherita e uno sbiadito intervento del consigliere Giorgini per la Lista Carletti (il prof. era assente).

Di seguito uno stralcio del mio intervento:

"Lo sforzo che l’Amministrazione comunale ha fatto per cercare di riportare il bilancio 2006 in condizioni accettabili è stato immane.

Per raggiungere l’obiettivo è costretta a vendere proprietà, a rivedere e sospendere progetti, a limitare i costi, ad aumentare tasse e tariffe.

Tutte azioni che sono necessarie per evitare il dissesto, quindi per evitare danni peggiori alla città.

Non ci sono tuttavia solo tagli e tasse perchè come illustrato bene dal Vice sindaco Piccinini buona parte del bilancio prevede la riqualificazione di molte zone del territorio falconarese.

Quindi credo che adesso l’A.C. debba iniziare con determinazione l’opera di informazione e trasparenza nella città. Non deve essere propaganda ma vera informazione, spiegando bene cosa intendiamo e possiamo fare per Falconara e qual’è esattamente la situazione che questa A. C. si è vista costretta a gestire.

Spiegando la situazione generale: il CAM, le società partecipate ecc., ma anche illustrando alcune particolarità.

Credo che sia interessante far sapere ai cittadini che tra le tante spese che il Comune dovrà sostenere ad esempio c’è anche l’acquisto di un’opera d’arte del valore di 204.000 euro, 400 milioni di lire. Un acquisto deciso dall’Amministrazione Carletti.

204.000 euro che potevano forse essere utilizzati molto meglio, penso ai lavoratori precari.
L’ex sindaco Carletti ed ex iscritto ai DS, durante il Consiglio comunale del 3 novembre ha detto che i partiti sapevano tutto.

Il consigliere Carletti confonde i frequenti incontri conviviali da lui organizzati nei migliori ristoranti della città con alcuni suoi sodali, con il confronto politico che si fa solo nelle sedi di partito.

Il professore da parecchi anni non ha messo piede nella sede dei DS sebbene espressamente più volte invitato, forse ritenendolo un passaggio superfluo.

E’ stato questo il nostro principale errore: non abbiamo avuto la forza, la capacità di esigere le necessarie spiegazioni sui progetti avviati forse accecati dalla prospettiva di cambiare Falconara da una città dormitorio, in una città viva con una nuova identità.

Questa è stata la nostra colpa principale.

Ma da questa responsabilità non può esimersi chi per lo stesso tempo ha vissuto l’esperienza amministrativa in prima persona.

Mi riferisco al consigliere Baldassarri; nella nuova veste di moralizzatore, si dimentica di aver fatto parte del meccanismo per ben 7 anni e da una posizione dalla quale difficilmente potrà dire di non aver visto o saputo, considerando che è stato assessore nella Giunta Carletti.

Nessuno nega il diritto di cambiare idea, c’è chi dice che solo i cretini non cambiano mai opinione, ma il buon gusto richiede almeno un minimo di decenza.
Molto spesso sui giornali è stato scritto che nessuno dell’A.C. ha mai fatto un cenno di solidarietà nei confronti dei lavoratori precari.

Non credo che sia comprensibile ai più solidarizzare e allo stesso tempo essere costretti a non rinnovare i contratti.

Io credo che il miglior segno di solidarietà sia dare certezza nelle scelte future con selezioni trasparenti e con maggiori diritti per chi verrà assunto, senza creare false aspettative.

Purtroppo la situazione dei precari è causata oltre che da una anomalia falconarese, da una degenerazione del sistema occupazionale contenuta in una legge neo liberista fortemente voluta dal passato governo di destra.

Solo cancellando la legge 30 e riscrivendola sarà possibile evitare questa ingiustizia.

Queste sono le cose che dobbiamo andare a spiegare ai cittadini, far capire soprattutto con i fatti che è nostra intenzione riportare Falconara alla normalità, passaggio obbligato per tornare a pensare una città a misura di cittadino.

Spiegare dunque, in maniera seria e responsabile, che i sacrifici richiesti seppur dolorosi sono necessari, al di là delle iniziative populistiche e demagogiche come quelle viste nelle piazze in questi giorni".

sabato 2 dicembre 2006

REVOCARE L'ADESIONE DI FALCONARA ALLA QUADRILATERO

Al consiglio comunale del 30 novembre ho presentato una interrogazione insieme alla consigliera Stacchietti per conoscere gli aggiornamenti del Progetto Quadrilatero.

Il Comune di Falconara ha infatto aderito all’Accordo di Programma con gli atti deliberativi approvati dal Consiglio Comunale n° 116 e 117 del 28.11.2005 alle quali è seguita la delibera del CIPE che approva i progetti delle aree Leader tra cui anche quelle di Falconara.

La nuova amministrazione invece ha espresso forti riserve e visto il poco tempo a disposizione per revocare l'adesione, c'è tempo fino al 27 dicembre, è indispensabile il parere del prossimo Consiglio comunale.

Io ritengo che non si possa far altro che uscire dal Progetto Quadrilatero e gestire il territorio con progetti autonomi.

Di seguito il testo dell'interrogazione:

COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA
Gruppo Consiliare Democratici di Sinistra

Al Sindaco del Comune di Falconara Marittima
Dott. Riccardo Recanatini

Oggetto: interrogazione in merito al Progetto Quadrilatero Marche Umbria

I sottoscritti consiglieri:
· Preso atto della Delibera della Giunta comunale 382 dell’11 agosto 2006 circa l’orientamento sulla opportunità di adesione o revoca al Progetto Quadrilatero Marche-Umbria
· Visto il recente incontro tra Regione Marche e il Ministro delle Infrastrutture
· Viste le dichiarazioni, durante l’assemblea pubblica tenutasi a Castelferretti il 23 novembre scorso, del dirigente all’Assetto e Tutela del Territorio architetto Marincioni circa lo stato di avanzamento degli espropri delle aree leader individuate per avviare il progetto Quadrilatero

INTERROGA

Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima per sapere:

o L’attuale stato dell’arte del Progetto Quadrilatero
o Se la riserva all’adesione all’Accordo di Programma degli atti deliberativi approvati dal Consiglio Comunale n° 116 e 117 del 28.11.2005 della Delibera di Giunta 382 dell’11 agosto 2006 è stata superata da fatti nuovi
o Se sono state avviate le procedure per gli espropri nel territorio di Falconara nelle zone leader individuate dal Progetto Quadrilatero

Si richiede risposta orale e scritta

Falconara Marittima, 27 novembre 2006

I Consiglieri Comunali
Claudio Paolinelli
Paola Stacchietti

venerdì 1 dicembre 2006

RIENTRANO I SOLDATI ITALIANI DALL'IRAQ


Oggi è una grande giornata per l'Italia e per la Democrazia. Oggi grazie al ritiro dei soldati italiani dall'Iraq torna ad essere rispettata la Costituzione italiana. L'Italia ripudia la guerra... non ce lo dobbiamo mai più dimenticare.

La guerra in Iraq ha causato la morte di 39 italiani ed è costata all'Italia oltre 1.500 milioni di euro.
Fino ad oggi la missione irachena è costata agli Stati Uniti quasi 336 mila miliardi di dollari. Sarebbero 655 mila i civili, iracheni e non, che hanno perso la vita dall´inizio della guerra. Una cifra enorme per una guerra, occorre tenerlo sempre a mente, che è iniziata grazie a delle bugie dei Governi americano e Inglese.

Al tempo stesso nessuno degli obiettivi che questa "GUERRA UMANITARIA" si era prefissata è stato raggiunto. Anzi, il terrorismo nel mondo è aumentato e gli iracheni che dovevano ricevere la democrazia, vivono in un continuo crescendo di violenze e stragi.

L'ammaina bandiera italiana nel territorio iracheno è una grande vittoria del movimento pacifista.
Oggi è un grande giorno, ora bisogna pensare di trasformare la presenza militare in Afghanistan in concreti aiuti cooperativi, e impegnarsi a risolvere il problema principale medio-orientale che rimane comunque sempre quello, annoso tra Israele e Palestina.

martedì 28 novembre 2006

UCCIDETE LA DEMOCRAZIA IL FILM SULLE ELEZIONI DI APRILE

Ho appena visto il film documentario Uccidete la democrazia di Beppe Cramagnani ed Enrico Deaglio.

Penso che sia utile e molto interessante la visione di questo film, ci fa ripercorrere tutti quei momenti di smarrimento con i quali abbiamo vissuto la notte dei risultati elettorali. Il merito di questo film sta nel proporre un servizio giornalistico d'inchiesta, sempre più raro nel nostro paese, un documentario che denuncia molte delle anomalie accadute quella notte ed ancora senza risposta.

Purtroppo il DVD è di difficile reperimento nelle edicole e i mezzi di informazione mi sembra evitino l'argomento che pure ha aperto la discussione nel mondo politico. Solo Lucia Annunziata e Enrico Vaime e Maurizio Crozza nei loro programmi ne hanno parlato.

Se non riuscite a trovare il DVD o non intendete spendere 17 euro per l'acquisto, ma siete comunque interessati alla visione, vi segnalo che si stanno organizzando video proiezioni del film in molte città. Ad Ancona mercoledì 29 Novembre, ore 21.30 presso il Circolo ARCI Thermos -Via San Martino, 10 - ingresso libero -

http://www.diario.it/index.html

lunedì 27 novembre 2006

IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 NOVEMBRE 2006

Oggi c'è stato il Consiglio comunale. Tra il pubblico alcuni lavoratori della Cooperativa intervento 4 che hanno esposto un paio di cartelli in silenzio a segnalare la loro condizione di precari.

Atmosfera strana, alcune assenze ma la seduta si è svolta senza particolari problemi. Tutti i punti all'ordine del giorno (vedi i post precedenti) sono stati discussi e votati come ci si aspettava.

Il programma di risanamento dell'Amministrazione va avanti.

Con sorpresa della minoranza è passata una mozione proposta dal gruppo di Alleanza Nazionale contro l'aumento delle tariffe degli autoservizi pubblici. L'appuntamento con il Consiglio comunale è fissato a giovedi prossimo 30 novembre.

venerdì 24 novembre 2006

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 NOVEMBRE 2006

Convocazione Consiglio comunale. Giovedì 30 Novembre 2006 alle ore 15,00 presso la sala convegni del castello di Falconara Alta

per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. INTERROGAZIONI ORALI
4. ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2006 – MODIFICA AL PIANO INVESTIMENTI 2006/2008 E VARIAZIONE ELENCO ANNUALE 2006 DELLE OO.PP.
5. PIANO DI INIZIATIVA PRIVATA "PARROCCHIA E ASILO INFANTILE DI CASTELFERRETTI" – DECISIONE SULLE OSSERVAZIONI E ADOZIONE DEFINITIVA
6. DEFINIZIONE DELL’ASSETTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE E VENDITA GAS
METANO PER IL TERRITORIO COMUNALE DI FALCONARA – RELATIVO ATTO DI INDIRIZZO NEI CONFRONTI DELLA CAM RETI SPA, CAM ENERGIA SPA E MULTISERVIZI SPA – PROVVEDIMENTI CONSEQUENZIALI
7. RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA DEI SERVIZI A RILEVANZA NON ECONOMICA A CONTENUTO SOCIALE ED ASSISTENZIALE – MISURE PER LA SALVAGUARDIA DELLA EFFETTIVITA’ E CONTINUITA’ DELL’INDIRIZZO POLITICO ED AMMINISTRATIVO SUI SOGGETTI DI DERIVAZIONE COMUNALE PREPOSTI ALLA EROGAZIONE DEI SERVIZI IN QUESTIONE – CONSEGUENTE MODIFICA ALLO STATUTO COMUNALE PER L’INSERIMENTO DI APPOSITA DISPOSIZIONE ABILITATIVA DEGLI ASSESSORI COMPETENTI ALLA ASSUNZIONE DELLA CARICA DI COMPONENTI DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DEI PREDETTO SOGGETTI EROGATORI DEI SERVIZI -DETERMINAZIONI CONSEQUENZIALI

mercoledì 22 novembre 2006

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 NOVEMBRE 2006

Convocazione Consiglio comunale. Lunedì 27 Novembre 2006 alle ore 15,00 presso la sala convegni del castello di Falconara Alta

per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. INTERROGAZIONI
A. INTERROGAZIONE ORALE - COMPENSI AI DIRIGENTI COMUNALI – PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
B. INTERROGAZIONE ORALE - CONDIZIONI PRECARIE DEGLI AUTOMEZZI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI DEL CAM SPA - PROPOSTA DAL GRUPPO “RIFONDAZIONE COMUNISTA”
C. INTERROGAZIONE ORALE URGENTE - RAPPORTI TRA IL COMUNE DI FALCONARA M.MA ED IL CAM SPA - PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
4. APPROVAZIONE VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE – SEDUTA DEL 29/09/06 (ESTRATTO DAL N. 69 AL N. 75)
5. REGOLAMENTO PER L’ADESIONE ALL’ACCERTAMENTO
6. ALIENAZIONE IMMOBILI COMUNALI – ATTO DI INDIRIZZO AI FINI DEL FINANZIAMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO
7. ART. 194 DEL D.LGS. 18/8/2000 N° 267 - RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA' DI DEBITI FUORI BILANCIO E PROVVEDIMENTI DI FINANZIAMENTO
8. ART. 194 DEL D.LGS. 18/08/2000 N. 267 - RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA' DI DEBITI FUORI BILANCIO RELATIVI A SPESE IN CONTO CAPITALE E PROVVEDIMENTI DI FINANZIAMENTO
9. PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PRIVATA AREA EX ENEL – ADOZIONE
10. INDIRIZZI PER LA REDAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DI FALCONARA ALTA
11. INDIRIZZI PER LA REDAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DI CASTELFERRETTI
12. NOMINA “COMMISSIONE COMUNALE PER LA TOPONOMASTICA” E MODIFICA “CRITERI GENERALI PER LA DENOMINAZIONE DI VIE, PIAZZE, MONUMENTI, LAPIDI E SCUOLE”
13. MOZIONE CONTRO L’AUMENTO DELLE TARIFFE DEGLI AUTOSERVIZI PUBBLICI – PROPOSTA DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”
14. MOZIONE SULLA CANCELLAZIONE DELLA FACOLTA’ DEL CONTRIBUENTE DI DEVOLVERE IL 5 PER MILLE IN FAVORE DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, NON PROFIT E DEL TERZO SETTORE (FINANZIARIA 2007) – PROPOSTA DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”
15. ORDINE DEL GIORNO – CONTRARIETA’ ALLA FINANZIARIA DEL GOVERNO PRODI – PROPOSTO DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”

sabato 18 novembre 2006

LA NUOVA TESSERA DEI DS DISCRIMINA?

Questa volta voglio uscire dai confini della città per dire alcune cose riguardo al particolare momento che sta vivendo il partito dei Democratici di Sinistra a livello nazionale in preparazione del congresso che sancirà o meno la nascita del Partito Democratico. Pubblico una mia lettera inviata all'Unità oggi in merito alla nuova tessera di adesione del 2007. Non so se verrà pubblicata dall'Unità, ma voglio comunque trascriverla qua.

"Cara Unità, come spesso faccio anche sabato scorso ho acquistato una copia del vostro giornale, e la prima cosa che mi è saltata all'occhio è stato il riquadro in basso a destra per la campagna del tesseramento ai Ds del 2007.

Sulla tessera sono rappresentati due simboli distesi su un prato: uno dell'Ulivo attorno al quale sono assiepati un gruppo di bambini felici con un adulto, l'altro simbolo è quello dei Ds vicino al quale si vede un solo bambino completamente isolato dall'altro gruppo.

Io non so cosa volessero trasmettere i creativi che hanno ideato l'immagine della nuova tessera, ma vorrei dare la mia interpretazione.

Attorno l'Ulivo c'è la felicità dei bambini che rappresentano il nuovo che avanza, sorvegliati da un adulto che invece è il vecchio che rimane. Il bambino con la maglia a righe solo e pensieroso rappresenta invece chi crede che il partito dei DS non debba scomparire, e per questo motivo che se ne sta solo e ignorato dal gruppo felice.

Io credo che la tessera rappresenti un vero e proprio ossimoro visivo, infatti se lo slogan recita: 2007 crescere insieme, l'immagine è chiaramente in antitesi dal momento in cui c'è un bambino discriminato. Ora se la tessera fosse uno annuncio pubblicitario, andrebbe segnalata al garante per la pubblicità come pubblicità ingannevole.

Io mi sento rappresentato dal bambino con la maglia a righe anche perchè come da tradizione del mio partito, i DS, sto da sempre dalla parte dei più deboli contro le discriminazioni, e comunque sono convinto che di bambini con la maglia a righe in Italia e nel nostro partito ce ne siano molti, quindi mi permetto di incitare parafrasando Marx: BAMBINI CON LA MAGLIA A RIGHE DI TUTTO IL MONDO UNITEVI. "

domenica 12 novembre 2006

... GLI E' TUTTO SBAGLIATO, TUTTO DA RIFARE...

Ho aspettato un po’ di tempo prima di scrivere qualcosa sul passato consiglio comunale del 3 novembre scorso. Avevo bisogno di metabolizzare la quantità di opinioni, di dichiarazioni, che si sono espresse in quel contesto.

Punto focale naturalmente è la situazione finanziaria, che giorno dopo giorno appare sempre più complessa, la mia impressione è che difficilmente ne verremo fuori. Infatti quando sembra di riuscire in qualche modo a far quadrare i conti almeno per il 2007, subito si scopre un’altra magagna che ci fa ripiombare da punto a capo.

Cercherò di fare considerazioni per quanto possibile in ordine cronologico, quindi torno al 3 novembre per cercare di ricreare l’atmosfera che si respirava in quel consiglio comunale. La giunta e i consiglieri sono stati accolti dalla protesta peraltro molto corretta dei lavoratori precari del comune di Falconara e delle varie società e cooperative collegate, i quali per sottolineare la loro legittima preoccupazione di non vedersi rinnovare i contratti di lavoro, hanno piazzato all’ingresso e all’interno della sala del consiglio molte sagome umane cartonate, a rappresentare la loro condizione di “lavoratori invisibili”. Per il risanamento del bilancio ovviamente sono previsti molti tagli, e tra questi anche quelli del personale.

Il consiglio entra nel vivo con una relazione del vice sindaco e assessore al bilancio Piccinini con la quale illustra la situazione e la necessaria “cura da cavallo” per cercare di equilibrare il bilancio. Quindi viene illustrata la necessità di aumentare alcune tasse e tariffe come ICI e Trsu, nonchè di razionalizzare tutti i costi e provvedere alla vendita di immobili di proprietà comunale e di disdire tutti gli i locali in affitto considerati non essenziali.

Inizia la discussione e partono gli interventi dei vari consiglieri comunali. Voglio segnalare quello dell’ex sindaco Giancarlo Carletti ora consigliere di minoranza. Sembra incredibile che ad un passo dal dissesto egli continui a sostenere la giustezza della politica delle spese incontrollate ed esagerate per le attività culturali attraverso mutui che ora sono la causa principale dell’indebitamento comunale. È incredibile anche abbia sorvolato sul problema dei debiti fuori bilancio che pesano per alcuni milioni di euro. L’ex sindaco ha dichiarato che i partiti che lo hanno sostenuto nelle sue due amministrazioni sapevano tutto. Carletti per la verità nonostante i numerosi inviti a discutere delle varie azioni di governo della città con gli organi direttivi del partito dei DS di Falconara, in tutti gli anni trascorsi non si è mai fatto vedere, non si è mai degnato di confrontarsi con il suo partito di riferimento, e condividere le sue idee per la città. Forse l’ex sindaco confonde i frequenti incontri conviviali serali (sembra a spese dei cittadini) con alcune persone fidate, e la dialettica politica nelle sedi ufficiali.

Alla domanda precisa: come evitare il dissesto posta al professor Carletti da alcuni consiglieri, basta andare a leggere una intervista al Corriere Adriatico pubblicata sul blog http://listacarletti.blogspot.com/ dell’ex assessore Fausto Api durante la recente campagna elettorale che qui trascrivo letteralmente: problemi risorse economiche. Qualche idea originale per ovviare alla diminuzione di trasferimenti?
Spero in un ripensamento del governo Prodi sui tagli agli Enti locali. Altrimenti a subire la conseguente riduzione dei servizi sono i cittadini. Quanto al reperimento di risorse, occorre coinvolgere tutte le realtà produttive (imprese, professionisti) che beneficeranno dallo sviluppo della città e del territorio. E’ il concetto della “partecipazione sociale” sviluppabile con Fondazioni ed enti misti in grado di attrarre risorse per finanziare sociale (anziani, handicap, minori), cultura (teatro, musica, arte) e strutture (parcheggi e riqualificazione urbana).

Questa è stata l’unica preoccupazione, dunque le conseguenze che subiranno i cittadini sono causa del governo Prodi e non della scellerata politica debitoria di almeno cinque anni di amministrazione.

Vorrei passare a segnalare l’intervento del consigliere Baldassarri il quale cerca di farsi una nuova verginità politica attaccando tout-court Ds e Margherita senza ricordare che lui stesso è stato assessore nella Giunta Carletti per ben 7 anni quindi anche lui responsabile.

Purtroppo sento imbarazzo per me e per il mio partito, i DS, perchè effettivamente come minimo siamo colpevoli di non aver controllato e di non aver capito in tempo la situazione. Credo che una profonda autocritica nel partito debba essere fatta, ci permetterebbe di superare questa grave difficoltà, e di riprendere il percorso politico senza impacci.

In ultimo voglio segnalare che nel frattempo la situazione economica del comune è ulteriormente peggiorata a causa della società di servizi partecipata CAM che a fronte di un bilancio dichiarato in attivo è risultato in passivo di oltre 2.5 milioni di euro secondo il documento redatto dalla società di controllo kpmg. Ora i conti del Comune sono setacciati dalla Guardia di Finanza inviata dalla Corte dei Conti.

Infine una considerazione sulla situazione dei precari, ho letto attraverso il loro blog delusione e rabbia per un futuro che non appare al momento positivo, capisco la loro ira, non credo però che si debba incolpare gli attuali amministratori per questo stato di cose, ma nemmeno esaltare l’operato dell’ex sindaco visto che molti lo ringraziano per aver dato loro un posto di lavoro senza capire che ora lo stanno perdendo proprio a causa di troppe assunzioni facili.

Durante l’ultimo Consiglio comunale vari consiglieri io compreso si sono cimentati in alcune citazioni, adesso vorrei concludere con una frase famosa non molto ottimista ma credo aderente alla situazione che stiamo vivendo, è di Gino Bartali "...gli è tutto sbagliato, tutto da rifare...".

venerdì 3 novembre 2006

INTERVENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 NOVEMBRE

Tornerò a scrivere di questo consiglio comunale. Nel frattempo pubblico il mio intervento.

"È nostro dovere cercare di evitare il dissesto, il lavoro svolto in questi mesi dal sindaco dagli assessori è stato duro e gravoso. Tutti si devono rendere conto che trovare una via d’uscita in una situazione così critica è un pò come cercare di scavare un tunnel con un cucchiaio.

Personalmente credo che dovremmo continuare a scavare e non arrenderci alla pur buia realtà. Fermarsi significherebbe annullare ogni progetto, ogni idea. Porterebbe la città in uno stato di depressione dal quale difficilmente si riprenderà. Non può essere questo, ciò che vogliamo.

La possibilità di riportare Falconara alla normalità c’è e la dobbiamo perseguire.

Dobbiamo avere la consapevolezza che questo significa sacrifici per i cittadini, quindi abbiamo il dovere di spiegare dettagliatamente, come intendiamo procedere e dimostrare con i fatti che questa amministrazione è diversa dalle precedenti. Dobbiamo convincere i cittadini che veramente la cosa pubblica è gestita in maniera chiara e partecipata, così come abbiamo dichiarato durante la recente campagna elettorale. È necessario che questa amministrazione comunale renda pubbliche quali sono le priorità, individuare cosa bisogna salvaguardare.

Cosa è più importante: lo sviluppo della città, la cultura, l’attenzione per il sociale, il lavoro.

Io credo che la priorità deve essere la tutela sociale e il lavoro. Tutelare le fasce svantaggiate della città deve essere la nostra priorità. La nostra coalizione di maggioranza ha tradizioni popolari, da sempre vicina ai più deboli, sia per motivazioni di carattere cattolico che per filosofie socialiste. I nostri elettori si aspettano azioni legate alla solidarietà ed all’equità. Norberto Bobbio affermava che “coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini uguali, o ai modi di ridurre le disuguaglianze”, Alcide De Gasperi sottolineava in uno dei suoi famosi discorsi il “bisogno di provvedere prima ai più poveri e disagiati: salvaguardare la libertà della persona umana nella sua sfera economica, perchè questa è l’involucro della sua libertà spirituale”.

Ho scomodato due pezzi da novanta della nostra storia politica perchè mi aiutano a dire che ora, in questa fase delicata della vita di questa città, dobbiamo fare scelte che devono andare in quel senso. Non è possibile penalizzare chi già si trova in posizioni sfavorite. Mi riferisco ad esempio alle persone che dipendono dai servizi dedicati ai disabili, agli anziani a basso reddito e ad altri soggetti emarginati.
Servizi che in gran parte sono possibili a Falconara grazie all’impegno di numerosi lavoratori. Sono lavoratori atipici, precari, che svolgono la loro attività con professionalità, con pochi diritti e nessuna certezza, quindi anche loro, anche se in termini diversi, si trovano in una condizione di disuguaglianza. Utilizzati anche dalle amministrazioni pubbliche in maniera smodata grazie proprio al basso costo e alla mancanza di doveri nei loro confronti. L’utilizzo di questa forma di contratto lavorativa è dovuta ad una legge sul lavoro (legge 30) fortemente voluta dal governo della destra.

La lotta al precariato invece è in testa agli impegni del Governo Prodi e lo deve essere anche nelle amministrazioni di centro-sinistra delle periferie.

A Falconara l’anomalia dei lavoratori precari è particolarmente evidente. A partire dal numero degli assunti: c’è stata indubbiamente una situazione che a qualcuno è “scappata di mano”. Si è data a troppe persone una aspettativa non sostenibile per le casse comunali. È vero, nell’assunzione del personale spesso non c’è stata alcuna selezione. Ma non è possibile colpevolizzare chi per motivi contingenti, nella difficoltà di trovare un posto di lavoro, ha dovuto servirsi del sistema più diffuso in Italia. Piuttosto dovremmo condannare chi ha usato la leva della raccomandazione per scopi personali, sfruttando situazioni di necessità. Sembra chiaro che alcuni occupano quei posti grazie a cognomi noti. Ma noi non siamo stati eletti con l’incarico di epuratori. Il problema del clientelismo deve rimanere nelle coscienze degli interessati.

Dobbiamo invece dare certezze che quanto avvenuto sinora non accadrà mai più, e lo possiamo fare solo se ad esempio detteremo regole precise per le future assunzioni, che rifuggano a tentazioni di carattere clientelare o a direttive di Partito.

E poi dobbiamo valutare un fatto secondo me molto importante: non rinnovare il contratto a molti lavoratori comporta a sua volta un problema sociale: bisogna ricordare che queste persone da un lato non avranno più un reddito seppur piccolo, dall’altro dovranno contribuire al risanamento delle casse comunali per mezzo degli aumenti delle tasse e delle tariffe.

Ora pur nella consapevolezza che le cosiddette pieghe di bilancio sono praticamente asciutte, chiedo al sindaco e alla giunta di impegnarsi affinchè da qui alla presentazione del bilancio preventivo si possa determinare una via d’uscita, anche coinvolgendo la Regione Marche, che garantisca il rinnovo dei contratti di un numero adeguato di lavoratori precari, in maniera tale da poter dare giusta continuità alle idee che le nostre tradizioni culturali e politiche pretendono, oltre che permettere una normale attività dei servizi sociali e culturali essenziali per la città.

Vorrei segnalare in ultimo e concludo, l’accordo quadro per la definizione dei criteri relativi alla stipula dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulato dalla Provincia di Ancona con le organizzazioni sindacali. L’accordo ha come finalità il riconoscimento di alcune garanzie contrattuali come la sospensione della prestazione per malattia, per maternità, per le ferie, definendone i relativi aspetti economici. Considerare positivamente l’accordo della Provincia di Ancona, adattandolo alle necessità della nostra amministrazione comunale, significherebbe iniziare un primo importante passo per la lotta alla precarietà.

Mi rendo perfettamente conto che l’alternativa del commissariamento è cosa ben peggiore dei tagli e dei rincari che ci accingiamo a fare, e quindi non auspicabile, per questo motivo il mio impegno è volto a sostenere tutte quelle azioni che assicureranno sia il risanamento finanziario del Comune, sia quelle per lo sviluppo di Falconara, condizioni senza le quali la città verrebbe fortemente penalizzata".

mercoledì 1 novembre 2006

COMPLETATE LE NOMINE DI TUTTE LE COMMISSIONI CONSILIARI

Lucia Luccarini (DS) è il nuovo presidente della commissione I (Bilancio) vicepresidente Lucio Virgulti (AN)
Andrea Rossi (Margherita) è il nuovo presidente della Commissione II (Urbanistica) vicepresidente Alessia Cerioni (Forza Italia).
Rosa Pieroni ( DS) è il nuovo presidente della commissione III (Cultura, Turismo, Sport ), vice presidente Elena Tanzarella (AN) .
Claudio Paolinelli (DS) è il nuovo presidente della commissione IV (Ambiente), vice presidente il consigliere Goffredo Brandoni (FI).
Sergio Badialetti (Verdi) è il nuovo presidente della V (Sicurezza, Viabilità), vice presidente Goffredo Brandoni (Forza Italia)
Carla Cinti (Prc) è il nuovo presidente della commisione VI (Servizi Sociali), vice presidente Gilberto Baldassarrri (Falconara nel cuore)

CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 NOVEMBRE 2006

Convocazione Consiglio comunale presso la sala convegni del castello di Falconara Alta Venerdì 3 Novembre 2006 alle ore 14,30 per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. INTERROGAZIONI
A. INTERROGAZIONE ORALE - FURTI NELLE ABITAZIONI A ROCCA MARE – PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
B. INTERROGAZIONE ORALE - NUOVA SEDE DEL SERVIZIO POLIZIA MUNICIPALE – PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
4. APPROVAZIONE VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE – SEDUTA DEL 18/09/06 (ESTRATTO DAL N. 54 AL N. 68)
5. RATIFICA VARIAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2006 (1)
6. A.S. CONSORZIO GORGOVIVO - PRESA D'ATTO E RICOGNIZIONE DELIBERE N. 3 DELL'1/12/05 E N. 2 DEL 27/03/06 DELL'ASSEMBLEA CONSORTILE - INDIVIDUAZIONE DATA DI DECORRENZA DELL'EFFETTO DI RETROCESSIONE - INTEGRAZIONE E PUNTUALIZZAZIONE DELIBERA C.C. N. 59 DEL 18/09/06
7. ATTO DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO 2007
8. NOMINA COMMISSIONE CONSULTIVA COMUNALE DI CUI ALL' ART. 6 DEL VIGENTE
REGOLAMENTO PER L' ESERCIZIO DELL' ATTIVITA' DI BARBIERE PARRUCCHIERE UOMO DONNA ESTETISTA
9. APPROVAZIONE NUOVO SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA - ART. 210 D.LGS N. 267/2000
10. PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PRIVATA AREA EX ENEL – ADOZIONE
11. INDIRIZZI PER LA REDAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DI FALCONARA ALTA
12. INDIRIZZI PER LA REDAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DI CASTELFERRETTI
13. NOMINA “COMMISSIONE COMUNALE PER LA TOPONOMASTICA” E MODIFICA “CRITERI GENERALI PER LA DENOMINAZIONE DI VIE, PIAZZE, MONUMENTI, LAPIDI E SCUOLE”
14. MOZIONE CONTRO L’AUMENTO DELLE TARIFFE DEGLI AUTOSERVIZI PUBBLICI – PROPOSTA DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”
15. MOZIONE SULLA CANCELLAZIONE DELLA FACOLTA’ DEL CONTRIBUENTE DI DEVOLVERE IL 5 PER MILLE IN FAVORE DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, NON PROFIT E DEL TERZO SETTORE (FINANZIARIA 2007) – PROPOSTA DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”
16. ORDINE DEL GIORNO – CONTRARIETA’ ALLA FINANZIARIA DEL GOVERNO PRODI – PROPOSTO DAL GRUPPO “ALLEANZA NAZIONALE”

giovedì 26 ottobre 2006

LA REGIONE DICE NO ALLE CENTRALI API

La voce circolava già ieri, la notizia è in effetti una ottima notizia. I partiti di maggioranza della Regione Marche hanno deciso che il Piano Energetico Ambientale Regionale non si deve modificare, quindi il progetto dalla società API di costruire due nuove grandi centrali all'interno della raffineria di Falconara è stato bocciato perchè incompatibile.

Ora l'ultima decisione spetta al ministero delle attività produttive. Il ministro Bersani dovrà valutare tenendo conto del parere negativo della Regione Marche.

Domani comunque tutti a Falconara alle ore 17.30 in Piazza Mazzini per la Manifestazione contro le centrali organizzata dai partiti di Centro-Sinistra di numerosi Comuni della Vallesina

mercoledì 25 ottobre 2006

240 PRECARI A RISCHIO

Oggi pomeriggio si è tenuta la seconda assemblea dei lavoratori precari che lavorano per il Comune di Falconara direttamente e indirettamente (uff. comunali, cooperative e società Together). Erano presenti 70-80 persone.

I rappresentanti sindacali di CGIL, CISL., UIL hanno coordinato l’incontro che naturalmente verteva sul futuro prossimo dei numerosi lavoratori atipici (240?) considerando che i contratti scadono tutti entro il 31 dicembre 2006.
Ho saputo, che alla riunione hanno partecipato alcuni esponenti dei partiti politici di Alleanza nazionale e Forza Italia, consiglieri comunali, i quali si sono resi disponibili come portavoce della richiesta dei precari di un Consiglio comunale aperto.

Vorrei ricordare che la situazione dei precari in quanto tale è causata dall’applicazione della legge 30, una legge fortemente voluta dal Governo Berlusconi, in nome della flessibilità “regola necessaria allo sviluppo di concezione neoliberista”, una norma che di fatto ha annullato molti dei diritti che i lavoratori erano riusciti ad ottenere in anni di lotte.

Quindi, a mio avviso, la presenza in quella riunione di esponenti politici che in questi ultimi anni hanno sostenuto una legge di quel tipo è stata quanto meno inopportuna. Ma c’è di più. Proprio quei consiglieri meno di un mese fa in consiglio comunale, si sono espressi contrari al riconoscimento dei debiti comunali fuori Bilancio, auspicando la dichiarazione di dissesto. Ora molti di voi sapranno che dichiarare il dissesto comunale significa che verrà nominato un commissario, il quale avrà come unico obiettivo quello di portare il bilancio a pareggio nel minor tempo possibile abbattendo tutti i costi, e questo causerà sicuramente il mancato rinnovo dei contratti ai precari, ma non solo, le tariffe e le tasse comunali saranno elevate al massimo possibile, e molto altro.
Ecco perché la presenza di quei consiglieri alla riunione dei precari mi è sembrato frutto di uno squallido opportunismo.

A parte questa precisazione il problema dei precari rimane tutto. Lunedì prossimo ci sarà una riunione di maggioranza in Comune, per parlare proprio di bilancio preventivo. Solo allora cominceremo ad avere una idea più chiara sul futuro della città e quindi anche dei precari.

Intanto credo che sia utile iniziare ad informare i cittadini su quanto sia importante la presenza dei lavoratori precari per il funzionamento dei principali servizi comunali, e cominciare a sottolineare che senza la presenza dei precari, o dei lavoratori delle cooperative molti servizi essenziali come le mense scolastiche, la biblioteca, i servizi sociali, scuolabus, non saranno più garantiti. Quindi far capire che allo stato attuale “eliminare i precari” significa per la città rinunciare a servizi essenziali. L’altro passo da compiere potrebbe essere il coinvolgimento della Regione Marche, proprio per evitare che alcuni servizi essenziali vengano soppressi.


Il BLOG dei precari falconaresi http://falcoprecari.blogspot.com/

lunedì 23 ottobre 2006

I NUOVI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI III E IV

Oggi sono state convocate le Commissioni Consiliari III e IV per eleggerne i Presidenti e i Vice presidenti:

Rosa Pieroni ( DS) è il nuovo presidente della commissione III (Cultura, Turismo, Sport ), vice presidente Elena Tanzarella (AN) .
Claudio Paolinelli (DS) è il nuovo presidente della commissione IV (Ambiente), vice presidente il consigliere Goffredo Brandoni (FI).

martedì 17 ottobre 2006

IL VALORE DELLE IDEE


Il valore delle idee è un buon titolo per una iniziativa che nasce con l'intenzione di avviare nella città la Democrazia Partecipata.

Attivare questa buona pratica è sempre stata l'intenzione dell' amministrazione comunale, basta ricordare lo slogan del centro-sinistra in campagna elettorale: Partecipazione, Trasparenza, Continuità.

L'esperienza di Democrazia Partecipata nella nostra città è partita sabato 14 ottobre dalla Sala Convegni del Castello di Falconara Alta con un seminario dal tema “La democrazia partecipata – costruiamo insieme la nostra città”. Tra i relatori il Sindaco Riccardo Recanatini, l'assessore alla Partecipazione Massimo Marcelli Flori, l’assessore all’Urbanistica Carlo Brunelli, Rita Colantonio, docente alla Politecnica delle Marche e Pierpaolo Fanesi, responsabile dei processi partecipativi del comune di Grottammare.

Si dà inizio dunque ad un percorso impegnativo ma che sicuramente darà buoni frutti.
I cittadini potranno intervenire direttamente sulle problematiche con suggerimenti sui vari temi, durante degli incontri che sono stati programmati.

La città per facilitare l'organizzazione è stata virtualmente divisa in zone, ed ogni zona avrà la sua assemblea pubblica con gli amminitratori.

Partirà una raccolta capillare delle varie segnalazioni su bilancio, urbanistica, lavori pubblici, servizi, viabilità, cultura, sport e tutti gli altri temi che possono coinvolgere il tessuto cittadino.

Mi sembra che questa nuova amministrazione abbia un approccio con i cittadini molto diverso di quello delle passate amministrazioni. Noi cittadini non possiamo perdere una occasione così importante che ci fa partecipi e responsabili del futuro della nostra città. L'unico modo per contribuire è partecipare attivamente.

Queste sono le date dei prossimi incontri della Giunta e i cittadini, tutti alle ore 21.00:

Zona Fiumesino – Poiole venerdì 3 novembre Circolo Arci di via Fiumesino.
Zona Palombina Vecchia – via Italia giovedì 9 novembre Aula Magna Ist. tecnico comm. Serrani Via Santarosa 2.
Zona Centro – Villanova giovedì 16 novembre Centro PIU' Via Roma 2.
Zona Castelferretti – Stadio – Tesoro giovedì 23 novembre Circolo Ricreativo Quercetti Via Cuneo 2.
Zona Falconara Alta – Barcaglione giovedì 30 novembre Circolo Operaio Mutuo Soccorso Via Costa 9.

http://www.comune.falconara-marittima.an.it/

martedì 10 ottobre 2006

LA PACE COSTRUITA DALLE CITTA' DEI DIRITTI UMANI



Dal 5 al 7 ottobre a Perugia , nella sala dei Notari del Palazzo dei Priori, una delle più belle sale del mondo, si è tenuto il meeting internazionale degli Enti Locali per la Pace e i diritti Umani. Ho avuto l’opportunità di partecipare sabato 7 ottobre all’assemblea Nazionale straordinaria degli Enti Locali “La pace costruita dalle città dei diritti umani”.

Il Comune di Falconara infatti ha da poco aderito al coordinamento nazionale, e questa è stata la prima partecipazione ad una iniziativa di questo tipo.

Lo scenario è imponente e carico di storia, la sala dei Notari meravigliosamente affrescata con immagini sacre e profane del 300, è una cornice che impreziosisce ancora di più le nobili intenzioni dell’iniziativa. In questa sala vorrei ricordare che si sono incontrati Gorbaciov e Reagan nel 1987 per firmare il patto per il disarmo.

Gli scettici potrebbero pensare che questi incontri siano per persone idealiste ed ingenue, invece la sala è gremita di persone di molte nazionalità diverse in attesa dell’inizio del dibattito; Sindaci, Assessori, Presidenti, Consiglieri, tutti presenti non solo per ascoltare, ma anche per confrontarsi e scambiarsi progetti ed idee sui diversi temi, tutti consapevoli che l’esperienza maturata in tutto questo tempo serve per trasformare le iniziative di pace in politiche di pace.

Quest’anno si festeggia il 20° anniversario della costituzione del coordinamento per la pace e la giornata ha un sapore anche celebrativo, ma soprattutto è l’occasione per riflettere su quanta strada è stata percorsa fino ad ora con il prezioso impegno per la pace di persone del calibro di Giorgio La Pira, di Ernesto Balducci, di Umberto Pagliacci, e di Antonio Papisca presente all’assemblea.

I lavori si sono focalizzati sul raggiungimento dell’obiettivo del millennio, un patto sottoscritto da ben 189 Capi di Stato e di Governo nel settembre del 2000, tutti si sono impegnati a lavorare per un mondo più equo per tutti entro il 2015. Si è ribadita l’importanza della cancellazione del debito, del dramma di un continente come l’Africa, della necessità della cooperazione ma anche degli interventi per il commercio nella Banca Mondiale.

In questa sfida, attore principale è proprio l’Ente Locale, che può sensibilizzare i cittadini sul consumo e commercio etico. Solo con una giusta comunicazione si potrà compiere un passo avanti verso una cultura di pace, con la consapevolezza che la pace si raggiunge non solo in assenza di guerra, ma anche quanto si riconoscono e si difendono i diritti umani.

Questi gli obiettivi di sviluppo del millennio:

1. Ridurre di due terzi la mortalità infantile;
2. Sradicare l’estrema povertà e la malnutrizione;
3. Assicurare l’istruzione primaria a tutti i bambini e bambine;
4. Promuovere l’equità di genere e combattere le discriminazioni;
5. Ridurre di tre quarti la maternità materna;
6. Fermare e invertire la diffusione di HIV/AIDS, malaria ed altre malattie;
7. Assicurare la sostenibilità ambientale;
8. Sviluppare un’alleanza globale a favore dello sviluppo.

domenica 8 ottobre 2006

L'ART. 113 IN SOCCORSO DEL BILANCIO COMUNALE?

Il bilancio comunale è ancora la prima preoccupazione della Giunta e del Consiglio comunale, e in maniera più o meno direttamente anche dei cittadini. Le notizie che appaiono sui giornali evidenziano una situazione difficilmente risolvibile.

Vi sarà capitato di leggere che parte del problema potrebbe risolversi se venisse attuato l'art 113 della finanziaria del 2001.

Ma cos'è esattamente l'art. 113? In pratica questo articolo prevede contributi erariali per gli enti locali sedi di impianti di raffinazione e stoccaggio di prodotti petroliferi.

Purtroppo l'art. 113 che interessa ad una decina di Comuni italiani non è mai entrato in vigore.

Il seguente è il testo tratto dalla finanziaria del 2001.

Art. 113.
(Compartecipazione degli enti locali ai tributi erariali con finalita' ambientale)

1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo definisce, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, le compartecipazioni ai tributi erariali con finalita' ambientale da parte degli enti locali sedi di impianti di produzione e di stoccaggio di prodotti assoggettati ai suddetti tributi, e adotta le, conseguenti iniziative, anche legislative, di propria competenza.
2. L'entita' delle compartecipazioni e' commisurata agli oneri degli enti locali interessati, necessari per la gestione del territorio compatibile con la utilizzazione industriale.
3. Le entrate degli enti locali derivanti dalle compartecipazioni non hanno carattere di compensazione del rischio ambientale e sanitario, e sono utilizzabili per programmi di salvaguardia e di sviluppo ecocompatibile del territorio. Sono fatti salvi tutti gli obblighi di protezione della salute e dell'ambiente e di rispetto della sicurezza, posti a carico delle aziende.

sabato 7 ottobre 2006

POESIA E LIBERAZIONE


Ho avuto l'occasione ieri di assistere ad uno spettacolo organizzato dal Centro Sociale Leopardi di Falconara grazie al Comune di Falconara e alla associazione "Voci Libere".

La serata, la seconda delle quattro previste dalla rassegna, era dedicata al poeta Nazim Hikmet.

Non sono assolutamente in grado di giudicare lo spettacolo dal punto di vista di un critico, ma posso certamente ringraziare l'attore Luca Violini per le emozioni che mi ha trasmesso, grazie alla sua interpretazione e alla sua voce coinvolgente.

Originale l'idea di mettere in scena la vita del poeta attraverso le sue poesie. Infatti lo spettacolo che si è tenuto senza particolari scenografie, raccontava la vita del poeta a partire dalla sua morte. In un ipotetico ufficio anagrafe dell'aldilà, il poeta rispondeva alle domande dell'impiegato che doveva compilare il modulo di ricevimento.

La bravura di Luca Violini sta nel fatto di riuscire ad utilizzare questo stratagemma per recitare le poesie più importanti di Hikmet catturando l'attenzione del pubblico avvolto da un'atmosfera creata dalla buona interpretazione e da alcuni effetti sonori.

Gli applausi del numerosissimo pubblico certificano il gradimento per spettacoli di questo tipo, e premiano l'impegno degli organizzatori.

La rassegna dal titolo Poesia e Liberazione è dedicata a quattro poeti, Walt Whitman , Nazim Hikmet, Rabindranath Tagore, e Pablo Neruda, in quattro serate, tutte di venerdi.

I prossimi due appuntamenti, secondo me da non perdere, sono venerdi 13 ottobre con le poesie di Rabindranath Tagore e venerdi 20 ottobre gran finale con Pablo Neruda, presso il Centro Sociale Leopardi alle ore 21.00 L'INGRESSO E' GRATUITO.