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mercoledì 6 maggio 2009

LA STAMPA NON E' LIBERA


Dal sito del Sole 24 ore del 1° maggio la conferma che anche l'Italia è un Paese a libertà limitata. Un problema nazionale non può che riflettersi anche a livello locale come si può ben vedere.

"Il 2008 ha visto la libertà di stampa diminuire in tutto il mondo e anche Paesi di consolidata democrazia come Italia (l'unico in Europa) e Israele hanno imposto nuovi limiti ai media. È quanto afferma il rapporto "Freedom of the Press 2009" di Freedom House, organizzazione non profit con sede negli Stati Uniti.

Israele, Italia e Taiwan sono passati dallo status di "Paesi liberi" a quello di "Paesi parzialmente liberi", e questo peggioramento dimostra che «anche democrazie consolidate con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House.

In particolare, l'Italia è stata declassata in virtù «di limitazioni imposte dalla legislazione, per l'aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell'estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media», come si legge nel comunicato dell'ong. È il settimo anno consecutivo che si registra un aumento delle restrizioni per la libertà di stampa, ma, cosa ancor più grave, è la prima volta che il peggioramento riguarda tutto il mondo: il numero delle restrizioni è doppio rispetto a quello delle più ampie libertà.

Delle 195 nazioni prese in esame da Freedom House, 70 (vale a dire il 36 per cento, contro le 72 del 2008) sono giudicate "libere", 61 (31%, erano 59 lo scorso anno) sono "parzialmente libere" e 64 (33%) sono " non libere". La nuova ricerca sottolinea che solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi dove vige la libertà di stampa. Le restrizioni più gravi sono state registrate nell'Europa Centro-Orientale e in Russia. Tuttavia, ci sono anche notevoli seppure rari miglioramenti, che ad esempio riguardano le Maldive (dove è stata adottata un nuova Costituzione che tutela la libertà di stampa) e la Guyana, dove sono sensibilmente diminuiti gli attacchi contro i giornalisti. Il rapporto è stato pubblicato in vista del World Press Freedom Day di domenica 3 maggio. Nel 2007, il Medio Oriente è stata la sola regione che ha mostrato dei miglioramenti, ha detto Puddington in un'intervista. Adesso è anch'essa in declino, ha aggiunto. (Ch. B.)"

martedì 28 agosto 2007

LA REPENTINA RISPOSTA DELLA GIUNTA COMUNALE ALLE PROPOSTE DI SINISTRA DEMOCRATICA

A questo punto è interessante far sapere che la seguente risposta della Giunta comunale alla nostra proposta presentata al sindaco questa mattina e protocollata regolarmente, l'abbiamo ricevuta tramite la stampa. Infatti proprio mentre noi discutevamo con i giornalisti nella conferenza stampa di oggi, la Giunta produceva il seguente documento e invece di proporcelo direttamente, lo ha consegnato prima ai giornalisti e poi inviato via E-mail al mio indirizzo. QUESTO SI CHE E' STILE. Naturalmente la proposta è stata completamente bocciata.
Buona lettura.
P.S. per chi legge la querelle da qui, per capire meglio, dovrebbe prima leggere il post precedente.

Riceviamo il documento di SD “proposta alternativa alle entrate derivanti dalla sottoscrizione del protocollo di intesa con la Regione Marche e il correlato accordo di programma con la Società Quadrilatero spa”

Va innanzitutto rilevato che i contenuti del documento ricalcano analoga proposta avanzata con i Verdi prima del Consiglio Comunale in cui è stato approvato il bilancio consuntivo, che ha visto la successiva uscita dei Verdi dalla maggioranza, e non si riscontrano quindi elementi di novità tali da poter riaprire un confronto serio e sereno.

Nello specifico le argomentazioni proposte sono fittizie ed errate nel merito tanto che viene da chiedersi se SD abbia a fondo compreso ciò che l’amministrazione ha fatto e spiegato in questi mesi.

Cartolarizzazioni – l’operazione di cartolarizzazione suggerita, che peraltro è in avanzato stato di studio da parte dei tecnici incaricati dall’amministrazione, riguarda il patrimonio immobiliare già messo in vendita e le cui entrate sono già iscritte in bilancio; questa ipotesi non ha elementi di novità ma soprattutto non presenta entrate aggiuntive per far fronte al disavanzo del consuntivo 2006.

Vendita immobili –la vendita sia dell’area delle scuole Rodari che del Fanesi sono stati già indicati dal consiglio comunale quali mezzi ulteriori, oltre alle entrate previste dall’accordo “Quadrilatero” quali strumenti di copertura del disavanzo 2006 ammontante a 4.900.000 €. Per quel che riguarda l’area Touring, gia proposto insieme ai Verdi, trattasi di area verde a standard per i quali gli uffici stanno verificando la possibilità di cessione; il conteggio di un eventuale ricavo proposto da SD è basato sul realizzo di un edificato (i cui tempi di realizzazione sono lunghi e che non è neanche ipotizzabile senza aver introdotto il criterio di perequazione con la variante al prg) e non sulla cessione dell’area il cui ricavo sarebbe assai più basso. Va rilevato che entro il 30 settembre, pena lo scioglimento del consiglio, dovremo anche garantire la sussistenza dell’equilibrio finanziario dell’esercizio 2007 che, è noto a tutti, è caratterizzato da una contrazione delle entrate previste per cui, nell’eventualità di una cedibilità dell’area verde suddetta, l’amministrazione intende utilizzarne il ricavo per il riequilibrio dell’esercizio 2007.

Utilizzo risorse di opere pubbliche previste e non eseguite – ci troviamo difronte una città, e questo è constatabile da tutti, che ha un estremo bisogno di interventi di manutenzione e implementazione di fogne, strade, sottopassi, scuole e quant’altro; il programma di opere pubbliche approvato con il bilancio è finanziato con i residui dei vecchi mutui e ha carattere assolutamente minimale. Rinunciare anche a interventi minimi significa abbandonare del tutto la città e questo non solo non è nelle nostre intenzioni ma non è neanche oggettivamente possibile. Trattasi inoltre di risorse destinate agli investimenti che non possono essere destinate alla spesa corrente.

Cessazione società Esino Entrate – la proposta evidenzia solo l’aggio che il comune non pagherebbe più ma non tiene minimamente conto dei costi per il personale, le spese correnti, gli ammortamenti e via dicendo, che oggi gravano sulla Esino Entrate e che tornerebbero in capo al comune. Da una vecchia stima predisposta dal servizio si avrebbe sì un differenziale aggio – costi ma di importo assolutamente diverso da quello evidenziato da SD e stimato in circa 250.000 €. L’amministrazione, come è noto, valutate tutte le implicazioni legali dovrà decidere entro il prossimo mese di settembre se revocare la esternalizzazione del servizio ma i relativi eventuali benefici si avranno dal 2008 senza ricaduta alcuna né per la copertura del disavanzo 2006 né per il riequilibrio dell’esercizio 2007.
Per i motivi tecnici sopra elencati, e già oggetto di discussione, la proposta di SD non è praticamente accoglibile, questa amministrazione ha più volte spiegato alle forze di maggioranza che si stanno percorrendo tutte le strade al fine di evitare il dissesto senza esclusione di alcuna e che l’introito anticipato dalla Regione Marche, a seguito della firma del protocollo e dell’accordo di programma, rappresenta una entrata certa e liquida al momento irrinunciabile.

Invitiamo SD ad abbandonare posizioni demagogiche e strumentali ma a valutare la situazione realisticamente, con la responsabilità e la serietà che il mandato avuto dai cittadini impongono a coloro che siedono in consiglio comunale.


La Giunta Comunale

"QUESTIONE QUADRILATERO" IL COMUNICATO STAMPA DI SINISTRA DEMOCRATICA

Oggi pomeriggio in qualità di coordinatore di sinistra democratica ho presenziato insieme alla compagna Paola Stacchietti (con me nel gruppo di SD nel consiglio comunale di Falconara), al coordinatore provinciale di SD Riccardo Maderloni, nonchè dei consiglieri provinciali di SD Luca Barbadoro e Marco Giardini, alla conferenza stampa convocata, per chiarire speriamo in maniera definitiva, la posizione riguardo la "questione Quadrilatero" quindi la nostra contrarietà alla firma del protocollo d'intesa con la Regione Marche e relativo accordo di programma con la società Quadrilatero. Durante la conferenza stampa abbiamo consegnato un documento che contiene all'interno alcune nostre proposte alternative. Di seguito il documento. E' un pò lungo ma per chi ne vuole sapere di più potrebbe essere interessante. Buona lettura.
COMUNICATO STAMPA

Falconara Marittima, 28/08/2007

Premessa:
Il Movimento politico “Sinistra democratica – per il Socialismo europeo” ritiene necessaria una riflessione sulle motivazioni e sulle modalità con cui si è pervenuti all’attuale stato di tensione tra le forze politiche della Maggioranza, tale da pregiudicare seriamente la prosecuzione dell’esperienza amministrativa e la necessaria azione di risanamento finanziario.

Il casus belli – ossia la sottoscrizione del Protocollo di intesa con la Regione Marche ed il connesso Accordo di programma con la Società Quadrilatero per l’utilizzazione da parte di quest’ultima di un’ampia fetta del territorio comunale – poteva essere evitato solo se si fosse considerato che, sul punto specifico, le contrarietà di Sinistra Democratica (e non solo) erano e sono ampiamente note a tutti e puntualmente motivate.
Non aver voluto tenerle in considerazione, aver anzi resi pubblici – sia da parte del Sindaco che da parte di forze politiche - diktat dal chiaro sapore ricattatorio, ancorché presentati come “atto dovuto”, ha significato una deliberata e consapevole volontà di divisione e di scontro, prima con i Verdi e ora con SD, tanto più che il punto non fa parte del Programma politico-amministrativo, come meglio si dirà in seguito.

Non si sfugge alla sgradevole impressione che, stando così le cose, si sia voluto cercare un “capro espiatorio” – adeguatamente fermo nella coerenza ai suoi convincimenti - a cui imputare le responsabilità di una crisi che evidentemente si ritiene di non poter né saper gestire.

Le responsabilità di una eventuale crisi invece, secondo noi, stanno in chi ha volutamente ignorato le arcinote posizioni di SD, fidando forse nella sua disponibilità a “chinare il capo” per un malinteso “senso di responsabilità”.

Per raggiungere questo risultato si è fatto perfino e falsamente riferimento a inesistenti obblighi di “rispetto degli accordi politici e programmatici”, tirando in ballo testi diversi dal Programma ufficiale della Coalizione che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Riccardo Recanatini.
E siccome tale richiamo è venuto proprio dal Sindaco, ci si domanda se ciò sia avvenuto per scarsa conoscenza da parte sua di tale Documento o, invece, per deliberata volontà di “fare carte false”.

L’adesione al Protocollo di intesa con la Regione sulla Quadrilatero, con la possibilità di utilizzare 2,8 mln di euro per pagare una parte dei debiti consolidati, non è risolutiva dei problemi finanziari del Comune di Falconara.
Come sanno tutti, Sindaco e partiti della Maggioranza compresi, ciò rappresenterà solo una illusoria “boccata di ossigeno” che andrà ad accumulare il debito futuro, consentendo oggi di utilizzare somme che dovranno essere in larga parte restituite domani, quando peraltro il peso delle rate di ammortamento del debito, già oggi consolidato con le banche, diventerà fuori della portata ordinaria del Comune.
Ecco allora che si prevede una “manovra urbanistica” pesantissima, ad oggi dai contenuti indefiniti. Peraltro tale “manovra” non garantirà la risoluzione dei problemi finanziari (ammesso e non concesso che sia corretto ed eticamente lecito azionare la leva della programmazione urbanistica al solo o precipuo fine di “fare cassa”) ma con conseguenze che si preannunciano tali da compromettere irrimediabilmente il volto futuro e la vivibilità della Città.

E’ evidente, infatti, che la partita è più ampia e riguarda la gestione delle future politiche urbanistiche, che per ottenere l’adesione di Sinistra Democratica debbono avere il carattere della trasparenza, della pubblica utilità, della sostenibilità sociale e ambientale.

In conclusione: lo “stato di necessità” dettato dalla grave crisi finanziaria del Comune non può essere l’alibi per giustificare tutto e far accettare di tutto: cessione di sovranità sulle aree PAV da parte della Quadrilatero, dismissione forsennata del patrimonio comunale, penalizzazione dei servizi e delle strutture di aggregazione e coesione sociale, una fortissima e pesantissima espansione urbanistica in aree assai delicate dal punto di vista ambientale, paesaggistico ecc.

Non tutto può essere considerato lecito – politicamente – pur di “fare cassa”.

Non si può compromettere irrimediabilmente il futuro di Falconara solo per far fronte ad una drammatica contingenza dell’oggi, conseguenza di una gestione amministrativa precedente con cui è invece necessario fare compiutamente i conti anche in termini di responsabilità politiche.

Sinistra Democratica presenta dunque, una allegato questo documento, una “proposta alternativa”, concreta e praticabile, riguardo la vicenda nota come “Questione Quadrilatero”.
Sullo sfondo resta inequivocabile la necessità di mettere a punto un modo di operare di questa Amministrazione e della maggioranza che la sostiene, tali da garantire in modo effettivo e sistematico partecipazione, collegialità, trasparenza nelle scelte, assenza di forzature e l’abbandono dei diktat da parte di ciascuno.

p. Sinistra Democratica – per il Socialismo europeo
Circolo di Falconara
Il Coordinatore
(Claudio Paolinelli)



Allegato:

PROPOSTA ALTERNATIVA ALLE ENTRATE DERIVANTI DALLA SOTTOSCRIZIONE DEL PROTOCOLLO DI INTESA CON LA REGIONE MARCHE E IL CORRELATO ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA SOCIETA’ QUADRILATERO SPA

Vista la richiesta inoltrata dal Sindaco Dott. Riccardo Recanatini alle forze politiche di maggioranza di presentare proposte valide al fine di evitare la firma del protocollo d’intesa tra Regione Marche e Comune di Falconara Marittima e il successivo Accordo di Programma con la società Quadrilatero, inoltriamo di seguito le nostre proposte:

· Cartolarizzazioni degli immobili alienabili; come consigliato anche dal Collegio dei Revisori dei conti, nella relazione al bilancio consuntivo 2006, per far fronte all’esigenza di liquidità di cassa, proponiamo una rapida cartolarizzazione degli immobili di cui è prevista l’alienazione entro il 2008. Ciò consentirebbe una dilazione degli stessi tempi di vendita a terzi ed una liquidità immediata. Solo considerando l’alienazione degli immobili suddetti il conteggio andrebbe fatto su un valore stimato di circa € 3.052.800


* Vendita immobili: si rinnovano almeno 2 proposte già avanzate e/o sostenute in passato ma non adeguatamente valutate

* Vendita edificio “Ex Fanesi”;
Allo stato attuale è possibile pensare ad un utilizzo di tutto il piano terreno e del primo piano, aggiungendo un livello corrispondente alla superficie della platea, determinando così un edificio su due livelli.
Data la conformazione dell’edificio ed il luogo, si privilegia un utilizzo commerciale-terziario rispetto all’uso residenziale. L’idea di un centro commerciale accessibile dalla piazza (ma anche da Via XX Settembre e da Via Flaminia) che possa essere chiuso nelle ore notturne appare la soluzione più adeguata al luogo.

* Volume realizzabile: 6248,04 mc (esistente)
Superficie Utile Lorda. 1905 mq (ipotesi) 2082 (max)
Prezzo di vendita: 2500 €/mq (valore minimo considerando lavori eseguiti
Valore di vendita: 4.762.500 €
Ritorno 25% 1.190.625 €

* Area lato Hotel Touring:
* Valorizzazione e cessione dell’area pubblica a fianco dell’Hotel Touring, dove è oggi presente un campo di bocce, da spostare nella parte più alta della superficie verde.

* Superficie territoriale: 2250 mq
Indice Fondiario progetto: 5 mc/mq
Volume realizzabile: 11250 mc
Superficie Utile Lorda: 3750 mq
Prezzo di vendita: 2500 €/mq
Valore di vendita: 9.375.000 €
Ritorno 25%: 2.343.750 €

* Utilizzo di risorse per Opere Pubbliche previste e non eseguite:
In armonia con quanto indicato dal Collegio dei Revisori dei Conti nella dianzi citata Relazione, è possibile utilizzare risorse finanziarie disponibili per opere pubbliche non strettamente indispensabili in questo momento, e dunque previste ma non ancora attuate.
In tal senso, ad esempio, rinviando la ristrutturazione del sottopasso di Palombina, si recupererebbero risorse per circa 400.000 €.

* Cessazione Società Esino Entrate:
richiamate le valutazioni negative all’uopo formulate dal Collegio dei Revisori dei Conti, proponiamo la chiusura di tale società ed il ritorno della gestione diretta dei servizi, con un risparmio di € 998.000 (aggio riconosciuto dal Comune alla società).

Tenuto conto che l’attuazione del Prg vigente riguardo l’area interessata, comporterebbe entrate al Comune, tolti gli oneri di urbanizzazione primari, l’importo almeno 9.000.000 € e che dalla firma dell’Accordo di programma con la Quadrilatero entrerebbero nelle casse comunali 2.840.000 € di cui 1.700.000 sotto forma di anticipazione (leggi Prestito) da restituire nell’arco di un paio di anni;
considerando che tale accordo come dichiarato da più forze politiche è solo frutto della necessità di reperire risorse finanziarie, e che in altri momenti l’accordo con la Quadrilatero sarebbe stato ritenuto impossibile a causa delle gravi conseguenze che provocherà al quartiere di Castelferretti in primo luogo, ma anche a tutto il resto del territorio falconarese in termini ambientali ed economici, e soprattutto perchè tale accordo esproprierà il Comune di Falconara del potere di sovranità del territorio previsto costituzionalmente, riteniamo che queste nostre proposte possano essere accolte favorevolmente.
Ciò permetterebbe a questa maggioranza di evitare una crisi amministrativa che Sinistra Democratica non ritiene né necessaria né inevitabile.

domenica 8 luglio 2007

ALLA RAFFINERIA API LA BANDIERA NERA DI GOLETTA VERDE

La goletta verde di Legambiente, qualche settimana fa di passaggio davanti alla nostra costa per il consueto monitoraggio dell'inquinamento marino, ha conferito per l'ennesima volta alla raffineria API di Falconara Marittima, la "BANDIERA NERA", un riconoscimento di cui vergognarsi. A ricordo di ciò pubblico un articolo tratto dal Resto del Carlino del 7 luglio

GOLETTA VERDE
Alla raffineria Api la 'bandiera nera'
"Un nuovo pirata ma un vecchio nemico"

Nel mirino di Legambiente soprattuto lo sversamento in mare di olii dello scorso 4 aprile: "Uno dei disastri ambientali più gravi avvenuti in Adriatico negli ultimi decenni''


Ancona, 7 luglio 2007 - "Un nuovo pirata ma un vecchio nemico". Così Goletta verde di Legambiente definisce la raffineria Api di Falconara, assegnando all'impianto la 'bandiera nera'. Nel mirino dell'associazione ambientalista, in particolare, lo sversamento di olio combustibile del 4 aprile scorso, che ha comportato il divieto di balneazione e la chiusura temporanea di alcuni tratti di arenile, con un danno notevole per il turismo della costa anconetana.


Per la tipologia di materiale finito in mare (olio combustibile Atz), e per le quantità di prodotto finite in spiaggia, lungo la costa da Falconara Marittima a Senigallia, l'incidente - ricorda Legambiente - ''è stato uno dei disastri ambientali più gravi avvenuti in Adriatico negli ultimi decenni''.


Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, che invoca una riconversione del sito industriale, parla dei un impianto "ormai obsoleto, rappresenta per l'Adriatico e la costa un rischio costante di incidente''. Legambiente chiede alle istituzioni e all'azienda di investire ''subito in nuove misure di sicurezza'', e di attivarsi per la riconversione del petrolchimico ''prestando attenzione ai livelli occupazionali, in modo da restituire alla citta' e al territorio nuove speranze''.

domenica 13 maggio 2007

LE NECESSARIE SPIEGAZIONI DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 MAGGIO

A seguito delle esternazioni e supposizioni apparse nei giorni scorsi sui quotidiani locali dopo il consiglio comunale del 10 maggio, Paola Stacchietti, Terenzio Impiglia, ed io abbiamo deciso di provare a chiarire le nostre posizioni, convocando una conferenza stampa che si è tenuta ieri 12 maggio. Di seguito pubblico gli articoli pubblicati oggi del Resto del Carlino, Corriere Adriatico e Messaggero.

Resto del Carlino 13 maggio 2007– FALCONARA –
«No a rimpasti in Giunta». L’assessore Terenzio Impiglia e i consiglieri Claudio Paolinelli e Paola Stacchietti, esponenti Ds che hanno aderito a Sinistra Democratica, si dicono disponibili ad un incontro chiarificatore con il sindaco Recanatini, ma mettono subito in chiaro che non accetteranno modifiche alla compagine di governo.

Resta in primo piano la polemica lanciata da Recanatini sugli equilibri di maggioranza, dopo il tumultuoso Consiglio comunale di giovedì e le conseguenti esternazioni del primo cittadino, che sembrano preconizzare una crisi di Giunta. «Pur non aderendo al Partito Democratico – dicono in sostanza Impiglia, Paolinelli e Stacchietti – miriamo anche noi a governare con un’alleanza di centrosinistra, ossia l’Unione». Resta quindi l’impegno a sostenere la maggioranza, ma vincolato al mantenimento degli equilibri attuali. «Ci riconosciamo in questa maggioranza così com’è, eventuali avvicendamenti in Giunta potrebbero non essere condivisi».

In pratica, la Giunta Recanatini potrebbe perdere il sostegno di almeno due consiglieri (la maggioranza ne conta 13 contro 8, mentre è in forse l’adesione a Sinistra Democratica di Lucia Luccarini) se si modificasse lo scacchiere degli assessorati. Il monito non si riferisce solo all’assessore Impiglia, ma in generale a tutto l’assetto esecutivo. Inevitabili le critiche rispetto al Consiglio di giovedì e, in genere, a tutta l’organizzazione dell’assise civica nel primo anno Recanatini: «non c’è partecipazione, coinvolgimento e informazione – dice Paolinelli – eppure proprio partecipazione e trasparenza erano tra i punti programmatici dell’Unione; ad essere rispettata sembra essere solo la continuità, con i metodi del passato».

Tra i tanti esempi, quello dell’invito dell’Api. «Persino il presidente del Consiglio è sembrato sorpreso dall’intervento dell’Api, che riteniamo inopportuno», eppure è proprio il presidente del Consiglio, non il sindaco, che dovrebbe organizzare i lavori dell’aula insieme ai capigruppo. Quanto alla critica di Recanatini sulla partecipazione di Paolinelli e Stacchietti ad una riunione di Rc, «sono questioni che riguardano solo i Ds e devono restare all’interno del partito, che non è ancora quello di Recanatini».
al.pa.

Corriere Adriatico 13 maggio 2007
La sinistra Ds: “Sbagliato invitare la raffineria in consiglio”. Altro punto critico la “variante puntuale” al Prg “Maggioranza e giunta non devono cambiare”

FALCONARA – “Ci riconosciamo in questa maggioranza così com’è, eventuali avvicendamenti in giunta potrebbero non essere da noi condivisi”. E quel “noi” sta per l’assessore al commercio Terenzio Impiglia, ed i consiglieri Claudio Paolinelli e Paola Stacchietti, i quali, ormai ufficialmente confluiti nella costituenda “Sinistra Democratica (che ha convocato gli Stati Generali anconetani per il prossimo 19 maggio) hanno pensato fosse opportuno e necessario far conoscere il loro punto di vista rispetto ad alcune decisioni prese di recente.

“Per esempio – hanno spiegato Impiglia, Paolinelli e Stacchietti – l’invito rivolto all’Api, che ha potuto relazione in consiglio comunale, sullo sversamento avvenuto lo scorso 4 aprile, ci è sembrato inopportuno, anche perché nessuno ne sapeva nulla. Sarebbe bastato l’intervento dell’Arpam”. I due consiglieri e l’assessore hanno evidenziato la scelta, del tutto opposta, del Comune di Senigallia che non ha fatto parlare l’azienda alla quale invece, il sindaco Angeloni, sembra intenzionata a chiedere i danni per quanto accaduto.

Altro punto critico, la “variante puntuale” al Prg con cui sono state ampliate le destinazioni d’uso di alcuni immobili comunali (fra cui l’asilo “Aquilone” e la sede del centro “Qui”) in vista della vendita a scopo abitativo. “L’ordine del giorno proposto dai Verdi – ha osservato Paolinelli – era stato condiviso da tutta la maggioranza, Margherita compresa, ed era la condizione per votare la variante, il Sindaco deciso di non votarlo e questa scelta ci ha spiazzato”.

Secondo Paolinelli, Stacchietti ed Impiglia, che si sono detti disponibili ad un incontro chiarificatore con il primo cittadino in quanto ormai alle riunioni di maggioranza vengono invitati solo segretari di partiti e capi gruppo, sarebbe il caso di tornare ai buoni propositi della campagna elettorale di un anno quando lo slogan era “partecipazione, trasparenza , continuità”. “Adesso in consiglio – hanno affermato – non c’è condivisione”.

Paolinelli ha ricordato anche le polemiche seguite alla sua mancata partecipazione al direttivo dei Ds del 23 aprile scorso, a cui, ha detto, “sono stato invitato soltanto la mattina stessa, e la stessa cosa è accaduta a Paola Stacchietti, ma avevamo preso un altro impegno e non ci è sembrato ci fosse nulla di strano, invece è diventato quasi un caso”. Quanto alla prospettiva, ormai molto vicina, della nascita del nuovo gruppo consiliare dell’Ulivo, Paolinelli e Stacchietti non hanno dubbi, “noi non aderiremo”.
M.M.,

Il Messaggero Domenica 13 Maggio 2007
di GIUSEPPE GIANNINI FALCONARA «Ci riconosciamo in questa maggioranza così com'è. Eventuali avvicendamenti in giunta potrebbero non essere condivisi». Parola dei consiglieri Ds Claudio Paolinelli e Paola Stacchietti che con l'assessore Terenzio Impiglia hanno deciso di esternare la loro posizione dopo gli screzi dell'ultimo Consiglio comunale.

A seguito dei tentennamenti per la variante al prg e delle critiche dovute alla presenza dei rappresentati Api («un invito inopportuno» per Paolinelli), il sindaco Riccardo Recanatini ha espresso infatti la necessità di accertare se sussiste ancora la maggioranza. E così l'assessore Carlo Brunelli (Verdi) ha ribadito «piena fiducia e condivisione dell'operato della giunta» sottolineando però che «serve maggior dialogo per evitare incomprensioni».

E alla fine anche i consiglieri della Sinistra Democratica (ovvero l'ex Correntone Ds che non aderisce al Pd) rinnovano la fiducia all'amministrazione. Ma non senza riserve. «Critichiamo i metodi usati per organizzare i Consigli comunali - spiega Paolinelli - Non c'è sufficiente partecipazione, informazione e coinvolgimento dei consiglieri». Non solo. «Alle riunioni di maggioranza sono invitati solo segretari, capigruppo e assessori. Avevamo detto che qualora la Quadrilatero e la Regione non avessero soddisfatto le nostre richieste avremmo portato in Consiglio la revoca della delibera di adesione al progetto e chiediamo di mantenere questo impegno».

Recanatini preferisce non commentare e intanto domani alle 21 si terrà al Centro Pergoli di piazza Mazzini la prima assemblea cittadina in cui l'amministrazione illustrerà alla cittadinanza il bilancio preventivo 2007.