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mercoledì 2 gennaio 2013

PRIMARIE PER I PARLAMENTARI SEL: RINGRAZIAMENTO AGLI ELETTORI.


Con la mia candidatura alle primarie di SEL per la scelta dei candidati al Parlamento ho inteso dare un contributo al Partito convinto da sempre che è la partecipazione attiva il motore della democrazia.
 
Con questa motivazione mi sono battuto con fermezza nei luoghi assembleari affinchè SEL esprimesse una aperta e trasparente consultazione democratica per la scelta dei rappresentanti istituzionali. Una necessità dettata anche dalla crisi della politica e della scarsa credibilità dei partiti in una fase opaca del nostro Paese.
 
Queste primarie sono il primo passo frutto di una mediazione, la pratica partecipativa però è ancora tutta migliorare.
 
Esprimo tuttavia soddisfazione per la mobilitazione di persone che hanno animato queste primarie nonostante siano state programmate nel bel mezzo delle festività natalizie e nonostante il poco tempo disponibile per organizzarle.
 
Il risultato personale ottenuto, ampiamente prevedibile, sarà motivo di studio e di riflessione in vista anche delle prossime elezioni comunali di Falconara Marittima, città nella quale risiedo.
 
Ringrazio le142 persone che mi hanno votato, i Compagni e Compagne che mi hanno sostenuto ed auguro a tutti un buon anno sereno.
Claudio Paolinelli

domenica 23 dicembre 2012

IL 30 DICEMBRE ELEZIONI PRIMARIE PER LA SCELTA DEI CANDIDATI AL PARLAMENTO

Cari amici, Su sollecitazione e proposta di alcuni compagni e amici ho deciso di accettare la candidatura alle Primarie di SEL per la selezione dei Parlamentari alle prossime elezioni politiche, consapevole della responsabilità che tale scelta comporta. Ho deciso perchè condivido totalmente le parole di Nichi Vendola con le quali mette in luce la necessità di cambiamento e di alternativa nel Paese, parole che determinano una netta discontinuità con le politiche di austerity del governo Monti.

Le Primarie si svolgeranno il 30 dicembre e potranno votare tutti gli iscritti a SEL e tutti gli elettori che hanno partecipato alle primarie del centro sinistra del 25 novembre.

A Falconara si voterà presso il Circolo di SEL di Via Flaminia 578, a pochi passi dalla stazione, dalle 08.00 alle 20.00. Ad Ancona presso le circoscrizioni comunali. Gli altri seggi delle Marche dove sarà possibile votare verranno comunicati al più presto.
Chiedo con molta modestia un voto per poter contribuire al cambiamento del Paese e per essere utile al nostro territorio.

Un caro saluto Claudio Paolinelli

Mi chiamo Claudio Paolinelli, abito a Falconara Marittima, ho 52 anni.

Sono stato tra i pionieri del soggetto politico di Sel fin dal 2006, promuovendo e partecipando alla costituzione di movimenti politici che hanno avuto l'obiettivo di ricostruire un partito di sinistra di governo. (da sinistra democratica passando per l'associazione per la sinistra e a sinistra e libertà, fino alla nascita di SEL).

Ho sempre partecipato attivamente alla vita del movimento e penso di aver dato un utile contributo per il suo radicamento, avendo anche ricoperto incarichi di responsabilità.

Credo che la mia candidatura possa essere garanzia di particolare importanza per la Provincia di Ancona e per l’intera Regione, al fine di continuare l’impegno a difesa del territorio e dell’ambiente. Ho partecipato e sono stato tra i promotori dei vari comitati cittadini per sostenere le battaglie civili a partire dal no ai rigassificatori, alle numerose istanze a difesa dell'ambiente (quadrilatero, centrali ecc.). Faccio parte del movimento dell'acqua e ho contribuito attivamente al successo referendario. Mi sono sempre battuto a difesa degli immigrati organizzando iniziative di solidarietà e di informazione (clandestino day). Ho dedicato molto tempo al tema del reddito minimo garantito e sono particolarmente sensibile ai temi del lavoro e del welfare, sempre a fianco dei lavoratori in lotta. Sono un convinto pacifista e ritengo fondamentale il concetto di democrazia partecipata, considerando indispensabile il confronto diretto nonché il concetto di “politica dal basso”, premessa indispensabile per attuare quell’idea di “partito nuovo” che abbiamo sempre auspicato di poter costituire.

Intendo dedicare tutto il mio impegno e passione per la costruzione di una sinistra forte, unita e di governo, restando dalla parte dei più deboli.


6 motivi + 1 per cui vale la pena candidarsi alle Primarie DI SEL secondo me:

1.     Lotta alle disuguaglianze, ripristino dei diritti e tutela del welfare.

2.     Diritto al lavoro e reddito minimo garantito. Lotta alla precarietà per evitare una guerra generazionale tra padri e figli.

3.     Evitare la deriva centrista e moderata, liberare l'Italia dalle imposizioni sovranazionali e dal liberismo.

4.     Rispetto e tutela per l'ambiente, stop al consumo di territorio e difesa dei beni comuni.

5.     Libertà di amarsi, riconoscimento delle unioni civili con una Legge "civile".

6.     Lotta agli sprechi e ai privilegi dei Parlamentari.

Presento la mia candidatura soprattutto perchè voglio rappresentare e dare voce alla generazione dei 50enni, a quelli che come me si trovano senza lavoro e senza alcuna possibilità di reinserimento nella società, schiacciati dalle disumane regole del mercato del lavoro. Vorrei impegnarmi per ridare speranza a quelle persone, spesso con famiglia a carico, che, dopo una vita di sacrifici, sono rimasti in compagnia della loro solitudine e che vorrebbero almeno conservare la propria dignità.

lunedì 26 novembre 2012

RISVEGLIO

Dunque passata la febbre da primarie, si torna con i piedi per terra, una specie di risveglio dopo un sogno bruscamente interrotto.

La realtà ci conferma che la forza di Nichi è stata poca cosa di fronte all’apparato super strutturato del Partito Democratico. Ci siamo lamentati ed arrabbiati spesso con la stampa e i mezzi di comunicazione che citavano le primarie associandole al PD. Giornalisti e anchor man lo hanno fatto un po’ per un gioco mediatico e di subalternità, ma anche perché quelle primarie sono apparse ai più proprio “Primarie del PD”.

SEL in questa partita è rimasta fuori, ai margini. Ancora una volta non è stata una partita di squadra ma di un singolo. Al massimo i militanti di SEL hanno potuto fare il tifo. I circoli e le federazioni si sono trasformate in comitati elettorali, senza alcuna possibilità di discussione e atto politico.

Non era questo il modello di Partito che avevamo in testa quando abbiamo sottoscritto e quindi contribuito alla nascita di sinistra ecologia libertà, eppure, nonostante tutto, con puro spirito di servizio, molti di noi si sono impegnati e messo la faccia su una cosa in cui condividevamo ben poco. Perché era evidente che il circo delle Primarie avrebbe dato un esito infelice. Sapevamo che in quell’accordo c’erano delle contraddizioni che avrebbero penalizzato l’esito di un candidato di sinistra.

Alcuni di noi (noi di SEL), abbiamo cercato di parlare di discutere in ogni modo possibile e democratico, di spiegare le nostre riserve circa la decisione di partecipare alle primarie presa dal gruppo dirigente, ma non ci siamo riusciti ad abbattere il muro dell’indifferenza anzi ci siamo trovati in mezzo al guado: nel partito trattati come degli untori o dei traditori, alcuni hanno addirittura invocato l’espulsione per i più critici, e allo stesso tempo sbeffeggiati da sinistra per l’evidente inconsistenza di una carta di intenti volutamente generica e per questo interpretabile modi diversi, ma con dei punti fermi sulle questioni della governabilità futura.  

Oggi lunedì, day after delle primarie, il risveglio è traumatico, Nichi Vendola, nonostante il suo grande impegno, che gli va riconosciuto, non va oltre il 15.6% ed arriva terzo. Una medaglia di bronzo di nessun valore che non determinerà nulla nel futuro politico del centro sinistra.

Abbiamo sprecato una importante pratica partecipativa come le primarie solo perché abbiamo deciso di non essere noi stessi, di non essere di sinistra, perché era effettivamente difficile spiegare alle persone che volevamo contrastare le politiche liberiste di Monti  alleandoci con il PD che le politiche liberiste le ha votate tutte favorevolmente in questo ultimo anno di governo di cui sono maggioranza. Un PD che anche pochi giorni fa, durante la campagna delle Primarie, ha votato a favore del finanziamento della scuola privata vantandosene, mentre quella pubblica è allo sfascio.

Alcuni smanettoni da web ieri sera, presi da un atto d’ira hanno criticato il fatto che dalla Val di Susa non siano arrivati i voti per Vendola. Ecco in quel fatto possiamo individuare qual è stato l’errore politico di SEL. A queste primarie avremmo potuto partecipare con una forza decisamente superiore e quindi giocandoci veramente la partita, se avessimo convocato nei tempi giusti “GLI STATI GENERALI DELLA SINISTRA”. Un passaggio di discussione e partecipazione che ci avrebbe dato credibilità e forza e che avrebbe potuto veramente fare la differenza. Così non è stato purtroppo, nonostante le ripetute sollecitazioni in tal senso da molti esponenti di SEL, che per questo sono stati tacciati di disfattismo.  

Quindi il risultato di ieri è stato insoddisfacente e allo stesso tempo prevedibile. A questo punto spero che dalla direzione del partito non arrivino indicazioni di voto per il secondo turno delle primarie. Finalmente i commentatori televisivi potranno definirle a ragione Primariedel PD.  

Dunque dopo il sogno infranto occorre capire come SEL vorrà proseguire il cammino politico, se sarà sufficiente avere giovani fanatici idolatranti pronti ad applaudire ogni cosa, #OPPURE un partito capace di discutere di politica e di formare una classe dirigente capace di ragionare e partecipare in completa autonomia. È necessario conoscere nel breve qual è il cammino che si vuole intraprendere. Stavolta però non saranno accettabili decisioni verticistiche di pochi e autoreferenziali esponenti di partito, i quali al contrario dovrebbero ripensare al loro operato e al risultato ottenuto. Per questo è più che mai necessario che il partito dia vita ad una estesa operazione di discussione a tutti i livelli, in tempi brevissimi. Aprire gli occhi e guardare la realtà che è quella delle persone che patiscono i drammi di questa cattiva politica perchè è vietato calpestare i sogni.         

 

venerdì 23 novembre 2012

FACCIO LA MIA PARTE. IL 25 NOVEMBRE SCELGO DI VINCERE

Mi domando se davvero il popolo del PD sia disposto ad accettare un altro governo che vuole continuità con le politiche devastanti del professor Monti.
Dico questo perchè al di là delle dichiarazioni dei vari candidati del PD alle primarie a partire da Bersani con le quali fanno capire chiaramente che Monti e altri ministri dell'attuale governo sono graditi e auspicabili collaboratori per il futuro, mi sembra che dalla base il giudizio e l'aspettativa sia completamente diversa.
 
Mi domando anche se davvero il popolo della sinistra, quella diffusa, quella che discute, si incontra, manifesta, che propone, non sia disposta in questo determinato momento politico a unirsi e a fare in modo che la deriva centrista moderata e per certi versi reazionaria non prenda il sopravvento. Pur mantenendo tutti i dubbi e le critiche, continuando anzi a cercare il dialogo e la condivisione delle idee.  
 
Il Paese è in ginocchio, mai così tanti disoccupati, mai un debito pubblico così alto, mai una limitazione dei diritti come in questa fase. La precarietà tocca livelli inaccettabili. I giovani sono senza futuro, e le persone di mezza età senza un presente. L'attacco alla scuola pubblica, la privatizzazione dei servizi e delle aziende statali, lo smantellamento dei diritti dei lavoratori, l'aumento delle tasse, L'IMU, tutto sulle spalle della gente comune. Nemmeno una manovra a carico dei più ricchi. Nessuna patrimoniale sui grandi redditi, il fiscal compact ed il pareggio di bilancio dello Stato che ingesserà il Paese nell'immobilismo.
Senza innovazione, senza investimento non può esistere una crescita della qualità della vita. Il Paese resterà impantanato nelle regole ferree del liberismo, imprigionato dai ricatti della finanza mondiale e dei poteri che tengono sotto scacco il mondo intero.  
 
Se tutto questo è vero (e lo è), mi domando se non sia venuto il momento di provare a cambiare. Provare a vedere se esiste la possibilità di ridare dignità alle persone e all'intero Paese. Dare una possibilità ai giovani, scongiurare la disperazione dei disoccupati, riconquistare i diritti, lottare contro la precarietà che un crimine sociale, considerare l'ambiente un bene comune, puntare alla felicità delle persone.
 
C'è allora bisogno di cambiare mentalità, provocare uno strappo. Impedire il rafforzamento delle idee liberiste, rafforzare i valori della sinistra, quelli dell'uguaglianza, quelli dei diritti, quelli della libertà. Ci sono dei momenti storici in cui è importante essere presenti.
L'appuntamento delle primarie è uno di questi, non il definitivo, ma un passo importante che influirà sul futuro della sinistra e sulle future politiche del Paese. Quindi mi domando se in un momento in cui anche la destra sembra interessata a mettere mano su queste primarie, se a sinistra invece sia risolutivo disinteressarsi e lasciare che altri decidano.
 
Lo domando al popolo della sinistra, ai compagni che criticano legittimamente l'operato di SEL e di Vendola, lo chiedo agli intellettuali che si impegnano intorno al progetto di ALBA, e ai tanti laboratori di idee che esistono in tutta Italia.
 
Faccio un appello agli elettori del PD, che non si facciano convincere dalla solita storia del voto utile. Stavolta il voto utile è quello che può permetterci di cambiare, quello che ci permette di guardare al futuro con gli occhi dei nostri giovani. Quello che può dare netta discontinuità alle politiche fallimentare dei governi Berlusconi e a quelle di austerità e povertà imposte dal governo Monti.
 
Consapevole delle contraddizioni, delle diversità di vedute che caratterizzano la sinistra, chiedo a tutti voi di schierarvi apertamente, di scegliere di vincere, di dare una possibilità al cambiamento.
 
Vi chiedo di impiegare un pò del vostro tempo, un'ora del vostro tempo è un investimento per provare ad impedire altri 5 anni di austerità ed ingiustizie.  
Vi chiedo di esprimere il vero voto utile alle primarie votando domenica NICHI VENDOLA. 

mercoledì 21 novembre 2012

PRIMARIE COMUNALI DEL PD una precisazione

Vorrei precisare dopo aver letto l'articolo del Resto del Carlino del 20 novembre circa le primarie comunali del PD, che ci sono delle inesattezze.
Il mio nome infatti compare tra i partecipanti all'incontro "chiarificatore" e tra i sottoscrittori dell'accordo,  personalmente però non ho convenuto nè ho sottoscritto alcun accordo, visto che al momento della sottoscrizione non ero presente al tavolo
La mia posizione infatti resta fermamente contraria all'accordo, convinto che le primarie comunali del PD, danneggeranno la partecipazione di quelle nazionali.
E' facilmente prevedibile che domenica ci saranno code ai seggi nazionali a causa di un macchinoso sistema di registrazione, ogni ulteriore attesa causata dal voto per le primarie comunali, potrebbe indispettire gli elettori per il lungo tempo di attesa. Le probabili code ai due seggi verosimilmente convinceranno gli elettori a desistere e  quindi a non votare uno dei candidati delle primarie nazionali. Eventualità che secondo il mio modesto parere andava scongiurata in ogni modo. 
 
Tengo quindi a precisare che l'accordo legittimo, perchè firmato da referenti ufficiali dei partiti presenti all'accordo, non ha però la mia firma.  

Chiedo quindi al giornale e alla giornalista di rettificare l'articolo.