lunedì 22 febbraio 2016
Cosmopolitica (il mio intervento 20/2/16)
giovedì 29 ottobre 2015
Ancora un ultimo treno a Sinistra
Mi arrovello nei miei pensieri per provare a comprendere quale sarà il destino di SEL, il mio partito, a cui ho dedicato con dedizione e impeto alcuni anni della mia vita. mercoledì 18 dicembre 2013
LA CRISI DELLA POLITICA E I FORCONI
Resta il fatto però che in Italia il disagio e la rabbia covano da molto tempo e le forze di sinistra e le organizzazioni sindacali sembrano non comprendere e infatti sono relegate ai margini.
I sindacati non rappresentano nè tutelano le nuove categorie di sfruttati, di precari, di disoccupati. Sono condizionati dal PD e si limitano ad organizzare inoffensive e autocelebrative manifestazioni con al seguito stuoli di anziani usati quasi come comparse.
I partiti invece sono a distanze siderali dal mondo reale, ostaggi dei loro stessi difetti, tutti presi ad autoconservare un ceto politico inutile al Paese.
Lo scenario è deprimente ed è ora di fermarsi con i tatticismi, e smetterla di dire mezze parole incomprensibili.
Credo che da qui a breve i partiti e i sindacati verranno spazzati via dalla rabbia che è alimentata dalla miseria e ancor peggio dal populismo.
Ho come il presagio che se ciò accadrà la rabbia non farà distinzioni tra peggio e meno peggio!
sabato 3 agosto 2013
LAVORO, DIRITTI, SINDACATO E POLITICA
Come si può pensare al futuro per queste realtà se prima non ripensiamo in maniera globale ad un altro modello economico?
mercoledì 6 giugno 2012
AMMAZZA ITALIA

martedì 30 marzo 2010
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' E' L'UNICO PARTITO CHE AUMENTA IL CONSENSO A FALCONARA
Clicca sulla tabella per ingrandire:
domenica 7 marzo 2010
...E SE AVESSIMO RAGIONE NOI?
Sono anni ormai che ci contorciamo attorno a semantiche interpretazioni per capire se ci troviamo a vivere sotto Regime oppure no. Chi cerca di far notare che questa cupa sensazione è purtroppo realtà, viene tacciato di essere troppo radicale, massimalista, comunista. Una accusa che non proviene solo dalla parte berlusconiana, dalla destra populista, razzista e reazionaria. No, l’accusa di estremismo viene molto spesso rivolta dalle forze che amano farsi chiamare “democrat”, dal PD quindi. Quante volte abbiamo sentito discorsi in TV di autorevolissimi rappresentanti di quel partito, intenti a fare distinguo, quasi a giustificare l’atteggiamento autoritario della destra, a minimizzare i problemi: “In Italia non esiste il Regime, non viviamo un epoca di nuovo fascismo, Berlusconi è stato eletto dal Popolo e ha il diritto di governare il Paese”.
Un atteggiamento “distratto” e irresponsabile che è sfociato nell’incapacità di prendere di petto temi caldi come il conflitto di interessi, le Leggi ad personam, lo sberleffo continuo alle regole democratiche. Un lassismo padre dell’ultimo schiaffo al Popolo italiano e alla democrazia del Paese palesatosi ieri con un decreto Legge che mette una pezza alla incapacità della Destra italiana di rispettare le regole, uguali per tutti, anche per la presentazione delle liste alle elezioni regionali.
Una VERGOGNA solo l’idea che si potesse partorire una Legge di quel tipo, ed è imbarazzante che un Presidente della Repubblica si mostri immediatamente disponibile a firmarla.
Il berlusconismo è ormai chiaro, è parte integrante della società italiana, vissuto come uno status dalla Destra, si è insinuato subdolamente anche nei Partiti di centro come il PD l’UDC e altri, ed è ormai difficile da debellare perché parte integrante della vita quotidiana.
… E se avessimo ragione noi? Noi Radicali, noi Massimalisti, Estremisti, anche Comunisti a denunciare lo stato di regime fascista che il Paese sta vivendo?
La scomparsa della Sinistra nelle Istituzioni, grazie a comportamenti bipartisan, non ha migliorato la democrazia in Italia, come asserito da molti. Anzi è vero il contrario. È sotto gli occhi di tutti che la destra mostra i muscoli e lo fa in barba alle regole democratiche e il Pd, il Partito nato in alternativa a Berlusconi, si dimostra ampiamente impreparato a fare opposizione.
Dunque, se avessimo ragione noi, sarebbe una magra consolazione se non riuscissimo a riprendere lo spazio nelle Istituzioni con il consenso popolare. Le elezioni regionali sono un importante test per verificare la bontà delle nostre ragioni e soprattutto se sono capite e condivise dalle persone. È un’occasione da non perdere, una volta per tutte, per unire tutta la Sinistra italiana per un nobile gesto: quello di restituire al Paese la normalità della Democrazia e la moralità che merita.
lunedì 21 dicembre 2009
LUCI E OMBRE ALL’ASSEMBLEA DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’

Partiamo dalle cose belle. La notizia è che siamo partiti (finalmente), sembra che stavolta ci siamo, anche se la parola Partito non è stata pronunciata spesso. Il Congresso Costituente è stato fissato entro il mese di giugno 2010. Abbiamo un simbolo, abbiamo delle regole e dei programmi ancorché da definire al Congresso appunto, ma le linee discusse nei gruppi di lavoro e votate all’Assemblea tracciano la nostra identità positivamente. Abbiamo un Portavoce, Nichi Vendola, leader indiscusso, acclamato e votato dall’Assemblea.
Sono stati due giorni di luci e ombre, dicevo, le luci accese dalle parole di Achille Occhetto e da un giovane ragazzo siciliano, di nome Erasmo. L’anziano uomo politico e il giovane militante accumunati dall’entusiasmo di chi per ragioni diverse ha fretta di vedere realizzato il sogno di un vero Partito di Sinistra. Sono intervenuti uno dopo l’altro, un uno-due che ha colpito direttamente i cuori e le coscienze dei presenti: commovente.
Tutto ormai lasciava immaginare che la festa potesse incominciare, che ognuno di noi potesse tornare a casa, felice di raccontare agli amici, ai compagni che finalmente stava nascendo un nuovo partito spogliato delle componenti, sensibilità, ex partitini ecc. insomma la nascita di un vero Partito unitario.
Invece qualcuno ha inteso rovinare la festa. Qualcuno pur di far prevalere interessi di tipo corporativo ha macchiato un avvenimento fondante con una delle più vergognose azioni.
Per il timore di non veder rappresentata la sua componente politica al coordinamento nazionale, sembra che alcuni “compagni” abbiano tentato di convincere i candidati meno famosi e meno sponsorizzati, a ritirare la candidatura. Il regolamento e l’ODG dell’assemblea prevedeva infatti che i delegati avrebbero dovuto votare con scrutinio segreto 24 Compagni proposti con raccolta di firme al coordinamento nazionale. Le candidature depositate erano 32 quindi otto compagni sarebbero rimasti fuori. Pur di far parte del Coordinamento, sembra che alcuni compagni dei Verdi e degli ex comunisti italiani abbiano fatto pressioni affinché il numero dei candidati scendesse a 24 evitando così di andare alla votazione.
Di questo fatto gravissimo, ne siamo venuti a conoscenza solo perché una giovane delegata che con difficoltà è riuscita a prendere la parola ha denunciato il tutto, con grande imbarazzo da parte dei presenti, compreso Vendola che stava per iniziare il suo discorso. A seguito della denuncia della Compagna il rappresentante dei Verdi Mattioli ha preso la parola per proporre di includere tutti e 32 i candidati nel coordinamento nazionale. La proposta è stata messa ai voti e accolta dall’assemblea, convinta anche dall’intervento di Fabio Mussi che già da un paio di volte si improvvisa pompiere. Il mio voto è stato naturalmente contrario.
Da questa brutta storia, voglio trarre comunque un lato positivo. In altri tempi e con altri Partiti del passato la volgarità dell’azione sarebbe rimasta sotto traccia, sottaciuta, probabilmente la denuncia sarebbe stata soffocata, ignorata. Stavolta no. Stavolta un terzo dei delegati si è opposto a questo metodo di vecchia, stantia, putrida politica.
Il nostro Leader Nichi Vendola non potrà ignorare questa forte e decisa richiesta di Democrazia, trasparenza e Partecipazione. Spero che non ci deluderà.
sabato 12 dicembre 2009
SINISTRA
Vorrei avere la forza, la capacità, l'autorevolezza per imprimere lo slancio affinchè questo sogno si avveri, ma da piccolo militante orgoglioso, speranzoso e deluso so di non averne la forza e nemmeno le idee sufficienti per avviare il cambio di passo.
Il caso vuole che proprio stamattina leggendo il libro di Josè Saramago "Il Quaderno", ho avuto la piacevolezza di leggere un capitolo dedicato proprio alla condizione della Sinistra nel mondo. Una riflessione del Premio Nobel per la letteratura che dipinge con estrema franchezza la sensazione di molti uomini e donne di sinistra. Un caso che interpreto come un segnale.
Rubo questo breve capitolo, non per tenerlo per me ma per condividerlo con coloro che cercano le parole giuste utili ad alzare la testa, come dice il Maestro, a capire che abbiamo ragione.
"Abbiamo ragione, la ragione che assiste chi propone di costruire un mondo migliore prima che sia troppo tardi, però, o non sappiamo trasmettere alla gente la sostanza delle nostre idee, o ci scontriamo con un muro di diffidenze, di preconcetti ideologici o di classe che, se non riescono a paralizzarci del tutto, finiscono, nel peggiore dei casi, con il suscitare in molti di noi dubbi, perplessità, questi si paralizzanti.
Se il mondo riuscirà un giorno ad essere migliore, lo sarà grazie a noi e con noi. Siamone più consapevoli e inorgogliamoci del nostro ruolo nella Storia.
In certi casi l'umiltà non è buona consigliera.
Che si pronunci a voce alta la parola SINISTRA, perchè si senta e perchè abbia un peso.
Ho scritto queste riflessioni per un foglietto elettorale della Sinistra Unita di Euzkadi, ma le ho scritte pensando anche alla Sinistra del mio Paese, alla Sinistra in generale. Che, malgrado ciò sta accadendo nel mondo, continua a non alzare la testa, Come se non avesse ragione."
Il Blog di Saramago
domenica 25 ottobre 2009
C'E' FUTURO A SINISTRA?
- l'obiettivo è la nascita di un nuovo Partito
- chi intende contribuire al costruzione del nuovo Partito non deve avere altre tessere
- ognuno partecipa in questa prima fase a titolo personale
- le assemblee eleggono delegati e rappresentanti nei vari coordinamenti, senza tenere conto dei Partiti e movimenti di provenienza
- i delegati sono individuati con procedure di candidature chiare e partecipate, non con liste pre-compilate
- è necessario l'equilibrio di entrambi i generi
Parlare di Elezioni regionali senza affrontare il delicato tema del nuovo Partito della Sinistra, non solo è sbagliato ma sarà incomprensibile alla maggioranza degli elettori.
sabato 26 settembre 2009
UNA BELLA GIORNATA
La piazza principale di Falconara ieri si è riempita di molte persone per condividere uno stesso principio: quello dell'uguaglianza tra gli esseri umani.
La manifestazione CLANDESTINO DAY organizzata per dire no al razzismo e alle leggi sull'immigrazione ha visto centinaia di persone di nazionalità diverse radunarsi in maniera pacifica ed allegra, dimostrando che la città non è solo di chi ha paura del diverso e di chi lo combatte con leggi da tolleranza zero.
Il dialogo è l'unica via possibile per garantire la sicurezza di tutti e non le ordinanze intolleranti.
Piena soddisfazione per l'esito di questa giornata.
Musica e un delizioso spuntino offerto dai partecipanti hanno permesso ad ognuno di noi di fermarsi un attimo a riflettere sulla difficile condizione di immigrato, ricordando che gli italiani stessi hanno subito nel recente passato la discriminazione e le violenze per il solo motivo di cercare di sopravvivere alla povertà.
Falconara dunque non dorme, ma è attenta e vigile, e questo fa ben sperare.
Adesso questa iniziativa non deve rimanere un caso isolato.
domenica 30 agosto 2009
IL DIFFICILE PERCORSO PER UNA SINISTRA UNITA
la mia presenza in questa assemblea è un po’ forzata.
Ho dovuto, ho voluto essere qui perché per quanto mi riguarda questo incontro sarà il preludio o l’atto finale dell’impegno politico.
Al contrario di altre occasioni partecipo a questa riunione con un sentimento diverso. Sento che mi manca una condizione essenziale: sono qui senza entusiasmo, e con una certa diffidenza.
Troppe sono state le delusioni degli ultimi anni. A partire dalla memorabile Assemblea nazionale di Roma con la quale sancimmo la definitiva fuoriuscita dai DS per avviare il nobile progetto di costruire una nuova sinistra, passando per l’ipocrita nascita della sinistra Arcobaleno, fino ad arrivare a SINISTRA E LIBERTA’, ancora una volta uno stratagemma per sperare di ottenere un posticino in Europa. Un cartello elettorale che ha malamente ignorato, calpestandole, le istanze e le richieste forti che invocavano UNITA’ di quelle persone che nell’idea di una nuova sinistra ci credono.
Intanto il tempo passa e la situazione nel nostro Paese peggiora a vista d’occhio.
La democrazia è sempre più a rischio e limitata e la crisi economica stritola ed uccide le persone.
È singolare che in secoli di lotta al capitalismo, ora che il sistema barcolla e dimostra tutti i suoi limiti e l’insostenibilità, che la sinistra si sciolga come neve al sole.
Una volta si combattevano battaglie per ottenere i diritti: nel sociale come nella scuola, nel lavoro. Ora non siamo in grado nemmeno di difenderli quei diritti che qualcuno ha ottenuto con anni di sacrifici, spesso pagando duramente.
È per questo che nonostante la delusione mi trovo qui. Senza entusiasmo, ma con la speranza che stavolta si riesca realmente a costruire qualcosa di importante. Non vedo altra strada.
Vorrei che la mia diffidenza venisse smentita oggi.
Vorrei sentire parole di buone intenzioni ma suffragate da altrettante concrete azioni.
Vorrei che si abbandonassero le frasi fatte, gli slogan scontati.
Vorrei che oggi si decidesse che quelle vecchie pratiche che appartengono all’archeologia della politica, eppure ancora in essere anche nella nostra organizzazione, sono da tutti noi rifiutate per dare spazio ad una più diffusa e quindi democratica partecipazione
Vorrei che da questa assemblea uscisse un documento unitario, scritto con parole semplici, con cui si richiede l’immediato scioglimento di tutti i Partiti e movimenti che ruotano attorno a Sinistra e libertà. Unico e vero primo passo verso un nuovo Partito della sinistra.
Vorrei vedere realizzato nei fatti il rinnovamento tanto auspicato, ma che si potrà ottenere solo se i Compagni che si sono spesi in politica da tanti, troppi anni, decidessero di dare spazio alle nuove generazioni. Circolerebbero nuove idee al passo con i tempi, perchè il mondo, per chi non se ne fosse ancora accorto è cambiato sensibilmente.
Vorrei che si ponesse maggiore attenzione a come dovrà essere, guardando avanti, la nuova sinistra, e si evitasse di progettare il futuro partito con l’affanno di presentare una lista alle prossime elezioni regionali.
Vorrei che si discutesse se il nostro posto dovrà essere sempre e comunque vicino al centro-sinistra di Spacca, o se ci sono delle critiche.
Vorrei che si valutassero altre alleanze per le regionali.
Vorrei infine che questa assemblea avesse la forza ed il coraggio di inviare un messaggio agli organizzatori dell’assemblea nazionale per dire che saremo presenti a Napoli, ma in forma critica e che ci aspettiamo una accelerazione seria verso l’assemblea costituente del nuovo Partito, pena il nostro totale disimpegno alle elezioni regionali comunali ecc.
Sono troppe le cose che vorrei, me ne rendo conto, soprattutto in un ambiente dove regna l’immobilismo e mediocri interessi di potere.
Ecco perché sono senza entusiasmo e diffidente. Ma sono qua e vi chiedo sinceramente: SMENTITEMI ed il mio impegno sarà incondizionato.
martedì 9 giugno 2009
IL BUCO NERO
Che dire sui risultati del voto delle elezioni europee e delle amministrative dei giorni scorsi?La prima cosa che salta all'occhio è l'astensionismo. Una volta si diceva che a votare non ci andava il popolo della destra perchè troppo poco attaccato ai valori democratici. Ora a votare purtroppo non ci va la gente di sinistra che invece è profondamente delusa dai partiti che avrebbero dovuto rappresentarla.
Se provate a fare mente locale, la crisi a sinistra inizia paradossalmente con mani pulite, e con l'inizio della cosiddetta seconda Repubblica. Da quel momento, i potentati si riorganizzano, gli affari trovano altre sponde e tutto riprende come prima, anzi peggio, mentre la sinistra si perde in sterili dibattiti.
La sinistra presa dalla voglia di governare subisce continue trasformazioni, fino al punto di imitare le gesta della destra, spesso fino a confondersi: come dimenticare le varie occasioni mancate che hanno deluso così tanto gli elettori. Dalla mancata legge al conflitto di interessi, fino alla mancata abolizione della legge 30, due esempi tra i cento che si potrebbero fare.
Ad un certo punto i due partiti di riferimento del centro-sinistra DS e Margherita, decidono di inventarsi un nuovo partito, nonostante che in molti sostenevano l'impossibilità di tenere insieme due forze politiche così distanti nelle idee e nella pratica. Ma sordi a ogni critica, ispirati dal modello democratico americano ecco che concepiscono biblicamente il Partito Democratico. Dicevano che anche in Italia era necessario avviarsi ad un sistema bipolare, anzi di più, bipartitico. I partiti più piccoli erano ritenuti solo degli ostacoli al progetto riformista, quindi da far sparire. Peccato che una volta annientati i Partiti minori, il PD non sia riuscito ad incidere minimamente sulla politica italiana, a tal punto che molti elettori considerano come vero partito di opposizione, l'Italia dei Valori di Di Pietro: il protagonista di Mani Pulite.
Le elezioni europee 2009 sanciscono il fallimento della politica del PD, mentre i leaders di quel Partito sembrano non curarsene, visto che dichiarano improbabili "tenute". Peccato che le elezioni amministrative Provinciali e Comunali confermano una drammatica sconfitta, consegnando decine di Province Comuni alla destra.
Il Partito Democratico è il responsabile diretto della catastrofe politica del nostro Paese, con la sua crisi interna potrebbe addirittura implodere e con questa implosione c'è il rischio che le speranze di intere generazioni vengano risucchiate, inghiottite, come in un buco nero.
Ecco il Pd è paragonabile ad un buco nero che inghiotte tutto ciò che gli ruota intorno. Le residue forze della sinistra dovrebbero provare a resistere alla terribile forza di gravità che le porta verso la definitiva distruzione, dovrebbero cambiare la traiettoria e cercare di allontanarsi dal pericolo mortale del buco nero.
La sinistra è come un piccolo pianeta dove la vita per ora è riconoscibile in piccoli organismi unicellulari. C'è bisogno di calma dopo il caos, per permettere alle cellule di moltiplicarsi e formare un organismo sempre più evoluto. Un piccolo pianeta che potrebbe diventare il punto di ripartenza anche per chi il buco nero a sua insaputa l'ha provocato.
sabato 9 maggio 2009
NON MI ARRENDO
giovedì 19 febbraio 2009
A SINISTRA. IL TEMPO E' ADESSO
Dunque il Partito Democratico con la sua l’implosione ha messo a nudo la debolezza del suo progetto politico. Le differenze al suo interno che sono state spacciate per ricchezza dialettica e culturale, si sono dimostrate mortali. Differenze incolmabili che solo un cieco non poteva vedere. Difficoltà oggettive per mesi sottolineate da alcuni durante il passaggio da DS a PD ad esempio, parole accorate per un ripensamento che solo un sordo non poteva ascoltare. Ma tant’è adesso la situazione è quella che è sotto gli occhi di tutti.IL PD perde la sua scommessa di un grande partito dei riformisti, ma non solo, con la destra al Governo grazie anche al PD con i partiti della sinistra falcidiati alle ultime elezioni con la giustificazione del voto utile, ci troviamo un Parlamento in cui il solo partito di opposizione è rappresentato da Di Pietro.
Lo so, l’entusiasmo è sotto i tacchi, ma c’è di mezzo il futuro, nostro e dei nostri figli, gravato soprattutto da una crisi mondiale provocata da un neoliberismo sfrenato, di cui nessuno sembra essere in grado di gestire.
Avanti i volenterosi. Il tempo è adesso.
domenica 15 febbraio 2009
LA SCONFITTA DELLA POLITICA
sabato 27 dicembre 2008
LAVORARE TUTTI LAVORARE MENO
Certo che risentire lo slogan caro all'ultra sinistra degli anni settanta dalla bocca di un ministro di destra come Sacconi lascia sconcertati. venerdì 19 dicembre 2008
OGGI COME NEL REGNO DEI BORBONI
Da "I Vicerè" Film di Roberto Faenza tratto dal romanzo di Federico De Roberto del 1894.Dialogo tra Consalvo Uzesa e il Duca Gaspare Uzeda, zio di Consalvo e deputato parlamentare:



