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martedì 11 giugno 2013

TUTTA LA CAMPAGNA ELETTORALE 2013 SUL MIO BLOG DEDICATO


Sul mio blog claudiopaolinelli.blogspot.com tutte le notizie, le idee, i commenti della lunga campagna elettorale per le elezioni comunali di Falconara Marittima, che mi ha visto candidato al Consiglio comunale con la lista di Sinistra Ecologia Libertà.
Come saprete Goffredo Brandoni è vinto le elezioni ed è stato quindi riconfermato e Sel non è riuscita a conquistare nemmeno un consigliere comunale a causa anche della nuova Legge che ha ridotto il numero dei consiglieri.
Approfitto per ringraziare tutte le 90 persone che mi hanno dato fiducia indicandomi tra le preferenze. 

venerdì 31 maggio 2013

CAMBIO DI PASSO (e di sindaco)

Ho un po' trascurato questo blog negli ultimi tempi. Ho preferito trasferire la discussione in uno spazio dedicato all'esperienza della campagna elettorale alla quale ho partecipato a fianco del candidato sindaco Antonio Mastrovincenzo. Tutte le idee, considerazioni, progetti per Falconara le potete leggere sul blog: http://claudiopaolinelli.blogspot.it/

Lunedì scorso i risultati hanno sancito un ballottaggio tra i candidati Antonio Mastrovincenzo e il sindaco uscente Goffredo Brandoni. La mia candidatura nelle liste di SEL è stata premiata da 90 preferenze. 90 persone che mi hanno dato fiducia e che ringrazio sinceramente.

Ora tocca ai cittadini scegliere chi dovrà Amministrare Falconara. Una scelta importante che condizionerà il futuro della città. Decidere se fermare le scelte di sviluppo insostenibile a partire dall'urbanistica al consumo di territorio oppure avviare pratiche partecipative e virtuose nel rispetto dell'ambiente e della qualità della vita.

Mancano nove giorni al ballottaggio, spero che i cittadini il 9 e il 10 giugno, sceglieranno di difendere la città dalle speculazioni. Falconara ha bisogno di un cambio di passo, dobbiamo restituirle una identità culturale, una dignità sociale oltre che una opportunità di rinascita. Con Antonio Mastrovincenzo il cambio di passo è possibile.        

venerdì 22 febbraio 2013

PERCHE' DISCONOSCERE?

Ieri ho avuto una brutta sensazione all'assemblea organizzata dal neonato meetup di Falconara. Non tanto per le cose dette dagli organizzatori, abbastanza scontate secondo me, i quali ripercorrendo la strada del loro mentore con atteggiamenti reazionari e populisti, si prestano a campagne anticasta sparando sul mucchio.
 
Quindi non sono gli attivisti di Grillo a deludere, di loro ho idee precise e penso che alcune buone intenzioni siano usate come scudi per tutt'altri scopi (sarà il tempo a smentirmi).
 
Piuttosto sono dispiaciuto dal fatto che due persone, che mi onoro di considerare amici: Loris e Carlo, forse presi dal clima anticasta e antipartiti che si respirava in quella sala, si siano dimenticati di dire che alla battaglia civile sul rispetto dell'ambiente e contro la realizzazione del rigassificatore hanno partecipato varie componenti del tessuto sociale della città, compresi alcuni partiti, SEL in particolare che con estrema chiarezza ha sempre preso una posizione che non dà adito a interpretazioni. Al contrario ieri è stata evidenziata l'assenza delle forze politiche sul tema. 
 
Eppure siamo stati sempre attenti al dibattito in corso in questi ultimi anni, partecipando attivamente a tutte le iniziative. Io ad esempio penso di far parte ancora di quel movimento cittadino e non vorrei esserne stato escluso a mia insaputa. 
 
Trovo singolare che chi parla a nome di un comitato cittadino imposti una discussione mistificando un pò la situazione. Capisco che il clima pre-elettorale locale possa in qualche modo attivare modalità tatticistiche, ma arrivare a disconoscere un lavoro comune non credo faccia un buon servizio alla causa. Anche perchè grazie a quegli interventi c'è chi ha subito approfittato per affondare la lama sulla inaffidabiltà dei partiti classificandoli tutti allo stesso livello (infimo naturalmente). Parole anticasta, per me inaccettabili, che peraltro sono state pronunciate da chi, avendone avuto la possibilità, non ha voluto interrompere un capitolo pessimo di malapolitica anconetana.  
 
Spero tanto che la campagna  elettorale per il rinnovo del consiglio comunale a Falconara riesca a contenere il dibattito in ambiti di reciproco rispetto e di verità. Non faccio a tutti questa richiesta, ma spero che venga accolta da quelle persone di cui ho massima stima e rapporto di amicizia. Come Loris e Carlo per l'appunto.       
 
 

mercoledì 16 gennaio 2013

FERMO IMMAGINE SULLE ELEZIONI DI FALCONARA

Brindisi, cene,
foto di gruppo, foto in coppia, foto con anziani,
foto con gruppi di Facebook, 
così tante pose che le foto vengono mosse. 
E poi strette di mano, occhiolini,
inaugurazioni,
fiumi di soldi per ipermanifesti...
 
quanto ai contenuti finora però nisba!!!



giovedì 10 gennaio 2013

PARCHEGGIO FACILE

La vicenda dei parcheggi a pagamento di Falconara credo che abbia diritto ad una spiegazione.
 
Poco prima di Natale l'amministrazione comunale con gaia baldanza ha annunciato che a causa della scadenza dell'appalto con la società che gestisce i parchimetri, i parcheggi sarebbero stati gratuiti e senza limiti di sosta in tutto il centro cittadino. Ad oggi è ancora così, vige la sosta illimitata e gratuita per tutti, tranne che per i residenti i quali per sostare pagano un abbonamento annuale.
 
Nel delirio pre-elettorale (se si considera che per costoro la campagna elettorale è iniziata 3 anni fa)assessori e sindaco, hanno affermato che la sosta libera sarebbe stata di aiuto per i commercianti, in realtà la sosta libera ha ostacolato il commercio in centro visto che in assenza di un parcheggio regolamentato le auto hanno occupato gli spazi a lungo  impedendo il ricambio dei clienti. 
 
I residenti del centro possessori di auto nel frattempo, avendo pagato anticipatamente la tassa sul parcheggio per l'intero anno, hanno un rimborso per il periodo di sosta gratuita per tutti, e l'amministrazione con grande generosità ha promesso loro uno sconto di pari importo da scalare con il rinnovo dell'autorizzazione.
 
Promessa che però ora si scontra con la volontà della nuova società che gestirà la sosta la quale giustamente non ci pensa per nulla di privarsi di una parte di guadagno a causa di promesse fatte da altri ed ha già fatto sapere che non ci saranno sconti.
 
Questa vicenda del parcheggio dovrebbe godere di più trasparenza, i cittadini avrebbero il diritto di sapere che la nuova società che gestisce i parchimetri che in questi giorni sono stati reinstallati, ha ottenuto un appalto di ben 25 anni, una scelta criticabile le cui conseguenze si possono ben capire, ma non solo, l'amministrazione ha affidato alla società anche il servizio di abbonamento dei residenti, una esternalizzazione che fa perdere alle casse comunali circa 10.000 euro.
 
Tutto questo ha naturalmente a che fare con la costruzione del parcheggio a ridosso della stazione ferroviaria che la stessa società gestirà in toto avendo vinto la gara in quanto unica partecipante.
 
Una operazione da approfondire ma che intanto mette mano nelle le tasche dei cittadini i quali nei prossimi giorni dovranno sostenere un sensibile aumento della tariffa oraria dei parcheggi in centro in attesa di conoscere chi determinerà e come il costo delle autorizzazioni dei parcheggi per residenti.
 
 
   

domenica 16 dicembre 2012

GRIGIORE E OPACITA' DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A FALCONARA

Pochi si sono accorti in città che la campagna elettorale per le elezioni comunali è in svolgimento. Strano perchè manca veramente poco, le forze politiche e sociali sembrano impreparate e si muovono con molta circospezione.
Sarà la crisi economica che attutisce i rumori e le grida della propaganda, o forse è il tatticismo, ingrediente sempre presente anche se sgradevole.

Io credo invece che il poco interesse nei confronti di chi si candida ad amministrare la città per i prossimi anni, sia dovuto al generale basso livello politico e programmatico.
Ho come l'impressione che manchino le idee, non c'è un profilo alto nel modo di pensare, le proposte fin qui presentate sono mediocri,  non c'è niente di innovativo, tutto sembra pensato per gestire l'esistente, manca una idea di futuro della città.

Gli stessi candidati sembrano spenti, non riescono a trasmettere l'entusiamo forse perchè non ne hanno nemmeno loro in questa avventura, e se così fosse sarebbe davvero un grave problema.

Questa campagna elettorale è caratterizzata dunque dallo scarso interesse generale delle persone, ma credo che sia dovuto al fatto che le forze politiche e i candidati finora, al di là delle presunte intenzioni, non si siano ancora rapportati con i cittadini.
Non c'è traccia di discussione, di dialogo con la città, non ci sono momenti pubblici di confronto, non si spiegano le idee, non si raccolgono le critiche e i suggerimenti.

Questo succede con i Partiti politici ma anche con le liste civiche. Quest'ultime francamente un pò mi deludono, perchè hanno sempre fatto della partecipazione una pratica indispensabile, ma sembra proprio che costruito il nucleo di discussione e di lavoro non ci sia la forza di aprirsi veramente all'esterno e di confrontarsi con le reali problematiche della città.
I Partiti invece dimostrano tutta la difficoltà che la crisi della politica ha messo in luce. Il PD ad esempio finora non è andato oltre all'individuazione del candidato sindaco con delle primarie che hanno avuto un epilogo tragicomico, evidenziando i personalismi e le beghe interne. Primarie che non hanno avuto al centro dell'interesse il programma per la città, ma solo l'ndividuazione della persona, una occasione perduta secondo me. Le primarie se organizzate con maggiore serietà e allargate ad una alleanza politica dopo una ampia condivisione dei programmi, avrebbero potuto dare la giusta visibilità e avrebbero potuto trovare tempi e luoghi per cercare il dialogo costruttivo con i cittadini. Purtroppo però Il PD avaro e autoreferenziale non ha sfruttato il prezioso tempo delle primarie per iniziare ad avanzare proposte e a lanciare idee per la città, ma si è limitato a chiedere ai cittadini di esprimersi su un nome, in maniera asfittica.

Le forze di sinistra invece sembrano svuotate e incapaci di una qualsiasi azione politica, lontano dai cittadini e anche dalle forze politiche e sociali della città, una debolezza che minaccia l'autonomia di pensiero e di azione.
Questo è lo scenario elettorale a Falconara Marittima, non rispondente alle aspettative secondo me, ma al contrario grigio, opaco e quindi privo di quell'entusiasmo che dovrebbe essere l'anima della buona politica.

 L'unico a impostare la campagna elettorale con una certa metodicità è il sindaco uscente Goffredo Brandoni, che a dire il vero non ha mai smesso di autopromuoversi  sin dall'inizio del suo mandato. Lo fa con puntigliosità, ma anche lui senza entusiasmo. E' un presenzialista dicono, partecita ai compleanni dei cittadini centenari, inaugura, si fa fotografare in ogni occasione, partecipa a cene sociali, anche in luoghi che storicamente non dovrebbero essergli affini, stringe mani, è spesso in strada e nei quartieri. Non ci ha pensato un attimo a scrollarsi di dosso il peso di un partito (PDL) impresentabile, e si ripropone come l'uomo delle istituzioni dalla parte dei cittadini con la costituzione di liste civiche. E' l'unico al momento che si sta impegnando nella campagna elettorale, ma anche lui si guarda bene dal parlare di programmi, resta sul vago e soprattutto cerca di attenuare gli sbagli fatti nei cinque anni di mandato.

La partecipazione, termine con cui molti arricchiscono i loro discorsi è ancora lontana dalla sua piena legittimazione. Ma queste sono le forze in campo... ci si deve accontentare (?)... 

mercoledì 5 dicembre 2012

CACCIA AL PARCHEGGIATORE

Nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni comunali dobbiamo prepararci a vederne di tutti i colori. La spinta propagandistica non risparmierà nulla ed ogni occasione diventerà palcoscenico ideale per ottenere facili consensi. Fa niente se di mezzo ci sono persone, l'importante è farsi vedere e ottenere quindi qualche riga sul giornale con la speranza che un pò di pubblicità (diciamo) gratuita possa aumentare i voti.
 
La notizia di oggi riguarda una patetica azione di forza dell'amministrazione Brandoni degli assessori Rossi (sicurezza) e Mondaini (bilancio) i quali allertando i vigili urbani, avrebbero "stroncato sul nascere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi".
Detta così sembrerebbe che Falconara abbia rischiato di essere colpita da una gang di malavitosi dediti al racket, ma ovviamente così non è.
 
La verità è che un uomo nigeriano, si adoperava ad agevolare il parcheggio agli automobilisti ed in cambio di questo servizio otteneva qualche volta una piccola elemosina di qualche centesimo. Un gesto che accade ormai quotidianamente nei parcheggi di ogni centro commerciale, senza per questo creare mai, almeno per quanto ne so, problemi di ordine pubblico. 
 
D'accordo, il parcheggio non prevede un parcheggiatore e l'uomo era sicuramente non autorizzato. Sarebbe bastato avvertire l'uomo tramite polizia municipale che la sua azione non era consentita e magari ammonirlo per questo, allontanarlo. Invece l'uomo è stato portato in questura per la segnalazione. Sembra che poi gli uomini della polizia municipale abbiano effettuato controlli sul territorio, senza però trovare nulla di anomalo. Insomma una notizia basata su una non notizia, ma su cui i nostri assessori hanno cercato il clamore, sperando di dimostrare la loro efficienza convinti che qualcuno abboccherà a questi trucchetti tra un paio di mesi.
 
Si cerca il sensazionalismo su questi argomenti perchè gli amministratori uscenti sanno bene che l'obiettivo sul ripristino dell'ordine e della sicurezza, cavallo di battaglia della loro precedente campagna elettorale è clamorosamente fallito, tanto che i cittadini, pur abitando in una città dove non si riscontrano gravi problemi di ordine pubblico, si sentono meno sicuri di alcuni anni fa.
 
E se l'assessore Rossi cerca di coprire il fallimento "sicurezza", l'altro assessore, quello al Bilancio Mondaini, forse con questa azione ha voluto mascherare il vero danno che incombe sul Comune: perchè il parcheggio in cui l'immigrato cercava di racimolare qualche centesimo (e non spillare), in realtà non dispone più di parchimetro da qualche settimana, e sarà così per altri mesi in varie ampie zona della città, per una questione legata ad un appalto lasciato scadere, la cui conseguenza provocherà una minore entrata nelle casse comunali, oltre che al ritorno della sosta selvaggia in centro a danno dei residenti. 

La verità però è che i fenomeni legati all'accattonaggio saranno sempre più frequenti, vista la situazione generale di crisi che attraversa il paese. Non credo proprio che sia sufficiente bullarsi per queste sceneggiate sicuritarie, ci vorrebbe una politica più attenta e responsabile rivolta al sociale per contenere gli effetti di una povertà crescente.

Leggi la notizia su cronache anconetane

mercoledì 21 novembre 2012

PRIMARIE COMUNALI DEL PD una precisazione

Vorrei precisare dopo aver letto l'articolo del Resto del Carlino del 20 novembre circa le primarie comunali del PD, che ci sono delle inesattezze.
Il mio nome infatti compare tra i partecipanti all'incontro "chiarificatore" e tra i sottoscrittori dell'accordo,  personalmente però non ho convenuto nè ho sottoscritto alcun accordo, visto che al momento della sottoscrizione non ero presente al tavolo
La mia posizione infatti resta fermamente contraria all'accordo, convinto che le primarie comunali del PD, danneggeranno la partecipazione di quelle nazionali.
E' facilmente prevedibile che domenica ci saranno code ai seggi nazionali a causa di un macchinoso sistema di registrazione, ogni ulteriore attesa causata dal voto per le primarie comunali, potrebbe indispettire gli elettori per il lungo tempo di attesa. Le probabili code ai due seggi verosimilmente convinceranno gli elettori a desistere e  quindi a non votare uno dei candidati delle primarie nazionali. Eventualità che secondo il mio modesto parere andava scongiurata in ogni modo. 
 
Tengo quindi a precisare che l'accordo legittimo, perchè firmato da referenti ufficiali dei partiti presenti all'accordo, non ha però la mia firma.  

Chiedo quindi al giornale e alla giornalista di rettificare l'articolo.

lunedì 5 novembre 2012

LAVORO V/S AMBIENTE oppure

La discussione politico/elettorale a Falconara prima o poi dovrà soffermarsi sulla questione raffineria API. Il dibattito è in corso da parecchi anni anche se per ora è stato un dibattito tra sordi: da una parte i cittadini che esigono una qualità dell'ambiente migliore e dall'altra la ferma richiesta di tutela dei posti di lavoro da parte di lavoratori e sindacati.
 
In realtà le parti coinvolte sono più di due, perchè componente essenziale è l'azienda da cui dipende il futuro produttivo o la riconversione, infine ma da non considerare una componente di minore importanza, le Istituzioni e la politica.
 
Parto da una ovvietà che potrebbe essere scambiata per demagogia ma che assicuro non lo è: 
E' possibile pensare ad uno sviluppo industriale sostenibile che conservi e garantisca l'occupazione e che allo stesso tempo si faccia carico del rispetto e della cura dell'ambiente (aria, terra, mare,) garantendo ai cittadini la sicurezza per la salute e una migliore qualità della vita?
 
Rispondo che non solo è possibile, ma allo stato in cui siamo è assolutamente necessario. La pesante crisi peraltro non permette giochetti in ambito occupazionale, ed ogni posto di lavoro andrebbe tutelato come un Panda in estinzione, ma anche la questione ambientale non può più essere procrastinata, ma anzi affrontata con determinazione. Gli esempi di cattiva gestione della faccenda, sempre rinviata e mai risolta, ci portano direttamente alla tragica situazione di Taranto e allo scontro di due fazioni, tutte e due a contrapporre due ragioni ineccepibili. 
 
Lavoro e ambiente per troppo tempo sono stati posizionati in fronti contrapposti. Giustamente i lavoratori, sono preoccupati per il rischio del posto di lavoro che tendono a difendere anche a discapito della salute pubblica, allo stesso modo sono preoccupati anche i cittadini  che invece vedono come priorità un ambiente più salubre e la questione occupazionale sembra colta di riflesso. 
 
A Falconara la situazione è in stand-by. L'azienda ha deciso di fermare l'intero impianto per almeno 6 mesi, con la motivazione ufficiale della riconversione della vecchia centrale iggc con una nuova alimentata a metano. Una centrale considerata all'avanguardia per efficienza e basso impatto ambientale solo 7 anni fa dalla proprietà della raffineria e che ora risulta obsoleta ed inquinante.
 
I lavoratori di fronte alla chiusura semestrale sono giustamente preoccupati e temono che sia il primo atto verso la chiusura definitiva, anche perchè la crisi del mercato della raffinazione a detta della stessa dirigenza API è molto forte.
 
Al di là della solidarietà ai lavoratori che pure va data, occorrebbe avere sotto controllo i possibili scenari: il mantenimento dell'impianto nonostante il crollo dei profitti oppure la sua chiusura definitiva. In ogni caso ci saranno delle conseguenze, ed in ogni caso è necessario che sia l'occupazione, da cui dipende l'economia di molte famiglie e di riflesso anche l'economia di un intero territorio, che la tutela dell'ambiente siano garantite, consapevoli che in caso di chiusura esiste il rischio effettivo che tutta l'area occupata dalla raffineria non verrà bonificata lasciandola inutilizzabile a causa del forte inquinamento forse per sempre. In entrambe i casi la comunità falconarese pagherà un caro prezzo, quindi non può permettersi queste possibilità. 
 
Non è comunque da escludere che l'impianto nonostante tutto resti in funzione. Una possibilità avvalorata dal Piano di "Strategia Energetica Nazionale" pubblicato da qualche giorno sul sito ministeriale che indica tra le scelte di fondo e obiettivi la " progressiva ristrutturazione della raffinazione e ammodernamento in un periodo di forte crisi strutturale, in modo da salvaguardare la rilevanza industriale e occupazionale, con benefici anche in termini di di sicurezza di approvvigionamento e prezzi" (dal SEN). Ma anche nel caso in cui i dirigenti decideranno di tener in funzione l'impianto, non potremo ancora ignorare tutte le problematiche esposte sopra.  
 
Dunque che fare?
 
Io credo che dovremmo vedere come queste problematiche sono affrontate in altri luoghi.
 
Faccio l'esempio del petrolchimico di Porto Marghera.
I lavoratori dell'Eni nell'ottobre 2011 lamentavano le stesse preoccupazioni di quelli dell'Api falconarese. (clicca per vedere il video) 
 






Le metodologie sembrano simili, addirittura anche la chiusura temporanea coincide con i canonici 6 mesi.
 
Resta il fatto che alla fine la Regione Veneto e il Governo italiano nell'aprile 2012 abbiano preso la decisione di riconvertire e bonificare l'area, riqualificandola  con progetti industriali "green" e credo che dovremmo guardare con attenzione questa operazione.
 
 
Il ministro Clini ha affermato che l'esempio del Veneto diventa propedeutico per i 57 siti industriali altamente inquinati presenti su tutto il territorio nazionale. Uno di quei siti è proprio quello di Falconara Marittima. La novità quindi è interessante e da tenere sotto stretto controllo. Certo dipende molto dal tipo di riconversione e dalla qualità della bonifica che si intenderà portare avanti, è su questi punti che la prossima amministrazione comunale potrà e dovrà avere il giusto peso.
 
Questo è un punto che SEL di Falconara mette all'ordine del giorno, da discutere con le forze politiche, sociali e sindacali con le quali esistono possibilità di dialogo.  
 
E' un punto, solo uno dei tanti da discutere e affrontare con la massima determinazione.


  

venerdì 2 novembre 2012

PROVE DI MIMETISMO O TRASFORMISMO

La vera novità della ormai iniziata campagna elettorale nella piccola e provinciale Falconara è il mimetismo.
Partiti che hanno fondato la loro forza sul simbolo alla passata tornata elettorale, cercano di passare indenni mascherando la loro presenza sotto forme diverse. Le liste civiche sembrano restituire verginità, ma sotto le mentite spoglie di gruppi di semplici cittadini ecco riaffiorare i soliti.

Non parlo delle liste di cittadini che cercano in qualche modo di sopperire alla mancanza della politica istituzionale, ma di certe liste civiche camuffate che da qui a qualche giorno verranno presentate in città.

Il PDL ad esempio, un partito sciolto ormai per volontà popolare più che dai capricci del suo padrone, a Falconara si era presentato solo 5 anni fà come il partito della salvezza, quello che avrebbe consegnato a tutti benessere e prosperità, ma il crollo in picchiata dei consensi ha indotto i suoi componenti ad abbandonare la nave per trovare nella scialuppa di salvataggio delle liste civiche un appiglio per non affogare.

O come l'UDC che a Falconara è praticamente in balia dei voleri del sindaco uscente e che quindi, allo stesso modo in cui si è sempre comportato in 5 anni di felice convivenza, obbedisce.
E chissà che cosa accadrà ancora da qui alla primavera prossima.

Certo è che la crisi della politica ha fatto danni incalcolabili. Prima di tutto per colpa di certi partiti, che hanno offeso e insultato i cittadini con il loro comportamente immorale, prima ancora che deludere i loro elettori. Una deriva che sembra incredibile, fatta di arroganza, e di corruzione, ma che riporta alla realtà tutte quelle persone che credevano ingenuamente nel "miracolo italiano".

L'aria che tira in Italia non è particolarmente rarefatta. E' strano vista la situazione. Le persone si limitano, quasi sicuramente prese dallo sconforto, a non votare, al massimo a dire che "tanto sono tutti uguali". Non ci sono moti di piazza, nè particolari proteste, tutto è soffocato e a chi tenta appena ad alzare la testa, ci pensa la rudezza di certi interventi di alleggerimento a farla ripiegare, quindi tutto è sotto controllo e anestetizzato.
 L'astensione è forte, ma questo paradossalmente agevola chi l'astensionismo vorrebbe punire.

Quindi come se nulla fosse, senza passare di fronte al gudizio degli elettori, i "nostri" si ripresentano candidi, come nuovi, senza responsabilità e con un nuovo "vestito" da sfoggiare, senza il coraggio di riproporsi per quello che sono e sono stati. Mimetizzati, o meglio mascherati nella migliore tradizione del trasformismo.

Quando la politica e soprattutto i partiti non trovano le motivazioni ed il coraggio di agire alla luce, senza vergogna o pudore, presentandosi alle persone per quello che pensano e rappresentano, è il sintomo acclarato che la crisi è veramente in uno stadio di non ritorno.    

sabato 20 ottobre 2012

STRATEGIA DELL'INTENZIONE


Leggendo i giornali di venerdì 19 ottobre, non posso che prendere atto della miopia politica del Partito Democratico di Falconara, che invece di impegnarsi a costruire una coalizione in grado di battere la destra e di ben governare la città, sposta tutto il suo interesse su problemi egemonici interni, a tutto discapito della collettività che vorrebbe amministrare.
La decisione del PD di dare vita alle Primarie con la presenza esclusiva di loro candidati è sintomatica di un innato senso di superiorità che mal si colloca con l'attuale scenario politico locale e nazionale. 
Autosufficienza e autoreferenzialità che evidentemente il PD fa fatica ad abbandonare, nemmeno dopo le vicende che hanno sancito la sua clamorosa sconfitta  alle elezioni precedenti.
Nel tentativo di superare i suoi problemi interni ha tardato  il dialogo con i possibili interlocutori fino ad arrivare in ritardo rispetto all'agenda delle elezioni amministrative del 2013. Questo almeno con SEL, Partito di cui faccio parte, Partito peraltro che parteciperà alle Primarie nazionali di coalizione  che individueranno candidato Premier alle imminenti elezioni politiche proprio in alleanza con il PD e PSI. 

I cittadini falconaresi e soprattutto gli elettori del PD debbono sapere che SEL ha responsabilmente  cercato di discutere sulle idee e sui programmi, laicamente e in maniera propositiva, per contribuire a cambiare e amministrare la città. Il PD invece è rimasto chiuso in faccende interne che spera di risolvere con delle asfittiche primarie interne, una sorta di Congresso straordinario che rischia seriamente di riconsegnare la città alla destra. 

Gli elettori falconaresi devono sapere che la consultazione PD-SEL si è limitata ad una oretta scarsa in un solo veloce incontro ufficiale durante il quale SEL ha presentato alcuni punti programmatici atttorno ai quali chiedeva di discutere, il PD è sembrato da subito più preoccupato a marcare il territorio cercando di determinare la sua supremazia, mettendo in secondo piano i programmi da condividere.

Un Partito che si autoproclama dominante non dovrebbe aver timore di confrontarsi e nemmeno di doversi misurare con le altre forze politiche ad una competizione aperta e partecipata come le Primarie che, se utilizzate nel giusto modo, possono diventare un punto di forza e valore aggiunto alla coalizione.

Ma forse non sono nemmeno timori, visto la palese disparità di forze in campo. Forse ci sono problemi di tipo programmatico, forse sono i punti programmatici presentati da SEL che seppur affrontati in maniera superficiale dal gruppo dirigente del PD contrastano con le loro idee per la città.

Ma di questo argomento ne avrò modo di parlare più avanti.