lunedì 28 ottobre 2013

GENDARMI E GIOCOLIERI

l'artista multato
L'ordinanza anti degrado volta a ristabilire la "sicurezza" a Falconara, fortemente voluta e propagandata dal sindaco Goffredo Brandoni, oggi ha fatto un'altra vittima.
 
E' stato multato dagli agenti della Polizia Municipale un artista di strada, colpevole di far roteare con una discreta maestria le clave da giocoliere. Una persona che senza disturbare nessuno, né sporcare i marciapiedi, né altro, si esibiva con la speranza di ricevere una monetina dai passanti. Colpita a norma di Legge la millenaria tradizione degli artisti di strada.   Un modo come un altro per sopravvivere insomma, che però non garba all'amministrazione comunale, sempre più in difficoltà per i scarsi consensi registrati a seguito delle promesse elettorali basate sulla tolleranza zero.
 
Sindaco In difficoltà soprattutto per cercare di tenere unita una maggioranza che si sta lacerando tra due litigiose fazioni di Maître à penser: una sostenitrice della tolleranza zero e l'altra della tolleranza doppio zero.
 
Una faida interna che ha però trova sfogo all'esterno in maniera vergognosa.
 
Le ordinanze sicuritarie messe  in piedi dal sindaco stanno alimentando pericolose sacche di intolleranza tra i cittadini che potrebbero sfociare in un altrettanto pericoloso conflitto sociale, di cui "lo sceriffo" dovrà prendersi la responsabilità. 
 
E' più che mai necessaria una presa di posizione dei cittadini che dimostrino con chiarezza la contrarietà a queste demagogiche azioni, per restituire alla città quella cultura solidale  e inclusiva che l'ha sempre caratterizzata.    

sabato 26 ottobre 2013

PARCHEGGI FALCONARA: ANCORA UN FALLIMENTO DELLA GIUNTA BRANDONI

Falconara, addio multipiano e berretti gialli. Con questo titolo il giornale on line Ancona24ore.it fotografa l'ennesimo fallimento dell'Amministrazione di Falconara Marittima.
 
Tutto comincia con un fumoso e mai chiarito bando per la costruzione del megaparcheggio alla stazione ferroviaria. Dico mai chiarito perché qualcuno per capirci di più si è rivolto ad organismi di controllo, ma la fragilità di quel progetto si è manifestata proprio con la sua mancata realizzazione.
 
La costruzione del megaparcheggio da parte della società era legata alla gestione dei parcheggi a pagamento di tutta la città, con un contratto di 25 anni, ed ora i problemi vengono a galla. Qualcuno ricorderà le problematiche legate al cambio di gestione dei parcheggi nel mese di dicembre 2012 (clicca qui). I parcheggi erano diventati gratuiti, i residenti protestavano e  gli amministratori della nostra sfortunata città con la solita baldanza cercavano di convincere i cittadini che grazie alle loro intuizioni la città ne avrebbe guadagnato.
 
I fatti ci dicono invece che ancora una volta la città ci rimette. Il controllo dei parcheggi tornerà in mano alla polizia municipale che a quanto dice la stessa amministrazione, a causa del poco personale, ha già gravi difficoltà a svolgere le operazioni attuali, una delle quali riguarda la sicurezza, tema tanto caro al sindaco e ai suoi alleati  che si prodigano ad emettere ordinanze inutili e poco attuabili contro il degrado della città.
I parcometri posizionati solo 9 mesi fa verranno rimossi dalla società di cui sono proprietari e il comune dovrà provvedere a comprarne altri o comunque ad organizzarsi per non perdere importanti entrate finanziarie fondamentali per il bilancio comunale. Insomma ancora una volta si spenderanno soldi che, in un periodo così nero per l'economia delle famiglie, si potevano utilizzare per le questioni di tipo sociale.
 
Scelte fallimentari come questa costringono Falconara a restare una città dimessa e degradata, condannata ad essere una non città, senza una identità né una idea di futuro.
 
Il parcheggio è solo un capitolo di un programma che vuole sfruttare la città esclusivamente per interessi di pochi. Stavolta quegli interessi di pochi non erano più compatibili con la realizzazione del parcheggio. Sembra infatti che tra le motivazioni che hanno fatto decidere alla società costruttrice di abbandonare il progetto, ci sia proprio la scarsa redditività del parcheggi a pagamento. Motivo, che se fosse vero evidenzierebbe lo scarso utilizzo dei parcheggi e l'inutilità della costruzione del megaparcheggio.  
 
Speriamo quindi che se non sarà l'amministrazione comunale a impedire la realizzazione degli altri progetti devastanti previsti come le edificazioni a Palombina vecchia, a Montedomini, o come il bypass ferroviario, sarà la dura regola del mercato a fare in modo che falliscano miseramente come è accaduto con il parcheggio! 
 
Ma i cittadini dovranno sapere e ricordare che a farne le spese saranno unicamente loro.
 
Guarda un video dal titolo che è tutto un programma: Falconara, il 2013 porta la rivoluzione della sosta
 
 

domenica 20 ottobre 2013

LA SOLITIDINE E IL DISAGIO, QUESTO E' IL VERO DEGRADO

Ho avuto modo di toccare con mano un paio di situazioni sabato scorso. Una passeggiata per la  via principale di Falconara Marittima è bastata a confermarmi quanto sia diffuso lo stato di disagio che  vivono molte persone.
 
Non che non me rendessi conto, ma vederlo in prima persona assume tutta un'altra connotazione e le persone con un minimo di sensibilità non possono che restarne colpite.
 
Due storie differenti: una di un anziano vagabondo e la sua ordinaria vita da senza tetto e  l'altra di una anziana signora che vive la sua vita con le complicazioni della vecchiaia.
 
Il vagabondo bonario che abitualmente passa giornate intere seduto sulla  panchina nella più totale indifferenza di chi passa, nessuno si accorge del suo stato di igiene personale e nemmeno gli rivolge mai la parola. Ieri qualcuno ha pensato bene di segnalarlo  alla polizia municipale, non perché preoccupato del suo stato ma solo perché poteva sporcare la panchina. 
 
L'anziana signora, è una donna che abita da sola in casa, ha problemi di deambulazione, ieri è caduta in strada, si è fatta male e non riusciva a rialzarsi. Alcune persone si sono fermate ad aiutarla, un paio di signore accorse la conoscevano e la chiamavano per  nome, convincendola a salire sull'ambulanza visto che lamentava delle contusioni sospette.  Nonostante il precario equilibrio, la signora era uscita di casa perché stanca di stare sola. Io non la conosco di persona ma mi sembra una donna normale che soffre però di una grave malattia che nell'attuale società in cui viviamo sembra sia incurabile: la solitudine!
 
Due storie apparentemente diverse tra loro ma in realtà accumunate purtroppo da un filo rosso, quello del disagio e della solitudine. Due momenti di riflessione per chi ne è stato testimone, per comprendere, come cerco di dire da molto tempo, che il vero degrado nella città è quello sociale.

domenica 13 ottobre 2013

LA VIA MAESTRA

Con la manifestazione di ieri si è forse aperta una nuova stagione a difesa della democrazia e dei diritti. La Via Maestra è stata una manifestazione importante per i contenuti che ha espresso e per il numero dei partecipanti che hanno riempito Piazza del Popolo di Roma, i cui promotori sono Stefano Rodotà, Maurizio Landini, Lorenza Carlassare, Don Ciotti, Gustavo Zagrebelsky.

Una giornata di mobilitazione che però non vuole restare un'azione isolata, ma l'inizio di un impegno comune non solo a difesa della Costituzione, ma per la sua attuazione. Questo accade mentre il governo di Larghe Intese di Enrico Letta e di Angelino Alfano con l'approvazione del Capo di Stato Napolitano stà lavorando a profonde modifiche costituzionali, in particolare per modificare l'art. 138 che è la serratura dell'intera Costituzione Italiana, l'articolo che garantisce la tenuta di tutto il dettato costituzionale. 

La piena attuazione della Costituzione garantirebbe diritti che purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, sono stati sospesi: il diritto al lavoro, alla salute, all'istruzione, alla dignità umana. Il pieno rispetto della Costituzione riporterebbe un pò di equità, ridurrebbe il divario tra ricchi e poveri, rafforzerebbe la democrazia, la quale da alcuni anni sta scricchiolando sotto i colpi feroci dei poteri forti, delle Banche e di governanti con pochi scrupoli intenti a pensare solo ai loro interessi o a quelli di pochi.

Dunque la manifestazione di ieri, a torto oscurata dai mezzi di informazione, invita alla discussione, a prendere una posizione netta, a schierarsi a favore dei diritti, e non a perseguire politiche che soddisfino le ciniche esigenze delle potenze multinazionali o delle grandi banche finanziarie. Insomma una presa di campo contro il liberismo a favore delle persone.

"LA COALIZIONE DEI VINCENTI", così ieri ha definito la manifestazione Stefano Rodotà. Vincenti come solo possono essere quelli che si uniscono per difendere le  regole democratiche, custodite sapientemente nella Costituzione. La Costituzione è il primo strumento che abbiamo per combattere la grave crisi in corso. Un antidoto prezioso contro la corruzione e le mafie.

Da questa manifestazione non nascerà un nuovo partito, è stato detto e rassicurato. L'auspicio è che una volta aderito all'appello (clicca qui) dei 5 rispettabili sottoscrittori, le associazioni, i movimenti, le forze politiche e sindacali, si coalizzino per ottenere il rispetto e l'attuazione della Costituzione. Le forze politiche soprattutto abbandonino tatticismi, politicismi, e interessi di bottega. 

Insomma ieri non siamo arrivati alla fine della strada, la via Maestra è ancora tutta da percorrere. Lo dobbiamo fare con la schena dritta, senza tentennamenti. 
Per dare valore ad un bene prezioso e democratico come la Costituzione Italiana, c'è solo la Via Maestra, la via a buonsenso unico!

   

domenica 6 ottobre 2013

GUERRA AI POVERI

Una amministrazione comunale che considera la povertà una vergogna da nascondere e non una condizione da debellare, è una pessima amministrazione che tenta di occultare la realtà sotto il tappeto. 

Il tema delle povertà, fuorviato ed esasperato dalle stesse persone che invece avrebbero dovuto dare risposte concrete dopo sei anni di governo della città, sta per essere ignobilmente derubricato a problema di degrado urbano, a un problema di sicurezza.

Nonostante il totale fallimento di decine di ordinanze degli ultimi anni atte a ridurre la presenza di persone indesiderate per le vie della città, il sindaco di Falconara Goffredo Brandoni e la sua Giunta, perseverano con atti pubblici che hanno la caratteristica di azioni demagogiche e pilatesche. 

Nascondere gli effetti e fregarsene delle cause, questa sembra essere la filosofia della maggioranza in Comune ormai divisa da guerre interne. La nomina di un supervisore alla sicurezza quando già esiste un assessore alla sicurezza la dice lunga sul livello di scontro interno

Vietare l'uso dell'acqua delle piazze ai senza tetto e allo stesso non prevedere un luogo per le misure minime di igiene personale è da irresponsabili. In città non esiste un bagno pubblico, quelli esistenti, non sono utilizzabili. Perfino i servizi igienici della vicina stazione ferroviaria sono off-limit per chi non ha casa.  Sgomberare le persone che di notte si accatastano sui cavalcavia della spiaggia per dormire all'aperto e al freddo e non prevedere un dormitorio è un atto di  grande inciviltà. Vietare a singole persone di chiedere l'elemosina è solo un provvedimento inutile, vocato all'ennesimo fallimento. La povertà non si ferma davanti ad una multa.

Il fatto grave è che questa amministrazione è preoccupata esclusivamente dall'effetto visivo, del degrado urbano. Poco importa sapere che il vero degrado è quello umano, in una fase in cui la crisi sta impoverendo velocemente anche strati sociali ritenuti fino a ieri al sicuro.
Non è un caso che il consiglio comunale abbia recentemente previsto per le problematiche sociali, per il sostegno ai disoccupati, solo pochi spicci (10.000 euro) mentre per  attività di propaganda i soldi non sono mancati; basti pensare ai 6.000 euro spesi per le frecce tricolori invitate in piena campagna elettorale, e almeno 11.000 euro per quindici minuti di fuochi artificiali di ferragosto.

Solo nell'ultimo mese la ciittà è stata colpita da due gravi lutti, due persone che si sono ammazzate stravolte dagli sfratti esecutivi cui erano colpiti, una delle quali solo ieri, mentre il Comune pensa di vendere le abitazioni di proprietà. 
A Falconara cresce l'esercito dei disoccupati e sindaco e Giunta si preoccupano dell'estetica del degrado urbano, senza avere la più pallida  idea su come rivitalizzare il centro, senza porsi il sospetto che se la città è morta, forse qualche responsabilità dipende da chi la sta amministrando, e sottovalutando il problema dell'immigrazione, preferendo per comodità non fare distinzioni, mettendo tutti sullo stesso piano, lasciare che l'immaginario collettivo consideri lo straniero come un nemico da eliminare. 
Sparare nel mucchio è molto più semplice che affrontare i problemi con serietà e responsabilità.    

A Falconara stiamo assistendo a scelte di una amministrazione comunale assolutamente incapace di gestire il periodo di crisi in corso, e non solo per mancanza di risorse. Quello che manca è la risorsa culturale di chi ci amministra, una povertà ancora più grave di quella economica. 
Una città che guarda con smarrimento a una guerra ai poveri, una guerra senza vincitori.

lunedì 30 settembre 2013

FALCONARA: IL DISCO ROTTO DELLA TOLLERANZA ZERO

I dissidi all'interno della maggioranza nel Comune di Falconara Marittima (clicca qui) sul problema della sicurezza hanno prodotto l'ennesima enunciazione di tolleranza zero al degrado, stavolta con ordinanze anti sbraco sulle panchine e addirittura anti kebab.
Il pugno di ferro è stato promesso a seguito di una assemblea pubblica con i commercianti che lamentano difficoltà a causa delle vendite in flessione. A tal proposito non bisogna dimenticare che la flessione delle vendite dei negozi è causata soprattutto dalla crisi economica e che sarà molto difficile vedere una via d'uscita nel breve termine, ma non è la sola causa. 
 
Ancora una volta, pur di non voler accettare il fatto che il centro cittadino sta morendo per una cronica carenza di iniziative e per cattiva manutenzione dell'arredo urbano e per la sporcizia, si cerca di trovare i responsabili in altre sedi, il capro espiatorio.
Presto fatto: i responsabili sono alcuni clochard che per qualche ora della giornata effettivamente frequentano la piazza principale, di certo non in un modo diverso che nelle altre città.
 
Il vero problema però, e lo sanno tutti, è che la piazza non è frequentata dai "falconaresi doc" tanto per citare una espressione tanto cara al sindaco. Quei falconaresi evitano di stare in piazza perché non c'è nulla di invitante cui valga la pena, niente che possa suscitare interesse. E intanto i negozi chiudono. 
 
Quindi l'Amministrazione comunale pur di accontentare i più smaniosi assertori della tolleranza zero lancia l'ennesimo annuncio, evitando in questo modo di affrontare ancora una volta seriamente le due questioni: quella del commercio cittadino e quello della sicurezza. Quello della sicurezza soprattutto, troppo spesso volutamente confuso, dalla Giunta comunale, con l'immigrazione.
 
E comunque indiscutibile che a Falconara accadano fenomeni di microcriminalità, di spaccio, e di vandalismi, come succede in ogni città, ma è altrettanto innegabile che dopo sei anni di amministrazione Brandoni e conseguenti politiche da sceriffo, "guasconate", per usare una frase del vicesindaco Clemente Rossi, il problema non è minimamente scalfito, anzi la percezione di insicurezza in città è notevolmente cresciuto. Motivo per cui, a scadenze periodiche ecco nuove ordinanze e proclami dell'amministrazione comunale volti a cercare di salvare la faccia per il fallimento totale del primo punto del loro programma elettorale, fino a quando le persone mostreranno di crederci. 
 
Dunque in quasi sei anni questa amministrazione non è stata in grado di gestire il comune sentire di "degrado" e  "insicurezza" di Falconara da loro stessi alimentato  e non c'è nulla che faccia pensare che basteranno i prossimi 4 per risolvere la questione.

Questa incapacità mi fa tornare in mente una frase che nel 2006 venne pronunciata da una consigliera di minoranza del consiglio comunale di Falconara, e che mi piace ogni tanto riproporre. In quel tempo Brandoni era all'opposizione e non si faceva scrupoli a sbeffeggiare il sindaco in carica. La frase in questione fu detta da una consigliera comunale dello stesso gruppo consiliare di Brandoni. Ho l'impressione che la stessa frase si possa utilizzarla oggi, senza bisogno di cambiare nemmeno una parola.
 
Giudicate voi:
"Il problema della sicurezza è fra i disagi più gravi e sentiti dalla cittadinanza e il Sindaco si è impegnato, in campagna elettorale, a realizzare in questo settore una politica i cui strumenti prioritari siano in particolare: informazioni preventive, controllo dell’immigrazione clandestina e del territorio, più coordinamento e maggior presenza, specie in alcune fasce orarie, di carabinieri e polizia municipale estremo rigore nei confronti di quei nomadi dediti alla microcriminalità, vandalismo e teppismo, potenziamento e qualificazione, anche con il coinvolgimento degli operatori economici, per la video sorveglianza. Adesso, dopo gli innumerevoli episodi di risse, microcriminalità e teppismo, vorremmo sapere quando queste promesse verranno mantenute”.   
(Corriere Adriatico 5/9/2006)

mercoledì 25 settembre 2013

MENDICANTI DI ARIA FRITTA

"Non ci facciamo abbindolare dai mendicanti di aria fritta".
Con la solita eleganza e stile l'assessore all'ambiente Matteo Astolfi chiude la questione sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
 
I "mendicanti di aria fritta", secondo la sua convinzione sarebbero tutte quelle persone, esperti, tecnici e comuni cittadini che affermano che il sistema di raccolta porta a porta sia l'unico in grado di aumentare considerevolmente la percentuale di raccolta differenziata, migliorando l'ambiente e diminuendo i costi ai cittadini.
 
La frase è stata pronunciata ieri durante la discussione in consiglio comunale per l'approvazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).
 
Inutile dire che i cittadini di Falconara subiranno un aumento e non di poco conto.
 
La questione della raccolta differenziata, divide le componenti politiche in due nette fazioni: chi vorrebbe la raccolta porta a porta (l'opposizione di centro sinistra e movimenti civici) e chi ritiene che quella di prossimità sia la tecnica migliore (il sindaco, la Giunta, e tutta la maggioranza di destra).
 
In realtà i dati ufficiali sono la migliore risposta a questa disputa. Falconara che pratica la raccolta di prossimità infatti detiene la maglia nera dei comuni in fatto di raccolta differenziata, con un scarso 41% circa (dati 2012) contro una media provinciale del 60% con picchi di comuni vicini al 70-80%.
 
L'assessore Astolfi si difende ricordando che nel 2007, da quando cioè hanno iniziato ad amministrare la città, la raccolta era solo del 20% ed ora dopo sei anni con il 41% la percentuale è raddoppiata. Vero!
 
Peccato che tutti gli altri comuni che sono partiti dalla stessa percentuale della nostra, ora viaggiano su percentuali virtuose, tali da non incappare nelle sanzioni applicate ai comuni che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata.  
 
Si perché il Comune di Falconara a causa della scarsa differenziazione, paga una multa comminata alle tonnellate conferite in discarica. Il costo annuo di gestione dei rifiuti a Falconara è attorno i 5 milioni e ottocento mila euro.
 
Ci sono Comuni che grazie al porta a porta sono riusciti ad ottenere ottimi risultati in poco tempo, con un risparmio considerevole per gli utenti (cittadini, commercianti, artigiani ecc.)
 
Il comune di Cannara (PG), per esempio, premiato sabato scorso dall'associazione Comuni Virtuosi proprio per l'ottimo risultato ottenuto con il porta a porta, è passato dall' 11% del 2011 al 67% del 2013. Un successo in meno di 24 mesi.
 
Il problema di questa maggioranza e della Giunta di Falconara è che per loro le responsabilità di ogni cosa si discuta sono sempre degli altri: colpa della la Regione, della Provincia, dei partiti di centrosinistra, dei sindaci del passato e così via, dimenticandosi che ormai governano da sei anni, e che dopo questo considerevole lasso di tempo è ora di assumersi qualche responsabilità.
 
Sulla questione dei rifiuti peraltro non è chiara la posizione predominante in Giunta, visto che l'Assessore al Bilancio Mondaini ha affermato che per il comune non è possibile passare al porta a porta perché c'è un accordo che scade solo nel 2017, facendo presupporre che senza quel vincolo si sarebbe potuto abbandonare la raccolta di prossimità ora in vigore. Dall'altra parte invece l'Assessore all'ambiente Astolfi che rivendica la scelta della raccolta di prossimità in quanto precisa scelta politica. Mah chissà quale sarà la posizione ufficiale.
 
Intanto considerando che questa Giunta "non si fa abbindolare dai mendicanti di aria fritta", cari cittadini becchiamoci questo aumento della tassa, che seppur addolcita con manovre di bilancio che comunque vanno ad assottigliare risorse in altri settori, resta una stangata per molti.    
 

domenica 22 settembre 2013

SI AL FONDO DI SOLIDARIETA' NO ALL'ELEMOSINA!

La settimana scorsa a denti stretti il consiglio comunale di Falconara Marittima ha deliberato a favore di un fondo di solidarietà per aiutare chi ha perso un lavoro. Una decisione non nata dall'iniziativa della maggioranza che al contrario non aveva tenuto conto della difficile situazione e degli effetti della crisi economica nella nostra città, ma grazie ad una mozione presentata dal gruppo consiliare del PD votato poi all'unanimità.

Dopo questa notizia abbiamo sperato che la decisione non fosse una operazione di facciata, un annuncio senza un vero impegno economico a sostegno. La speranza era mista a perplessità e non ne mancavano le ragioni. Infatti ieri dai giornali abbiamo potuto conoscere la vera intenzione di questa amministrazione comunale, che sul piatto delle politiche sociali metterà appena 10.000 euro a copertura del fondo di solidarietà.
Attenzione 10.000 euro complessivi, non a persona. Diecimila euro in tutto mentre i disoccupati accertati che vivono nel comune di Falconara sono 1198, secondo i dati del Centro per l'Impiego della Provincia di Ancona al 31/12/2012 e drammaticamente aumentati nel 2013. Senza tenere conto dell'esercito dei precari sottopagati e degli inoccupati, ovvero di chi, presi dallo sconforto, il lavoro non lo cercano nemmeno più.

La stessa cifra fu stanziata nel 2010 (clicca qui) sempre su sollecitazione della minoranza in consiglio comunale e poi adeguata fino a 30.000 euro ma anche allora quei contributi furono assolutamente insufficienti, infatti ne beneficiarono meno di 30 persone.

Diecimila euro quindi sono una goccia, una elemosina, una vergogna!

Non ci sono soldi dicono gli amministratori. Ma non possiamo dimenticare che molte risorse sono state utilizzate per "fiancheggiare" la ricchissima recente campagna elettorale. Per fare un esempio, la comparsata del 5 maggio sui cieli di Falconara delle frecce tricolori è costata alle casse comunali 6.000 euro (clicca qui), più della metà dell'importo previsto per il fondo alle persone senza lavoro, per 20 minuti di evoluzioni acrobatiche degli aerei in una giornata peraltro fredda e nuvolosa e con poche persone a guardarle.
E' solo un esempio, ma se ne potrebbero farne altri.

Non ci sono i soldi, e allora una amministrazione con la testa sulle spalle non li spende per lo spettacolo pirotecnico di ferragosto. 15 minuti di spettacolo che sono costati ai cittadini 11.000 euro +iva. (delibera Giunta Nr. 290 del 30/07/2013)

Certo i fuochi artificiali sono una tradizione e sono piacevoli da vedere, ma il disagio di chi non ha reddito per vivere credo che dovrebbe avere la priorità su tutto. Persino la vicina Ancona che da sempre festeggia la festa del mare con i tradizionali fuochi artificiali quest'anno ha rinunciato celebrando la storica festa con sobrietà.

L'istituzione del fondo di solidarietà con queste risibili risorse quindi non è una cosa seria e offende la dignità delle persone in difficoltà. Non è accettabile che alla richiesta di aiuto si risponda con una pelosa elemosina salva coscienze.

Spero vivamente che prima della presentazione del bilancio in consiglio comunale la Giunta comprenda l'inutilità di questa scelta a queste condizioni e riveda la posta in bilancio su questo capitolo fondamentale per l'intera comunità.


mercoledì 18 settembre 2013

DIGNITA' ESTREMA

Sono stato incerto fino all'ultimo se scrivere sulla triste vicenda che nei giorni scorsi ha colpito la comunità di Falconara. Non volevo che qualcuno pensasse che intendessi strumentalizzare il suicidio di una persona. 
La questione è delicata e occorre sfiorarla con molta attenzione e cautela. Ma a una settimana dal terribile avvenimento, credo che sia invece opportuno affrontare il tema del disagio sociale, perchè ho l'impressione che il gesto, al di là del momentaneo turbamento sia stato subito rimosso dalla mente di molti.

Lo hanno rimosso subito le persone che in qualche modo si trovano in altrettante situazioni di difficoltà, forse è un modo per allontanare gli spiriti e le tentazioni che in attimi di disperazione potrebbero prendere il sopravvento. 
Lo hanno rimosso le persone che non hanno problemi di quel tipo, e che egoisticamente non intendono intristirsi con storie che non le riguardano.  
Lo hanno rimosso le Istituzioni che tra mancanza di fondi e politiche sbagliate non possono risolvere questo tipo di problema e forse non ne hanno nemmeno le capacità. 

Non è mai semplice trovare una sola motivazione quando una persona arriva al punto di togliersi la vita. Sono tante le variabili, le situazioni e le vicende che chi guarda da fuori non può capire e mai conoscerà. Resta il fatto però che quest'uomo sulla sessantina decide di accoltellarsi proprio mentre l'ufficiale giudiziario bussa all'uscio di casa per convalidare lo sfratto esecutivo. I giornali riferiscono che il debito per l'affitto era solo di 1200 euro, una inezia, e che l'uomo aveva tenuto all'oscuro di tutto i suoi familiari. I giornali riferiscono anche che l'ufficiale giudiziario aveva già "visitato" in quel giorno altre tre famiglie in quella stessa via, sempre per procedere agli sfratti.

La questione della casa diventa sempre più drammatica nella nostra città e non solo: giusto ieri un giovane disoccupato ha tentato di darsi fuoco davanti al Comune di Ancona perchè senza un alloggio. 
Le richieste di case popolari a Falconara sono di gran lunga superiori alle disponibilità, mentre l'Amministrazione mette in vendita gli appartamenti di sua proprietà per far quadrare i bilanci e mentre programma la realizzazione di villette mono-bifamiliari motivando la scelta con una mera questione di tipo economico, per il profitto.

Trovo immorale che si metta tra le priorità il pareggio di bilancio e non la vita delle persone. La dignità delle persone. Non credo che ci si renda realmente conto di quanto sia difficile e esplosiva la situazione sociale, visto l'immobilismo del governo e delle Istituzioni nelle politiche sociali, del lavoro e del reddito.

E allora invece di rimuovere dalla mente i fatti di cronaca come questi, bisognerebbe pensare a cosa passa per la testa delle persone travolte dalla crisi, dalla mancanza di reddito. Non solo in termini economici, ma in termini psicologici. Provare ad immaginare la vergogna a mostrarsi povero che impedisce addirittura di chiedere aiuto. 
Tragedie familiari, ma oserei dire umane, che si consumano nella indifferenza dei più. 

Ed è nell'indifferenza che spesso i più deboli trovano la soluzione in atti di Dignità estrema. 

sabato 14 settembre 2013

MEDIOCRITA' AL POTERE

Un sindaco che non trova di meglio che ironizzare sulle persone (su di me che sto in silenzio ad ascoltare in platea) durante il suo intervento conclusivo al consiglio comunale, sapendo che non è possibile poterlo controbattere, è un sindaco mediocre. E' accaduto anche questo ieri al consiglio comunale di Falconara Marittima, come se la campagna elettorale non fosse finita già da alcuni mesi.
Sindaco mediocre, che cerca di avvalorare le sue deboli convinzioni, innervosito forse dalla inadeguatezza con cui lui e la sua Giunta gestiscono le varie problematiche riguardanti l'ambiente negli ultimi mesi. Uno stile imitato da altri componenti della maggioranza. 
 
Falconara è avvolta dai miasmi di vario genere da parecchio tempo, i cittadini si lamentano e protestano e il problema non viene risolto. La presenza ieri di autorevoli rappresentanti dell'Arpam e della Provincia di Ancona, non è stata risolutiva, come prevedibile. Si affronta il problema delle "puzze" di Castelferretti come se fosse coperto dal segreto di Stato. Credo che si possa dire che la Procura è stata informata della questione perché è semplicemente un atto dovuto, una procedura abituale dell'ente di controllo (ARPAM). Quindi niente di particolarmente segreto. La documentazione peraltro è stata consegnata alla Procura il gennaio 2013. Il Comune dice di aver chiesto l'accesso agli atti. Sarebbe interessante conoscerne la data di richiesta, tanto per capire con quanta sollecitudine il comune si sia attivato. 
 
L'idea che mi sono fatto, tuttavia, è che gli odori maleodoranti i cittadini di Castelferretti se li dovranno tenere, perché se provengono dall'impianto (che ancora nessuno nomina), questi sono previsti dall'autorizzazione che è stata rilasciata. Forse si potranno attenuare gli effetti, ma le puzze sono dirette conseguenze della lavorazione, e rispetteranno "certamente" i limiti di Legge. Un po' come succede da sempre con l'aria irrespirabile provocata dai fumi della raffineria, che anche ieri ha ammorbato Falconara. Forse sarebbe stato meglio considerare il problema al momento della concessione.
 
Sindaco mediocre, dicevo, per il comportamento che il ruolo non dovrebbe permettergli, almeno non in sede istituzionale. I pochi che sono rimasti ad ascoltare fino alla fine hanno potuto "apprezzarne" le finezze.
Mediocre anche la politica che ne consegue. Ieri sono state approvate le linee programmatiche del mandato amministrativo 2013/2018. Un programma povero di idee, come ho già avuto modo di dire (clicca qui). Un programma senza la minima prospettiva per il futuro, povero di progetti e intenzioni sui temi fondamentali in questo terribile periodo di crisi. La questione sociale è affrontata non tenendo conto della situazione economica precaria di molti cittadini. Quella ambientale invece come se la nostra città fosse circondata da boschi secolari e da fiori profumati, e non da una raffineria, dall'aeroporto, strade intasate dal traffico, nel bel mezzo di un'area ad alto rischio di incidenti ambientali.
 
Una cosa interessante l'ha detta il dottor Orilisi dell'Arpam. Ha ammesso che il suo centro ha difficoltà ad attivarsi con celerità in caso di emergenze come quelle degli odori, che al contrario avrebbero bisogno di un veloce intervento per cercare di individuarne le cause. Il dirigente ha detto che è il Comune l'ente che per primo deve attivarsi. Il problema è che non ci sono le risorse. Mancano i soldi è vero. Peccato però che questa amministrazione abbia deciso di annullare tutti i contenziosi con la raffineria, rinunciando ai possibili risarcimenti milionari. Quei contenziosi avevano previsti i costi di gestione per l'istituzione dei vigili ambientali, che con la loro professionalità avrebbero potuto garantire alla popolazione rapidi e mirati interventi. Peccato!
 
Su una cosa il sindaco e gli assessori (alcuni intervenuti con sarcasmo) hanno ragione. Questa amministrazione è pienamente legittimata dall'esito del recente voto amministrativo. Una vittoria netta, e quindi possono far valere questo risultato ineccepibile ogni volta, soprattutto quando non riescono a giustificare le loro azioni con motivazioni più concrete. 
 
E' vero gli elettori hanno riconfermato la fiducia a Brandoni e alle liste di destra a lui collegate, anche se alle elezioni quasi la metà degli elettori non ha partecipato al voto. E questa è comunque è una riflessione che dovremmo fare tutti.
 
Resta il diritto di critica che non mancherà da parte della opposizioni, nel consiglio comunale e fuori. Diritto sacrosanto di cui non intendo privarmi!       

giovedì 12 settembre 2013

A FALCONARA LA RACCOLTA DI PROSSIMITA' DIVENTA APPROSSIMATIVA

Da sempre sono un convinto sostenitore della raccolta differenziata dei rifiuti. Credo che si debba agire in maniera radicale e che solo il porta a porta riuscirà ad ottenere risultati significativi, con conseguenti risparmi di tipo economici, ma non solo. Un corretto conferimento dei rifiuti urbani migliora la qualità ambientale, arricchisce la comunità anche in chiave culturale.
 
Il nostro Comune purtroppo la pensa diversamente. Gli amministratori di Falconara addirittura affermano che "il porta a porta" costi troppo, ma intanto la percentuale di raccolta differenziata è agli ultimi posti della Provincia di Ancona e Regione, il cui costo peserà, come al solito, sulle spalle dei cittadini. Ce ne accorgeremo quando la Service Tax che sostituirà nel 2014 l'IMU e la Tarsu e altre tariffe sui servizi comunali.
 
Il Comune di Falconara Marittima utilizza il metodo della raccolta differenziata di prossimità, l'immondizia i cittadini la gettano nei cassonetti posizionati sulle strade della città. Le statistiche ci dicono che con questo metodo non si otterranno mai percentuali di raccolta soddisfacenti, ma oltre a questo limite, il risultato non può che peggiorare se la raccolta palesa gravi difetti organizzativi.
 
La seguente foto infatti evidenzia quanto poco sia presa in considerazione l'importanza di una corretta raccolta differenziata. In Via Buozzi, ad esempio non ci sono cassonetti per la raccolta del vetro e nemmeno per le lattine, cosicché i cittadini, consapevoli dell'importanza della raccolta differenziata pur di non mescolare i rifiuti riciclabili, lasciano bottiglie e barattoli vari a terra con i problemi che si possono immaginare.  Una disorganizzazione che scoraggia e demotiva i cittadini a seguire un comportamento virtuoso.
 
Si può tranquillamente affermare che il Comune più che una raccolta di "prossimità" preferisca affidarsi alla raccolta "approssimativa".
 
foto del 12/09/2013
 

martedì 10 settembre 2013

E' TUTTO UN PROGRAMMA!

Si approveranno le Linee Programmatiche del mandato 2013/2018 durante il prossimo Consiglio Comunale di Falconara Marittima convocato per il 13 settembre alle ore 14.30. Le linee programmatiche delle azioni e progetti da realizzare determinano il futuro della città.
 
Ad una prima lettura che ammetto non è stata approfondita anche perché il documento che ho letto non è corredato da allegati, la cosa che salta all'occhio è la mancanza di una visione complessiva della città in ogni ordine. E' evidente che questa amministrazione non è riuscita a disegnare un'idea originale, un progetto innovativo nell'ambito sociale, urbanistico, ambientale.
 
Leggendo il documento cresce forte la preoccupazione per il modello di sviluppo che si prefigura. Un modello basato sull'iniziativa privata in ottica esclusiva di tipo economica e non per soddisfare le reali esigenze dei cittadini. Si parla di varianti al PRG, di realizzare tipologie abitative mono e bifamiliari, e allo stesso tempo si afferma  di voler intervenire nell'edilizia ad impatto zero. 
E poi di trasformazioni di importanti aree come ad esempio l'ex Montedison, l'ex Isea, la Squadra Rialzo, non dietro una pianificazione urbanistica studiata dal Comune, ma per soddisfare le esigenze dei possibili investitori. Sulla riqualificazione e uso dell'ex caserma Saracini c'è molta demagogia: Non si può infatti pensare alcun progetto senza tenere conto che la caserma verrà pesantemente rimaneggiata a causa della realizzazione del By pass ferroviario che ne comprometterà e ne ridurrà l'uso.
 
Ci sarebbero molte cose da dire sulle ombre di questo documento, ci vorrebbe un convegno che possa illustrare con precisione le varie azioni che modificheranno le abitudini e la morfologia della città. 
 
Quello che si può dire da subito è che il futuro della città dipenderà dall'iniziativa privata con l'aggravante che nelle Linee Programmatiche non c'è mai un cenno alla partecipazione delle scelte da parte dei cittadini.
 
Mi preoccupa l'annuncio dello sgombero della Ex scuola delle Poiole, attualmente occupata da un centro sociale. Una operazione che sembra quasi una ritorsione piuttosto che una vera necessità. E sono anche preoccupato che nonostante la crisi e la forte domanda di alloggi, queste linee programmatiche ribadiscano le alienazioni degli immobili comunali.  
 
Ritengo questo documento poco ambizioso, è povero di idee, soprattutto non prende in considerazione alcune questioni che per la nostra città sono dirimenti.
 
# il problema sociale non è stato colto in questo programma con la dovuta attenzione e cura.
# Il capitolo ambientale è stato affrontato come se non esistessero le gravi problematiche legate alla sicurezza, all'inquinamento, e alla tutela della salute, visto che sul nostro territorio è presente una raffineria che ci fa classificare area ad elevato rischio incidenti ambientali.  
# la questione immigrazione non è stata prese minimamente in considerazione e quindi non sono previsti progetti, come se ignorando il problema si potesse in qualche modo superarlo.  
  
L'approvazione di questo documento è dunque un momento fondamentale per la città. Sarebbe opportuno che i cittadini  ascoltassero direttamente quanto questa amministrazione comunale ha in serbo per noi.  Dovrebbero quindi andare ad ascoltare il dibattito al consiglio comunale di venerdì 13
 
La partecipazione attiva è sempre una pratica importante che però bisogna conquistare.
 

lunedì 2 settembre 2013

NE ABBIAMO PIENI I POLMONI

Ieri è stata una giornata pesante sotto il profilo ambientale a Falconara Marittima. La città si è svegliata con una forte puzza di zolfo (sembra zolfo) e ne è stata avvolta per tutta la giornata. Anche adesso che sto scrivendo il forte e stomachevole odore si percepisce benissimo.
 
Per capire il tipo di odore, direi che si può paragonare al tipico odore di un fiammifero quando viene acceso ma moltiplicato per 1000. Bisogna provare ad immaginare quella puzza così acre respirata per tutta una giornata e in tutta la città. A dire il vero quell'odore si sente da almeno un mese e solo la direzione del vento impedisce che venga trasportato verso il centro abitato.
 
Ieri infatti il vento spirava da nord/est (da mare verso terra), impestando l'aria. I giornali riportano che la puzza era tale che molti bagnanti che volevano godersi questi ultimi giorni di sole, hanno abbandonato la spiaggia, che molte persone in casa, nonostante il caldo sono stati costretti a chiudere le finestre.
 
Il punto è: che cosa fanno gli enti preposti al controllo, in questo territorio che è riconosciuto come AERCA (area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale)? Il Comune soprattutto che dovrebbe avere pronto un piano di emergenza e di informazione ai cittadini.
Ben poco.
 
Ieri al numero dedicato alle emergenze l'operatore aveva poche informazioni da dare (ieri tra l'altro c'è stato anche un problema con la rottura delle tubazione dell'acquedotto, ed anche in quel caso le informazioni sono state insufficienti). Si è saputo solo che L'Arpam stava facendo dei controlli, null'altro. Le poche informazioni le hanno potute leggere gli utenti di facebook grazie ad un messaggio postato dal sindaco con il quale affermava di aver avuto rassicurazioni da parte dell'AD della raffineria Api che era tutto sotto controllo senza rischi per la popolazione (clicca qui). 
 
Nel tardo pomeriggio di ieri un altro post del sindaco su facebook chiudeva l'inconveniente in questo modo: "Alle ore 15 e' terminata la verifica da parte dei tecnici dell' Arpam, alla quale hanno partecipato gli agenti della P.M., che per il momento ha accertato che non vi sono problemi per la salute pubblica. Nei prossimi giorni gli stessi trasmetteranno i verbali con i valori dei rilievi effettuati".
L'informazione passa per facebook e non attraverso i normali canali di informazione istituzionali. Vi sembra possibile?
 
Stamattina in realtà un responsabile dell'Arpam che ho contattato per chiedere informazioni mi ha riferito che l'Ente non ha ancora terminato i controlli e che anzi anche stamane una unità era all'interno della raffineria. Quindi non ha ancora accertato nulla e non esclude né conferma rischi per la salute.
 
Ci sono due problemi gravi in questa vicenda: il primo è indubbiamente il fatto che l'aria di Falconara è fortemente inquinata, che le emissioni dei fumi della raffineria sfuggono ai controlli e che ci sono inconfutabili rischi per la salute. Che è difficile  prevenire i disagi, e che al momento si può solo sopportarne le conseguenze. Su questo primo problema credo che esista una deficienza strutturale e che manca una più sistematica operazione di controllo da parte delle istituzioni ed enti vari.
 
L'altro problema non secondario è quello dell'informazione ai cittadini. E' ormai consolidato il fatto che in caso di incidenti, emergenze varie, l'amministrazione comunale si fa trovare impreparata. E' accaduto alcune settimane fa a seguito dell'incendio nella raffineria e dei problemi odoriferi di Castelferretti, è accaduto tante volte precedentemente ed è accaduto anche stavolta. I cittadini non ricevono dagli uffici comunali le corrette informazioni, gli uffici sembrano non collaborare tra loro.
 
Eppure dal sito comunale nella pagina dell'Ambiente si può leggere: "L’Unità Organizzativa Complessa Tutela Ambientale del Comune di Falconara Marittima si occupa dei servizi di Igiene Urbana, di inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, inquinamento del suolo, acqua, materiali contenenti amianto, disinfestazioni e derattizzazioni delle aree pubbliche, nonché dell'esame di segnalazioni da parte di cittadini per  inconvenienti ambientali e sta perseguendo gli obiettivi di prevenzione, tutela e risanamento ambientale. Attività che contraddistingue l’ufficio Ambiente è poi quella dell’Educazione Ambientale rivolta soprattutto alle scuole, con la realizzazione di programmi annuali attraverso il Centro di Educazione Ambientale".   
 
Credo che sia più che mai opportuna una profonda riorganizzazione di tutto il settore. La tutela ambientale nella nostra città è particolarmente importante, come è fondamentale che la macchina delle emergenze funzioni perfettamente, proprio perché siamo nell'AERCA.
Spero che l'amministrazione comunale prenda atto di questa grave inefficienza e si adoperi per superarla, per il bene, la salute, e l'integrità dei cittadini e che renda note le procedure di emergenza in questa città.

domenica 1 settembre 2013

GLI INUTILI AUTOVELOX

autovelox via Marconi
Qualcuno ricorderà i solenni annunci da parte dell'amministrazione comunale di Falconara Marittima quando con altrettanta solennità vennero installati gli autovelox nella zona di Castelferretti e Barcaglione. Ci vollero un paio di giorni di dichiarazioni per comunicare l'intervento volto a "garantire maggiore sicurezza, per pedoni ed automobilisti".
 
Ad un anno e mezzo circa dalla loro installazione tutti gli automobilisti possono vedere che gli autovelox non sono altro che scatole di lamiera vuote largamente inutilizzate. Basta passare per quelle strade per accorgersi che quei contenitori sono tristemente inutili. 
 
La funzionalità degli stessi è infatti subordinata alla presenza di agenti della Polizia Municipale, che come tutti sanno hanno già difficoltà a controllare il territorio sembra per mancanza di personale. I fatti, da un anno a questa parte, ci dicono che quei contenitori non servivano, potevano benissimo essere sostituiti da postazioni mobili di rilevamento.
Quindi quelle scatole blu sono l'esempio classico di spreco di denaro pubblico. 
A pensar male è stata solo l'ennesima trovata di propaganda (l'unica politica di cui è capace questa amministrazione).
 
Nel frattempo in quelle zone le auto continuano a passare indisturbate a velocità supersoniche contraddicendo le dichiarazioni trionfali dell'assessore Astolfi: “Questi interventi testimoniano come gli impegni assunti dall’amministrazione comunale nella stagione invernale sono stati ampiamente mantenuti. Continueremo nel percorso di tutela della sicurezza e della salute dei cittadini castelfrettesi utilizzando scelte partecipate e condivise in assemblee pubbliche”.  (clicca qui)
 
Mi domando quando i cittadini impareranno a distinguere la Propaganda dalla Buona Amministrazione.
 

venerdì 30 agosto 2013

IL TEMPO CONFERMA L'INUTILITA' DELLE FONTANELLE A PAGAMENTO

Anche il mese di agosto conferma lo scarso utilizzo delle fontanelle refrigerate e gassate posizionate nella casetta prefabbricata di Piazza S. Antonio a Falconara. Nonostante il gran caldo che teoricamente avrebbe  dovuto spingere i cittadini ad approvvigionarsi di acqua, il consumo è abbondantemente al di sotto delle previsioni.
 
Il contatore segnala un consumo di 21120 litri dal 28 luglio al 28 agosto che se sommato al consumo del mese di giugno di 13300 litri si arriva a 34420. Insomma nei mesi più caldi in cui il consumo dovrebbe crescere, possiamo verificare che siamo in realtà ancora molto lontani dalla quantità di acqua erogata gratuitamente durante maggio (66280 litri), in piena campagna elettorale.
E' sempre più evidente che l'idea di realizzare i distributori di comune acqua dell'acquedotto, a pagamento è stata un fallimento.
 
A questo punto sarebbe interessante conoscere il numero aggiornato degli abbonati al servizio di erogazione, potremmo almeno capire se tutta questa architettura serve ad una parte considerevole della popolazione o se resta un servizio di nicchia, e quindi antieconomico. 
Insomma capire se l'opera è di interesse pubblico o di pochi!
 
 
 
dato del 28/08/2013

dato del 28/07/2013

mercoledì 28 agosto 2013

BYPASS FERROVIARIO: POCHE IDEE E CONFUSE

bypass ferroviario falconara
Stanno per partire gli espropri nell'area di Falconara attorno alla raffineria Api per la realizzazione del contestatissimo Bypass Ferroviario che per l'appunto devierà il tragitto ferroviario nei pressi della raffineria (attualmente la ferrovia passa all'interno della raffineria). Il progetto è contestato dai cittadini residenti, da alcune forze politiche e da comitati e associazioni. Il motivo è semplice: la deviazione andrà ad occupare un territorio molto vasto senza che però il traffico ferroviario ne ottenga il minimo beneficio. La deviazione non è dovuta nemmeno al rischio di incidenti per il passaggio dei treni nel mezzo della raffineria.
 
Il progetto è contestato soprattutto perché lo stesso di fatto annulla per sempre la speranza di poter realizzare un percorso di metropolitana di superficie. L'argomento è molto articolato e difficile da spiegare in due parole. Ho già scritto sulla questione (clicca qui).
 
Il punto che mi interessa sottolineare adesso però è come la politica sta affrontando la questione. Intanto credo che sia meglio smascherare l'atteggiamento dell'amministrazione comunale di Falconara che con il solito modo raffazzonato di scaricare gli oneri ad altri e di rimangiarsi le parole, cerca in qualche modo di "bypassare"di sviare le proprie responsabilità.
 
Nonostante si leggano sui giornali di questi giorni dichiarazioni critiche sulla realizzazione del bypass da parti di assessori e sindaco, la verità è che le persone presenti in questa amministrazione erano favorevoli al progetto ed infatti hanno dato il consenso all'avvio delle procedure di inizio.
 
Il sindaco Brandoni ad esempio nel 2008 dichiarava in questo modo sulle pagine del Resto del Carlino:  



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Naturalmente allora non si parlava di compensazioni, il problema dell'impatto ambientale non era nei pensieri del sindaco, della Giunta e di tutta la maggioranza amministrativa e politica. Una problematica affrontata come al solito con leggerezza, magari dietro pressioni politiche esterne.
 
Ora invece sia il vicesindaco che altri dell'attuale maggioranza cercano di tirarsi indietro con dichiarazioni di facciata (clicca qui) che non otterranno alcun risultato se non quello mediatico. C'è un timido tentativo di affermare che loro volevano il completo arretramento della ferrovia (come richiedono da sempre i cittadini). Siamo dunque al ridicolo perché avrebbero potuto e DOVUTO pensarci al momento opportuno quando il danno lo hanno fatto con il Sì all'opera.

Le chiacchierate di piazza servono a poco (clicca qui), sarebbe meglio e sicuramente più utile praticare la politica nei luoghi istituzionali e nei momenti deliberativi e ufficiali
 
Non sarà l'amministrazione comunale a far recedere il governo e RFI a realizzare l'opera, perché in realtà non lo vuole. Per fermare l'ennesimo massacro del territorio c'è bisogno di una forte partecipazione della cittadinanza, sperando che una volta tanto riesca ad essere compatta e determinata. 

venerdì 23 agosto 2013

MULTE SCONTATE: DISEDUCAZIONE CIVICA

E' entrata in vigore la norma del codice della strada, inserita nel decreto del fare che riguarda lo sconto del 30% sulle multe che vengono pagate entro 5 giorni dalla data di notifica.
 
Come sempre accade nel calderone di maxi decreti dentro ci si mette di tutto e in questo caso ha avuto la meglio la proposta del ministro dai trasporti Maurizio Lupi (PDL) condivisa anche dal movimento 5 stelle. Le multe "light" dicono siano necessarie vista la difficoltà da parte dei Comuni di incassare il dovuto. Secondo me, se le  motivazioni sono quelle espresse, si sarebbe potuto intervenire direttamente sugli importi delle sanzioni.
 
Francamente mi sembra una soluzione del problema troppo debole e fittizia.
 
Al contrario di quanto asserisce il vice sindaco di Falconara Marittima con delega alla sicurezza e polizia municipale che proprio oggi è intervenuto favorevolmente sui giornali su questa novità: "Cogliamo favorevolmente questa legge pro-cittadini" perché "contribuisce all'educazione stradale e indirettamente fornisce un aiuto economico a chi riceve una multa", ritengo che lo sconto di una multa sia altamente diseducativo.
 
Credo che possiamo essere tutti d'accordo che prende una multa chi commette un'infrazione, quindi non vedo per quale motivo lo Stato debba "aiutare economicamente chi va contro la Legge e soprattutto non capisco come questo "sconto" contribuisca all'educazione stradale. 
 
Questa norma è paradossale perchè la riduzione si applica anche agli importi maggiorati previsti per le violazioni commesse dopo le 22 e prima delle 7 (le cosiddette sanzioni notturne). Il legislatore aveva previsto una maggiorazione delle multe di notte per cercare di limitare gli eccessi alla guida (dopo discoteca etc.), e ora a quella maggiorazione applica uno sconto del 30%.
 
Come si fa a dire che questa è una Legge pro-cittadini, pensate ad una sosta vietata in uno stallo riservato ai disabili. Quell''incivile automobilista potrà godere di uno sconto speciale del 30% mentre il disabile resta senza posto.
E' UNA LEGGE PRO-TRASGRESSORI!   
 
E chi invece le norme le rispetta tutte? quelli che fanno un giro in più per non parcheggiare in doppia fila? Che rispettano i limiti di velocità evitando di mettere in pericolo le vite umane?
Ecco per loro nessuna agevolazione. Qualcuno aveva proposto per gli automobilisti più disciplinati, quelli che non commettono infrazioni da almeno due anni, di prevedere una agevolazione, ma il "decreto del fare" non considera gli automobilisti virtuosi. 
 
Insomma questa norma agevola gli automobilisti indisciplinati e anche quelli più facoltosi (al solito), ma in fondo perché meravigliarsi, siamo nel Paese dei condoni, degli indulti, il Paese dei furbetti. Il Paese in cui c'è sempre un modo di aggirare le Leggi, di ignorarle, di calpestarle. Un esempio per tutti la tragicomica pantomima della sentenza Mediaset, e l'arroganza di chi vuole ad ogni costo essere sopra la Legge. E' questo il nostro Paese bisogna prenderne atto.  
 
Altro che educazione stradale, in questo caso regna sovrana la "diseducazione civica", quella che disgrega la cultura di un Popolo e che lo rende debole e ininfluente. Ma sono certo ci sarà gran parte dei cittadini che accoglieranno plaudendo questa norma, come il nostro vicesindaco del resto.
 
Cattiva educazione dunque, ma bisogna anche considerare che abbiamo cattivi maestri!         

mercoledì 21 agosto 2013

PIAZZA S. ANTONIO E GIARDINO DIMENTICATI DAL COMUNE DI FALCONARA

 
 
Continua il viaggio alla scoperta delle aree degradate di Falconara Marittima. Stavolta la passeggiata è verso Piazza S. Antonio, la piazza in cui si trova il convento dei frati cappuccini, una delle chiese più frequentate, sede della biblioteca francescana dedicata a San Francesco di notevole interesse culturale e della Pinacoteca internazionale di arte francescana (clicca qui). Un luogo quindi che a volerlo valorizzare potrebbe offrire, se inserito in un pacchetto di itinerari culturali, un discreto successo anche dal punto di vista turistico. 
 

La piazza però è in totale disarmo.  Ecco come si presenta la parte della piazzetta a ridosso del giardino.



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Sta crescendo un tappeto di erba sul piazzale pedonale e non è una scelta estetica ma solo la mancanza di manutenzione ordinaria. Erba che si è ingiallita bruciata dal sole estivo. Ma è tutta l'area ad essere mal conservata: basta osservare lo stato dei muretti, uno in particolare in cui fa bella mostra un pericoloso buco (foto 2). Pericoloso perché il davanzale guarda al giardino sottostante, almeno tre metri di dislivello.
I mattoni mancanti si possono infatti ritrovare nel giardino caduti o gettati chissà quanto tempo fa, ed anche questo è il segnale inequivocabile della scarsa attenzione alla cura e alla manutenzione degli arredi e spazi urbani.
 
Queste foto testimoniano lo stato di abbandono di quel giardino, uno dei pochi spazi in cui, se tenuto in condizioni accettabili e non pericolose, potrebbe diventare un luogo di svago per bambini e adulti, invece questa amministrazione comunale prima abbandona l'area a se stessa e poi si lamenta per la frequentazione dei senza tetto.
muretto caduto sotto l'albero

 In questa foto invece si può vedere che c'è una zona recintata per evitare il passaggio. Infatti il muretto di recinzione è pericolante ed in procinto di cadere.
clicca per ingrandire
   
Queste foto sono state scattate un mese fa, ma la situazione oggi è esattamente come immortalata.
Il viaggio continua...

lunedì 19 agosto 2013

IL FALLIMENTO ANNUNCIATO DEL MEGAPARCHEGGIO DI FALCONARA

Complice il caldo e le ferie estive, una notizia di queste ultime settimane non ha ricevuto l'attenzione che meritava.
Non ci sono stati particolari clamori, tuttavia l'annullamento della realizzazione del mega parcheggio a ridosso della stazione ferroviaria di Falconara Marittima, è una notizia degna di approfondimenti e commenti.
 
L'opera era infatti uno dei cavalli di battaglia dell'appena trascorsa campagna elettorale del rieletto sindaco Goffredo Brandoni. Il sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza di destra l'avevano addirittura classificata di "interesse pubblico" e una priorità per la città, tanto da aggiungerla in tutta fretta al Programma Triennale delle opere pubbliche con un emendamento presentato al consiglio comunale il 26/06/2012 fortemente voluto dall'Assessore Clemente Rossi e naturalmente votato da tutta la maggioranza (clicca qui).
 
Una grande opera quanto devastante con 220 posti macchina su una struttura multipiano in cui erano previsti anche negozi e ristoranti, in un'area fortemente trafficata e che al contrario avrebbe bisogno di essere decongestionata. Opera  da un costo considerevole: € 4.245.000,  seppur nella formula della finanza di progetto. L'operazione pensata e portata avanti senza alcuna informazione e partecipazione esterna ha trovato un intoppo non appena i cittadini ne sono venuti a conoscenza.
 
Subito una mobilitazione con la raccolta di moltissime firme per impedire l'ennesimo sfregio al territorio e prese di posizione da parte di forze politiche e associazioni cittadine. Sindaco e Giunta, a ridosso della campagna elettorale sono stati costretti ad indire un'assemblea pubblica, durante la quale la critica e la contrarietà di quell'opera sono emerse in maniera forte ed inequivocabile, tanto da costringere l'amministrazione a rinviare la decisione a dopo le elezioni, con la promessa in caso di vittoria che il parcheggio, seppur con qualche aggiustamento si sarebbe realizzato.
 
Nel mezzo di agosto invece la stampa dà notizia che il parcheggio non si farà più. Una pesante sconfitta del sindaco Brandoni e del vice sindaco Rossi, a dimostrazione della scarsa capacità di questa amministrazione di progettare il futuro della città. Una figuraccia che l'amministrazione comunale ha cercato di limitare annunciando con un blando comunicato stampa del 7 agosto un rinvio della stipula della convenzione, evitando così di dire il motivo del rinvio. Solo un paio di giorni  dopo (9 agosto) però i giornali riferivano del dietrofront dei costruttori facendo così saltare la convenzione (clicca qui).
 
La società costruttrice ci ha ripensato probabilmente ritenendo economicamente insostenibile l'opera, che non bisogna dimenticare era "in stretta correlazione" alla gestione dei parcheggi a pagamento di tutta la città per 25 anni.
 
L'accordo infatti prevedeva a fronte della gestione dei parcheggi con ausiliari del traffico, compreso il futuro mega parcheggio, che la società corrispondesse al Comune "a titolo di minimo garantito" la somma di € 600.000 negli anni 2013/14 e di € 650.000 negli anni 2015/2018 e così fino al termine della gestione (clicca qui).
 
Questa stretta correlazione in pratica avrebbe dovuto garantire un profitto per la società costruttrice e la garanzia di entrate certe al Comune per la gestione dei parcheggi.
E' evidente che la gestione dei parcheggi a pagamento non hanno dato un buon esito in questi 8 mesi di gestione, ed è quindi chiaro che non è stato solo il ridimensionamento del mega parcheggio la causa del ripensamento, ma la fattibilità stessa dell'intero progetto.
 
Ora nasce un problema in più. Senza il mega parcheggio viene a cadere anche la gestione dei parcheggi a pagamento visto che era "in stretta correlazione". La Giunta comunale ha già predisposto un atto di indirizzo per indire una nuova gara per la gestione dei parcheggi a raso esistenti, stavolta per una durata di anni 3 (clicca qui). Credo che una nuova gara per un certo verso invalidi la previsione delle entrate e quindi anche il capitolo di bilancio alla voce delle entrate realtive ai parcheggi. Spero chi i consiglieri di minoranza approfondiscano questo aspetto.  
 
Questa storia evidenzia ancora una volta come l'amministrazione comunale abbia dato il via ad opere che nulla hanno a che vedere con l'interesse pubblico, ma che i progetti sono in realtà esigenze di privati. Questo vale per il parcheggio ma anche per le edificazioni di Palombina vecchia di Montedomini, e anche per la realizzazione del rigassificatore e del By-pass ferroviario, tanto per fare degli esempi.
 
Questa storia evidenzia quindi la scarsa attenzione alla città di questa amministrazione. Evidenzia che il consenso del sindaco è dovuto non tanto al riconoscimento di una buona amministrazione ma a una campagna di propaganda senza precedenti con la quale si sono abilmente mascherate le criticità e i grandi errori. Ma è una storia che che ci dice anche che i cittadini attenti possono in qualche modo incidere sulle politiche che riguardano la loro città. Bisogna stare svegli e vigili, e a Falconara di situazioni da tenere sotto controllo ce ne sono a decine.    
 
 

venerdì 9 agosto 2013

PUZZA A CASTELFERRETTI? TUTTO NELLA NORMA.

"Ad oggi i dati sono ancora secretati - ha spiegato Astolfi - sono visionabili dai consiglieri comunali ma non divulgabili fino a che la Procura non darà il nulla osta. Posso dire fin da ora che le emissioni sono di gran lunga inferiori a quanto previsto dalla legge". Questa è la dichiarazione dell'assessore all'ambiente del Comune di Falconara (pubblicata nel sito di news Ancona24 ore).
 
Una dichiarazione che in pratica mette il sigillo alla prima riunione della commissione ambiente del Comune, anche se durante la discussione alcuni consiglieri si erano mostrati preoccupati circa gli odori molesti a Castelferretti. A onor di cronaca bisogna dire che gli unici consiglieri che hanno dibattuto la questione sono stati Borini di FbC-CiC,  Federici del PD e Proto della lista insieme per Mastrovincenzo. I consiglieri della maggioranza non hanno ritenuto di porre domande o fare considerazioni, nonostante la presenza di una consigliera residente a Castelferretti.
 
La questione è spinosa e non credo che da parte dell'amministrazione ci saranno azioni dirette atte ad individuare bene la causa delle esalazioni e a risolvere in tempi brevi il problema nonostante gli incontri istituzionali e monitoraggi che non danno una risposta ai cittadini che sopportano gli odori nauseanti. L'unica risposta è la più classica e laconica dichiarazione: "E' tutto nella norma, secondo L'Arpam non ci sono rischi per la salute".   L'amministrazione comunale lascia la palla all'Arpam e all'Asur e si limita a chiedere maggiori controlli e sembra non conoscere le prescrizioni presenti nell'AIA.
 
E' un peccato che la commissione ambiente non sia andata più a fondo della questione perché poteva approfondire e non limitarsi a comunicare le pur scarse informazioni disponibili. Ci sono diverse incongruenze, ad esempio sembra che i monitoraggi siano secretati dalla Procura, e l'amministrazione per voce dell'assessore non ha saputo dare una spiegazione. Insomma il segreto non è limitato ai dati monitorati ma anche ai motivi del segreto stesso. Insomma perché la procura si sta occupando delle puzze di Castelferretti?
 
Sembra anche incredibile che l'azienda individuata dall'Arpam pare come responsabile delle esalazioni non sia mai stata contattata dal Comune; magari si poteva chiedere una relazione anche per allontanare i sospetti. Al contrario l'azienda si è fatta sentire presso il comune per chiedere notizie delle lettere di segnalazione arrivate al Comune dei cittadini castelfrettesi.
 
I cittadini quindi si devono accontentare di una generica dichiarazione stampa del comune di Falconara con cui afferma che L'arpam ritiene non pericolosi gli effluvi. I cittadini devono solo sperare che gli odori molesti diminuiscano o spariscano da soli, certo un miglioramento della situazione, ma che non li libera dal dubbio su quanto respirato finora, e dal rischio, molto probabile, che il problema si possa ripresentare, visto che sono ormai alcuni anni che l'evento si ripresenta ciclicamente. 
 
Ci si può accontentare della frase: TUTTO NELLA NORMA?
 
Penso che l'amministrazione avrebbe potuto gestire la questione in maniera differente, meno attendismo e più operatività, Non è stata in grado nemmeno di produrre un documento ufficiale, un atto di Giunta, con cui tranquillizzare i cittadini che in questa fase sono abbandonati ai loro disagi e preoccupazioni. Sembra ci siano timori nell'affrontare la questione, francamente non ne capisco le ragioni.