giovedì 26 novembre 2009
LA VERGOGNA DELLO SGOMBERO
martedì 24 novembre 2009
IN NOME DEL PADRE
Era molto tempo che non andavo ad ascoltare una seduta del consiglio comunale, credevo di acquisire fatti nuovi, passi avanti per il benessere della cittadinanza. Invece niente di nuovo, le difficoltà sono sempre le stesse, anzi, probabilmente sono peggiorate, visto che si è discusso anche del mancato “affare” dei locali di Via Roma, quindi di un ridimensionamento delle richieste da parte del Comune che spera così di racimolare un po’ di soldini utili (?) a salvare il bilancio per un altro anno.
Tutto tranquillo, dunque. Una atmosfera irreale con i Consiglieri ed Assessori arrivati alla spicciolata ed in ritardo disposti a svolgere il compitino in maniera indolore e veloce.
Un sussulto, se così si può chiamare, è venuto al momento della discussione di alcuni Ordini del Giorno, iniziato con la paternale del consigliere capogruppo di maggioranza circa l’opportunità di discutere argomenti non inerenti alle problematiche cittadine, invitando i consiglieri a non far uso dello strumento previsto dal regolamento. Una specie di richiesta a selezionare (oscurare) gli argomenti.
Invito non accettato giustamente dal consigliere del PD Lodolini e sono d’accordo con lui, perché è veramente insensato pensare che la nostra città non sia interessata o coinvolta nelle faccende che accadono nel Paese o nel mondo. I rappresentanti della destra cittadina, quando si affrontano discussioni che trattano l’attualità politica o sociale dell’Italia si indispettiscono, negando le evidenti problematiche, sembrano vivere altrove, fatto questo che mi ha fatto venire in mente la divertente gag di Corrado Guzzanti: Fascisti su Marte.
L’ordine del giorno presentato da una consigliera del PDL in merito ai crocifissi nelle aule, ha naturalmente creato un discreto dibattito, la sala consiliare si è rivitalizzata, ma con moderazione, visto che il tema è delicato anche per il PD che siede in minoranza.
L’ordine del giorno chiedeva al sindaco di avviare ogni azione atta a sostenere la legittimità delle presenza del crocifisso nelle scuole oltre a esprimersi favorevolmente al ricorso promosso dal Governo alla Corte europea, asserendo che il crocifisso è parte integrante della cultura e della tradizione italiana e che quindi ci si deve battere per difendere il simbolo della cristianità in quanto uno dei simboli del Paese.
Puntale e netto l’intervento del Consigliere del Pd (quota repubblicana), il quale ricordava semplicemente la laicità dello Stato citando una frase di Cavour: libera chiesa in libero Stato. Meno comprensibile l’intervento dell’altra consigliera Pd, che ha mostrato il limite del vorrei ma non posso.
Su questo argomento riconosco la preoccupazione del cattolico, del credente, ma credo che la protesta, in nome del padre, sulla rimozione dei crocifissi sia viziata da una velata ipocrisia. Come può un cattolico indignarsi per il crocifisso e allo stesso tempo ignorare la dottrina cristiana, girando lo sguardo di fronte a corruzione, adulterio, egoismo, violenza di cui è circondato quotidianamente. Particolare da non sottovalutare il fatto che pochi minuti prima lo stesso gruppo consiliare si era dichiarato contro l’ordine del giorno sul diritto di cittadinanza degli immigrati.
Durante il dibattito, mentre il sindaco interveniva per annunciare che farà affiggere il crocifisso in ogni stanza comunale (ha detto a sue spese… vedremo) e che chiederà la stessa cosa ai dirigenti scolastici, il vice sindaco sbucava da uno sgabuzzino con una croce di legno di circa un metro attraversando la sala consiliare, imitando forse il Cristo sul Calvario, tra gli sghignazzi di alcuni consiglieri, fino ad arrivare nei pressi del Presidente del Consiglio. A quel punto brandita la croce l’ha rivolta contro il Presidente come dire … vade retro… tutto tra le risate e sghignazzi dei consiglieri. Alla faccia del simbolo fondante.
Situazione che a me è sembrata quantomeno imbarazzante. Per finire in bellezza la teatralità mi sarei aspettato uno squarcio del cielo a testimoniare l’ira di dio.
Invece niente.
domenica 22 novembre 2009
LETTERA APERTA AI LAVORATORI DELL'API
La crisi economica e la conseguente minor richiesta dei prodotti petroliferi, non sono un problema della sola, piccola, raffineria di Falconara, ma una realtà planetaria, o almeno di quella parte del pianeta più industrializzata, la parte più ricca quindi la maggior consumatrice di energia.
Una crisi ampiamente prevedibile ed annunciata è stata altrettanto ignorata. La vostra situazione si allinea perfettamente con lo scenario mondiale. L’errore di non aver voluto guardare al futuro si manifesta con il più violento dei rimedi: la perdita del posto di lavoro.
Che il petrolio non fosse una risorsa infinita lo sapevamo tutti, come sapevamo che il modello di vita che abbiamo perseguito non era sostenibile, eppure sono in molti coloro che hanno preferito non guardare oltre, vivendo alla giornata, un po’ come la favola della formica e della cicala.
Una scelta perpetrata per anni anche nel piccolo della nostra realtà, carica di responsabilità.
La prima responsabile è senza dubbio l’azienda, che nonostante le previsioni ha continuato a seguire un core business antiquato, puntando all’immediato massimo profitto senza dedicare risorse alla modernizzazione dell’impianto produttivo, e soprattutto senza pianificare alternative al passo coi tempi.
La seconda responsabile è la politica, la quale non è stata in grado di imporre le linee strategiche per lo sviluppo economico e tutela del territorio, perché troppo assoggettata a logiche lobbistiche.
I terzi responsabili, secondo me, sono i lavoratori della raffineria e i suoi rappresentanti sindacali, i quali non hanno saputo o voluto vedere che quel modello industriale non sarebbe durato a lungo, accontentandosi dei periodici contentini ottenuti dall’azienda.
Tutte e tre le categorie di responsabili sono accumunate da uno stesso madornale errore: quello di essere state volutamente distanti dai cittadini di Falconara, chi per arroganza, chi per convenienza, chi per sufficienza.
Adesso però si tratta di capire come si intende uscire da questa situazione.
Siamo in vista di elezioni regionali, quindi immagino che ognuna delle parti sopra citate sfrutterà il momento cercando di ottenere il massimo risultato. Spero vivamente che riusciate ad ottenere garanzie e mantenere quindi tutti i posti di lavoro, anche se penso che più realisticamente ci sarà chi ne pagherà le conseguenze da subito. E tutti gli altri che tireranno un sospiro di sollievo?
Mi chiedo se le aspettative di voi lavoratori si limiteranno a salvare una cinquantina o più di posti di lavoro oggi, o se invece, come auspico, sono volte a programmare un futuro per la vostra azienda e soprattutto per il vostro futuro lavorativo. Mi chiedo se siete disposti a considerare il fatto che in tempi brevi, stante la crisi di cui sopra sarà possibile o necessaria una riconversione del polo energetico, ed evitare di ritrovarsi di colpo con un’azienda in crisi, centinaia di lavoratori senza lavoro e un territorio da bonificare.
Naturalmente non ho la soluzione in tasca, anche se da tempo mi sono convinto che la risposta sta nella progressiva produzione di fonti rinnovabili di energia oltre che nel risparmio energetico. Ma è una mia sommessa considerazione. Credo invece che sia importantissimo il confronto leale delle idee e delle preoccupazioni di chi vive la raffineria direttamente (lavorandoci) o indirettamente (convivendoci), che riesca a produrre una unità di intenti tale da sensibilizzare la politica affinché sia più vicina alle quotidianità del territorio, e l’azienda che possa realizzare un piano industriale sostenibile in termini sociali, ambientali ed economici.
Faccio appello al dialogo affinché si riesca ad aumentare il sentimento di solidarietà della cittadinanza che finora lamentate di non aver sufficientemente ricevuto.
domenica 25 ottobre 2009
C'E' FUTURO A SINISTRA?
- l'obiettivo è la nascita di un nuovo Partito
- chi intende contribuire al costruzione del nuovo Partito non deve avere altre tessere
- ognuno partecipa in questa prima fase a titolo personale
- le assemblee eleggono delegati e rappresentanti nei vari coordinamenti, senza tenere conto dei Partiti e movimenti di provenienza
- i delegati sono individuati con procedure di candidature chiare e partecipate, non con liste pre-compilate
- è necessario l'equilibrio di entrambi i generi
Parlare di Elezioni regionali senza affrontare il delicato tema del nuovo Partito della Sinistra, non solo è sbagliato ma sarà incomprensibile alla maggioranza degli elettori.
sabato 24 ottobre 2009
IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDL A DISPENSE. # 5°
AMBIENTE
Agevolazione fiscale per l’istallazione di pannelli solari sulle abitazioni e sulle aziende.
Aumento dei controlli sugli scarichi abusivi nei fossati, lungo il fiume e nelle strade di campagna".
domenica 18 ottobre 2009
LA CRISI DELLE RAFFINERIE IN ITALIA
Falconara Marittima sta vivendo da alcune settimane le conseguenze di una crisi annunciata: quella della raffinazione di petrolio e derivati. C'è viva e giustificata preoccupazione dei lavoratori che rischiano il posto.martedì 6 ottobre 2009
LA CRISI ASSEDIA FALCONARA
domenica 4 ottobre 2009
CITTADINI RESPONSABILI V/S AMMINISTRATORI IRRESPONSABILI
mercoledì 30 settembre 2009
IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDL A DISPENSE. # 4°
"Assegnazione di contributi alle famiglie in stato di bisogno mediante la formazione di graduatorie rispettose di un regolamento equo e non clientelare, dando però priorità alle famiglie falconaresi ed a quelle più numerose. Noi ci faremo portatori al cospetto della Regione di modifiche alla legge regionale sugli alloggi pubblici, affinché le graduatorie per l’assegnazione non siano come ora quasi esclusivo appannaggio di famiglie di extracomunitari.
Abbattimento di tutte le barriere architettoniche per favorire l’accesso nei posti di lavoro e non, per i portatori di handicap, persone con problemi deambulatori".
Come impegno sociale mi sembra troppo poco. Ma quanto è stato fatto di quel poco?
Se volete commentate.
P.S. per leggere i precedenti punti cliccate su etichette "il programma del pdl".
sabato 26 settembre 2009
UNA BELLA GIORNATA
La piazza principale di Falconara ieri si è riempita di molte persone per condividere uno stesso principio: quello dell'uguaglianza tra gli esseri umani.
La manifestazione CLANDESTINO DAY organizzata per dire no al razzismo e alle leggi sull'immigrazione ha visto centinaia di persone di nazionalità diverse radunarsi in maniera pacifica ed allegra, dimostrando che la città non è solo di chi ha paura del diverso e di chi lo combatte con leggi da tolleranza zero.
Il dialogo è l'unica via possibile per garantire la sicurezza di tutti e non le ordinanze intolleranti.
Piena soddisfazione per l'esito di questa giornata.
Musica e un delizioso spuntino offerto dai partecipanti hanno permesso ad ognuno di noi di fermarsi un attimo a riflettere sulla difficile condizione di immigrato, ricordando che gli italiani stessi hanno subito nel recente passato la discriminazione e le violenze per il solo motivo di cercare di sopravvivere alla povertà.
Falconara dunque non dorme, ma è attenta e vigile, e questo fa ben sperare.
Adesso questa iniziativa non deve rimanere un caso isolato.
venerdì 18 settembre 2009
CLANDESTINO DAY A FALCONARA
Anche a Falconara Marittima parte l'iniziativa lanciata dal settimanale Carta CLANDESTINO DAY contro il pacchetto sicurezza, contro i respingimenti degli immigrati e soprattutto contro il dilagare del razzismo.Confermata la data venerdi 25 settembre ore 17.30 in piazza Mazzini a Falconara come in molte altre piazze italiane.
Adesso si tratta di dare a questa iniziativa la giusta visibilità ed importanza. In un Comune come il nostro in cui spesso gli amministratori scivolano in ordinanze da tolleranza zero, penso sia opportuno dimostrare tutta la nostra contrarietà.
Il tema è drammaticamente di attualità, quindi l'idea lanciata da CARTA credo che la si debba prendere al volo.
Mi auguro che a questa iniziativa saremo in molti, una mescolanza di culture che per un pomeriggio occuperà pacificamente il centro cittadino, ascoltando racconti e storie di immigrazione recente e passata, assaggiando dolci tradizionali di vari Paesi.
Tutte le persone democratiche sono invitate a partecipare.
Associazione per la Sinistra Falconara, ANPI Falconara, Cittadini in Comune, Medicina Democratica, Associazione Ondaverde, CGIL, Accademia della cipolla Chiaravalle, Cantiere AltreMarche, Falconara Cricket Club, Unione Immigrati Nordafrica nelle Marche (il Futuro), Associazione Immigrati Marocchini nelle Marche, Associazione Musicale Artemusica di Falconara, Bottega del Mondo di Chiaravalle della Coop. Soc. Mondo Solidale s.c. ONLUS, ARCI ANCONA-Progetto SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Chiaravalle, Associazione L.H.A.S.A.
Per aderire: facebook
sinistrafalconara@libero.it
siti utili:
http://clandestino.carta.org/
http://clandestino.carta.org/?p=223
http://clandestino.carta.org/?p=155
mercoledì 9 settembre 2009
I CONTI TORNANO?
Ancora una crepa nell'instabile equilibrio del Bilancio comunale. Dopo aver visto sfumare "l'affaire Quadrilatero", ora l'amministrazione deve fare i conti (è proprio il caso di dire) con un'altra importante deficienza. Infatti la privatizzazione dei servizi ai disabili e anziani nei locali di Via Roma è fallita per ora. Nessuno ha presentato offerte e dei presunti 144.000 euro all’anno ed il versamento anticipato di otto annualità per oltre un milione di euro non ce n'è traccia.domenica 6 settembre 2009
LA QUALITA' DELLE MENSE SCOLASTICHE
ROMA - Cibo scadente, norme igieniche non rispettate, locali e apparecchiature non a norma. Circa un terzo delle mense scolastiche ispezionate in tutta italia dai carabinieri del Nas nei primi otto mesi dell'anno è risultato irregolare. I 174 controlli, eseguiti tra gennaio e agosto, hanno portato alla chiusura di 15 strutture per motivi di salute pubblica, due mense sono state sequestrate, per un valore complessivo di 2,73 milioni di euro.
Oltre 3,6 le tonnellate di alimenti posti sotto sequestro, duecento le confezioni incriminate, quattro i campioni prelevati (tra alimenti, medicinali e altro) ancora in corso di analisi e accertamento. I carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità hanno denunciato 28 persone alle procure della repubblica e hanno effettuato 44 segnalazioni all'autorità amministrativa.
Si tratta di 101 infrazioni complessivamente accertate; in alcuni casi quelle penali (32) e quelle amministrative (69) sono a carico della stessa struttura; pertanto, da quanto emerge dai dati, circa il 30% delle mense sottoposte a verifica presenta delle irregolarità. Il tutto a una settimana dall'inizio del nuovo anno scolastico che si annuncia problematico, dal punto di vista sanitario, a causa della prevista pandemia di nuova influenza.
"C'è un'equidistribuzione dei sequestri sul territorio nazionale - spiega ad apcom il vicecomandante dei carabinieri per la tutela della salute, antonio amoroso - possiamo dire che le irregolarità sono a macchia di leopardo. In buona parte riguardano episodi di frodi, in particolare casi di cibo non adeguato o nocivo, oppure carenze strutturali nelle apparecchiature utilizzate. Spesso la somministrazione di cibo non idoneo non è un fatto voluto, ma causato da ignoranza, disinteresse o cattiva formazione. Somministrare carne avariata, nella maggior parte dei casi, è attribuibile a episodi di imprudenza".
"Accade spesso che vengano somministrati cibi di minor pregio - afferma il colonnello amoroso - ma in linea di massima possiamo dire che si tratta di aziende di catering corrette, e che non c'è da preoccuparsi. Nonostante i 17 sequestri, tutto sommato l'attenzione e i controlli sono assicurati. Va detto anche - aggiunge - che qualche irregolare c'è sempre".
Al Nas spetta anche il controllo dei capitolati d'appalto delle mense. Ovvero, verificare se il cibo previsto sulla carta è veramente quello che finisce nei piatti dei bambini. "La nostra attenzione per le mense scolastiche è prioritaria - dice Amoroso - del resto i destinatari sono soggetti molto sensibili come i bambini, che hanno un apparato immunitario vulnerabile. Fino ad ora ci sono stati dei casi di malori intestinali e disordini alimentari. Ma non si sono registrati casi di intossicazioni gravi".
"Nelle mense - rileva Amoroso - bisogna fare i conti, come in altri settori, anche con il lavoro nero. E' un fenomeno che esiste. Ma come rappresentante del Nas non posso che auspicare che le stesse associazioni di settore, ogniqualvolta hanno delle sensazioni di irregolarità, ci interpellino. Noi siamo disponibili e pronti a intervenire nelle situazioni di irregolarità. Il nas deve essere un alleato di questi enti in funzione della sicurezza delle mense".
La preoccupazione dei genitori per i propri figli "è normale". E a ridosso dell'anno scolastico, ormai alle porte, "i controlli nelle mense si intensificheranno". L'auspicio è che "non solo siano i genitori o il Nas a controllare e vigilare, ma gli stessi istituti. E' interesse di tutti per garantire la salute, che è un diritto e un bene assoluto e primario. La correttezza nella somministrazione dei cibi nelle mense è legata anche al buon nome dell'istituto e dell'azienda fornitrice. Credo - dice l'ufficiale dei carabinieri - che sia un interesse comune e lo deve essere".
C'è una relazione tra l'igiene in mensa e un'eventuale diffusione nelle scuole del virus della nuova influenza? "si tratta di cose non connesse per ora. Tutto sommato - osserva il colonnello - l'Italia sta da tempo perimetrando l'insidia e si sta preparando a fronteggiare la piena. E' un fenomeno preoccupante, ma i controlli saranno rigorosi. Non preoccupiamoci troppo". La chiusura degli istituti è un fatto "emergenziale". E almeno fino ad ora, il fenomeno "ci riguarda molto più dal punto di vista mediatico, che non sul piano dei fatti. Possiamo dire di essere tranquilli e pronti". "Più che il virus dell'influenza suina - conclude il vice comandante del Nas - in questo momento l'insidia maggiore per la salute del bambini è la qualità del cibo nelle mense".
domenica 30 agosto 2009
IL DIFFICILE PERCORSO PER UNA SINISTRA UNITA
la mia presenza in questa assemblea è un po’ forzata.
Ho dovuto, ho voluto essere qui perché per quanto mi riguarda questo incontro sarà il preludio o l’atto finale dell’impegno politico.
Al contrario di altre occasioni partecipo a questa riunione con un sentimento diverso. Sento che mi manca una condizione essenziale: sono qui senza entusiasmo, e con una certa diffidenza.
Troppe sono state le delusioni degli ultimi anni. A partire dalla memorabile Assemblea nazionale di Roma con la quale sancimmo la definitiva fuoriuscita dai DS per avviare il nobile progetto di costruire una nuova sinistra, passando per l’ipocrita nascita della sinistra Arcobaleno, fino ad arrivare a SINISTRA E LIBERTA’, ancora una volta uno stratagemma per sperare di ottenere un posticino in Europa. Un cartello elettorale che ha malamente ignorato, calpestandole, le istanze e le richieste forti che invocavano UNITA’ di quelle persone che nell’idea di una nuova sinistra ci credono.
Intanto il tempo passa e la situazione nel nostro Paese peggiora a vista d’occhio.
La democrazia è sempre più a rischio e limitata e la crisi economica stritola ed uccide le persone.
È singolare che in secoli di lotta al capitalismo, ora che il sistema barcolla e dimostra tutti i suoi limiti e l’insostenibilità, che la sinistra si sciolga come neve al sole.
Una volta si combattevano battaglie per ottenere i diritti: nel sociale come nella scuola, nel lavoro. Ora non siamo in grado nemmeno di difenderli quei diritti che qualcuno ha ottenuto con anni di sacrifici, spesso pagando duramente.
È per questo che nonostante la delusione mi trovo qui. Senza entusiasmo, ma con la speranza che stavolta si riesca realmente a costruire qualcosa di importante. Non vedo altra strada.
Vorrei che la mia diffidenza venisse smentita oggi.
Vorrei sentire parole di buone intenzioni ma suffragate da altrettante concrete azioni.
Vorrei che si abbandonassero le frasi fatte, gli slogan scontati.
Vorrei che oggi si decidesse che quelle vecchie pratiche che appartengono all’archeologia della politica, eppure ancora in essere anche nella nostra organizzazione, sono da tutti noi rifiutate per dare spazio ad una più diffusa e quindi democratica partecipazione
Vorrei che da questa assemblea uscisse un documento unitario, scritto con parole semplici, con cui si richiede l’immediato scioglimento di tutti i Partiti e movimenti che ruotano attorno a Sinistra e libertà. Unico e vero primo passo verso un nuovo Partito della sinistra.
Vorrei vedere realizzato nei fatti il rinnovamento tanto auspicato, ma che si potrà ottenere solo se i Compagni che si sono spesi in politica da tanti, troppi anni, decidessero di dare spazio alle nuove generazioni. Circolerebbero nuove idee al passo con i tempi, perchè il mondo, per chi non se ne fosse ancora accorto è cambiato sensibilmente.
Vorrei che si ponesse maggiore attenzione a come dovrà essere, guardando avanti, la nuova sinistra, e si evitasse di progettare il futuro partito con l’affanno di presentare una lista alle prossime elezioni regionali.
Vorrei che si discutesse se il nostro posto dovrà essere sempre e comunque vicino al centro-sinistra di Spacca, o se ci sono delle critiche.
Vorrei che si valutassero altre alleanze per le regionali.
Vorrei infine che questa assemblea avesse la forza ed il coraggio di inviare un messaggio agli organizzatori dell’assemblea nazionale per dire che saremo presenti a Napoli, ma in forma critica e che ci aspettiamo una accelerazione seria verso l’assemblea costituente del nuovo Partito, pena il nostro totale disimpegno alle elezioni regionali comunali ecc.
Sono troppe le cose che vorrei, me ne rendo conto, soprattutto in un ambiente dove regna l’immobilismo e mediocri interessi di potere.
Ecco perché sono senza entusiasmo e diffidente. Ma sono qua e vi chiedo sinceramente: SMENTITEMI ed il mio impegno sarà incondizionato.
mercoledì 26 agosto 2009
LACRIME DI COCCODRILLO
Aprite gli occhi cari concittadini. Parlo alla maggioranza dei falconaresi che assistono silenti alle dichiarazioni degli attuali amministratori che da un lato vogliono rassicurarci sulla imminente uscita dallo stato di grave situazione finanziaria e da un altro lamentano il mancato rispetto degli impegni assunti dalla Regione Marche a causa del quale tutto il progetto di "sviluppo" e quindi economico per la nostra città verrebbe a cadere.Arriviamo ai due atti deliberativi: noi li consideriamo tecnicamente corretti.
Spendo due parole sulla Quadrilatero. La Quadrilatero rimane un progetto di grandissima valenza tecnica e politica perché fortemente innovativo nel suo iter procedurale di fattibilità pur rimanendo, come giusto, nelle mani delle istituzioni.
E’ innovativo nelle sue procedure, velocizzando i tempi di attuazione che in Italia sono stati sempre biblici e che permettono alla nostra città e alla nostra Regione di portare a soluzione l’isolamento che viviamo da tantissimi anni con il resto d’Italia.
Il progetto Quadrilatero rientrava a pieno titolo nel programma elettorale che io ho sostenuto perché ritenevo e ritengo tuttora che per Falconara aderire alla Quadrilatero, con tutto ciò che comporterà sia una opportunità irrinunciabile per lo sviluppo economico che determinerà, per le ricadute a livello occupazionale, quindi io non nascondo, anzi ribadisco la mia posizione favorevole per quanto riguarda, appunto, l’adesione alla Quadrilatero.
Poi sarà anche il tempo a dire se abbiamo avuto ragione oppure no.
Premetto subito che il nostro voto sarà favorevole.... La possibile collocazione della fiera campionaria a Falconara rappresenta una grande opportunità di attrarre investimenti, imprese, creare opportunità di lavoro e di visibilità per la città, con un impulso all’economia locale e con un indotto nuovo.
Indotto nuovo che significa quello che tanto speriamo, cioè uno sviluppo economico, occupazionale, alternativo all’API.
Scelta in linea con il piano di sviluppo dell’Aeroporto Sanzio e quindi anche questa scelta può costituire sicuramente un’opportunità per la nostra città.
Inoltre questa scelta urbanistica porterà anche la bonifica dell’area al alto rischio idrogeologico della zona compresa tra Falconara e Castelferretti e la conseguente opportunità di sviluppo per nuove aree, attualmente vincolate da questo fenomeno.
Si tratta pertanto anche di un occasione di lavoro per imprese e personale locale, in particolare è stato citato il caso della manutenzione delle aree verdi.
Inoltre nell’accordo di programma è stata prevista la possibilità di intervenire da parte del Comune per la rimodulazione progettuale.
E’ comunque previsto un coinvolgimento forte dell’Amministrazione Comunale che è indice di garanzia.
Qual’era lo scopo delle Leggi Obiettivo? Realizzare le grandi opere pubbliche.
.... Per quanto riguarda, invece, l’area di nostro interesse, Falconara, siamo ancora in una fase progettuale, però è la prima volta che accanto a un impatto brutto per Falconara, quello di sopportare il peso della viabilità, intorno c’è uno strumento invece in positivo, che permette l’urbanizzazione e la ralizzazione di strutture direzionali, commerciali, in questo caso la Fiera, il Centro Commerciale, un centro espositivo e quant’altro, che possa portare anche ricchezza e posti di lavoro non solo l’impatto del traffico e l’impatto ovviamente dell’inquinamento atmosferico o altro.
Quindi nulla questio, cioè assolutamente favorevoli a questa deliberazione.
E’ appena il caso di ricordare che la realizzazione di un polo fieristico espositivo non può che avere ricadute positive per la città in termini di occupazione, di immagine e di volano economico così come si è realizzato in tutte le città, sedi di centri espositivi.
martedì 18 agosto 2009
IL VOLO FRENATO
Dal 25 agosto 1999 ad oggi tanta acqua è passata sotto i ponti, così come tanto veleno è transitato nell'atmosfera di Falconara Marittima e tanti, troppi, cittadini falconaresi si sono ammalati di tumori, linfomi o malattie riconducibili alle vie respiratorie; tragicamente molti sono i bambini che soffrono di queste malattie.
sabato 8 agosto 2009
ANCORA UNO SFREGIO ALLA CITTA'
Finalmente ci sono riusciti. Il consiglio comunale di ieri ha deliberato a favore della variante urbanistica che sfregierà per sempre uno dei luoghi ancora naturali di Castelferretti: la collina di Montedomini, tutelata per altro da un vincolo paesaggistico.mercoledì 5 agosto 2009
IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDL A DISPENSE. # 3°
URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI
Nella nostra città la passata gestione fallimentare ha lasciato i suoi peggiori segni.
È sotto gli occhi di tutti il degrado cui siamo costretti ed a cui vogliamo porre rimedio, rilanciando nel contempo le nostre aree di insediamenti produttivi, rendendo possibili il loro ampliamento prendendoci cura della viabilità della messa in sicurezza del territorio, le sole cose che possono accelerare il processo già avviato per lo sviluppo dell’area PEP.
Anche l’attuazione del Progetto Quadrilatero sarà il volano che ci permetterà di velocizzare la normalizzazione del nostro territorio creando molte opportunità e ricchezza aggiuntiva all’economia locale che potranno rendere possibile un impegno di riqualificazione delle numerose zone che ne hanno necessità.
Maggior tutela e controllo del nostro litorale per dare un aiuto agli operatori balneari che negli ultimi anni sono stati chiamati ad affrontare spese non indifferenti studiando anche delle forme di parcheggio agevolato per il turismo che usufruisce degli stabilimenti balneari ed impostando un progetto di un sistema di videosorveglianza della spiaggia.
Portare avanti il progetto di un piccolo porto turistico assolutamente non invasivo, per le uniche necessità della città, che liberi tratti, ora occupati da barche, da adibirsi a spiaggia libera.
giovedì 23 luglio 2009
LAVORATORI LICENZIATI PER RIMPINGUARE LE CASSE COMUNALI
Chissà perchè tra le notizie e gli avvenimenti si sono dimenticati di scrivere che tra le cose fatte dal sindaco c'è anche il licenziamento su due piedi di alcuni lavoratori. Non li ha licenziati lui direttamente, ma perdono il lavoro a causa di una sua scelta. Lavoratori di una cooperativa sociale e vorrei sottolinerare sociale, sperando che il vice sindaco capisca questa parola, una cooperativa dicevo che a causa delle riduzioni di servizi molto presto dovrà presentare lettere di licenziamento a tutti gli altri lavoratori.
martedì 21 luglio 2009
LA PROPAGANDA SPACCIATA PER INFORMAZIONE
Ho ricevuto via posta il numero di luglio della rivista "In Falco". Il giornale è distribuito gratuitamente alle famiglie e agli operatori economici di Falconara. Il direttore è il Sindaco Goffredo Brandoni, il direttore responsabile Giuseppe Giannini. Insomma è arrivato il giornalino dell'Amministrazione comunale che come dice il sottotitolo dovrebbe fornire "informazioni, notizie, avvenimenti della comunità falconarese". Una nota all'interno chiarisce che "anche questa edizione e stata realizzata a costo zero per l'amministrazione, grazie alla generosa collaborazione di sponsor privati".Ho sfogliato il giornale è ho notato che gli avvenimenti e le notizie pubblicate sono semplicemente degli articoli che propagandano le azioni del sindaco e della sua giunta. Certo niente di illegale, ma se l'obiettivo del giornale era quella di dare informazioni degli avvenimenti della comunità, allora è chiaro che in questo caso è mancato un ingrediente fondamentale per rendere la lettura più interessante.
Altrimenti ci troveremmo purtroppo di fronte al triste tentativo di riproposizione della propaganda di regime come ai tempi del cinegiornale prodotto dall'Istituto LUCE tra il 1927 e il 1945.
mercoledì 15 luglio 2009
IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDL A DISPENSE. # 2°
A più di un anno mi sembra interessante confrontare le parole con la realtà.
Quello che leggete di seguito è tratto dal programma del pdl depositato in Comune. Non vi annoierò per molto, considerando che l'intero programma è sintetizzato in sole 814 parole.
Punto 2
Ci si propone di potenziare la figura del vigile di quartiere oltre ad una mirata installazione dei sistemi di sicurezza nei pubblici servizi.
sabato 11 luglio 2009
COME LE BESTIE
domenica 5 luglio 2009
IL CACCIATORE DI AQUILONI
Molti avranno letto il libro di Khaled Hosseini Il Cacciatore di Aquiloni. Un bellissimo romanzo da cui è stato tratto anche un film che racconta in maniera diretta ed emozionante la vita delle persone che abitano a Kabul in Afghanistan, dove la violenta repressione talebana le costringe ad un regime di prigionia dove è tutto vietato, perfino far volare gli aquiloni. Se non lo avete ancora letto ve lo consiglio caldamente.martedì 30 giugno 2009
LA SICUREZZA E LA FATALITA'
Una strage. Esplode una cisterna di GPL nella stazione di Viareggio e si scatena l'inferno. Un treno deraglia in piena notte per motivi ancora da accertare ed il fuoco in un attimo avvolge e distrugge un intero isolato. 14 morti, decine di feriti gravi, due palazzi rasi al suolo. In città proclamato lo stato di emergenza.Non sono un esperto quindi mi faccio aiutare da wikipedia per spiegare cos'è il Gpl Gas Propano Liquido:
venerdì 26 giugno 2009
IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDL A DISPENSE. # 1°
Elezioni amministrative 13 aprile 2008
PROGRAMMA ECONOMICO FINANZIARIO
Impegno di risanamento di bilancio attraverso una razionalizzazione delle spese valorizzando la ricerca di professionalità interne all’Amministrazione.
Per quanto riguarda le entrate ci ripromettiamo comunque di non ricorrere ad ulteriori aumenti tariffari anzi ci impegneremo al massimo nel procedere ad una riduzione delle imposte comunali.
Impegno prioritario da parte del nostro partito è quello che venga riconosciuto a Falconara Marittima il ruolo che svolge a servizio della collettività regionale. Rimane prioritario, quindi, far approvare alla Regione Marche una legge speciale che riconosca alla città lo status di territorio strategico.
Allo stesso tempo ci si attiverà perché si attui la legge nazionale prevista a favore delle città sede di insediamenti produttivi ad alto rischio di impatto ambientale. Ci si farà carico di attivare con il nuovo Governo nazionale per far in modo che una adeguata percentuale delle accise versate dalla raffineria allo Stato vengano direttamente destinate all’amministrazione comunale di Falconara.
Era il primo punto del programma Brandoni. Quanto secondo voi è stato realizzato? Spazio ai commenti se volete.
giovedì 11 giugno 2009
DAL SISTEMA MARCHE AL SISTEMA MARCHETTE
martedì 9 giugno 2009
IL BUCO NERO
Che dire sui risultati del voto delle elezioni europee e delle amministrative dei giorni scorsi?La prima cosa che salta all'occhio è l'astensionismo. Una volta si diceva che a votare non ci andava il popolo della destra perchè troppo poco attaccato ai valori democratici. Ora a votare purtroppo non ci va la gente di sinistra che invece è profondamente delusa dai partiti che avrebbero dovuto rappresentarla.
Se provate a fare mente locale, la crisi a sinistra inizia paradossalmente con mani pulite, e con l'inizio della cosiddetta seconda Repubblica. Da quel momento, i potentati si riorganizzano, gli affari trovano altre sponde e tutto riprende come prima, anzi peggio, mentre la sinistra si perde in sterili dibattiti.
La sinistra presa dalla voglia di governare subisce continue trasformazioni, fino al punto di imitare le gesta della destra, spesso fino a confondersi: come dimenticare le varie occasioni mancate che hanno deluso così tanto gli elettori. Dalla mancata legge al conflitto di interessi, fino alla mancata abolizione della legge 30, due esempi tra i cento che si potrebbero fare.
Ad un certo punto i due partiti di riferimento del centro-sinistra DS e Margherita, decidono di inventarsi un nuovo partito, nonostante che in molti sostenevano l'impossibilità di tenere insieme due forze politiche così distanti nelle idee e nella pratica. Ma sordi a ogni critica, ispirati dal modello democratico americano ecco che concepiscono biblicamente il Partito Democratico. Dicevano che anche in Italia era necessario avviarsi ad un sistema bipolare, anzi di più, bipartitico. I partiti più piccoli erano ritenuti solo degli ostacoli al progetto riformista, quindi da far sparire. Peccato che una volta annientati i Partiti minori, il PD non sia riuscito ad incidere minimamente sulla politica italiana, a tal punto che molti elettori considerano come vero partito di opposizione, l'Italia dei Valori di Di Pietro: il protagonista di Mani Pulite.
Le elezioni europee 2009 sanciscono il fallimento della politica del PD, mentre i leaders di quel Partito sembrano non curarsene, visto che dichiarano improbabili "tenute". Peccato che le elezioni amministrative Provinciali e Comunali confermano una drammatica sconfitta, consegnando decine di Province Comuni alla destra.
Il Partito Democratico è il responsabile diretto della catastrofe politica del nostro Paese, con la sua crisi interna potrebbe addirittura implodere e con questa implosione c'è il rischio che le speranze di intere generazioni vengano risucchiate, inghiottite, come in un buco nero.
Ecco il Pd è paragonabile ad un buco nero che inghiotte tutto ciò che gli ruota intorno. Le residue forze della sinistra dovrebbero provare a resistere alla terribile forza di gravità che le porta verso la definitiva distruzione, dovrebbero cambiare la traiettoria e cercare di allontanarsi dal pericolo mortale del buco nero.
La sinistra è come un piccolo pianeta dove la vita per ora è riconoscibile in piccoli organismi unicellulari. C'è bisogno di calma dopo il caos, per permettere alle cellule di moltiplicarsi e formare un organismo sempre più evoluto. Un piccolo pianeta che potrebbe diventare il punto di ripartenza anche per chi il buco nero a sua insaputa l'ha provocato.
DIFENDERSI DAI DIFENSORI
Qualche volta rimango interdetto di fronte alle affermazioni che si leggono sui giornali. Mi riferisco questa volta alle pagine locali che riguardano la nostra città. Sul Corriere Adriatico di oggi nell'articolo che riguarda la questione Fiera e Quadrilatero che verrà discussa in città in un apposito Consiglio Comunale (aperto?), si legge una dichiarazione del Presidente del Consiglio comunale che ha un sapore grottesco.Un brano dell'articolo: " ...Positivo secondo Giacanella, che sulla vicenda ci sia l'unanimità tra maggioranza ed opposizione, le quali insieme - si stanno dando da fare per difendere il territorio-".
Ora chi legge da lontano questo articolo non conoscendo le questioni politiche di Falconara, potrebbe pensare che questo sia un esempio di maturazione politica, che scavalca le ideologie e via di seguito. Purtroppo la realtà è completamente diversa.
C'è un paradosso a dichiarare che maggioranza ed opposizione si stanno adoperando per difendere il territorio. Come si possono dire certe cose e sperare che nessuno osi criticarle.
I lettori che non vivono a Falconara, devono sapere che l'accordo alla Quadrilatero che ora "unanimante" preoccupa i politici locali, fu ratificato proprio dal PD e da altri partiti di sinistra tra cui PRC e PDCI, perchè la Regione Marche impose questa decisione, decisione tra l'altro condivisa dalla destra, visto che l'idea di quel progetto fu partorito proprio dalle loro menti creative.
Dire di adoperarsi per difendere il territorio è quanto meno azzardato.
Prima dovrebbero farci capire se difendere il territorio significa inginocchiarsi ai voleri dei petrolieri, disinteressarsi degli allarmanti studi epidemiologici, oppure decidere di edificare in aree protette (Castelferretti), oppure destinare la zona nord (montedison) ad un ennesimo centro commerciale, oppure dichiarasi favorevoli al By pass ferroviario tagliando in due interi quartieri e favorendo ancora una volta i petrolieri, oppure dichiararsi d'accordo alla costruzione del rigassificatore, oltre naturalmente ad essere complici del disastro Quadrilatero, massacro del territorio ampiamente annunciato e altrettanto ignorato.
Dunque vorrei sapere da Giacanella se quando dice difendere il territorio intende queste azioni intraprese dalla Giunta Brandoni (destra) e giunta Recanatini (centro-sinistra).
In tal caso vi supplico di interrompere la vostra azione: non vogliamo essere salvati.
In un punto ha ragione il Presidente Giacanella, tra la maggioranza e opposizione c'è unanimità di vedute. Purtroppo vanno però dalle parte opposta alle esigenze dei cittadini.
Fortunatamente all'opposizione c'è anche chi dissente.
venerdì 5 giugno 2009
I DIRITTI DEGLI INVISIBILI
L'uomo aveva chiesto piu' volte di avere residenza a Falconara
(ANSA) - ANCONA, 5 GIU - Il tribunale di Ancona ha ordinato al Comune di Falconara Marittima (Ancona) di concedere la residenza a una persona senza dimora per garantirgli il diritto al voto. L'uomo, che vive da lungo tempo in strada nella citta' marchigiana, aveva piu' volte chiesto di ottenere la residenza anagrafica in citta' per poter riavere i propri diritti di cittadinanza, ma le sue richieste erano rimaste inascoltate. (ANSA).
lunedì 1 giugno 2009
PIOVE SUL BAGNATO

Piove da molti giorni e con una intensità di tipo tropicale. Potremmo avviare il dibattito sui cambiamenti climatici dovuti all'inquinamento, ma non è di questo che voglio parlare.
Falconara ha già subìto anche nel recente passato alluvioni, con i fossi spesso pieni di rifiuti incapaci di contenere le acque a causa dalla cattiva manutenzione.
Il problema dell'acqua alta dunque è conosciuto a Falconara, manco fossimo a Venezia.
Ma allora perché l'amministrazione comunale non si preoccupa di fare una azione tanto semplice quanto importante, ovvero provvedere alla pulizia dei tombini della città che invece intasati come sono non permettono il corretto defluire dell'acqua?
