domenica 4 maggio 2008

BRANDONI SINDACO DI FALCONARA

Dunque la città di Falconara ha un nuovo sindaco. si chiama Goffredo Brandoni ed è espressione della destra (Pdl-An-Udc), comprese alcune liste civiche sempre di destra, costole di Alleanza Nazionale falconarese. Brandoni ha vinto per una manciata di voti (149), superando lo sfidante Emanuele Lodolini sostenuto da Pd-Prc-Idv-Verdi-Pdci-Ps. E' stata una vittoria che ha colto di sorpresa lo stesso Brandoni, secondo me. Falconara tradizionalmente una città di sinistra ha voluto cambiare e questa volta, fatto storico per la città, si butta a destra.

Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere su questo blog le mie impressioni sulle elezioni comunali, ho preferito aspettare e cercare di analizzare a freddo il dato elettorale.
Molti dicono che parte della sconfitta del centro sinistra sia dovuta all'effetto domino delle elezioni politiche, con la destra di Berlusconi che travolge il PD. Ma sicuramente non può essere quello l'effetto scatenante. A Falconara occorre considerare alcuni fattori che invece sono stati determinanti, primo tra tutti la situazione finanziaria delle casse comunali. Un disastro economico che ha messo in ginocchio la città, causato dall'amministrazione Carletti, con i suoi consiglieri comunali, gli assessori, e con la grave responsabilità dei partiti che lo hanno sostenuto: DS e Margherita in testa, ma anche socialisti e repubblicani, i quali hanno sempre assecondato le politiche Carlettiane.

Nonostante tutto, al termine del mandato del Sindaco Carletti, i partiti del centro sinistra si ripresentarono agli elettori nel 2006 senza marcare una vera discontinuità, anzi, la campagna elettorale venne impostata nella continuità del governo della città, senza approfondire l'aspetto tutt'altro che secondario del Bilancio. A questa esperienza amministrativa oltre a Ds e Margherita e una parte dei socialisti, si accodarono anche Verdi e Prc, finora sempre all'opposizione e per contrastare la Lista Carletti con Candidato a Sindaco Giorgini, la Coalizione di Centro sinistra (l'Unione) presentò Recanatini come Candidato Sindaco, una scelta, al di là delle motivazioni qualitative sostenute dalla Margherita, che si dimostrerà non all'altezza della situazione. Una scelta che non venne fatta tenendo in considerazione la gravità della situazione, ma per soddisfare le aspettative di Partito. Con lo slogan "partecipazione, trasparenza, continuità, l'Unione sebbene al secondo turno ottenne la fiducia dei cittadini e Recanatini divenne il Sindaco della città. Da li a breve, la drammatica situazione di bilancio venne a galla prepotentemente, e le parole partecipazione, trasparenza e continuità persero il loro valore. Infatti Recanatini e Giunta iniziarono un percorso di risanamento che mano a mano diventava sempre meno trasparente e partecipativo. Si partì con un taglio netto dei lavoratori precari, passando per varianti urbanistiche mai discusse, fino ad arrivare all'adesione alla Quadrilatero che i più ricorderanno come il motivo della crisi e delle dimissioni di Recanatini, quindi il Commissariamento.

Ecco, per capire la vittoria della destra a Falconara, occorre ripercorrere questi momenti della vita politica e amministrativa della città. Bisogna ricordarsi che il dopo Carletti venne vissuto con una certa arroganza, riproponendo le stesse persone in Consiglio Comunale e con Partiti non rinnovati. Chi ha voluto fare questa forzatura non ha voluto vedere e capire che la città era profondamente delusa e indignata per quanto accaduto, che non era più disposta a concedere ulteriori crediti. Anche per questa ultima tornata elettorale era necessario dare una svolta, non a parole ma con i fatti, svolta che evidentemente i cittadini hanno giudicato non esserci stata.

Un'ultima considerazione, alcuni, soprattutto i più vicini ai partiti sconfitti, tendono ad incolpare, più o meno velatamente, della sconfitta di Lodolini la lista dei Cittadini in Comune e Sinistra Democratica per aver agevolato con l'astensione o addirittura con il voto Brandoni. Niente di più falso. Basta leggere il dato elettorale. La realtà è che il voto per Lodolini al ballottaggio è mancato da parte degli elettori che al primo turno avevano votato per uno dei partiti che lo sostenevano. Circa 1000 voti in meno che altrimenti avrebbero dato la sicura vittoria al giovane candidato. Bisognerebbe capire perché al secondo turno 1000 persone non sono andate a votare o hanno votato altro. Per completare la panoramica, sarebbe corretto ricordare che Sinistra Democratica ha subito per tutto il tempo elettorale una serie di insulti e veti da parte dei partiti maggiori di centro sinistra e che al secondo turno Lodolini forte delle sue convinzioni di vittoria evitò accuratamente, non dico apparentamenti impossibili, ma un minimo dialogo, preferendo utilizzare l'arma dello spauracchio della destra.

Adesso comunque ci troviamo un Sindaco che è stato votato dal 50,57% dei votanti, con un astensionismo del 50% circa, per un totale di 6562 persone. Un sindaco che deve dimostrare in tempi brevi di essere in grado di risanare il Bilancio e di evitare il dissesto, ma non solo, si deve far carico anche di tutte le aspettative di carattere sociale, culturale e ambientale, con l'auspicio di vedere una tenace vigilanza da parte di tutta l'opposizione. Lo deve fare tenendo in considerazione le opinioni e le istanze di tutta la città, perchè credo che a questo punto i cittadini hanno già dimostrato di non essere disposti a firmare cambiali in bianco a nessuno, Brandoni compreso.

sabato 26 aprile 2008

25 APRILE IL PARCO KENNEDY RIPRENDE VITA

Vorrei fare pubblicamente i complimenti ai ragazzi del centri sociali falconaresi per la bellissima iniziativa con la quale hanno celebrato il 25 aprile.

Già l'estate scorsa avevano dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, grande responsabilità e sensibilità, organizzando una festa al Parco del cormorano, invadendo per alcuni giorni uno spazio altrimenti inutilizzato, riempiendolo di ragazzi, di musica e contenuti grazie ad iniziative su tematiche ambientali.

Ieri invece la pacifica e festosa invasione è avvenuta al Parco Kennedy, nel centro di Falconara. Un parco che purtroppo quando non diventa un parcheggio per auto per i visitatori del mercato cittadino del lunedì, è abbandonato e deserto. O meglio è abbandonato e deserto dai comuni cittadini, in realtà è invece costantemente frequentato da personaggi, che lontani da occhi indiscreti alimentano le loro criminali attività.
Dunque ieri un popolo festoso di ragazze e ragazzi si è riappropriato di una parte importante della città, restituendole la vera funzione: un luogo di aggregazione.

E' stato veramente piacevole entrare nel parco, e ritrovarlo vivo, pieno di gente, con musica, ragazzi sdraiati sui prati a bere e mangiare. Una giornata tra l'altro non fine a se stessa, ma di un buon valore sociale e culturale. Infatti ieri 25 aprile è stata l'occasione per molti ragazzi di confrontarsi con alcuni dei partigiani che con le loro storie e ricordi hanno raccontato la loro esperienza di vita nel periodo della resistenza. Un bel modo di tramandare la storia, senza retorica, ma con la lealtà di chi quel periodo lo visse sprecando i migliori anni della loro vita.

Bravi ragazzi del Falkatraz. A quando una nuova iniziativa?
La foto è tratta dal sito del Csa Kontatto

venerdì 25 aprile 2008

BUON 25 APRILE


Oggi 25 aprile anche a Falconara si è celebrata la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Manifestazione che si è conclusa con il tradizionale discorso in Piazza Mazzini.

Una bella sorpresa, nonostante il carattere minimalista dell'evento. Infatti quest'anno non c'è stata la banda cittadina che ci aveva abituati negli anni ad intonare i canti partigiani prima e dopo il comizio. La bella sorpresa è stata la presenza in piazza di numerosi giovani, ad ascoltare il discorso di un giovane antifascista aderente all'A.N.P.I. a cui il partigiano Pistola ha ceduto il microfono nel nome della continuità dei valori trasmessi dai partigiani maestri di vita alle nuove generazioni. Un importante messaggio di pace e solidarietà nei confronti dei più deboli.

C'è stata anche una nota stonata però: in Piazza nessuno ha potuto fare a meno di notare la presenza di alcuni esponenti della destra falconarese con in testa il candidato a sindaco Brandoni. Impossibile non notarli anche perchè si sono piazzati al centro della piazza in prima fila. Per carità lungi da me dal vietare a chicchesia di stare in piazza, ma considerando che proprio da quella parte politica arriva il tentativo, finora sempre fallito, di delegittimare la lotta partigiana e di abolire la festa della Liberazione, a molti dei presenti è sembrato un misero tentativo di strumentalizzare un alto momento di memoria, per scopi elettorali ed io concordo pienamente.

BUON 25 APRILE A TUTTI GLI ANTIFASCISTI

mercoledì 23 aprile 2008

IL VUOTO DEI CONTENUTI

Sono trascorsi 9 giorni del primo turno di elezioni amministrative. La campagna elettorale dei due candidati a sindaco sembra non esistere. Mi aspettavo due settimane di confronti per cercare di convincere gli elettori a votare approfondendo i temi programmatici.

E invece niente. Nessuno parla più di programmi, di come risolvere i problemi di Falconara.

La destra di Brandoni sa di non essere in grado di amministrare la città, e per non perdere rappresentanze in consiglio comunale, forse mettendo in preventivo la sua sconfitta, non fa apparentamenti ufficiali.

Il centro di Lodolini già non si cura più della partecipazione, dell'ascolto, ma si appella alla coscienza antifascista della cittadinanza per ricacciare indietro la minaccia (effettivamente pericolosa) della xenofobia e del populismo affiorata a Falconara come nel resto d'Italia.

Ma scusate, qualcuno veramente credeva impossibile un confronto elettorale con la destra? Non mi sembra la prima volta. Tra l'altro basta pensare alla sonora sconfitta del Partito Democratico nei confronti di Berlusconi alle ultime elezioni. Si va da soli con alterigia salvo poi invocare il voto utile per sconfiggere la destra, senza riuscirci. Stratagemma da non dimenticare, perchè ha contribuito pesantemente alla debacle della sinistra. A questo proposito sarà interessante vedere venerdì i compagni rifondaroli, quelli della falce e martello, applaudire Piero Fassino in Piazza Mazzini.

Insomma dei programmi di Falconara non se ne parla più. E per evitare di parlarne si ritiene opportuno occuparsi di chi forse in una giornata di sole andrà idealmente al mare.

Falconara dopo quello che ha subito, meriterebbe molto di più e di meglio. Per cominciare avrebbe bisogno di amministratori meno arroganti. Ma ormai mancano solo quattro giorni al voto. A questo punto ai cittadini di Falconara l'alta responsabilità.

lunedì 21 aprile 2008

DIFFERENZE CHE PESANO A SINISTRA

Passata la fase elettorale delle amministrative almeno il primo turno, con più calma, almeno per me, ma non per tutti visto che domenica prossima si torna al voto per il ballottaggio e in città si percepisce un certo nervosismo, con più calma dicevo, è possibile commentare il voto delle recenti e disastrose elezioni Politiche.

Qualcuno penserà che ritornare a ragionare su una simile disfatta per la sinistra italiana sia una forma di masochismo. Certo non è piacevole ma utile per capire cosa è successo e questa volta vorrei analizzare il voto alla Camera e Senato della Sinistra l'Arcobaleno nel Comune di Falconara Marittima.

Alla Camera La Sinistra L'arcobaleno ha ricevuto 667 voti (3,74%)
Sinistra Critica 111 (0,62%), il Partito Comunista dei Lavoratori 203 (1,14%)

Al Senato La Sinistra L'arcobaleno ne ha ricevuti invece 661 (3,99%)
Sinistra Critica 97 (0,59%), il Partito Comunista dei Lavoratori 179 (1,08%)

Le percentuali sono pressapoco in linea con il dato nazionale, ma se confrontiamo il voto delle politiche con le comunali, emergono delle incongruenze.

Infatti alle amministrative il Prc nonostante il crollo dei consensi arriva a 699 voti (4,31%), poi ci sono i voti conseguiti da Sinistra Democratica 513 (3,16%), i voti del Pdci si dovrebbero scorporare dalla quota socialista (si sono presentati con una lista unica) 415 voti (2.56%), da aggiungere anche la manciata di voti dei Verdi 254 (1,57%).

In linea teorica a Falconara se consideriamo 200 voti circa del Pdci, La Sinistra l'Arcobaleno avrebbe dovuto portare a casa circa 1660 voti (circa 12%) , e invece si è fermato solo a 660. Perchè?

E' evidente che non tutto l'elettorato di sinistra ha votato a sinistra, nemmeno sommando i voti di S.A. a quelli di Sinistra Critica e del PCL (981 voti). Un crollo generale che però ha dei picchi negativi in alcune sezioni "rosse" come quelle di Castelferretti dove la differenza tra la somma dei voti a Sinistra delle comunali e quelli delle politiche supera il 60%.

E' la conseguenza di una campagna elettorale inesistente (almeno a Falconara). E' la conferma che la Sinistra quella che dovrà risorgere dopo la tremenda sconfitta non può che essere una Sinistra moderna, realmente aperta a contaminazioni con i movimenti e le associazioni, che sappia misurarsi con i problemi dei cittadini.

La ripartenza non può che avvenire da La Sinistra L'Arcobaleno, o come la si vorrà chiamare, ma per ripartire serve un rapido chiarimento e una verifica per capire chi realmente vuole spendersi in questo progetto.

venerdì 18 aprile 2008

IL BALLOTTAGGIO

Il primo turno di elezioni a Falconara non ha sancito un vincitore, quindi adesso i falconaresi dovranno scegliere tra due contendenti: Lodolini che parte da un 41,97% e Brandoni con un 23,11%.

Tra poco più di una settimana i cittadini (tutti) di Falconara avranno il delicato compito di scegliere il loro futuro sindaco.
Vediamo di confrontare le caratteristiche dei due aspiranti sindaci, con la premessa che da questo blog esprimo considerazioni personali e assolutamente di parte.

Brandoni. Il suo partito è il PDL di Berlusconi che come sapete ha vinto le elezioni politiche. Brandoni ha impostato la campagna elettorale evidenziando le responsabilità e l'incapacità delle passate Giunte di Centro-sinistra, ha già chiaramente dichiarato che Falconara uscirà dal dissesto solo grazie a Berlusconi (dubito molto) e grazie ad un amichevole rapporto con l'Api (molto più probabile), che tradotto vuol dire via libera alle nuove centrali Api. Si è dichiarato favorevole ad una forte urbanizzazione perchè fonte di sviluppo (secondo lui) per la città. Ciliegina sulla torta la posizione reazionaria e populista sulla questione immigrazione. A tal proposito vi invito a leggere le delibere adottate da alcuni Comuni del nord Italia per contrastare l'immigrazione e garantire la sicurezza. Giorni fa si poteva leggere un articolo sul blog di AN Falconara che rivelava l'intenzioni di attuare quelle delibere in caso di vittoria. L'articolo è stato poi rimosso, non credo per un ripensamento, piuttosto semplicemente perchè certe cose è meglio non dirle ad alta voce in campagna elettorale per non spaventare gli elettori, basta fare un accenno, solo per accredidarsi gli eventuali consensi della variegata destra che a Falconara si è presentata alle elezioni. Infatti con varie promesse di poltrone in giunta e promesse di tolleranza ZERO di tipo squadrista, la destra all'inizio molto frammentata, si ricompatterà.

Lodolini. Coordinatore provinciale del Partito Democratico, è sostenuto alle amministrative oltre che dal PD anche da Prc, Idv, Pdci-Ps e Verdi (ordine di importanza). Classico personaggio che aspira alla professione della politica. Da sempre respira la rarefatta aria delle segreterie di partito. Non credo abbia mai preso una posizione autonoma su un qualsiasi tema. Vale la teoria meno parlo meno mi comprometto, ha sposato completamente la dottrina Veltroniana del MA ANCHE. Il suo programma è una fotocopia di quello di Recanatini, con alcune clamorose ricopiature di quello di SD infarcito da numerosi "Ma Anche" di cui sopra. Un programma così vicino a quello di Recanatini che anche i futuri assessori saranno gli stessi, almeno quelli più importanti. Anche sulle centrali Api il giovane Lodolini dice e non dice. No Alle centrali ma anche no a contraddire la volontà nazionale-regionale. Preoccupante secondo me la presenza del sig. Brachetti Peretti in prima fila il giorno della sua investitura a sindaco da parte di Veltroni. In certe occasioni la forma conta molto. Non è facile interpretare il pensiero di Lodolini sul By-pass Api, e sulle nuove urbanizzazioni vicino a Montedomini che afferma di non conoscere. In tutta la campagna elettorale la coalizione che sostiene Lodolini ha ostentato sicurezza circa la vittoria delle elezioni, non risparmiando insulti, offese, e falsità nei confronti di Brunelli e di Sinistra Democratica, dimenticando che in politica bisogna lasciarsi sempre vie d'uscita.

Molte persone che ho incontrato negli ultimi giorni mi hanno chiesto come Sinistra Democratica si comporterà il giorno del ballottaggio. Intanto stasera gli iscritti si incontreranno per analizzare il voto e si parlerà anche di questo. Credo che sia importante dire che finora nessuno ha preso contatti con SD e con me che ne sono ancora il coordinatore, quindi escludo accordi elettorali.
Credo però di poter esprimere il mio pensiero sulla questione.

Sono troppo rispettoso della Democrazia per invitare gli elettori a disertare le urne, anche se altri recentemente lo hanno fatto, basti ricordare come è andata la consultazione referendaria sulla legge 40, con la Margherita che ha evitato in massa di andare a votare. Ma ripeto, ho rispetto per la Democrazia e credo fermamente che ogni cittadino debba onorare il diritto-dovere di esprimersi con il voto. Non voglio essere certo io uno dei possibili responsabili della disaffezione al voto, anzi sono convinto che il cittadino che non vota rinuncia alla sua libertà.

Ma ho rispetto anche per quei cittadini che con il loro voto ci hanno dato fiducia e che ringrazio. Proprio a loro per una forma di rispetto non posso suggerire per chi votare. Capisco che non è facile scegliere tra il peggio, ma ognuno cerchi nei propri valori la giusta ispirazione.
Quindi cari cittadini andate al seggio e scegliete le forme che sono previste: un voto, una scheda bianca, una scheda nulla. Perchè ogni cittadino deve essere responsabile delle proprie azioni.

Un'ultima cosa, e mi rivolgo alle forze politiche di centro sinistra. Nessuno e sottolineo NESSUNO osi scaricare la responsabilità di una possibile vittoria della destra a Sinistra Democratica di limpida cultura antifascista, perchè la sola responsabilità comunque andranno le cose è vostra.

Queste sono le mie considerazioni sull'appuntamento del ballottaggio. Il movimento di SD si esprimerà democraticamente e pubblicamente solo dopo la riunione di questa sera.

martedì 15 aprile 2008

IL DISASTRO DELLA SINISTRA

L'esito dell'urna è stato implacabile. La Sinistra, fatto storico, per la prima volta non avrà una rappresentanza in Parlamento.
Un terremoto, un disastro, è difficile dare una definizione a ciò che è avvenuto, di sicuro una sconfitta pesante e irrimediabile per la Sinistra italiana. Una sinistra che non ha saputo interpretare le richieste che venivano dal suo elettorato, che chiedeva una sinistra nuova, unita, slegata dalle solite beghe di segreterie di partito.
Così non è stato. E per questo siamo stati puniti senza possibilità di appello.

Un sentore nelle Marche lo abbiamo avuto quando sono stati scelti i candidati alla Camera e al Senato. Dopo aver promesso una cosa nuova, ci siamo ritrovati di fronte gli stessi metodi, infatti alla Camera ecco capolista Lion alla terza legislatura e una gloriosa nonnina di più di ottanta anni, Lidia Menapace. A livello nazionale invece, sbagliata la scelta di Bertinotti come candidato Premier. Insomma nessuna novità e poche idee per di più confuse.

Già ieri si è visto che la sinistra arcobaleno non era per niente un unico soggetto seppur plurale. Ho provato tristezza e voltastomaco quando ho visto in TV il "compagno" Rizzo dei comunisti italiani compiaciuto della debacle della sinistra. Insomma nonostante la sonora batosta c'è chi ancora ha voglia di marcare differenze, senza rendersi conto che è uno zombie, un morto vivente, lui e tutta la sinistra, che lo ricordo ancora una volta NON ESISTE PIU' in Italia.

Dunque un fallimento della dirigenza della sinistra che ha lasciato senza fiato e senza speranza milioni di persone aggrappate al progetto unitario come ultima chance. Bertinotti ha annunciato le sue dimissioni, ma non può essere il solo responsabile. Spero nei prossimi giorni di vedere dopo una fredda analisi del voto una dura autocritica di tutti i militanti, a livello nazionale ma anche locale, quindi anche nella nostra città Falconara.

Ma non solo della sinistra è la responsabilità di questa sconfitta: che dire di Veltroni. Il democratico Walter ha mentito agli italiani, facendo credere di essere vicino alla vittoria, implorando il VOTO UTILE proprio al popolo della sinistra. Risultato, Berlusconi stravince come ampiamente previsto le elezioni e il voto utile si dimostra una truffa che ha di fatto annientato la sinistra italiana.
Ovvero missione compiuta.

Nessuno mi può togliere dalla testa che il PD ben sapendo di non riuscire a vincerle queste elezioni, ha almeno realizzato il Piano B, niente sinistra significa accelerare il processo bipartitico voluto da Walter e Silvio. Si sta delineando il modello americano, amato dal liberista Berlusconi e dal democratico Veltroni.
Ma è di questo che l'Italia ha bisogno?

giovedì 10 aprile 2008

IL VOTO DI DOMENICA PER FALCONARA

E confronto pubblico è stato. Almeno in parte. A quello sul progetto del by pass, uno dei temi che oltre al problema di bilancio investirà la prossima decisione, ad esempio di candidati ce n'erano solo tre, uno di questi era Carlo Brunelli. Ieri sera l'ultimo confronto diretto si è tenuto al circolo "Quercetti" di Castelferretti in una sala gremita di persone che sono intervenute con domande ai candidati.

Sarò di parte, ma ho avuto la netta sensazione che il nostro candidato (Brunelli) abbia dimostrato di essere molto al di sopra degli altri contendenti, in termini di idee, contenuti ed esposizione del programma. E' stato molto chiaro, come sempre, senza dare adito ad interpretazioni di sorta. Speriamo di verificare che le sue idee sono condivise largamente dai cittadini con il voto di domenica e lunedì.

Dubbi e preoccupazione invece per gli interventi degli altri candidati, mi riferisco a quelli che verosimilmente aspirano ad arrivare al ballottaggio. Idee confuse, esposizioni fumose e poca concretezza a parte qualche proclama di tipo demagogico-elettoralistico.

Insomma se uno dei due candidati Lodolini o Brandoni vinceranno le elezioni, c'è poco da stare allegri. Il primo troppo pieno di se, privo di personalità e troppo lontano dalla gente; il secondo capace solo di parlare con slogan, ma che sembra sentire una responsabilità che potrebbe capitargli e che teme di non poter gestire. Ma è solo una mia sensazione.

Insomma come dicevo alcuni giorni fà su questo blog, il confronto diretto ha dato ai cittadini la possibilità di sentire e vedere i candidati faccia a faccia, permettendo loro di poter giudicare chi meglio potrà amministrare la città, un contatto diretto che non ha niente a che vedere con i freddi comunicati stampa o interviste.

Chi sostiene Carlo Brunelli, quindi i "Cittadini in Comune" e "Sinistra Democratica e Ambientalisti" in cui io sono candidato, sta cercando di portare in città un modo di fare politica lontano da vecchie pratiche di partito, non è un nuovo modo di fare politica, è l'unico modo. Riportare la politica tra la gente con vera partecipazione, è la sola medicina per cercare di curare un mondo politico malato di personalismi e assetato di potere. Solo così potremo allontanare le deviazioni populistiche e razziste che stanno montando in tutto il Paese.

Speriamo bene. Tra alcuni giorni vedremo chi aveva ragione.

martedì 1 aprile 2008

CARI CANDIDATI SINDACI CONFRONTATEVI PUBBLICAMENTE

Ancora tredici giorni alle elezioni. Politiche e amministrative.

Riguardo le politiche non ho visto una mobilitazione di piazza delle forze politiche di sinistra. Impegno che invece doveva necessario per dare slancio al progetto ambizionso quanto difficile di unire la sinistra senza se senza ma. Per quanto mi riguarda continuo ad impegnarmi anche se in solitaria e ai limiti delle energie. E' evidente che i grandi partiti di sinistra qui a Falconara non hanno particolare interesse al progetto della Sinistra l'Arcobaleno.

Certo le elezioni amministrative occupano gran parte del tempo e degli spazi. In centro c'è un gran sventolare di bandiere, distribuzione di materiale informativo. Stiamo riempiendo le case dei falconaresi di carta patinata con buona pace dei problemi dei rifiuti e dell'aumento della Tarsu.
Ma questo è un modo per far conoscere le idee dei contendenti, quello più semplice, se vogliamo meno impegnativo. Che ci vuole basta trovare un paio di persone disponibili a distribuire i volantini e la gente se vuole si legge i buoni propositi scritti.

C'è un altro modo secondo me di informare le persone e spiegare loro le intenzioni dei vari (8) candidati a sindaco. E' il modo più diretto e democratico: il confronto tra candidati sindaci.
Cosa c'è di più utile per i cittadini della possibilità di ascoltare i candidati sui vari temi, con la possibilità di fare domande? Il confronto diretto offre la possibilità ai cittadini di farsi una idea, e allora perchè finora abbiamo assistito ad un solo confronto e limitato ad un tema specifico (quello della squadra rialzo)?

Lancio una proposta a tutti i candidati sindaci: in questi ultimi giorni promuovete il confronto diretto. Farete un servizio ai cittadini e ve ne saranno grati.

sabato 22 marzo 2008

COPIARE E NON VERGOGNARSENE

Sorpresa di Pasqua. Le festività ci offrono uno spaccato del modo di fare politica di alcuni personaggi che si accingono (almeno così sperano) ad amministrare la città.
Come qualcuno ricorderà, già dalla fine del 2007 le forze politiche di sinistra si incontrarono per provare a trovare una intesa e presentarsi uniti alle elezioni comunali. I partiti presenti erano PRC, PDCI, SD, Verdi.
In quella sede Sinistra Democratica presentò delle linee programmatiche che furono largamente bocciate dai compagni di rifondazione e addirittura derise dai Verdi.
Visto che i punti in comune su quel tavolo erano ben pochi, sinistra democratica decise di prendere la strada che poi ha portato ad individuare il candidato sindaco in Carlo Brunelli e un alleato nella lista cittadini in comune.
Vabbè, ma dov'è la sorpresa? La sorpresa è nel programma Lodolini che ha copiato spudoratamente proprio da quelle linee programmatiche che Sinistra Democratica presentò al tavolo della sinistra.
Ne ho le prove perché gran parte di quelle linee programmatiche le ho scritte io e posso documentarlo davanti a testimoni.
Tralascio il resto, per ora lascio a voi lettori il giudizio se quanto sto dicendo risponde al vero oppure no.
E' veramente stucchevole la mancanza di idee e l'arroganza di appropriarsi quindi di quelle degli altri.
Ma il metodo non è certamente nuovo, visto che anche Rifondazione al quel famoso tavolo propose delle linee programmatiche spacciandole come le loro, ed invece erano le stesse dell'ex sindaco Recanatini ( settembre 2007 ne ho le prove).
Se ne avete voglia e tempo leggete i paragrafi che seguono, tenendo conto che la parte di Sinistra democratica risale al gennaio 2008 e quelle di Lodolini sono tratte dal suo discorso ai falconaresi durante la presentazione del programma del 19 marzo 2008. Buona lettura.
Claudio Paolinelli

1 SINISTRA DEMOCRATICA
Il Comune d’altro canto dovrà limitare al massimo i costi:
Diminuendo i compensi per Sindaco, Assessori e CdA delle Società.
Rinunciando alla collaborazione di dirigenti esterni e limitando al massimo le consulenze.
Verificando l’autosufficienza economica e l’efficacia delle Società partecipate
Limitando al massimo gli affitti passivi
Predisponendo un corretto piano per il risparmio energetico negli edifici pubblici, uffici, trasporti, ed illuminazione pubblica
Utilizzando per gli uffici software “open source” liberi da licenze
Si dovrà inoltre istituire un ufficio che si occupi di ricercare in ambito regionale, nazionale ed europeo i finanziamenti riservati ai comuni. Recuperare le risorse con la lotta all’evasione fiscale.
1 LODOLINI
Inoltre, il Comune dovrà limitare i costi:
confermando la riduzione dei dirigenti e valorizzando al massimo le risorse interne disponibili
limitando al massimo gli affitti passivi, ed utilizzando, per quanto possibile, per gli Uffici solo software “open source” liberi da licenze e avviando rapporti di collaborazione con le Associazioni di volontariato.
Per quanto riguarda le società partecipate si farà in modo di realizzare una puntuale verifica riguardo all’efficienza del servizio e all’autosufficienza economica
2 SINISTRA DEMOCRATICA
La situazione finanziaria è difficile e complessa. Tuttavia è necessario trovare i mezzi e le risorse per invertire la tendenza e risanare il bilancio comunale, partendo dall’assunto che per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Da più parti si è detto, e noi siamo d’accordo, che la città con le sole proprie forze non riuscirà a ripianare il debito, quindi è indispensabile costruire un rapporto positivo con il Governo, la Regione, la Provincia ed altri Comuni, affinché si riescano ad individuare forme di collaborazione e finanziamenti utili al raggiungimento di una qualità della vita che soddisfi il cittadino. Il dialogo con altri soggetti pubblici, però, non deve in alcun modo limitare la nostra autonomia nelle scelte, ma deve avvenire con uno spirito di pari dignità, mai subalterno.
2 LODOLINI
La situazione economica e finanziaria del Comune di Falconara la conosciamo tutti e bene. Qui sta il secondo impegno. Adoperarsi in tutti i modi per evitare il dissesto. La città, con le sole proprie forze, difficilmente riuscirà a superare questa fase.
E’ quindi indispensabile un rapporto proficuo con il Governo, la Regione, la Provincia per individuare forme di collaborazione e ogni finanziamento utile a migliorare la situazione del Comune. Il dialogo con altri soggetti pubblici, però, non deve in alcun modo limitare la nostra autonomia nelle scelte, ma deve avvenire con uno spirito di pari dignità, mai subalterno.
3 SINISTRA DEMOCRATICA
Si intenderà predisporre politiche di coordinamento per rendere funzionali le strutture esistenti sul territorio di Falconara (il centro diurno Visintini, la struttura di Via Marsala, la biblioteca, ) e attuare iniziative di progettazione delle opere urbanistiche, artigianali, commerciali, viarie di interesse sovracomunale con il coordinamento dei Comuni vicini.
3 LODOLINI
Come futuro Sindaco propongo, a tal riguardo, l’istituzione del Forum permanente dei Sindaci dell’Area Vasta al fine di individuare sinergie nuove.
4 SINISTRA DEMOCRATICA
Quindi riteniamo importante continuare a reclamare, ma con più determinazione:Al Governo nazionale l’attuazione della legge 113 della finanziaria 2001,legge che prevede il riconoscimento delle accise per i Comuni sedi di impianti di lavorazione del petrolio, un diritto che garantirebbe al Comune entrate certe e continuative.Alla Regione anche in virtù dell’OdG votato in Consiglio, di riconoscere soprattutto economicamente a Falconara la funzione di Servizio che svolge per l’intera Regione considerato che a Falconara gravano strutture di interesse regionale che condizionano il corretto uso del territorio in termini economici e ambientali. (raffineria, aeroporto, nodo ferroviario, ecc.) e che determinano la zona ad alto rischio ambientale (AERCA)Alla Provincia e ai Comuni interessati di acquisire parte delle quote azionarie delle società co-partecipate con il Comune di Falconara.
4 LODOLINI
Sarà necessario impegnare il Parlamento a dare effettiva attuazione alla legge dello Stato che riconosce, una compartecipazione alle accise che le aziende versano allo Stato ai Comuni sedi di impianti di raffinazione. In questo contesto occorre uno straordinario sforzo unitario di tutti i gruppi parlamentari finalizzato a dare effettiva concretezza ad una legge dello Stato uscendo dagli infruttuosi appelli ed entrando unitariamente in una rivendicazione collettiva.
5 SINISTRA DEMOCRATICA
Riorganizzando l’organico dell’ente con la concertazione delle rappresentanze sindacali razionalizzando la struttura organizzativa e sviluppando la strumentazione tecnologica e telematica, con l’ulteriore beneficio di sviluppare lo scambio delle informazioni e la trasparenza amministrativa.
5 LODOLINI
Sarà opportuno rimettere mano all’organizzazione complessiva dell’ente che, dopo le dovute verifiche sulle modifiche già apportate, consenta di valutare ulteriori percorsi di razionalizzazione, da concertare con le organizzazioni sindacali.
6 SINISTRA DEMOCRATICA
L’amministrazione comunale dovrà per prima attivarsi per evitare sprechi energetici nelle attività di sua diretta competenza: trasporti pubblici, illuminazione degli uffici e stradale, uso del riscaldamento e dei condizionatori, evitare sprechi dell’acqua. Si dovrà disincentivare l’uso dei mezzi di trasporto privati favorendo il trasporto pubblico.
6 LODOLINI
Una parte degli investimenti del Comune dovranno essere mirati al fine del risparmio energetico e alla riduzione dei costi futuri per l’illuminazione pubblica.
Revisione della mobilità urbana per poter diminuire l’inquinamento atmosferico nelle zone a maggiore concentrazione di traffico.
Incentivazione della mobilità con mezzo pubblico (ci sono 212 possibilità al giorno di raggiungere Ancona con autobus e treno).
7 SINISTRA DEMOCRATICA
Per Falconara immaginiamo un futuro virtuoso, sia in termini sociali che economici ed ambientali. Con questa aspirazione vogliamo rifiutare la filosofia di un’urbanistica studiata con il solo scopo di “fare cassa”, ma crediamo in una politica urbanistica il cui unico obiettivo è migliorare la vivibilità della città in termini ambientali, sociali e culturali a difesa del bene comune del territorio, attraverso una politica urbanistico a misura di cittadino arricchito dalla pratica partecipativa attuando il PRG vigente anche con varanti che ne facilitino l’esecuzione in tempi brevi. Prevedendo edificazioni in aree urbanizzate, favorendo il riuso e la ristrutturazione di aree dismesse. Il nostro sforzo è concentrato ad evitare vendite di immobili come le sedi di scuole o i centri sociali di aggregazione.
7 LODOLINI
Rifiuto l’idea di un’urbanistica studiata con lo scopo di fare “cassa”, perché nuove espansioni comportano costi e non introiti, ma viene considerata positiva una pianificazione urbanistica che concorra utilmente nel breve periodo al processo di risanamento.
Si punta a costruire insieme a tutti gli attori sociali una Falconara Marittima diversa, non più concepita come solo luogo di cementificazione ai fini residenziali, ma come luogo connotato di una propria personalità, dal centro alle periferie, sia attraverso ad una diffusa riqualificazione del tessuto urbano esistente sia con la creazione e la riorganizzazione di infrastrutture e servizi pubblici adeguati alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini.
Una città migliore, meglio organizzata, con una migliore qualità della vita per giovani, per gli anziani e per le future generazioni.

venerdì 14 marzo 2008

LE TORTURE DI GENOVA

Leggo la notizia dal Corriere della sera: " Condanne complessive per oltre 76 anni di reclusione sono state chieste dai pm, Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati, per i 44 imputati nel processo per le violenze e i soprusi nella caserma della polizia di Bolzaneto, durante il G8 a Genova del luglio 2001. ... La pena più pesante è stata chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria in servizio a Bolzaneto come responsabile della sicurezza. Tra le accuse nei suoi confronti, le percosse con calci, pugni, sberle e manganello in dotazione di arrestati e fermati per identificazione. Tre anni e 6 mesi nei confronti di Alessandro Perugini, ex numero due della Digos di Genova (il funzionario più alto in grado presente nella caserma), per Anna Poggi, commissario capo di polizia, per il generale della polizia penitenziaria Oronzo Doria (responsabile del coordinamento e dell'organizzazione) e per gli ufficiali di custodia Ernesto Cimino e Bruno Pelliccia".

Con sorpresa apprendo che uno degli imputati per le violenze del G8 si era candidato in una lista civica presente alle prossime elezioni di Falconara Marittima: si tratta di Ernesto Cimino. La sua candidatura è stata ritirata poco dopo, credo a seguito delle polemiche e dalla cattiva pubblicità ricevuta. Un ripensamento di facciata più che morale.
Agli elettori falconaresi voglio far leggere un articolo di Vittorio Agnoletto che mi è pervenuto via e-mail e che commenta il processo sui drammatici fatti di Genova.
Prima di votare pensate bene a chi volete dare in mano le chiavi della città.


Tutto l'inumano di Bolzaneto
di Vittorio Agnoletto

Tortura: si trattò di questo alla caserma di Bolzaneto, quando, nel luglio del 2001 più di 200 persone furono vittime delle violenze psicologiche e fisiche commesse da rappresentanti delle forze dell'ordine e dal personale medico. Il dramma di quelle «giornate cilene» è diventato oggi, con la fine della requisitoria al processo e le richieste dei pm, un paradosso. Perché l'Italia, dal 1984 fino al 2001, non ha recepito la Convenzione delle Nazioni unite contro la tortura: i pm non hanno potuto pertanto contestare il reato di tortura ma «solo» l'abuso di ufficio e di autorità alla maggior parte degli imputati al processo.

Nel caso in cui le accuse fossero confermate, dunque, i rappresentanti dello Stato che hanno picchiato, umiliato, torturato andrebbero incontro a delle pene irrisorie, che non sconteranno mai, perché i reati loro contestati saranno prescritti nel 2009, grazie alla modifica della prescrizione contenuta nella legge «ex Cirielli». Resta il fatto che i magistrati hanno individuato responsabilità individuali ma un'illegalità così diffusa non sarebbe stata possibile senza la garanzia dell'impunità. Per questo è corretto affermare che nella lista delle persone per le quali i pm hanno chiesto la condanna mancano i nomi dei vertici della polizia e della polizia penitenziaria: senza il loro assenso non sarebbe stata possibile alcuna tortura.

Forse De Gennaro finirà sotto processo per induzione e istigazione alla falsa testimonianza nel processo relativo alla mattanza della Diaz ma nel frattempo è ancora capogabinetto del ministero dell'Interno (anche se in temporanea libera uscita a Napoli per l'emergenza rifiuti) e tutti coloro che a Genova erano responsabili dell'ordine pubblico sono stati promossi. Di fronte a quanto oggi rimbalza da Genova non c'è dubbio che la vera sconfitta sia la politica, almeno quella istituzionale.

Una destra che, attraverso l'impunità garantita alle forze dell'ordine e con la modifica della prescrizione, cerca di nascondere ogni sua colpa nella gestione di quella feroce repressione. Un centro, il Pd, che non vede l'ora di chiudere questa vicenda, nel timore di essere chiamato a rispondere di alcune scelte che lo videro più che protagonista: ospitare il G8 a Genova, le pratiche di addestramento delle forze dell'ordine, la repressione del marzo 2001 a Napoli.

Una catena di responsabilità che non si è ancora chiusa, considerata la sciagurata scelta di ospitare il prossimo G8 alla Maddalena (con il rischio che anche questa volta lo gestisca Berlusconi). Ma anche la sinistra, che pure a Genova aveva condiviso il percorso politico del movimento, e ne aveva tratto una nuova spinta politica e culturale, è parsa silenziosa o quanto meno si è limitata ad una protesta poco più che formale di fronte alle scelte del governo Prodi, come le promozioni per i funzionari indagati e la decisione di ospitare il prossimo vertice in Sardegna. Forse sarebbe stato necessario un po' più di coraggio.

Nessuno passerà un solo giorno in carcere, è vero, ma oggi abbiamo almeno la speranza che tra qualche mese la verità storica possa essere confermata anche in un'aula di tribunale. Se pensiamo alla storia italiana del dopoguerra, costellata di stragi e di morti «accidentali», senza alcun colpevole, questo sarebbe già un passo avanti.

Vittorio Agnoletto (portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 del 2001)

domenica 9 marzo 2008

ELEZIONI COMUNALI, MI RIMETTO IN GIOCO

L'esperienza in consiglio comunale si è chiusa il settembre scorso, quando con un atto di grande responsabilità (secondo me), Paola e io ci siamo opposti all'adesione alla Quadrilatero e alla minacciata urbanizzazione selvaggia di Falconara, due azioni che, a seconda del sindaco Recanatini e anche dei partiti che erano maggioranza con noi, ovvero DS, Margherita, (ora uniti nel PD), Rifondazione Comunista e PDCI, erano necessarie per salvare Falconara dal dissesto.

Come ricorderete la Quadrilatero è passata con i voti di DS, Margherita, PRC, PdCI, AN, Lista Carletti e del voto di Virgulti del gruppo misto. Le conseguenze di questa adesione le vedremo con l'inizio dei lavori. Dopo il voto della Quadrilatero il Sindaco annunciò le dimissioni, e questo permise di evitare il voto sul progetto urbanistico devastante (sempre secondo me) fortemente voluto da sindaco ed alcuni assessori. Per il momento dunque siamo riusciti a sospendere un Piano che avrebbe compromesso per sempre il futuro dela città, almeno in termini di vivibilità e sociali.

Fin qui il recente passato. Adesso ci stiamo avvicinando alle elezioni comunali e si sta delineando un panorama politico particolarmente frammentato. Ci tengo ad evidenziare quella che io ritengo la vera novità di queste elezioni: l'alleanza di una forza politica (SD) con le associazioni cittadine. Forse sta iniziando un nuovo modo di interpretare la politica.

Ora ci siamo. Le strade di Sinistra Democratica e delle associazioni cittadine e ambientaliste che correvano parallele, si sono incontrate. Secondo me non poteva che accadere così. C'erano e ci sono così tante similitudini nel modo di pensare Falconara che strano sarebbe stato l'inverso.

Quindi Sinistra Democratica che offre ospitalità agli ambientalisti di Falconara e la lista civile "Cittadini in Comune", intraprendono il difficile ma ambizioso progetto di amministrare la città. Grazie ad un programma condiviso, che non lascia intendere interpretazioni, e con l'individuazione di un candidato sindaco, Carlo Brunelli, sicuramente apprezzato da moltissimi cittadini, grazie alle sue capacità di ascolto, di coerenza e chiarezza sui contenuti.

Sarà una alleanza ed un candidato sindaco che non faranno promesse. In una situazione come quella che stiamo vivendo è necessario parlare chiaro alla gente, e spiegare la gravità e le urgenze che ci aspettano. Ma non solo, è tempo di ridisegnare il presente e il futuro prossimo di Falconara, in termini di qualità della vita, di vivibilità della città, è soprattutto tempo di riportare Falconara ad un livello socio-culturale che merita di avere.

Per quanto mi riguarda, considerando che ho deciso di partecipare alle prossime elezioni, cercherò di confrontarmi con la cittadinanza sul programma, con la massima modestia e coerenza che credo di aver sempre dimostrato.

martedì 4 marzo 2008

LE ELEZIONI E LE ALLEANZE POSSIBILI

Tormentata situazione che porta verso il rinnovo dell'amministrazione comunale di Falconara. Dopo gli incontri infruttuosi che si sono tenuti tra le forze della sinistra, si è creata una variegata frammentazione di liste "civiche" che si candidano a governare la città.

Se dico infruttuosi incontri, intendo chiaramente infruttuosi per la Sinistra Arcobaleno, e per Sinistra Democratica che non si è riconosciuta nelle linee programmatiche presentate dagli altri partiti, troppo contigue alle passate amminitrazioni.

Tra il visto e rivisto, a me è sembrato che all'orizzonte del buio panorama politico falconarese, si potesse tentare una cosa nuova, realizzare una squadra formata da persone di buona volontà, competenti, poco interessate alle poltrone, ma al contrario disposte a mettersi a disposizione e a sacrificare una parte del loro tempo per offirlo alla città.

Mi sembra possibile poter unire una forza politica come sinistra democratica e quelle associazioni e comitati che molto spesso hanno dimostrato di vedere il futuro della città allo stesso modo. Per fare questo è necessario mettere da parte persone, metodi, politiche, che hanno avuto a che fare con il passato (gli ultimi 10 anni).

Mi sembra possibile e naturale prendere quella strada; con modestia e determinazione, non dimenticando però che la città in mano alla destra si trasformerà pericolosamente, basta pensare a cosa potrà accadere con le nuove centrali, o a come verrà gestito il rapporto con gli immigrati, tanto per fare due esempi.

Una strada da perseguire solo se alla base ci sono rispetto, condivisione delle scelte, e le persone che lealmente voglio metterci la faccia e l'impegno.

sabato 16 febbraio 2008

M'ILLUMINO DI MENO 2008

Ancora un grande successo della trasmissione radiofonica della rai Caterpillar. Anche quest'anno i conduttori Cirri e Solibello sono riusciti a sensibilizzare una gran moltitudine di persone al delicato problema del risparmio energetico. In questa edizione, addirittura si sono superati i confini nazionali, infatti hanno aderito molti comuni e stati europei. Il grande successo indica chiaramente che la cultura in campo energetico si sta evolvendo, ora spetta ai governanti e agli amministratori delle città dimostrare di avere la stessa sensibilità.


Il comunicato di TERNA Spa:

“M’ILLUMINO DI MENO” SPEGNE 400 MEGAWATT
Roma, 15 febbraio 2008 - Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l’avvio dell’iniziativa “M’illumino di meno” del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell’ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine.
Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell’edizione del 2007.

sabato 9 febbraio 2008

UN NUOVO (PICCOLO) INCIDENTE IN RAFFINERIA

Il cinque febbraio scorso la dirigenza della società Api ha presentato ad Ancona un Convegno dall'impegnativo titolo “Ambiente, Responsabilità, Sviluppo: costruire un rapporto virtuoso tra siti industriali e territorio".

Interessante sarebbe sapere che cosa significa il termine "rapporto virtuoso" per l'azienda petrolifera.
A me sembra normale pensare che un rapporto virtuoso voglia significare un corretto rispetto delle leggi e la massima trasparenza nella gestione aziendale, soprattutto in caso di incidenti, quindi il rispetto delle istituzioni e delle popolazioni.

Rilevo invece che rapporto virtuoso è stato disatteso già dal giorno successivo a quello del convegno. Infatti il 6 febbraio, dopo meno di 24 ore, all'interno della raffineria si è verificato un incidente che ha provocato la fuoriuscita di benzina e una puzza insopportabile in tutta la città.

Tutto questo senza che dall'Api arrivasse una immediata segnalazione agli organi competenti, come avrebbe dovuto fare secondo i protocolli.
E' questo il rapporto virtuoso e fiduciario che i cittadini di Falconara dovrebbero accettare?

I giornali hanno dato notizia dell'incidente ma non hanno sottolineato la nota diramata dall'Arpam circa la mancata segnalazione che invece mi pare un particolare non di poco conto.

Ho ricevuto via mail il comunicato stampa dell'Arpam e per completezza dell'informazione lo trascrivo.

"Ancona, 8 febbraio 2008

Odore nauseabondo dalla raffineria API, i cittadini protestano

Attorno alle ore 17 del 6 febbraio, mercoledì scorso, la raffineria Api di Falconara ha cominciato a ricevere telefonate di protesta di cittadini che lamentavano un odore nauseabondo proveniente dalla raffineria. L’incidente, provocato dalla fuoriuscita di benzina semilavorata volatile dal tetto di un serbatoio in cui era stata inviata, NON è stato dall’Api immediatamente segnalato all’ARPAM e alle autorità pubbliche, come previsto dai protocolli; la raffineria ha provveduto a deviare il flusso di benzina semilavorata verso un altro serbatoio e solo a quel punto ha informato l’ARPAM dell’accaduto. L’attività ispettiva che i tecnici del’Agenzia stanno svolgendo in queste ore è finalizzata a ricostruire le modalità dell’incidente. Si segnala ad ogni buon conto che le centraline della rete provinciale per il monitoraggio della qualità del’aria ubicate a Falconara scuola e a Falconara acquedotto hanno registrato, sin dal mattino del 6 febbraio, variazioni nei valori degli inquinanti. La stazione acquedotto, sottovento rispetto alla raffineria, ha rilevato le variazioni sin dal mattino, mentre la stazione scuola ha registrato i valori anomali dopo il tramonto, in coincidenza col cambio del vento. Va precisato, per tranquillità dei cittadini, che le rilevazioni sono di modesta entità. "

Per informazioni sui rischi derivati dall'INQUINAMENTO ATMOSFERICO ED EFFETTI SULLA SALUTE vi rimando al sito dell'Arpam

martedì 29 gennaio 2008

LA CRISI DI GOVERNO PENALIZZA ANCHE FALCONARA

La settimana scorsa si è compiuta la disfatta del Governo Prodi. Mastella con il suo Partito l'Udeur ha messo la parola fine alle speranze di vedere realizzate quelle riforme per le quali i lavoratori e le fasce più deboli (sempre loro) si sono sacrificati. Basta pensare al Welfare o al contratto di lavoro dei metalmeccanici, ottenuto dopo una dura lotta.

Invece l'On. Mastella a causa dei problemi personali che tutti conosciamo, ha preferito mettere in ginocchio in Paese, tradendo il Patto sottoscritto con gli elettori durante la campagna elettorale.
Era prevedibile, erano mesi che L'On Mastella minacciava dimissioni e crisi di Governo (comportamento che mi ricorda qualcun altro).

La situazione nazionale non prevede niente di buono, ma la crisi di Governo coinvolge anche la nostra città. Ricorderete che da molto tempo si discute sull'intervento del Governo a favore di quei Comuni sedi di raffinerie.

Al Senato dai primi di gennaio si stava discutendo la legge n. 296, e a breve discusso l'emendamento presentato e firmato dal Sen. Galardi (SD) e dalla Sen. Amati (PD) che vi trascrivo:


"22.0.6
GALARDI, AMATI
Dopo l'articolo 22 è inserito il seguente:
«Art. 22-bis.
1. Alla legge 27 dicembre 2006 n. 296, articolo 1, comma 364, sono aggiunte le seguenti parole:
''364-bis. Partecipano alle risorse di cui al comma 362 e 363 gli enti locali secondo lo schema di compartecipazione tributaria di cui all'articolo 113, della legge 23 dicembre 2000 n. 388. Nei limiti delle risorse stanziate trovano priorità i comuni che ospitano nel proprio territorio grandi impianti di raffinazione e che partecipano al Fondo per finanziare progetti per la gestione del territorio legata alla presenza di detti impianti''».
22.0.7
GALARDI, AMATI
Dopo l'articolo 22, è inserito il seguente:
«Art. 22-bis.
1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo il comma 364 è aggiunto il seguente:
''364-bis. Partecipano alle risorse di cui al comma 362 e 363, gli enti locali secondo lo schema di compartecipazione tributaria di cui all'articolo 113, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Nei limiti delle risorse stanziate trovano priorità i comuni che ospitano nel proprio territorio grandi impianti di raffinazione e che partecipano al Fondo per finanziare progetti per la gestione del territorio legata alla presenza di detti impianti''.
2. Con proprio decreto, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di approvazione della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico assegna i finanziamenti ai Comuni di cui al comma 1 anche individuando misure compensative che consentano alle amministrazioni locali di rispondere alle esigenze della cittadinanza»."


Considerato il parere favorevole del Governo, l'emendamento era stato perfezionato e pronto per essere votato. Tempo un paio di mesi e il Comune di Falconara avrebbe potuto tirare un sospiro di sollievo, ma con la caduta del Governo si infrangono le speranze di questo riconoscimento.

Chi vogliamo ringraziare?

lunedì 21 gennaio 2008

INIZIA LA CAMPAGNA DI ASCOLTO

Coerentemente con quanto detto finora, Sinistra Democratica di Falconara inizia una campagna di ascolto avviando un percorso partecipativo utile per la stesura delle linee programmatiche in vista delle elezioni comunali 2008.

Vi segnalo l'incontro pubblico che SD ha organizzato per sabato 26 gennaio alle ore 16.30 presso il Centro Pergoli di Piazza Mazzini.

L'invito è rivolto a tutti i cittadini, comitati ed associazioni.

venerdì 11 gennaio 2008

ANCONA VI: MA CHE BELLA IDEA E NEMMENO ORIGINALE

Cerco di rispettare le idee di tutti, ma quella esposta in una intervista dalla Senatrice Magistrelli mi preoccupa e non la condivido affatto. Tra l'altro una idea per niente originale, visto che già il fascismo nel ventennio realizzò questo progetto, e solo grazie alla fine della guerra tutto ritornò alla normalità.

La proposta della Senatrice è accorpare il Comune di Falconara con quello di Ancona, ma arriva tardi, infatti solo pochi giorni fa che anche la destra aveva fatto la stessa proposta (credo che ci dovremo abituare a queste intese bipartisan).

Dopo non aver voluto riconoscere il ruolo di servizio di Falconara svolto per l'intera Regione, adesso la si vuole un corpo unico con Ancona, per me significa voler cancellarne l'identità.
Vedo poca sensibilità nei confronti degli abitanti di Falconara. Accorpare Falconara ad Ancona non risolverà i problemi, forse si raggiungeranno alcuni obiettivi che però sono meramente di tipo economico, sicuramente lontanissimi dagli interessi dei cittadini.

Oggi Falconara è una città con problemi, domani sarà solo un quartiere con problemi.

Diverso invece avviare progetto di Area Vasta con modalità che accomunino le città interessate. Quindi ben venga lo spostamento della ferrovia da Senigallia ad Ancona. Ma voglio far notare che la continuità delle spiagge non è infastidita solo dalla ferrovia, ma è interrotta dall'ingombrante raffineria che impedisce ogni tipo di progetto di tipo turistico. Mi sembra una svista non di poco conto.

La Senatrice auspica una ipotetica continuità della costa, un continuum da Torrette, Falconara, Senigallia. Non c'è bisogno di andare tanto lontano per vedere cosa è possibile fare per il turismo balneare, basta andare in Romagna: lì si che le spiagge sono senza soluzione di continuità, ma sorpresa fanno parte di Comuni diversi: Cattolica, Misano, Riccione, Rimini etc. E allora? Non mi sembra che tanti Comuni così vicini abbiano in qualche modo compromesso lo sviluppo turistico; mi sembra invece il contrario.
Ma che ingenuo che sono! Io che consideravo il regalo che è stato fatto alla Quadrilatero un gesto difficilmente uguagliabile, invece scopro che si sta covando un progetto molto più ambizioso: la città la svenderanno in toto.

Falconara vive un momento terribile, perciò faccio un invito che forse è più un auspicio: chi ha idee concrete e rispettose per la popolazione di questa città si faccia avanti, altrimenti è molto meglio stare in silenzio.

giovedì 3 gennaio 2008

L'ANNO CHE STA ARRIVANDO


Anno nuovo.......

i problemi rimangono!!

Appena un anno fà, sembra un secolo tanto la notizia è andata nel dimenticatoio, in città molte persone vivevano con angoscia perchè stavano per perdere il loro posto di lavoro. Erano donne e uomini, molti giovani ma non solo, erano lavoratori precari, assunti in massa dall'amministrazione Carletti, speranzosi di poter un giorno raggiungere una stabilità lavorativa.

Un centinaio di lavoratori che invece di colpo si sono trovati senza lavoro.

Non se ne parla più, di alcuni so che fortunatamente hanno trovato una nuova sistemazione anche se ancora una volta precaria, ma della maggior parte di loro non ho notizie; appunto, nessuno ne parla più, il problema è stato archiviato forse perchè si tratta di un punto doloroso per la società e per la politica locale.

Era appena un anno fà. Mi ricordo bene l'imbarazzo di passare attraverso quelle sagome posizionate per protesta all'ingresso del consiglio comunale. Una vergogna per chi ci ha preceduto nell'amministrare la città, una sconfitta per chi allora la governava, e non ha saputo o potuto evitare il disastro.

Oggi il "Castello" simbolo della città svela sempre più la sua struttura di sabbia. Ogni giorno frana un pezzo, ma non sono le mura di cinta che cadono, sono pezzi di società che vanno in frantumi: la città è in declino, parti importanti e fragili della società rischiano di pagare per lunghi tempi le colpe di una classe politica inadeguata.

E' notizia di oggi che altri 50 lavoratori hanno perso il posto di lavoro. Sono i lavoratori delle "Cooperative Intervento". Gente che fa fatica a guadagnarsi una vita dignitosa, in maggioranza lavoratrici che da mesi pur garantendo i servizi indispensabili al Comune per il funzionamento delle scuole e mense non percepiscono lo stipendio, un sacrificio responsabile che però non è stato riconosciuto. Un altro motivo di cui vergognarsi ed un'altra sconfitta. A questi lavoratori se mi onorano di accettarla, va la mia solidarietà e gli auguri per un nuovo lavoro.

In questi giorni le forze politiche si preparano per la tornata elettorale. Chiunque vincerà le elezioni si troverà davanti un muro difficile da superare, a meno che non si decida di vendere ancora una volta la città a qualcuno. C'è un modo secondo me per tentare di vincere questa battaglia "impossibile": bisogna abbandonare gli interessi di parte, è necessario lavorare con onestà e modestia, c'è bisogno di una politica nuova di idee e di persone.


sabato 22 dicembre 2007

IL TAVOLO PER FALCONARA

Il Comune di Falconara non riesce ad uscire dal tunnel del declino. Dopo lo scioglimento della Giunta e del Consiglio comunale anche il Commissario straordinario, secondo quanto letto sui giornali di oggi, sta lasciando la guida della città per un nuovo incarico a Milano.

Intanto la gente comincia a rendersi conto delle conseguenze dovute al disastro finanziario, infatti da alcuni giorni è scaduta la rata dell'Ici, gravata da un sostanziale aumento. Ho sempre sostenuto che sarebbe stato meglio permettere ai cittadini di equilibrare le rate (giugno e dicembre) allo scopo di rendere la rata di dicembre meno pesante, ma solo pochissimi cittadini erano informati su questa possibilità e francamente mi sfugge il motivo.

La prossima brutta sorpresa i cittadini l'avranno quando vedranno nascere il progetto Quadrilatero, ma anche in questo caso non ci sarà più niente da fare. Lo dovranno (dovremo) subire e basta.

A proposito di Quadrilatero, credo che ormai sia chiaro che l'aver aderito al Progetto non ha affatto risolto i problemi finanziari di Falconara, anzi. Quindi i dubbi e le contrarietà che avevamo espresso in Consiglio comunale Paola ed io in totale solitudine non erano infondati.

E adesso? Adesso la Regione dovrebbe fare quanto timidamente promesso. Invece niente di che: ancora una volta la tanto sbandierata strategicità di Falconara, o la sua criticità ambientale, che dovrebbero avere di diritto un capitolo di Bilancio nella Finanziaria regionale, non sono riconosciute.

Sui giornali leggo sterili polemiche ed interpretazioni su cos'è più demagogico, mi correggo non sono così sterili perchè al contrario potrebbero essere portatrici di deleterie divisioni a sinistra. Manovre che a pensar male farebbero ipotizzare che l'interesse ad unire la Sinistra non ha lo stesso valore per tutti. Ma questo è un altro problema che si svilupperà nei prossimi mesi.

Il problema falconarese resta tutto sulle spalle dei falconaresi. Ancora una volta leggo sui giornali che qualcuno auspica l'apertura di un tavolo istituzionale. Sono mesi che si gira intorno a questo brutto termine: "aprire un tavolo". Sinistra Democratica per prima ha indicato la necessità di una Vertenza Falconara e di instaurare un dialogo con gli altri Enti (Stato-Regione-Provincia-Comuni) per verificare e cercare di risolvere i problemi. Invece il tavolo è ancora chiuso, e francamente non capisco chi ha l'autorevolezza di presiederlo. Chi ha la responsabilità di convocare degli incontri, seri e concreti, se non i politici che rivestono incarichi importanti?

Non è più sufficiente dire che è necessario avviare un tavolo. E' ora di andare al sodo.

mercoledì 19 dicembre 2007

IL MIRACOLO DI NATALE

Tutti i giornali oggi hanno dato ampio risalto ad un avvenimento che è accaduto ieri al Palazzo di vetro dell'Onu. Ieri infatti l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti.

E' un fatto storico, una grande vittoria per l'umanità fortemente voluta dall'Europa e principalmente dall'Italia, grazie soprattuto alla tenacia di anni di lotte delle associazioni a sostegno dei diritti umani. Questo non significa che la pena di morte verrà abolita in tutti i Paesi del mondo, ma di certo è un grande passo verso il rispetto dei diritti umani.

Nonostante il voto contrario di Paesi di differenti culture alcuni dei quali molto influenti come Usa e Cina, oltre che Pakistan, Zimbabwe, Singapore, Malesia, Maldive, Iran, Irak, l'Onu è riuscito a condannare la pratica dell'omicidio di Stato. Non so se definirlo un miracolo, ma questo è di certo il miglior regalo di Natale per l'umanità.

giovedì 13 dicembre 2007

I BISONTI DELLA STRADA

Siamo reduci della protesta dei camionisti. E’ stata una settimana critica per chi abitualmente viaggia per lavoro: code ai caselli autostradali, scarsità di carburante, è stata una settimana dura per tutto il tessuto produttivo italiano: mancanza di materia prima, consegne non rispettate. Insomma tre giorni di sciopero hanno gravemente danneggiato l’economia del Paese e modificato le abitudini degli italiani. Gli autotrasportatori lamentano a parità di retribuzione un aumento insostenibile dei costi (gasolio, pedaggi ecc.) e questa situazione ha scatenato la protesta. Senza entrare nel merito della questione, quindi senza dare giudizi se è stata una protesta lecita e meno, vorrei fare alcune considerazioni da condividere con chi legge il mio blog.

Da anni si registra un aumento del costo dei prodotti petroliferi, come molti sanno nel mondo si sta raggiungendo il picco di produzione del petrolio, poi inesorabilmente si scenderà fino al suo esaurimento. Questo particolare non trascurabile toglie ogni speranza di veder diminuire il costo della benzina o del gasolio, anzi è sicuro che i prezzi aumenteranno costantemente. Il Governo dopo un paio di giorni di trattative ha deciso di diminuire i costi concedendo agevolazioni e tariffe ridotte. E’ solo un intervento tampone perché tempo qualche mese e il problema dei costi si ripresenterà.

Dovremo abituarci a proteste come quelle viste questa settimana, oggi i camionisti, domani una qualsiasi altra categoria. Il blocco dei trasporti non è dovuto secondo me semplicemente alla manifestazione degli autotrasportatori, ma ad una pessima politica dei trasporti che da sempre ha agevolato il trasporto su gomma piuttosto che quello su rotaia. Ho sentito nei vari giornali radio che il trasporto delle merci avviene per l’80% su gomma, è un dato che la dice lunga sulla scarsa attitudine del nostro Paese ad utilizzare mezzi virtuosi ed ecologici come il treno.

Ad esempio dalle nostre parti si sta avviando un progetto di ampliamento stradale di collegamento tra Marche e Umbria, è il famigerato progetto Quadrilatero ci dicono che è indispensabile per lo sviluppo dell’Italia, intanto la rete ferroviaria che segue lo stesso percorso utilizza ancora un solo binario per lunghi tratti, ma non solo, è notizia di alcuni giorni fa che addirittura sono state soppresse alcune corse per i passeggeri.

È bastato un paio di giorni di blocco dei trasporti per metter in crisi la distribuzione alimentare. Dalla radio arrivavano notizie sconfortanti: mancano i prodotti essenziali, la frutta marcisce sui TIR fermi, nei mercati solo alcuni produttori locali non hanno risentito della crisi. Chissà forse un sistema di distribuzione dei prodotti alimentari che favorisca la produzione locale potrebbe diminuire i chilometri di strada che percorrono ad esempio le insalate o i carciofi ogni giorno. Diminuendo l’inquinamento e lo spreco energetico.

Ultimo punto, se non ho capito male il Governo per accontentare gli autotrasportatori ha deciso di utilizzare le accise sui prodotti petroliferi e tagliare le risorse alle ferrovie. Spero di aver capito male. La mia città, Falconara Marittima vicino al dissesto finanziario, sta aspettando come la manna che il Governo attui la legge esistente che riconosce ai comuni che ospitano raffinerie (leggi inquinamento, incidenti, malattie) una quota delle accise sui prodotti petroliferi, e non vorrei che i possibili contributi che ci spettano per legge venissero dirottati per questa emergenza. Se poi è vero che si taglieranno risorse alle ferrovie allora significa che per avere credito e ascolto toccherà ai cittadini comuni, quelli che credono ad un futuro migliore, manifestare e bloccare il Paese.

Dalla protesta degli autotrasportatori arriva anche una nota positiva: infatti la scarsità di carburante ha costretto gli automobilisti ad una guida più tranquilla e meno veloce, quindi meno rischi incidenti, risparmio energetico e soprattutto meno stress.

mercoledì 5 dicembre 2007

C'E' DISSESTO E DISSESTO

"La terribile situazione finanziaria non possiamo nasconderlo ha incrinato i rapporti della maggioranza, qualche volta scadendo a considerazioni personali, credo che sia importante sapere, e allora io chiedo al sindaco e alla giunta, adesso, garanzie documentate che dopo l’accordo con Quadrilatero e il pareggio di bilancio, il Comune allontani definitivamente lo spettro del dissesto e le minacce di dimissioni. Se così non fosse credo che il limite di cui dicevo all’inizio del mio intervento sia arrivato e che altrimenti si possa parlare di accanimento terapeutico. "

Questa frase è stata detta in consiglio comunale. L'ho detta io in un intervento del 28 giugno 2007, si votava il bilancio consultivo 2006.

Sottolineava allora le mie preoccupazioni sull'esito delle scelte della Giunta comunale per evitare il dissesto. Aver usato il termine "accanimento terapeutico" sulla cura prescritta senza risultati, provocò allora le scomposte reazioni di vari assessori e del Sindaco, i quali tacciarono me e Paola Stacchietti come degli irresponsabili che non avevano a cuore le sorti della città.

La nostra domanda era semplice quanto inascoltata: dopo i sacrifici dei cittadini e l'adesione alla Quadrilatero, la città uscirà dalla crisi finanziaria? Silenzio assoluto. Ma la risposta era chiaramente NO.

Me lo ricordo bene l'ex assessore Mastrovincenzo che agitando lo spettro del dissesto finanziario (da noi provocato) paventava scenari apocalittici per la città: i poveri e i bisognosi abbandonati alle loro miserie, i lavoratori licenziati e via così. Io me li ricordo bene quei momenti, bisognerebbe rileggere gli articoli di giornale dei giorni vicini all'ultimo consiglio comunale per capire che il sindaco e suoi, ritenevano il dissesto il male assoluto, per questo motivo era indispensabile secondo loro aderire alla Quadrilatero e modificare (stravolgere dico io) il PRG.

Adesso che l'adesione alla Quadrilatero è stata incassata dalla Regione, qualcuno inizia a dire che la via del dissesto non è poi così terribile.
Leggendo il Messaggero del 5 dicembre, grazie alla dichiarazione dell'ex sindaco Recanatini, si comprende bene che il dissesto non è più il peggiore dei mali, infatti si legge:" ...Tanto vale dichiarare il dissesto e consentire a chi verrà di guardare al futuro".
Si ma i Poveri? I disagiati? I lavoratori? il declino della Città? Se il dissesto lo dichiara qualcun altro allora è meno grave?

Io ritengo questo atteggiamento inaccettabile e soprattutto irrispettoso dei cittadini, specialmente di quelli più deboli. Più passa il tempo più si rafforza la mia convinzione che il vero male minore per questa città siano state le dimissioni del Sindaco.

Più passa il tempo e più appare chiaro che Falconara strangolata dai conti in rosso, doveva sottostare ai desideri dei "poteri forti", infatti adesso che lo scoglio Quadrilatero è stato superato, il dissesto, magicamente, è meno terribile di quanto dipinto precedentemente.

Non è stata Sinistra Democratica a provocare lo scioglimento della Giunta, mi rammarico che il lavoro svolto da SD in Consiglio comunale, che è stato serio, corretto e coerente, non sia riuscito a fermare la Quadrilatero, ma mi ritengo molto soddisfatto perchè per il momento ha fermato il progetto di stravolgimento urbanistico che altrimenti avrebbe definitivamente massacrato la nostra città.

Ora ai cittadini il compito di farsi rappresentare per il futuro.

domenica 2 dicembre 2007

LA REGIONE MARCHE SORDA ALLE GRIDA DI SOCCORSO PER FALCONARA

Il Parlamentino dei cittadini ha promosso un incontro al centro Pergoli di Falconara Marittima venerdi scorso dal titolo "DISSESTO FINANZIARIO uguale DISSESTO SOCIALE?".

Le problematiche legate alla situazione finanziaria del Comune sono molto sentite dalla cittadinanza, i comitati locali stanno cercando di sensibilizzare la Regione Marche ed il suo Presidente Spacca sul ruolo di servizio che Falconara svolge per l'intera regione, chiedendo un riconoscimento economico anche allo scopo di diminuire il pesante debito che gravita sul bilancio. Negli ultimi giorni sono state avanzate proposte e raccolte numerose firme per la "vertenza Falconara"che verranno presentate ufficialmente al Presidente della Regione.

All'incontro sono stati invitati i due consiglieri regionali falconaresi Marco Lucchetti (PD), Massimo Binci (SD) e l'Assessore regionale anch'egli falconarese Marco Amagliani (PRC).
L'intenzione era di discutere insieme agli esponenti politici regionali di Falconara, le proposte avanzate con la petizione proposta dal parlamentino di Falconara.

Ho partecipato all'incontro e ho notato con rammarico che a domande molto precise sono spesso seguite risposte sommarie, si è avuta l'impressione che la Regione possa (o voglia) fare ben poco per risolvere i problemi della città. Durante il dibattito si è sottolineato anche che la Regione è già intervenuta a Falconara, ad esempio con un contributo che ha permesso al Centro Visintini di prorogare la chiusura dell'attività almeno fino alla fine dell'anno.

La mia opinione è che la Regione invece è stata e lo è ancora molto lontana da Falconara. C'è stato solo un breve periodo di dialogo che coincide (guarda caso) con la tormentata adesione alla Quadrilatero, poi una volta compiuta quella che io considero una violenza alla città, Falconara è tornata ad essere invisibile. E dire che di motivi oltre a quello finanziario ce ne sono, uno su tutti il problematico rapporto con la Raffineria e i suoi continui incidenti (sversamenti).

Ho l'impressione che qualcuno consideri la nostra città, già in grave difficoltà, ancora non completamente "sfruttata" e ho il brutto presentimento che subiremo altre scelte deleterie nel nome del risanamento e sviluppo.

Invece è ormai molto chiaro che la città non potrà mai superare la crisi che la soffoca con le sole proprie forze, quindi è stato inutile, dannoso e demogogico creare false speranze.
Ma c'è un fatto nuovo, c'è qualcuno che adesso dichiara che forse era (è) meglio andare al dissesto.

Ma questo è un argomento che rientra nella categoria delle "assurdità comunali", e lo tratterò a parte prossimamente.

venerdì 23 novembre 2007

DALL'API ANCORA GASOLIO IN MARE

Ancora uno sversamento in mare di combustibile durante un'operazione di carico nella Raffineria API di Falconara. Leggo dai giornali che stavolta l'incidente è stato causato "da un'errata manovra nelle operazioni di bordo nell’aggancio delle manichette alle bocche di carico dei serbatoi della nave".

Naturalmente la Raffineria rende noto che lo sversamento è di modesta entità, e che l'azienda è prontamente intervenuta immediatamente per circoscrivere il prodotto fuoriuscito.

Certo d'inverno con le spiagge deserte, l'incidente ha un impatto diverso, sembra molto meno grave, sicuramente già domani la notizia cadrà nel dimenticatoio, fino al prossimo "modesto (speriamo) incidente".
Invece il problema è grave: negli ultimi mesi si sono registrati incidenti vari nella Raffineria, che hanno provocato pericolosi inquinamenti ambientali.

A me sembra che nessuno degli Enti preposti si ponga l'interrogativo del perchè troppo spesso accadono questi incidenti. Insomma la solita storia: C'è un incidente, l'Api dice che è di poco conto, talvolta, in casi di incidenti più gravi, arriva l'indignazione di qualche governante e via verso l'incidente successivo.

E pensare che c'è qualcuno che apostrofa qualunquista l'impegno sociale dei cittadini che in questi giorni stanno raccogliendo le firme per una "Vertenza Falconara", con la quale si chiede che la Regione Marche riconosca il disagio che la città subisce per l'ingrato compito di servizio, forze meglio dire di servitù, a favore di tutta la regione.
Ben vengano le firme. Spero fortemente che la città intera firmi manifestando così tutta la sua indignazione per questo stato di cose.

Ma il risarcimento economico non basta, qui c'è un problema di dignità per una città che vede calpestati sistematicamente diritti fondamentali come il diritto alla salute o al rispetto dell'ambiente.

Quando finalmente si faranno rispettare le prescrizioni sottoscritte con il rinnovo della concessione, sarà veramente un grande giorno di festa. Si ma Quando?

Dal sito dei comitati cittadini l'elenco degli incidenti (clicca)

martedì 13 novembre 2007

ASSURDITA' COMUNALI # 2

Riprendo la rubrica assurdità comunali perchè, sembra incredibile, ma si sta accumulando del materiale interessante.

Degna di segnalazione l'articolo del Corriere Adriatico del 7 novembre: " Il Pd chiede a Ruffo di trovare fondi per non vendere la scuola. Destino segnato per il centro Qui. Un milione per salvare la “Peter Pan”. nell'articolo secondo il PD occorre: "esperire tutte le iniziative che possano far reperire entrate sostitutive per almeno un milione di euro al fine di consentire all’amministrazione di non procedere almeno nella vendita della scuola".

Veramente meravigliosa questa manovra che appare più che altro un triplo carpiato all'indietro degno del miglior saltimbanco del circo Barnum. Come si può dichiarare una simile "ASSURDITA' " dopo che nella seduta consiliare del 10 maggio 2007 il sindaco con la piena condivisione delle persone di cui sopra dichiarava:

"L'amministrazione comunale intende, da una parte riqualificare alcune zone, dall'altra offrire soluzioni alternative rispetto agli usi attuali, parlo in particolare dell'asilo Peter Pan che, a mio giudizio, è collocato comunque in una situazione logistica non ottimale per una scuola dell'infanzia, teso che è una delle zone a maggior traffico e a maggior inquinamento, quindi per offrire soluzioni diverse e migliorative e terza finalità è quella appunto di reperire delle risorse a sostegno dell'azione di bilancio".

e poi ancora nella stessa seduta un intervento dell'ex assessore Marcelli Flori che conclude così replicando agli interventi di alcuni consiglieri che chiedevano di ricercare alternative:

"...Allo stato delle cose, queste alternative, la Giunta non è stata capace di trovarle, io non penso per incapacità, quanto per assenza di credibili proposte alternative, questo è un atto che piaccia o non piaccia e qui mi sento di rivolgermi alla maggioranza, è un architrave di questo bilancio".
L'alienazione degli immobili dunque è stata inserita a bilancio e non risultano perplessità da parte degli esponenti del neo Partito Democratico.

Adesso che si avvicinano le elezioni amministrative la città assiste incredula a funambolici tentativi di riconquistare il consenso dei cittadini. E siamo solo all'inizio, chissà, forse tra un pò scopriremo che anche il tanto criticato Piano Urbanistico da "quelli" di SD, non va bene nemmeno ai più "responsabili" ex colleghi della maggioranza appena decaduta. Se poi anche l'adesione alla Quadrilatero verrà ripudiata....

domenica 11 novembre 2007

LA RESA DEI CONTI E LA CORTE DEI CONTI

La notizia si propaga giovedì 8, vari Sms e telefonate anticipano quanto i giornali pubblicheranno il giorno dopo. Sugli amministratori di Falconara calano diversi avvisi a dedurre della Procura della Corte dei Conti. 17 avvisi, per altrettanti amministratori politici, funzionari e dirigenti comunali. La Corte dei Conti infatti vuole chiarezza su atti di Giunta e delibere che risalgono agli anni 2001-2002, nello specifico le spese per il verde pubblico in un rapporto tra Cam e Comune.

Era nell'aria, da tempo i più attenti avevano intuito che sulla questione debitoria del Comune di Falconara, le Procure stavano indagando e prima o poi era chiaro che si sarebbe arrivati agli "avvisi di Garanzia".

I 17 avvisi riguardano fatti di un preciso periodo dell'amministrazione Carletti, da un pò di tempo sui giornali si accenna ad altri ben più numerosi avvisi che verranno recapitati in città .
Spero che le indagini portino alla conoscenza della verità in tempi rapidi e la giusta condanna per gli eventuali responsabili.

Ora credo però che non sarebbe giusto anticipare o commentare i fatti e ancora più grave sarebbe dare giudizi di colpevolezza senza conoscerne gli sviluppi, visto che sarà la magistratura ad accertare le responsabilità.

Su un giornale di oggi ho letto una trascrizione di un mio commento sulla questione che però a mio avviso non interpreta bene ciò che volevo dire.

Nell'occhiello c'è scritto: Paolinelli (Sd): “Chi è tirato in ballo faccia un passo indietro”. Io intendevo dire che trovo normale che chi per vari motivi si trova in una condizione come quella di Falconara dovrebbe per una motivazione di tipo etico prendere un momento di riflessione, ma non vorrei che questa mia considerazione venisse interpretata come un out-out o una forma di veto. Sono un totale assertore che ognuno deve essere considerato innocente fino al giudizio finale degli Organi competenti. Troppo spesso in Italia si sovrappongono giudizi rischiando di interferire nel lavoro dei Magistrati.

Certo in altri Paesi vediamo spesso che quando un politico viene indagato, immediatamente si dimette dalle cariche, atteggiamento apprezzabile, ma questo accade in altri Paesi e certamente non è un'abitudine italiana.

Quindi non mi sognerei mai di dire a qualcuno come deve comportarsi, ognuno ascolterà la propria coscienza. Certo è che l'opinione pubblica pur non avendo il diritto di fare processi, una idea se la farà, e credo che in prossimità delle nuove elezioni, dalle opinioni che maturerà si esprimerà di conseguenza al momento del voto.

Spero anche che da questa situazione che la città non merita assolutamente, nessuno esageri con attacchi di tipo giustizialista o con toni da resa dei conti a fini elettorali. Lasciamo che la verità emerga, aspettiamo con pazienza gli sviluppi.

venerdì 9 novembre 2007

POLITICA v/s ANTIPOLITICA

POLITICA Secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'arte di governare le società.

ANTIPOLITICA Nel senso più comune il termine antipolitica definisce l'atteggiamento di coloro che si oppongono alla politica come pratica di potere e, quindi, ai partiti e agli esponenti politici tutti ritenuti, nell'immaginario collettivo, dediti a interessi personali e non al bene comune.

Le due definizioni di Politica e Antipolitica le ho tratte da Wikipedia, sono definizioni stringate, ma che mi aiutano ad iniziare un ragionamento che vorrei vedere ampliato da chi legge con l'ausilio dei commenti.

Il termine antipolitica viene usato molto in questi ultimi tempi. Politica e Antipolitica sono parole che se accostate esprimono significati contrapposti, quasi degli ossimori. Molto raramente si considera la Politica antipolitica e l'antipolitica politica. Si tende a nobilitare la politica e a demonizzare la cosiddetta antipolitica. Il motivo potrebbe essere che esiste un ceto, una classe (quella politica) che si arroga l'autorevolezza e il privilegio dell'arte della politica.

Secondo me soprattutto nel periodo che possiamo definire di seconda Repubblica, la politica è spesso sfociata nell'antipolitica e viceversa. Da una parte a causa di una classe politica inadeguata e autoreferenziale e dall'altra perchè tra la gente comune è maturata l'esigenza di partecipare attivamente alle questioni pubbliche. Dopo decenni di cattiva politica (di esempi ne possiamo trovare centinaia) l'immagine che passa è che dei politici non ci si può fidare.
Naturalmente non tutti i politici sono inadeguati e autoreferenziali. Altrettanto naturalmente chi manifesta disapprovazione per l'operato dei politici, non può essere giudicato qualunquista.

E allora capita che su problematiche precise i cittadini si organizzano in associazioni, nei tanto "temuti", COMITATI. Si dice che quando nasce un Comitato la politica ha fallito. Anche nella nostra città sono nati i comitati: ci sono quelli storici che più meno in solitario ma bisogna riconoscerlo, con grande caparbietà, cercano di contenere le prepotenze dell'industria petrolifera, poi c'è il comitato a difesa dell'asilo Peter Pan e del centro Qui, c'è un comitato credo nato da pochi mesi che si batte contro il l'eccessivo traffico cittadino, altri forse vedranno la luce prossimamente.

Purtroppo molto raramente chi si occupa di politica, riconosce i propri errori, non ascolta le richieste e soprattutto le critiche della gente, quindi diventa facile e liberatorio per alcuni etichettare la protesta come ANTIPOLITICA.

Sono convinto dell'importanza dei Partiti politici, e che il compito di elevare la politica spetti proprio a loro, grazie anche a quanto costituzionalmente previsto, ma io credo anche che sottovalutare la presa di coscienza e l'interesse per la cosa pubblica maturato dai cittadini sia un grave errore politico che difficilmente si potrà rimediare.

sabato 3 novembre 2007

ESINO ENTRATE

Quando scrivo su questo blog, le considerazioni che faccio sono chiaramente personali, il mio momentaneo incarico di coordinatore di Sinistra Democratica a Falconara, naturalmente non mi impedisce di esternare miei personalissimi pensieri su quanto accade in città. Le comunicazioni ufficiali di SD le potete trovare in altre sedi.

Fatta questa puntualizzazione oggi vorrei porre l'attenzione su una questione che da giorni appare sui quotidiani locali. Vorrei dire un paio di cose sulla Società partecipata dal Comune che si occupa di entrate tributarie: LA ESINO ENTRATE.

Come forse saprete il movimento a cui appartengo, per alleggerire la grave situazione finanziaria del Comune, ha ipotizzato la chiusura della società. Questa possibilità è stata considerata alla luce della relazione dell'Organo di Revisione dei conti del Comune di Falconara che evidenziava in negativo i risultati conseguiti dall'Esino entrate.

L'unico modo per chiarire la situazione secondo me è far conoscere la relazione dei revisori dei conti del 19 giugno 2007. Proverò a trascrivere alcuni punti che mi sembrano significativi. Purtroppo la relazione non credo sia disponibile in rete (sito comunale), chissà che la prossima amministrazione non riuscirà rendere più fruibile i documenti anche tramite il Web.

A pagina 21/55 della relazione leggiamo:
"Entrate tributarie nell'anno 2006.
In merito all'attività di controllo delle dichiarazioni e dei versamenti l'organo di revisione rileva che non sono stati conseguiti i risultati attesi e che in particolare le entrate per il recupero di evasione sono state le seguenti:
Recupero evasione ICI Tarsu 400.000 €, Accertate 2.067.284 €, Riscosse 0
Il Collegio constata che nell'anno 2006 sono stati emessi avvisi di accertamento solo sulle aree edificabili.

La previsione di 3.000.000 di euro è stata inserita in bilancio a settembre in occasione della verifica degli equilibri di bilancio. Tale previsione ha fatto scaturire un accertamento contabile di € 2.067.284 con uno scarto di 1/3 circa sul previsto ed inoltre va rimarcato che l'attività ordinaria di accertamento tributario non ha prodotto alcuna entrata. Il Collegio ritiene doveroso esprimere un giudizio di perplessità e pertanto si consiglia all'organo di amministrazione di verificare e possibilmente rimuovere gli ostacoli ad una più efficace e proficua lotta all'evasione tributaria.

A pagina 54/55:
Rapporti con le società partecipate.
Nell'attività di risanamento un ruolo fondamentale lo deve svolgere l'Esino Entrate Spa che, come già detto, non ha brillato in attendibilità nel prevedere le entrate, per precisione nel riaccertamento dei residui, per efficacia nell'attività di accertamento tributario.[...] il Collegio ritiene che l'Esino Entrate spa sia uno strumento quanto meno da registrare."


Le esternazioni a cui fa rifarimento il Cda dell'Esino Entrate sul comunicato diffuso, non sono affatto prive di fondamento. Sono piuttosto considerazioni politiche che non necessariamente debbono essere condivise. Nel comunicato del Cda sono elencati alcuni punti di forza che giustificherebbero l'esistenza dell'Esino Entrate, mancano però i punti deboli. Soprattutto manca una sana valutazione politica scevra da condizionamenti.

Credo che sulla questione Esino Entrate tornerò ad accuparmene sul questo blog.