domenica 9 settembre 2007

CON L'ASSEMBLEA DI OGGI COLMATO UN VUOTO INFORMATIVO


L'assemblea con i cittadini organizzata oggi da Sinistra Democratica ha visto la partecipazione di moltissime persone. Dalla mia postazione non sono riuscito a vedere personalmente quante effettivamente sono venute ad ascoltare, ma mi hanno detto che le tre sale del centro Pergoli erano gremite di almeno 300 cittadini, molto interessati alla Questione Quadrilatero e alla situazione finanziaria del Comune.

Credo che con questa iniziativa abbiamo colmato un vuoto informativo sul cosa è "Quadrilatero", non solo, abbiamo anche illustrato le nostre proposte che riteniamo possano essere un importante passo avanti verso il risanamento del Comune. Sono molto soddisfatto dell'esito dell'assemblea, che non deve essere considerata come un allontanamento da parte di SD dalla Maggioranza.

Noi siamo stati sempre contrari alla crisi e molto critici sulla decisione (legittima) del Sindaco di rassegnare le dimissioni. L'iniziativa di oggi vuole essere invece una mano tesa affinchè tutta la maggioranza riesca ad assicurare un futuro migliore alla città, senza compromettere irrimediabilmente l'assetto Urbanistico Ambientale, e senza rinunciare ai diritti costituzionali di sovranità del territorio. Una sfida che solo con la massima coesione è possibile vincere.

DISSESTO COMUNALE: LE NUOVE PROPOSTE DI SINISTRA DEMOCRATICA

Oggi alle ore 10.30 al Centro cultura Pergoli di Falconara Sinistra Democratica spiegerà ai cittadini cos'è la "Quadrilatero"e illustrerà le nuove proposte per evitare il dissesto ed il commissariamento, che vi anticipo con il documento che potete leggere qui sotto.

Il gruppo consiliare del movimento “Sinistra Democratica – per il Socialismo europeo” al Comune di Falconara Marittima, d’intesa con i coordinatori provinciale e regionale del movimento stesso, alla luce della situazione apertasi al comune di Falconara, ribadisce innanzitutto la propria contrarietà alla apertura di una crisi formale al Comune a seguito delle dimissioni unilateralmente preannunciate dal Sindaco.

Più che iniziative istituzionali, amministrative e politiche che hanno lo scopo di forzare la situazione, avviandola ad esiti di non ritorno, servono (come è stato autorevolmente ricordato da esponenti DL) iniziative che tendano a chiarire “le modalità di come si sta insieme” in una Coalizione in cui nessuno è ospite, nessuno è “tollerato”, ma tutti debbono essere co-decisori e protagonisti responsabili.

Nel merito, SD ritiene che il bilancio comunale può e deve essere risanato mediante la ricerca di soluzioni, anche di natura eccezionale tanto quanto è la situazione finanziaria dell’Amministrazione Comunale.

Per quanto riguarda le due delibere proposte al consiglio Comunale, concernenti l’adesione al progetto Quadrilatero Spa e il protocollo di intesa con la Regione Marche, SD conferma il giudizio negativo sulla società Quadrilatero: una sovrastruttura inutile e costosa come definita ripetutamente dai parlamentari marchigiani dell’Unione e da autorevoli Ministri come gli On. Bersani, Di Pietro e Visco.

Una sovrastruttura che viene alimentata esclusivamente da contributi pubblici (statali, regionali, provinciali e comunali) senza il coinvolgimento dei finanziamenti privati. Nel caso specifico di Falconara M.ma, (come Jesi e Chiaravalle ad esempio) la società Quadrilatero non realizza nessuna infrastruttura viaria ma intende usare il territorio del Comune per “fare cassa”, togliendo ogni sovranità all’Amministrazione e ai falconaresi, imponendo peraltro il prelievo dell’ICI per 30 anni, con la facoltà di esercitare espropri e varianti al Piano Regolatore.

Sinistra Democratica, coerente e fedele con gli impegni assunti con il programma elettorale, che ha premiato la coalizione di centrosinistra, riafferma l’esigenza di buona politica e di non subalternità nei confronti di qualsiasi Società, compresa la Quadrilatero Spa.

Considerata la situazione eccezionale di Falconara, è necessario un concorso straordinario di tutte le forze politiche di Governo, a tutti i livelli: di Governo nazionale, Parlamentari, Regione ed altri Enti locali. Sinistra Democratica propone un Tavolo operativo istituzionale che coinvolga questi soggetti e che sia luogo in cui si mettano a punto le decisioni utili affinché la situazione finanziaria di Falconara possa essere affrontata e risolta.

In tal senso, oltre alle proposte già avanzate nei giorni scorsi, se ne propongono le seguenti ulteriori:

1) Il Governo può e deve dare attuazione all’art. 113 della legge 388/2000, che prevede la compartecipazione degli Enti Locali che ospitano sul loro territorio impianti come la raffineria Api, emettendo il decreto e assegnando al Comune di Falconara i fondi a valere dal 2001 al 2007.

2) La Regione Marche , che ogni anno incassa dall’Api l’IRAP per € 5,6 mln., si faccia garante di operazioni di sostegno attivo al risanamento finanziario del Comune (ad es: versando allo stesso una quota dell’IRAP incassata, non inferiore al 20% per € 1,120 mln).

3) I Parlamentari marchigiani dell’Unione e il Governo stabiliscano provvedimenti economici per i Comuni sedi di impianti di raffinazione già esistenti, allorché nei prossimi giorni andrà in discussione al Senato un provvedimento del Governo in materia energetica.
4) Il Comune di Falconara concordi con Regione Marche, Provincia di Ancona e altri Enti locali soci, la cessione (anche a fronte di un impegno al riacquisto, a risanamento finanziario avvenuto) di tutte o parte delle quote e/o azioni che il Comune ha in Aziende pubbliche partecipate. Il Comune di Falconara, infatti, possiede tra l’altro:
- Il 4,605% di Conerobus, per un valore di € 568.960;
- Il 5,0011 % del Consorzio Gorgovivo, per un valore di € 639.847;
- Il 4,5338% di Multiservizi spa, per un valore di € 2.418.148
Per un totale di € 3.626.955.

Pertanto vi sono tutte le condizioni, ad avviso di Sinistra Democratica, per la ricerca di valide soluzioni alternative, per risanare il bilancio di Falconara e superare le varie emergenze.

Infine, per quanto riguarda Quadrilatero spa, Sinistra Democratica ritiene che se la Società intende attuare alcuni interventi nel territorio di Falconara, deve essere chiaro che le risorse di competenza Comunale (Ici, oneri di concessione edilizia) devono restare nella disponibilità del Comune e la regione può comunque anticipare una parte di tali oneri. Alla stessa stregua, ogni intervento dovrà essere approvato dai competenti Organi comunali, come già indicato nella seduta del Consiglio comunale del 29/01/2007.

venerdì 7 settembre 2007

SULLA QUESTIONE QUADRILATERO A FABRIANO QUALCUNO LA PENSA COME NOI

Non siamo soli. Dopo le "critiche" che arrivano da più parti alla nostra contrarietà a Quadrilatero, comprendo i cittadini falconaresi, che digiuni di una minima informazione per poter dare un giudizio sulla questione, con questo continuo bombardamento mediatico, possano pensare che quei "dissidenti" di Sinistra Democratica, siano dei pazzi irresponsabili.
Invece non siamo i soli. Basta sfogliare un giornale, Il Corriere Adriatico di oggi 7 settembre, per scoprire che altri pazzi la pensano come noi. Cronaca di Fabriano: in Consiglio Comunale si vota l'adesione all'accordo di programma con la "Quadrilatero". I "pazzi e irresponsabili" (come noi) consiglieri di Rifondazione Comunista votano contro l'accordo. Con un pò di ironia mi piace pensare che la pazzia irresponsabile sia un virus, e che è già arrivato a Fabriano, altro Comune vittima della Legge Obiettivo. Chissà che il virus non si propaghi nei prossimi giorni anche tra i banchi del Consiglio regionale.

Ai Compagni di Rifondazione Comunista di Fabriano esprimo la mia piena solidarietà. Di seguito L'articolo tratto da Corriere Adriatico cronaca di Fabriano:

La sinistra radicale boccia l’accordo con la società. Casoli: “Giunta incoerente” Quadrilatero, un’adesione sofferta
FABRIANO -
La Quadrilatero prosegue il suo iter, ma non manca la suspense. Il progetto è stato ratificato ieri pomeriggio dal consiglio comunale, che ha così confermato la propria adesione allo schema di accordo di programma che era stato già approvato a suo tempo e che ora passerà in Regione, però i numeri non devono trarre in inganno.

Il documento ha avuto il via libera grazie a 24 voti favorevoli (contraria Rifondazione comunista, astenuto Marco Ottaviani del gruppo “Con Enrico Carmenati per Fabriano”), ma, stavolta come non mai, è lecito ipotizzare che il centrodestra si sarebbe forse comportato ben diversamente, qualora al momento di esprimersi avesse avuto l’opportunità, se non di mettere in crisi la maggioranza, quanto meno di creare un forte scompiglio al suo interno. E questo sentore c’era, eccome, tenuto conto sia della volontà dei due esponenti del Prc di votare contro la Quadrilatero sia di alcune assenze nei banchi dell’Unione. Si tratta soltanto di un’ipotesi, naturalmente, ma non campata in aria, se si pensa che proprio la minoranza ad un certo punto ha chiesto e ottenuto una sospensione, presumibilmente per fare un rapido conteggio dei presenti e magari decidere un blitz.

Comunque, l’arrivo in extremis del consigliere dei Ds Santina Tassi ha impedito ogni eventuale decisione in tal senso, inducendo la Casa delle Libertà a confermare il proprio sostegno ad un progetto che, a onor del vero, ha sempre appoggiato con grande impegno in tutti questi anni.

Ha mantenuto vivaci le critiche alla Quadrilatero, invece, il Prc. “Innanzitutto - hanno sottolineato i consiglieri Emanuele Rossi e Francesco Armezzani - i terreni interessati dai progetti verranno espropriati dalla Quadrilatero spa che li darà in gestione ai privati per trent’anni. Magari i fabrianesi sono convinti che, cedendo a questo ricatto, riceveranno in cambio le strade, ma questo è falso: con il governo Prodi, le infrastrutture di interesse nazionale (la 76 è tra queste) vengono finanziate direttamente dallo Stato. In secondo luogo, non condividiamo neanche i progetti che restano a carico della Quadrilatero e riguardano lo sfruttamento delle aree, con l’individuazione dei piani di area vasta, sui quali installare centri di servizi e di produzione”.

Non ha partecipato al voto l’esponente dei Comunisti italiani Janita Biondi: “Il mio partito a livello regionale è favorevole alla Quadrilatero, ma a me rimangono dei dubbi. Non voto contro, perché effettivamente negli ultimi tempi, in merito al progetto della Quadrilatero spa, ci sono stati dei cambiamenti notevoli sia a livello societario sia per quanto concerne l’importanza dei Comuni. Tuttavia, il principio di fondo (la cessione del territorio ai privati, tanto per fare un esempio) ancora non mi convince”.

Ed è proprio su questa spaccatura all’interno della maggioranza che si sofferma il senatore Francesco Casoli: “Quanto accaduto in consiglio comunale è l’ennesima dimostrazione di incoerenza del governo di questa città. L’incapacità di presentarsi coesa di fronte a decisioni importanti per lo sviluppo del territorio è la conseguenza fisiologica di una compagine molto eterogenea e per questo impossibilitata ad essere fedele interprete dei bisogni della comunità”.

AMINTO CAMILLI,

giovedì 6 settembre 2007

INVITO I CITTADINI DI FALCONARA A PARLARE DI "QUADRILATERO"

Facciamo il punto: come annunciato nell'ultimo consiglio comunale, il Sindaco Recanatini ha ufficializzato le dimissioni due giorni fa. Adesso è partito il cronometro che scandisce il tempo utile rimasto (ad oggi 18 giorni). l'ultimo giorno utile per evitare il disastro è fissato per il 24 settembre.

Con l'ufficializzazione delle dimissioni il Sindaco ha di fatto ridotto i giorni per la votazione dell'assestamento di bilancio che invece ha come tempo massimo il 30 settembre. 6 giorni in meno secondo me fondamentali, visto che si sta lottando contro il tempo, e ogni secondo potrebbe essere quello buono.

Sui giornali leggo in questi giorni che il sindaco fà appello alla responsabilità (mia e di Paola), ma lo fa esclusivamente attraverso la Stampa, visto che i nostri telefoni non ricevono alcun tipo di invito ad incontri. Leggo anche testuale dal Messaggero di Oggi: «Al di là di beghe e protagonismi credo che debba vincere il senso di responsabilità e spero che la politica dopo aver fatto i danni vada oltre le ideologie e gli interessi di bottega». Non so a chi si rivolgesse il Sindaco con queste affermazioni. Comunque non intendo intavolare la discussione sullo stesso piano.

Infatti noi di SD, ancora una volta coerentemente, vogliamo attivarci in modi trasparenti, senza offendere nessuno. Abbiamo deciso di parlare direttamente con i cittadini di Falconara, ascoltare le loro opinioni, e soprattutto spiegare cosa è la "Quadrilatero", ma non solo, vogliamo presentare ai cittadini le nostre ulteriori proposte, responsabilmente, per provare ad evitare il dissesto.

Per questo motivo invito tutti i cittadini che vogliono sapere di più, di partecipare alla assemblea pubblica organizzata da Sinistra Democratica di domenica 9 settembre 2007 alle ore 10.30 presso il Centro Cultura Pergoli di Piazza Mazzini a Falconara.

sabato 1 settembre 2007

INTERVENTO AL CONSIGLIO DEL 31 AGOSTO DI PAOLA STACCHIETTI

Pubblico l'intervento della consigliera Paola Stacchietti per dare una maggiore informazione sulle cose che sono state dette da SD nell'ultimo consiglio comunale.

"Questo Consiglio Comunale è chiamato oggi a decidere su una questione importante come quella della Quadrilatero.

Dobbiamo cioè decidere se cedere alle lusinghe della Regione Marche che, fortemente interessata alla realizzazione del progetto della Quadrilatero ci anticipa un po’ di soldi necessari a tirare il fiato per qualche mese o decidere di non aderire all’ipotesi di accordo previsto, scelta questa che, viste le difficoltà a questo punto di trovare nuove fonti di finanziamento per arrivare al pareggio di bilancio, potrebbe portare al commissariamento del Comune.

La mia critica comincia qui.
Chi ha buona memoria ricorderà l’iniziativa al Pergoli da noi voluta in campagna elettorale in cui alla presenza del Sindaco Recanatini e del vice sindaco Piccinini avevamo espresso la nostra totale contrarietà a quel progetto.
Successivamente anche questa Amministrazione ha espresso con delibera dell’11 agosto 2006 forti perplessità sull’operazione “Quadrilatero”.
Comunque nel corso di tutti questi mesi nei ripetuti incontri organizzati dalla maggioranza e anche nelle sedute di questo Consiglio abbiamo sempre espresso tutte le nostre riserve in merito all’operazione che si andava predisponendo fino ad arrivare ad astenerci sull’approvazione del bilancio consuntivo proprio perché vi era contenuto questo progetto.

Ebbene, ho avuto la forte sensazione che nonostante tutto questo in tutti questi mesi non si sia ricercata seriamente una alternativa che ci consentisse di non trovarci oggi in questa situazione.
Ho avuto cioè la sensazione di non essere stati presi sul serio.

Qualcuno erroneamente avrà pensato che messi alle strette all’ultimo minuto senza un’alternativa credibile avremmo ancora una volta, pur di non assumerci la responsabilità di una crisi, fatto un passo indietro e receduto dalle nostre convinzioni.

Come gruppo abbiamo anche provato a suggerire noi delle alternative e le proposte scaturite non sono, a dir la verità, tutta farina del nostro sacco in quanto abbiamo preso spunto da alcuni passaggi inseriti nelle note dei revisori dei conti e alcune proposte già avanzate dai Verdi.
Per quanto riguarda poi la chiusura dell’Esino Entrate l’idea ci era venuta oltre che da un esame dell’andamento dei conti della società, da un suggerimento raccolto da un colloquio avuto con il Sindaco stesso.

Qualcuno poi ha definito queste ipotesi alternative insufficienti, impraticabili, "puttanate".
Anche qui, non credo che sia compito dei consiglieri comunali suggerire soluzioni ad una amministrazione che vanta fior di tecnici e di dirigenti pagati proprio per svolgere questo lavoro.
Ma tant’è, alla fine, se non ci sono soluzioni alternative è solo colpa della nostra incapacità.

A questo proposito vorrei richiamare l’attenzione su quanto accaduto nella seduta del 10 maggio 2007 in merito alla proposta di variante al piano regolatore quella riguardante per capirci la vendita delle Peter Pan.

Tutti i capogruppo della maggioranza avevano sottoscritto un documento che impegnava la Giunta comunale a verificare l’esistenza di eventuali soluzioni alternative, documento, per inciso, votato da tutta la maggioranza e che ha visto la sola astensione del Sindaco.

Ebbene abbiamo appreso proprio nella riunione di mercoledì dal vicesindaco Piccinini che si sta finalmente cercando una soluzione alternativa alla vendita delle Peter Pan.
Credo che se l’Amministrazione Comunale avesse rispettato, come era suo dovere fare, l’impegno assegnatogli dai consiglieri e si fosse mossa subito in questa direzione anziché aspettare 3 mesi forse, dico forse, oggi avremmo sul tappeto un problema di meno.

Detto tutto questo, voglio ancora una volta sottolineare come abbiamo già fatto in conferenza stampa e alla riunione di maggioranza di mercoledì che nel programma sottoscritto dal Sindaco Recanatini non si parla di Quadrilatero e che quindi non essendoci accordi sottoscritti in proposito non ci sentiamo vincolati e intendiamo, noi di Sinistra Democratica esprimere tutta la nostra contrarietà sul merito ma anche sul metodo per come è stata gestita la questione esprimendo un voto contrario.

Vogliamo anche precisare però che è solo in questo punto che prendiamo le distanze dall’attuale maggioranza punto che ripeto non è nel programma e che quindi non giustifica in se le dimissioni del Sindaco e la caduta del Consiglio Comunale.
Noi non abbiamo mai posto veti o ultimatum a nessuno e non lo abbiamo fatto nemmeno questa volta.

Ripeto non essendo la Quadrilatero argomento di accordo elettorale anche se dovesse oggi essere approvato il punto all’ordine del giorno con una maggioranza diversa da quella che sostiene il Sindaco Recanatini noi non ci riterremmo fuori da questa maggioranza.

Crediamo invece che un minuto dopo il voto si debba aprire una nuova fase di confronto in cui ridefinire le linee programmatiche ma anche un nuovo metodo di lavoro.

Abbiamo più volte lamentato come consiglieri il ritardo inaccettabile nelle consegne della documentazione, ritardo che ci ha portato a dover decidere anche di cose importanti all’ultimo minuto e senza la necessaria competenza.

Se così non fosse, se il Sindaco Recanatini e la Giunta riterranno opportuno rassegnare le dimissioni noi ci sentiremmo responsabili solo di aver perseguito con coerenza e onestà intellettuale il nostro più profondo convincimento."

venerdì 31 agosto 2007

INTERVENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 AGOSTO 2007

Consiglio comunale dai toni pesantissimi oggi pomeriggio. E ' passato troppo poco tempo per poter scrivere qualcosa con il giusto distacco. Per ora voglio solo dire che la discussione sull'accordo di programma con la Quadrilatero che ha impegnato per ore il Consiglio Comunale si è interrotta. Infatti i due punti all'ordine del giorno relativi alla Quadrilatero sono stati ritirati con il voto favorevole di tutta la maggioranza ad eccezione del sindaco che si è astenuto e dichiarato che prende atto che le sue dimissioni sono un atto dovuto. Da parte nostra (di SD) niente in contrario ad una ulteriore riflessione tenendo presente comunque che la nostra posizione è ben nota e non la modificheremo.
Di seguito il testo del mio intervento:

Il mutato assetto politico a seguito del consiglio comunale del 28/06/2007 e la sofferta approvazione del bilancio consuntivo 2006, che ha visto il gruppo consiliare di Sinistra Democratica astenersi a causa delle forti divergenze sulla questione Quadrilatero, avrebbe dovuto indurre tutti a ricercare punti condivisi da cui ripartire, provare a ritrovare la coesione di una maggioranza risicata.

È accaduto l’esatto contrario: ci sono state azioni che hanno avuto il risultato inevitabile di arrivare ad un muro contro muro, alimentando venti di crisi.

Causa di tutto è stato già detto, è la fallimentare situazione economica in cui versa questo Comune. Ma non è solo questa sacrosanta ragione a far discutere le forze politiche al governo di questa città. La più importante, secondo noi, è il mancato rispetto del programma elettorale.

Se in un primo tempo poteva sembrare plausibile accelerare, in un sorta di lotta contro il tempo, per trovare soluzioni atte al superamento del problema finanziario, ora per noi è indispensabile riproporre ragionevoli punti programmatici che siano effettivamente realizzabili, e che diano una visione organica sulle conseguenze delle scelte che si vogliono fare.

Una rivisitazione del programma elettorale. Questa è stata la nostra richiesta al Sindaco. Una richiesta che riteniamo giusta soprattutto per onestà nei confronti degli elettori che con il voto al centro-sinistra ci hanno concesso la fiducia.

Una richiesta che però è caduta nel vuoto.

E allora constatando che non esistono le condizioni per riscrivere un nuovo programma siamo noi a chiedere che venga rispettato quello vigente, almeno nei punti essenziali.

Ad esempio tanto per cominciare dallo slogan: “partecipazione, trasparenza e continuità”.

Alla pratica partecipativa nel nostro programma abbiamo dato particolare importanza, tanto che la parola partecipazione appare ben 21 volte nelle 20 pagine del programma: bilancio partecipativo, urbanistica partecipata, democrazia partecipata, ecc. Pratica tanto citata e per niente attuata.

Noi il programma lo abbiamo letto bene, e allora mi piace ripercorrerlo adesso:

LEGGO DAL PROGRAMMA: “occorre proseguire un’efficacie politica per lo sviluppo sostenibile, nella consapevolezza che le nostre attività non possono andare a discapito delle future generazioni e dell’ambiente”.
Dopo l’esperienza dell’amministrazione Carletti era necessario dimostrare la volontà di rinnovare la politica a Falconara. Invece finora si è rafforzato il metodo di una politica vecchia, anacronistica, schiava delle logiche di partito.

Per questo motivo riteniamo indispensabile il processo partecipativo proprio come è scritto nel programma: LEGGO DAL PROGRAMMA “la nuova maggioranza si sente impegnata a valorizzare e sviluppare tutti gli istituti di partecipazione per coinvolgere i cittadini nel governo della città. La diffusione di esperienze di partecipazione nelle forme e negli ambiti più diversi sono strumenti che possono dimostrarsi fondamentali per ricostruire un rapporto positivo tra cittadini e istituzioni.... Questo metodo per giungere alle decisioni potrà forse apparire molto impegnativo e complesso, ma non esiste altra strada per raggiungere il più alto livello di condivisione possibile sui progetti di sviluppo che la nuova amministrazione dovrà varare per i prossimi anni.”

La nostra battaglia contro la Quadrilatero si interromperebbe immediatamente se i cittadini in forme democratiche si esprimessero a favore. Il problema che quasi la totalità dei falconaresi non sa di che cosa stiamo parlando.

Proverò a spiegare le nostre ragioni, che in maniera strumentale vengono etichettate demagogiche ed irresponsabili. Proviamo ad entrare nel merito:

Il punto su cui stiamo discutendo oggi verte sull’accordo di programma con la Quadrilatero Umbria-Marche SpA e della firma del protocollo di intesa tra Comune e Regione Marche, per ottenere anticipatamente l’importo di € 2.840.000 da una banca dietro garanzia della Regione. Di questi 2.840.000 va detto che ben 1.700.000 verranno anticipati al Comune a titolo di prestito, quindi con l’obbligo di restituirli. Rimarrebbero nelle casse comunali solo 1.100.000.

Noi riteniamo questa entrata veramente poca cosa, considerando anche che con l’accordo di programma, il Comune si impegnerà a versare l’ICI maturata nel territorio individuato nel piano di area vasta per ben 30 anni. Inoltre il Comune, ma anche Provincia e Regione con quell’accordo si vedranno privare un diritto fondamentale che è quello di sovranità decisionale nel proprio territorio.

Noi crediamo che questo particolare non sia di poco conto, anche perchè l’area in questione è considerata da tutti come strategica per l’intera regione ed è stata stimata per un valore che si aggira intorno a 9 milioni di euro. In pratica il Comune che potrebbe realizzare le opere in proprio grazie al PRG vigente, anche se in tempi diversi, per soddisfare le carenze di cassa decide di rinunciare a 7.900.000 euro di possibili entrate.

Non solo, sottoscrive un documento nel quale dichiara di rinunciare ad ogni diritto di sovranità in quel territorio individuato con la pav.

Non solo, dichiara anche che sarebbe opportuna una rimodulazione (leggi un aumento) delle volumetrie. Dichiarazione che non ha nessun fondamento visto che non sono noti ancora i progetti definitivi.

Capite? Un aumento di volume dimenticando che il PRG prevede un insediamento commerciale-direzionale di 44mila mq e che con il Progetto Quadrilatero sono diventati 72mila mq e un volume di 324.000 mc in un area leader di 481.000 mq. Quasi il doppio del progetto originario.
Cancellando ad esempio un’area verde, un boschetto che doveva fare da cuscinetto tra le nuove strutture e Castelferretti allo scopo di attenuare l’impatto ambientale, che i cittadini, soprattutto quelli di Castelferretti, devono venire a sapere, sarà DEVASTANTE, in ordine ambientale, di traffico, e anche economico.

Queste sono alcune delle motivazioni che giustificano la nostra contrarietà all’accordo con Quadrilatero.

A queste motivazioni aggiungiamo quelle originarie, cioè quelle che hanno spinto tutti i partiti della sinistra a dichiararsi fortemente contrari, ed a richiedere la profonda modifica della Legge Obiettivo, come scritto nel programma del Governo Prodi.

Bisognerebbe sapere come è nato il progetto Quadrilatero, per mano di chi, perchè è nato. Ma per spiegare questo occorre troppo tempo. Noi di Sinistra Democratica ci impegneremo a far conoscere in maniera dettagliata tutta questa vicenda. Vi garantisco che questo punto non è affatto secondario, nonostante tutti evitano accuratamente di parlarne.

Nei giorni scorsi abbiamo consegnato al Sindaco alcune proposte che noi riteniamo percorribili e sostituibili alla Quadrilatero.
Una breve considerazione sul modo in cui abbiamo ricevuto la risposta (naturalmente negativa): i cittadini devono sapere che a fronte di una proposta protocollata e consegnata a mano, abbiamo ricevuto la risposta tramite i giornalisti quando ancora era in corso la nostra conferenza stampa.
Ma tant’è, lo stile e la forma non abita attualmente al Castello.

Al Sindaco vogliamo dire che queste proposte sono il frutto di lavoro e ricerca di un gruppo consigliare che nella norma non dovrebbe presentare proposte tecniche, ma semplicemente votare o meno un atto.
Noi per senso di responsabilità abbiamo voluto offrire un contributo, prendendo spunto (lo ha già detto Stacchietti) dalla relazione dei revisori dei conti per il bilancio consuntivo, e dalle intenzioni che il Sindaco ci ha confidato più volte in incontri formali sull’ipotesi della chiusura dell’Esino-Entrate.
(l’idea non è nostra, ma del Sindaco che ci disse che quella società provoca inutili perdite al Comune ma che purtroppo esistono veti politici e quindi ...)

Prendiamo atto comunque che il nostro sforzo è stato analizzato e completamente bocciato nel giro di 4 ore, e senza nemmeno dircelo personalmente.
Ma forse abbiamo torto noi, non dovevamo sconfinare in campi che non ci competono, noi dobbiamo semplicemente votare ciò che arriva nel Consiglio Comunale, ed è esattamente quello che faremo.

La nostra posizione è stata abbondantemente esplicitata dai giornali negli ultimi giorni. Notizie infarcite di dichiarazioni, ipotesi, insinuazioni, in un paio di casi anche di falsità, ma questo non è certo un motivo di preoccupazione per noi.

Noi siamo preoccupati di non poter far capire la situazione, a chi in questi anni ha partecipato alle assemblee, si è convinto grazie alle nostre argomentazioni, e ha condiviso con noi la battaglia politica contro la Quadrilatero. Cosa penseranno di noi queste persone, se adesso che abbiamo la possibilità di contrastare concretamente questo progetto, a causa di motivazioni di tipo economico, cambiassimo idea?

Abbiamo preso questa decisione dopo intensi ragionamenti con i compagni del nostro movimento, approfitto per ringraziarli tutti, in particolare voglio ringraziare il nostro coordinatore provinciale, i consiglieri provinciali di Sinistra Democratica e i compagni di Chiaravalle, anche loro coinvolti nell’affare Quadrilatero. Siamo consapevoli che comunque la decisione definitiva spetta a noi consiglieri.

Noi riteniamo di poter esprimere il nostro voto con serenità, certi che se di crisi si parlerà nei prossimi giorni, noi non ne accetteremo la paternità. Del resto nella breve storia di questa Amministrazione non è certo la prima volta che la maggioranza vota in maniera difforme in Consiglio comunale, antefatti che non hanno minimamente influito negativamente.

Noi siamo contrari all’accordo con la Quadrilatero perchè i prestiti che ci verranno erogati non sono altro che una boccata di ossigeno di alcuni mesi per le casse comunali, e perchè non risolvono il problema finanziario.

Più volte si è detto, lo hanno detto il Sindaco, il vice Sindaco, le altre forze della maggioranza, che aderire alla Quadrilatero è una scelta non voluta ma obbligata.

Noi crediamo invece che le scelte, soprattutto se sono di queste dimensioni devono essere fatte con la massima convinzione e non con la filosofia che il fine giustifica i mezzi.

Noi crediamo che gli enti sovra-comunali, la Regione in testa, avrebbero dovuto mettere in condizione il Comune di Falconara di scegliere in maniera consapevole, libero da condizionamenti che nel nostro caso sono di carattere finanziario. Una libera scelta, condivisa, e giustificata da solide ragioni.

La scelta che si accinge a fare il Comune invece è tutt’altro che libera, ma al contrario è determinata dalla necessità di reperire denaro contante.
Noi siamo convinti che decisioni prese in queste condizioni, non siano libere e consapevoli. Sono semplicemente decisioni sbagliate.

martedì 28 agosto 2007

LA REPENTINA RISPOSTA DELLA GIUNTA COMUNALE ALLE PROPOSTE DI SINISTRA DEMOCRATICA

A questo punto è interessante far sapere che la seguente risposta della Giunta comunale alla nostra proposta presentata al sindaco questa mattina e protocollata regolarmente, l'abbiamo ricevuta tramite la stampa. Infatti proprio mentre noi discutevamo con i giornalisti nella conferenza stampa di oggi, la Giunta produceva il seguente documento e invece di proporcelo direttamente, lo ha consegnato prima ai giornalisti e poi inviato via E-mail al mio indirizzo. QUESTO SI CHE E' STILE. Naturalmente la proposta è stata completamente bocciata.
Buona lettura.
P.S. per chi legge la querelle da qui, per capire meglio, dovrebbe prima leggere il post precedente.

Riceviamo il documento di SD “proposta alternativa alle entrate derivanti dalla sottoscrizione del protocollo di intesa con la Regione Marche e il correlato accordo di programma con la Società Quadrilatero spa”

Va innanzitutto rilevato che i contenuti del documento ricalcano analoga proposta avanzata con i Verdi prima del Consiglio Comunale in cui è stato approvato il bilancio consuntivo, che ha visto la successiva uscita dei Verdi dalla maggioranza, e non si riscontrano quindi elementi di novità tali da poter riaprire un confronto serio e sereno.

Nello specifico le argomentazioni proposte sono fittizie ed errate nel merito tanto che viene da chiedersi se SD abbia a fondo compreso ciò che l’amministrazione ha fatto e spiegato in questi mesi.

Cartolarizzazioni – l’operazione di cartolarizzazione suggerita, che peraltro è in avanzato stato di studio da parte dei tecnici incaricati dall’amministrazione, riguarda il patrimonio immobiliare già messo in vendita e le cui entrate sono già iscritte in bilancio; questa ipotesi non ha elementi di novità ma soprattutto non presenta entrate aggiuntive per far fronte al disavanzo del consuntivo 2006.

Vendita immobili –la vendita sia dell’area delle scuole Rodari che del Fanesi sono stati già indicati dal consiglio comunale quali mezzi ulteriori, oltre alle entrate previste dall’accordo “Quadrilatero” quali strumenti di copertura del disavanzo 2006 ammontante a 4.900.000 €. Per quel che riguarda l’area Touring, gia proposto insieme ai Verdi, trattasi di area verde a standard per i quali gli uffici stanno verificando la possibilità di cessione; il conteggio di un eventuale ricavo proposto da SD è basato sul realizzo di un edificato (i cui tempi di realizzazione sono lunghi e che non è neanche ipotizzabile senza aver introdotto il criterio di perequazione con la variante al prg) e non sulla cessione dell’area il cui ricavo sarebbe assai più basso. Va rilevato che entro il 30 settembre, pena lo scioglimento del consiglio, dovremo anche garantire la sussistenza dell’equilibrio finanziario dell’esercizio 2007 che, è noto a tutti, è caratterizzato da una contrazione delle entrate previste per cui, nell’eventualità di una cedibilità dell’area verde suddetta, l’amministrazione intende utilizzarne il ricavo per il riequilibrio dell’esercizio 2007.

Utilizzo risorse di opere pubbliche previste e non eseguite – ci troviamo difronte una città, e questo è constatabile da tutti, che ha un estremo bisogno di interventi di manutenzione e implementazione di fogne, strade, sottopassi, scuole e quant’altro; il programma di opere pubbliche approvato con il bilancio è finanziato con i residui dei vecchi mutui e ha carattere assolutamente minimale. Rinunciare anche a interventi minimi significa abbandonare del tutto la città e questo non solo non è nelle nostre intenzioni ma non è neanche oggettivamente possibile. Trattasi inoltre di risorse destinate agli investimenti che non possono essere destinate alla spesa corrente.

Cessazione società Esino Entrate – la proposta evidenzia solo l’aggio che il comune non pagherebbe più ma non tiene minimamente conto dei costi per il personale, le spese correnti, gli ammortamenti e via dicendo, che oggi gravano sulla Esino Entrate e che tornerebbero in capo al comune. Da una vecchia stima predisposta dal servizio si avrebbe sì un differenziale aggio – costi ma di importo assolutamente diverso da quello evidenziato da SD e stimato in circa 250.000 €. L’amministrazione, come è noto, valutate tutte le implicazioni legali dovrà decidere entro il prossimo mese di settembre se revocare la esternalizzazione del servizio ma i relativi eventuali benefici si avranno dal 2008 senza ricaduta alcuna né per la copertura del disavanzo 2006 né per il riequilibrio dell’esercizio 2007.
Per i motivi tecnici sopra elencati, e già oggetto di discussione, la proposta di SD non è praticamente accoglibile, questa amministrazione ha più volte spiegato alle forze di maggioranza che si stanno percorrendo tutte le strade al fine di evitare il dissesto senza esclusione di alcuna e che l’introito anticipato dalla Regione Marche, a seguito della firma del protocollo e dell’accordo di programma, rappresenta una entrata certa e liquida al momento irrinunciabile.

Invitiamo SD ad abbandonare posizioni demagogiche e strumentali ma a valutare la situazione realisticamente, con la responsabilità e la serietà che il mandato avuto dai cittadini impongono a coloro che siedono in consiglio comunale.


La Giunta Comunale

"QUESTIONE QUADRILATERO" IL COMUNICATO STAMPA DI SINISTRA DEMOCRATICA

Oggi pomeriggio in qualità di coordinatore di sinistra democratica ho presenziato insieme alla compagna Paola Stacchietti (con me nel gruppo di SD nel consiglio comunale di Falconara), al coordinatore provinciale di SD Riccardo Maderloni, nonchè dei consiglieri provinciali di SD Luca Barbadoro e Marco Giardini, alla conferenza stampa convocata, per chiarire speriamo in maniera definitiva, la posizione riguardo la "questione Quadrilatero" quindi la nostra contrarietà alla firma del protocollo d'intesa con la Regione Marche e relativo accordo di programma con la società Quadrilatero. Durante la conferenza stampa abbiamo consegnato un documento che contiene all'interno alcune nostre proposte alternative. Di seguito il documento. E' un pò lungo ma per chi ne vuole sapere di più potrebbe essere interessante. Buona lettura.
COMUNICATO STAMPA

Falconara Marittima, 28/08/2007

Premessa:
Il Movimento politico “Sinistra democratica – per il Socialismo europeo” ritiene necessaria una riflessione sulle motivazioni e sulle modalità con cui si è pervenuti all’attuale stato di tensione tra le forze politiche della Maggioranza, tale da pregiudicare seriamente la prosecuzione dell’esperienza amministrativa e la necessaria azione di risanamento finanziario.

Il casus belli – ossia la sottoscrizione del Protocollo di intesa con la Regione Marche ed il connesso Accordo di programma con la Società Quadrilatero per l’utilizzazione da parte di quest’ultima di un’ampia fetta del territorio comunale – poteva essere evitato solo se si fosse considerato che, sul punto specifico, le contrarietà di Sinistra Democratica (e non solo) erano e sono ampiamente note a tutti e puntualmente motivate.
Non aver voluto tenerle in considerazione, aver anzi resi pubblici – sia da parte del Sindaco che da parte di forze politiche - diktat dal chiaro sapore ricattatorio, ancorché presentati come “atto dovuto”, ha significato una deliberata e consapevole volontà di divisione e di scontro, prima con i Verdi e ora con SD, tanto più che il punto non fa parte del Programma politico-amministrativo, come meglio si dirà in seguito.

Non si sfugge alla sgradevole impressione che, stando così le cose, si sia voluto cercare un “capro espiatorio” – adeguatamente fermo nella coerenza ai suoi convincimenti - a cui imputare le responsabilità di una crisi che evidentemente si ritiene di non poter né saper gestire.

Le responsabilità di una eventuale crisi invece, secondo noi, stanno in chi ha volutamente ignorato le arcinote posizioni di SD, fidando forse nella sua disponibilità a “chinare il capo” per un malinteso “senso di responsabilità”.

Per raggiungere questo risultato si è fatto perfino e falsamente riferimento a inesistenti obblighi di “rispetto degli accordi politici e programmatici”, tirando in ballo testi diversi dal Programma ufficiale della Coalizione che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Riccardo Recanatini.
E siccome tale richiamo è venuto proprio dal Sindaco, ci si domanda se ciò sia avvenuto per scarsa conoscenza da parte sua di tale Documento o, invece, per deliberata volontà di “fare carte false”.

L’adesione al Protocollo di intesa con la Regione sulla Quadrilatero, con la possibilità di utilizzare 2,8 mln di euro per pagare una parte dei debiti consolidati, non è risolutiva dei problemi finanziari del Comune di Falconara.
Come sanno tutti, Sindaco e partiti della Maggioranza compresi, ciò rappresenterà solo una illusoria “boccata di ossigeno” che andrà ad accumulare il debito futuro, consentendo oggi di utilizzare somme che dovranno essere in larga parte restituite domani, quando peraltro il peso delle rate di ammortamento del debito, già oggi consolidato con le banche, diventerà fuori della portata ordinaria del Comune.
Ecco allora che si prevede una “manovra urbanistica” pesantissima, ad oggi dai contenuti indefiniti. Peraltro tale “manovra” non garantirà la risoluzione dei problemi finanziari (ammesso e non concesso che sia corretto ed eticamente lecito azionare la leva della programmazione urbanistica al solo o precipuo fine di “fare cassa”) ma con conseguenze che si preannunciano tali da compromettere irrimediabilmente il volto futuro e la vivibilità della Città.

E’ evidente, infatti, che la partita è più ampia e riguarda la gestione delle future politiche urbanistiche, che per ottenere l’adesione di Sinistra Democratica debbono avere il carattere della trasparenza, della pubblica utilità, della sostenibilità sociale e ambientale.

In conclusione: lo “stato di necessità” dettato dalla grave crisi finanziaria del Comune non può essere l’alibi per giustificare tutto e far accettare di tutto: cessione di sovranità sulle aree PAV da parte della Quadrilatero, dismissione forsennata del patrimonio comunale, penalizzazione dei servizi e delle strutture di aggregazione e coesione sociale, una fortissima e pesantissima espansione urbanistica in aree assai delicate dal punto di vista ambientale, paesaggistico ecc.

Non tutto può essere considerato lecito – politicamente – pur di “fare cassa”.

Non si può compromettere irrimediabilmente il futuro di Falconara solo per far fronte ad una drammatica contingenza dell’oggi, conseguenza di una gestione amministrativa precedente con cui è invece necessario fare compiutamente i conti anche in termini di responsabilità politiche.

Sinistra Democratica presenta dunque, una allegato questo documento, una “proposta alternativa”, concreta e praticabile, riguardo la vicenda nota come “Questione Quadrilatero”.
Sullo sfondo resta inequivocabile la necessità di mettere a punto un modo di operare di questa Amministrazione e della maggioranza che la sostiene, tali da garantire in modo effettivo e sistematico partecipazione, collegialità, trasparenza nelle scelte, assenza di forzature e l’abbandono dei diktat da parte di ciascuno.

p. Sinistra Democratica – per il Socialismo europeo
Circolo di Falconara
Il Coordinatore
(Claudio Paolinelli)



Allegato:

PROPOSTA ALTERNATIVA ALLE ENTRATE DERIVANTI DALLA SOTTOSCRIZIONE DEL PROTOCOLLO DI INTESA CON LA REGIONE MARCHE E IL CORRELATO ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA SOCIETA’ QUADRILATERO SPA

Vista la richiesta inoltrata dal Sindaco Dott. Riccardo Recanatini alle forze politiche di maggioranza di presentare proposte valide al fine di evitare la firma del protocollo d’intesa tra Regione Marche e Comune di Falconara Marittima e il successivo Accordo di Programma con la società Quadrilatero, inoltriamo di seguito le nostre proposte:

· Cartolarizzazioni degli immobili alienabili; come consigliato anche dal Collegio dei Revisori dei conti, nella relazione al bilancio consuntivo 2006, per far fronte all’esigenza di liquidità di cassa, proponiamo una rapida cartolarizzazione degli immobili di cui è prevista l’alienazione entro il 2008. Ciò consentirebbe una dilazione degli stessi tempi di vendita a terzi ed una liquidità immediata. Solo considerando l’alienazione degli immobili suddetti il conteggio andrebbe fatto su un valore stimato di circa € 3.052.800


* Vendita immobili: si rinnovano almeno 2 proposte già avanzate e/o sostenute in passato ma non adeguatamente valutate

* Vendita edificio “Ex Fanesi”;
Allo stato attuale è possibile pensare ad un utilizzo di tutto il piano terreno e del primo piano, aggiungendo un livello corrispondente alla superficie della platea, determinando così un edificio su due livelli.
Data la conformazione dell’edificio ed il luogo, si privilegia un utilizzo commerciale-terziario rispetto all’uso residenziale. L’idea di un centro commerciale accessibile dalla piazza (ma anche da Via XX Settembre e da Via Flaminia) che possa essere chiuso nelle ore notturne appare la soluzione più adeguata al luogo.

* Volume realizzabile: 6248,04 mc (esistente)
Superficie Utile Lorda. 1905 mq (ipotesi) 2082 (max)
Prezzo di vendita: 2500 €/mq (valore minimo considerando lavori eseguiti
Valore di vendita: 4.762.500 €
Ritorno 25% 1.190.625 €

* Area lato Hotel Touring:
* Valorizzazione e cessione dell’area pubblica a fianco dell’Hotel Touring, dove è oggi presente un campo di bocce, da spostare nella parte più alta della superficie verde.

* Superficie territoriale: 2250 mq
Indice Fondiario progetto: 5 mc/mq
Volume realizzabile: 11250 mc
Superficie Utile Lorda: 3750 mq
Prezzo di vendita: 2500 €/mq
Valore di vendita: 9.375.000 €
Ritorno 25%: 2.343.750 €

* Utilizzo di risorse per Opere Pubbliche previste e non eseguite:
In armonia con quanto indicato dal Collegio dei Revisori dei Conti nella dianzi citata Relazione, è possibile utilizzare risorse finanziarie disponibili per opere pubbliche non strettamente indispensabili in questo momento, e dunque previste ma non ancora attuate.
In tal senso, ad esempio, rinviando la ristrutturazione del sottopasso di Palombina, si recupererebbero risorse per circa 400.000 €.

* Cessazione Società Esino Entrate:
richiamate le valutazioni negative all’uopo formulate dal Collegio dei Revisori dei Conti, proponiamo la chiusura di tale società ed il ritorno della gestione diretta dei servizi, con un risparmio di € 998.000 (aggio riconosciuto dal Comune alla società).

Tenuto conto che l’attuazione del Prg vigente riguardo l’area interessata, comporterebbe entrate al Comune, tolti gli oneri di urbanizzazione primari, l’importo almeno 9.000.000 € e che dalla firma dell’Accordo di programma con la Quadrilatero entrerebbero nelle casse comunali 2.840.000 € di cui 1.700.000 sotto forma di anticipazione (leggi Prestito) da restituire nell’arco di un paio di anni;
considerando che tale accordo come dichiarato da più forze politiche è solo frutto della necessità di reperire risorse finanziarie, e che in altri momenti l’accordo con la Quadrilatero sarebbe stato ritenuto impossibile a causa delle gravi conseguenze che provocherà al quartiere di Castelferretti in primo luogo, ma anche a tutto il resto del territorio falconarese in termini ambientali ed economici, e soprattutto perchè tale accordo esproprierà il Comune di Falconara del potere di sovranità del territorio previsto costituzionalmente, riteniamo che queste nostre proposte possano essere accolte favorevolmente.
Ciò permetterebbe a questa maggioranza di evitare una crisi amministrativa che Sinistra Democratica non ritiene né necessaria né inevitabile.

lunedì 27 agosto 2007

CONFERENZA STAMPA SU "QUESTIONE QUADRILATERO"

Sinistra Democratica ha convocato una conferenza stampa martedì 28 agosto 2007 alle ore 15.30 presso la sede provvisoria di Via Nino Bixio 120 a Falconara, a seguito della riunione di maggioranza tenuta il 21 agosto scorso sulla questione Quadrilatero e da cui si è aperta una crisi amministrativa.

venerdì 24 agosto 2007

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 AGOSTO 2007

Convocazione Consiglio comunale che si terrà presso la sala convegni del castello di Falconara Alta il giorno venerdì 31 Agosto 2007 alle ore 14,30
per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. INTERROGAZIONI:
A) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE – PINETE COMUNALI – PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
B) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE URGENTE- "MANIFESTAZIONE AL PARCO DEL CORMORANO DAL 26 AL 29 LUGLIO ’07 – PROPOSTA DAL CONSIGLIERE VIRGULTI (GRUPPO MISTO)
C) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE – FALCONARA CITTA’ DELLA PACE –PROPOSTA DAL GRUPPO “SINISTRA DEMOCRATICA”
D) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE – TARIFFE PARCHEGGI RESIDENTI ZONA BLU – PROPOSTA DAL GRUPPO “SINISTRA DEMOCRATICA”
4. APPROVAZIONE VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE - SEDUTA DEL 28/06/2007 (ESTRATTO DAL N.69 AL N. 73)
5. APPROVAZIONE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA CON LA REGIONE MARCHE
6. APPROVAZIONE SCHEMA DI ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA SOCIETA’ QUADRILATERO S.P.A.
7. MOZIONE IN MERITO ALL’APERTURA DI UNA MOSCHEA – PROPOSTA DAL GRUPPO “FORZA ITALIA”
8. O.D.G. IN MERITO A “STRATEGIA PROGRAMMATICA DELL’AZIONE DI COLDIRETTI” PROPOSTO DALLA GIUNTA COMUNALE

QUANDO LO SPONSOR E' INOPPORTUNO

Qualche settimana fa in un consiglio comunale si discuteva sulla opportunità di redigere un regolamento di tipo etico nella scelta delle sponsorizzazioni degli eventi, spettacoli, manifestazioni in cui il Comune di Falconara è parte organizzatrice. Nel frattempo i muri della città sono stati tappezzati di manifesti che annunciano la rappresentazione di una opera lirica, la Traviata di Giuseppe Verdi. Spettacolo patrocinato dal Comune. Fin qui niente da dire, se non fosse che sul manifesto vicino al simbolo del Comune di Falconara è ben visibile il logo della Raffineria Api. Naturalmente niente di illegale. Ma di certo di cattivo gusto, visto che lo spettacolo si terrà il 26 agosto. Una data che Falconara ricorda con tristezza e terrore. Infatti, la notte precedente dell'agosto 1999, nella raffineria Api una esplosione ed un incendio di enormi dimensioni svegliava i falconaresi che presi dal panico cercavano di scappare velocemente dalla città, ma soprattutto provocava la morte di due operai della raffineria. Immagino che lo sponsor sia stato scelto dagli organizzatori, penso però che il patrocinio del Comune abbinato a quello sponsor sia del tutto inopportuno, proprio per la coincidenza con il triste anniversario.

venerdì 10 agosto 2007

PRESENTATE DUE INTERROGAZIONI PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

Oggi il gruppo consiliare Sinistra Democratica ha presentato due interrogazioni che speriamo di discutere nel prossimo consiglio comunale. La prima riguarda l'adesione di Falconara agli enti locali per la pace, considerato che da dieci mesi è stato deliberato che la città di Falconara diventerà "Città per la Pace". Purtroppo però ancora nulla è stato ancora fatto in tal senso, e al contrario anche negli ultimi giorni con la notizia di una possibile presenza di una Moschea, la città è scossa da dichiarazioni dal sapore razzista. L'altra interrogazione verte sul problema dei parcheggi residenti. Di seguito i testi delle interrogazioni:

Il Gruppo Consiliare Sinistra Democratica
• vista la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 18/09/2006 riguardante la DICHIARAZIONE DI "CITTA’ PER LA PACE" E DI ADESIONE AL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI.
• visto che sono trascorsi dieci mesi e che ancora non si e' ancora data la eseguibilita' a tale delibera
• visto che dal 1 al 7 ottobre prossimi è stata organizzata la settimana della Pace che culminerà domenica 7 ottobre con la marcia della Pace Perugia-Assisi
• visto che anche nel nostro territorio nei giorni scorsi alla notizia della possibile costruzione di una Moschea, si sono scatenate delle polemiche che in qualche caso sono sfociate in provocazioni di tipo populistico, xenofobo, e razzista
Considerato cha S.D. ritiene che compito di una amministrazione comunale sia quello di favorire l'integrazione di persone (donne, uomini, bambini), di culture, di popoli e religioni differenti e che istituire un ufficio apposito sia un ottimo strumento per agevolare la reciproca conoscenza, convinti dei benefici che producono le mescolanze culturali
INTERROGA
Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima per sapere:
- Se intende costituire un apposito "Ufficio per la Pace" e un capitolo di spesa al bilancio per promuovere la cultura della pace e dei diritti, mediante iniziative culturali nel territorio comunale, e in quali tempi
- Se il Comune di Falconara Marittima parteciperà alla settimana della Pace e alla marcia della pace Perugia Assisi del 7 ottobre.

Il Gruppo Consiliare Sinistra Democratica
• Visto l’aumento delle tariffe dei parcheggi riservati ai residenti
• Visto che l’aumento praticato ai residenti della zona blu è superiore di quello delle altre zone
• Considerato che gli abitanti della zona blu subiscono la carenza di parcheggi occupati durante il giorno dai frequentatori del centro ( commercianti, clienti, etc.) e dal mercato bisettimanale e che quindi non possono essere considerati dei privilegiati
• Considerato che durante la seduta del consiglio comunale del 18 maggio nella discussione per l’approvazione del bilancio preventivo 2007, dopo l’intervento del consigliere Paolinelli, il vice sindaco Roberto Piccinini aveva manifestato con un suo intervento la volontà di verificare la possibilità di attuare modifiche allo scopo di livellare equamente le tariffe dei parcheggi
INTERROGA
Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima per sapere:
- Se sono state effettuate verifiche a tal fine e che risultato hanno ottenuto

domenica 5 agosto 2007

COMMENTI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 AGOSTO 2007

Il consiglio comunale del 3 agosto ha visto il riassetto dei vari gruppi consiliari, infatti il Presidente del Consiglio ha ufficializzato il nuovo gruppo consiliare di Sinistra Democratica (il capogruppo sono io), la Surroga del dimissionario consigliere dei Verdi Badialetti, al suo posto è subentrato Talevi mentre il gruppo dei Verdi è passato dalla maggioranza all'opposizione, a causa del tormentato scorso consiglio comunale, poi c'è stato anche il passaggio dal gruppo di AN a quello Misto da parte del consigliere Virgulti. Insomma in Consiglio comunale c'è stato del movimento.

Merito di nota ma in negativo l'interrogazione della Consigliera Elena Tanzarella di Alleanza Nazionale circa la presenza del centro sociale 25 Ohm ospitato presso l'ex scuola Lorenzini di Villanova. La consigliera ha cercato di mettere in cattiva luce l'operato del centro giovanile adducendo pratiche anti democratiche e contro lo stato, ipotizzando azioni fuori legge. Tutto questo perchè nei locali della scuola è stata allestita una mostra che documentava l'uccisione di Davide Cesare detto “Dax”, attivista milanese in un agguato fascista il 16 marzo 2003 e alle successive violenze da parte della polizia nei confronti degli amici e compagni, avvenute sia sul luogo dell'accaduto che al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Milano.

Il consiglio comunale è proseguito senza particolari problemi fino al punto 9 in cui si modificava il regolamento per le prestazioni agevolate ai servizi scolastici. Tutto bene. Il nuovo regolamento esonera le famiglie con redditi inferiori al reddito fino a 3.000 euro al pagamento delle tariffe dei servizi relativi all' asilo nido, refezione scolastica, trasporto scolastico.

Poi sul punto relativo al sostegno delle famiglie numerose, il consigliere Talevi chiede al sindaco di inserire un tetto massimo di reddito da determinare, al fine di evitare che l'agevolazione venga goduta anche da famiglie con redditi alti, considerando anche la poca disponibilità del Comune. Questa osservazione era stata fatta anche in commissione consiliare un paio di giorni prima. Il gruppo di SD a cui appartengo ha chiesto con la dichiarazione di voto di accogliere il suggerimento di Talevi, considerando la modifica più equa e migliorativa del nuovo regolamento. In più, cosa non secondaria, con questa modifica il sindaco avrebbe ottenuto il voto favorevole anche dei Verdi.

Purtoppo il Sincaco Recanatini con il suo intervento ha chiuso ogni possibilità di dialogo non accogliendo il suggerimento ed anzi giustificando il suo atto con il fatto che il regolamento era stato già discusso e votato in Giunta e quindi non modificabile. Questa risposta ha provocato il voto di astensione del Gruppo di SD e quello contrario dei Verdi, e malumore anche da parte di altri consiglieri della maggioranza. Si è rischiato di non ottenere la maggioranza dei voti, infatti il regolamento è stato approvato con un solo voto di scarto. Tutto questo per la poca capacità di mediazione.

La funzione del Consiglio Comunale è quella di dibattere i vari atti e dalla discussione può capitare di sentire l'esigenza da parte di ogni consigliere di suggerire modifiche o muovere critiche. Questa pratica non può e non deve essere considerata una "scocciatura", ma anzi un ulteriore forza alla Democrazia.

Vorrei ricordare che tra le critiche mosse alla precedente amministrazione comunale c'è quella relativa ai comportamenti troppo subordinati dei consiglieri nei confronti del Sindaco Carletti. La nuova amministrazione ha detto di voler essere altro, quindi deve dimostrare maggior elasticità nelle decisioni allo scopo di ottenere il maggior consenso. Continuare a dichiarare che la discussione è già stata fatta in Giunta e che il Consiglio deve agire di conseguenza significa delegittimare il Consiglio stesso. Il resto del Consiglio comunale è trascorso via veloce senza problemi.

lunedì 30 luglio 2007

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 AGOSTO 2007


Convocazione Consiglio comunale che si terrà presso la sala convegni del castello di Falconara Alta il giorno venerdì 3 Agosto 2007 alle ore 15,00 per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE BADIALETTI SERGIO DIMISSIONARIO
2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (PRELIEVO DAL FONDO, CAPOGRUPPO SD, COSTITUZIONE GRUPPO MISTO E CAPOGRUPPO)
3. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
4. INTERROGAZIONI:
A) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE - CONCESSIONE STANZA EX SCUOLA "LORENZINI" ALL'ASSOCIAZIONE "GRUPPO COLLETTIVO 25 OMEGA" - PROPOSTA DAL CONSIGLIERE TANZARELLA (AN)
B) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE - "VIALETTO" COSTEGGIANTE LA FERROVIA E LA SPIAGGIA DI VIA FLAMINIA - PROPOSTA DAL GRUPPO "FORZA ITALIA"
C) INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE - RIMOZIONE OSTACOLI ALLA VIABILITA' IN VIA BIXIO - PROPOSTA DAL GRUPPO CONSILIARE DI FORZA ITALIA
5. APPROVAZIONE VERBALI DEL CONSIGLIO COMUNALE - SEDUTA DEL 10/05/2007 (ESTRATTO DAL N. 41 AL N. 57), DEL 18/05/2007 (ESTRATTO DAL N. 58 AL N. 60) E DEL 30/05/2007 (ESTRATTO DAL N. 61 AL N. 68)
6. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
EDUCATIVA AL SOGGETTO PORTATORE DI HANDICAP
7. RIDETERMINAZIONE COMPOSIZIONE E COMPONENTI COMMISSIONI CONSILIARI
8. RATIFICA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2007 (G.C. N. 167 DEL 26/06/07)
9. MODIFICA ED INTEGRAZIONE "REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA
CONCESSIONE DI PRESTAZIONI AGEVOLATE RELATIVE AI SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI" (C.C.
N. 60 DEL 29/06/04)
10. PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PRIVATA "AREA EX ENEL" - APPROVAZIONE

mercoledì 25 luglio 2007

LA SPIAGGIA DI FALCONARA VIOLENTATA DA UN ENNESIMO SVERSAMENTO DELL'API

Oggi verso le 15 sono arrivato in spiaggia per godermi un giorno di ferie. Il caldo era più sopportabile dei giorni scorsi e un leggero vento da nord increspava leggermente il mare. Appena seduto sullo sdraio mi accorgo che alcune imbarcazioni molto vicine alla scogliera stanno facendo strane manovre. Guardando meglio mi accorgo che alcune di loro hanno gettato in mare delle panne galleggianti. Ci ho messo pochi secondi per realizzare che anche questa volta dalla raffineria API di Falconara Marittima è fuoriuscito del materiale inquinante.

Allarmato da questo scenario chiamo urgentemente il sindaco il quale mi conferma che effettivamente l'API ha comunicato (in ritardo?) che c'è stato uno sversamento in mare di sostanze non ancora definite e che la Capitaneria di porto e l'Arpam erano sul posto per valutare la situazione.
Nel frattempo alcune centinaia di persone, soprattutto bambini, ignare erano tranquillamente in acqua a nuotare e a giocare.

Vedendo le imbarcazioni avvicinarsi sempre di più verso la riva vado a parlare con una ragazza del servizio di salvataggio e le chiedo se avesse avuto indicazioni su come comportarsi in una situazione del genere e se avesse avuto comunicazione di un divieto di balneazione. La ragazza mi ha risposto che tutto ciò che sapeva era che la Capitaneria aveva assicurato che non c'era nessun tipo di rischio per la balneazione in quanto lo sversamento è stato di modica entità.

Nel frattempo la corrente marina porta a riva un notevole quantità di materiale gelatinoso di colore nero e maleodorante che imbratta velocemente il bagnasciuga in un tratto di spiaggia di parecchie centinaia di metri, nel tratto che va dallo Stabilimento balneare Azzurro 84 a quello di Marcello e Valter.
Passa del tempo, da quando mi sono accorto delle manovre delle barche è passata più di un ora, e ancora ci sono molti bambini e adulti in acqua a fare il bagno, e allora cerco di convincerli ad uscire, anche se con scarsi risultati.

Finalmente dopo un paio di ore sia i bagnini di salvataggio che alcuni vigili urbani riescono ad avvertire le persone in acqua che per motivi precauzionali è meglio uscire immediatamente.

Il pomeriggio è trascorso da gran parte dei bagnanti ad osservare le barche della Guardia Costiera per cercare di capire cosa stesse succedendo, e soprattutto per molti bagnanti il resto del pomeriggio è servito per cercare di pulire le ciabatte, i piedi e i costumi, imbrattati inesorabilmente da quella sostanza nera.

Ora tornato a casa leggo sul sito dei comitati cittadini che una imbarcazione dell'Api era in mare già dalle ore 13.15 quindi lo sversamento dovrebbe essere avvenuto ben prima di quell'ora. E allora mi domando come mai, nonostante il dispiegamento delle imbarcazioni della Capitaneria nella zona, nessuno ha avuto la prontezza di avvertire da terra i bagnini, e la moltitudine di bagnanti del rischio che si stava profilando? Mi spiego meglio, perchè non sono intervenuti immediatamente le autorità competenti ad evitare possibili rischi ai bagnanti? Siamo a fine luglio e la spiaggia in questo periodo è molto frequentata, e non è concepibile lasciare la popolazione senza alcuna informazione.

Sono molto arrabbiato per quanto successo, anche perchè stiamo rivedendo lo stesso film troppo spesso. Non ho esitato a definire questo ennesimo incidente un atto di terrorismo ambientale. Lo so che è una parola forte ma come si può definire la violenza che vivono sulla propria pelle i cittadini falconaresi se non dei continui attentati all'ambiente e alla salute.

Proprio oggi sui giornali ho letto una notizia che riletta stasera ha del tragicomico: sembra che ci sia l'intenzione da parte del Sindaco Recanatini di aprire il dialogo con la dirigenza dell'API, ipotizzando la possibilità di una Fondazione.

Leggo da wikipedia: Una fondazione è un tipo di organizzazione prevista dal Codice Civile avente scopi definiti e non necessariamente filantropica, costituita come entità legale sia da individui che da istituzioni, con lo scopo di perseguire un obiettivo lecito ed eventualmente distribuire sussidi per appoggiare cause in linea con gli scopi della stessa. È anche detta "Ente morale".

Il nostro Comune secondo me deve cercare di fare una Fondazione solo ed esclusivamente con individui o istituzioni ETICI, non penso che ci siano possibilità di fare accordi con enti che palesemente si disinteressano del territorio, dell'ambiente e della salute delle persone.

Infine una domanda che ho già posto dopo situazioni di questo tipo: Ma è possibile che nessuno riesce a far rispettare le prescrizioni del protocollo d'intesa firmato con il rinnovo della concessione? Dalla Regione Marche, dalla Provincia, dal Comune, dal Prefetto, dalla Capitaneria di porto, dagli altri enti interessati mi piacerebbe ascoltare una risposta.


martedì 24 luglio 2007

SINISTRA DEMOCRATICA SI PRESENTA ALLA CITTA' DI FALCONARA


Ieri si è tenuto un incontro di presentazione di Sinistra Democratica con i cittadini. E' stata una iniziativa molto partecipata, circa 60 persone tra simpatizzanti e forze politiche, considerando che la riunione era al chiuso di una sala e che il caldo implacabile di questi giorni avrebbe consigliato una serata trascorsa al fresco della spiaggia, secondo me è stata un successo. Ho avuto l'onore in qualità di coordinatore locale di fare l'introduzione dell'assemblea. di seguito pubblico il mio intervento.



"Anche a Falconara dopo le assemblee costitutive di Roma del 5 maggio e di Ancona del 19 maggio, Sinistra Democratica prende forma. Da alcune settimane alcuni compagni si sono riuniti ed hanno dato vita nella nostra città al Movimento politico Sinistra Democratica Per il Socialismo Europeo di cui io sono il temporaneo coordinatore.

Un movimento che nasce a seguito dell’ultimo Congresso DS, congresso che ha sancito lo scioglimento dei DS e la fusione con la Margherita quindi la nascita del Partito Democratico. Ora senza tornare a riassumere quello che è successo, tutti saprete che una parte consistente del partito ha deciso di non continuare il percorso tracciato da Fassino, quindi per dirla con Mussi “NOI CI SIAMO FERMATI QUI”. Ma per ricominciare.

Riteniamo che in Italia e in Europa sia ancora indispensabile la presenza di una forza di SINISTRA, una forza socialista, una forza laica. Noi siamo convinti e i fatti ce ne stanno dando ragione che, per incidere positivamente sulla politica, c’è sempre più bisogno di una sinistra forte, quindi di una nuova grande forza di sinistra UNITA. Da qui la scelta di formare il movimento SINISTRA DEMOCRATICA. Badate bene non un nuovo partito, ma un movimento, aperto, saldamente aggrappato a quelle radici, quelle idee di Sinistra per le quali molti si sono battuti, nei posti di lavoro, nelle scuole, università, e soprattutto con la resistenza antifascista.

Un movimento che però non guarda solo al passato, ma al contrario è molto attento alle situazioni del presente alle nuove problematiche nate con la globalizzazione. Insomma un movimento che vuole annullare le distanze che si sono create tra politica e cittadini, un movimento laico, dei diritti e dell’uguaglianza, del rispetto dell’ambiente, contrario alle forme neoliberiste, che crede in una nuova sinistra: unita e moderna. Per esprimere meglio il mio pensiero mi torna utile una frase che ho letto nel libro di Achille Occhetto intitolato “Secondo me”, si riferiva alla necessità del passaggio da una democrazia dei partiti ad una democrazia dei cittadini, il periodo è vicino alla svolta della Bolognina: “ ... Una democrazia che non tendesse a fare sparire i partiti ma a far riassumere la loro funzione di interpreti della società civile, della soggettività che in essa vivono, cessando di essere controparte della società civile medesima e ponendo i cittadini come attori, protagonisti della vita dei partiti e delle loro scelte.”

Da queste esigenze nasce SD, in Europa con 5 parlamentari, in Italia con 21 deputati alla camera e 12 senatori. In tutta Italia ogni giorno si formano nuovi gruppi, compagni volenterosi che si riuniscono e che iniziano, spesso con difficoltà e pochi mezzi sia logistici che economici, a tracciare un nuovo percorso partecipativo cercando di riavvicinare con il dibattito politico le persone, quelle che si sono allontanate dalla politica, ma anche tutti quei giovani, donne e uomini, che interessati alla politica vedono i partiti una cosa troppo distante.

Vorrei porre l’attenzione su un punto che mi sta particolarmente a cuore. Altri argomenti saranno trattati da Claudio Maderloni, e spero che spunti arrivino anche tra i presenti in questa sala. Prima ho accennato alla globalizzazione, Marx nei suoi scritti prevedeva che con il crescere del capitalismo sarebbero aumentate anche le disugliaglianze e che i lavoratori sarebbero diventati sempre più poveri. Se raffrontiamo la nostra epoca nel mondo sviluppato con l’800 di Marx, sembrerebbe una previsione sbagliata. Ma se guardiamo al mondo nel suo complesso, allora la previsione è drammaticamente vera. Tre miliardi di persone vivono con meno di 2 $ al giorno. Questo è il risultato della globalizzazione e di una economia di mercato non regolata da una democrazia del mercato mondiale. Nel tentativo di attuare la globalizzazione, noi mondo sviluppato, cercheremo di proteggere il nostro sistema di vita in ogni modo. Con il rischio di provocare un collasso al sistema, a causa dell’insostenibilità della crescita e dello sviluppo che stanno viaggiando appunto a ritmi insostenibili. Per fare questo, noi ricchi del mondo saremo pronti a tutto, anche alle guerre e alle politiche irrispettose delle persone e dell’ambiente, con i risultati che tutti noi conosciamo: conflitti armati in molti Paesi del pianeta, migrazioni di massa, e pericolosi cambiamenti del clima, quindi desertificazioni, uragani, scioglimento dei ghiacciai.

Sinistra Democratica è contro le guerre, e significa quindi che vogliamo essere parte attiva del processo democratico che dovrà modificare i modelli di sviluppo, azzerando le disuguaglianze, globalizzando i diritti civili, dare speranze e voce ai più deboli. Un modello di sviluppo realmente equo-sostenibile, con progetti veramente rispettosi dell’eco-sistema quindi favorevoli alla ricerca di fonti energetiche rinnovabili. Con un sistema di vita obbligatoriamente votato al risparmio energetico e delle risorse vitali: acqua, elettricità, petrolio.

Noi anche a Falconara sentiamo la necessità di scambiare idee, con semplici simpatizzanti, con i sindacati, con i lavoratori, con le altre forze politiche della sinistra cittadina e anche di confrontarci con tutte le altre forze politiche del centrosinistra, compreso il nascente PD. Per fare questo c’è bisogno di persone, di teste pensanti che con modestia, onestà ed entusiasmo portino avanti le idee che mano a mano vengono proposte. I problemi a Falconara non mancano, a parte la questione economica che attualmente è la questione principale, penso al problema ambientale, a quello delle infrastrutture, a quello legato all’immigrazione, a quello del lavoro, della sicurezza. Ognuno di questi punti ha bisogno di essere approfondito Chiediamo a chi è interessato di avvicinarsi e di dare la disponibilità aderendo al nostro movimento per cercare insieme di fare veramente qualcosa di nuovo, qualcosa di sinistra".

lunedì 16 luglio 2007

SINISTRA DEMOCRATICA A FALCONARA MARITTIMA


Finora ho detto poco circa la costituzione del nuovo gruppo consiliare Sinistra Democratica, di cui con la compagna Stacchietti faccio parte. Una decisione scaturita dall'ultimo congresso dei DS (veramente ultimo, non ce ne saranno altri), che ha visto di fatto la volontà da parte di DS e Margherita di fondersi in un nuovo partito, il Partito Democratico. La costituzione del nuovo gruppo consiliare di SD, segue i vari passaggi fatti a livello nazionale, europeo e in moltissime realtà locali, come Regioni, Province, Comuni.

Sinistra Democratica non è e non sarà un nuovo partito, ma un movimento che ha come obiettivo principale l'unità della Sinistra. Operazione non facile, ma indispensabile se vogliamo trasferire le nostre idee nelle azioni di Governo. Quindi un movimento in crescita, che vuole partire dal basso, praticare la partecipazione e rafforzare il pensiero socialista in Italia ed in Europa.

Lunedì prossimo, il 23 luglio alle ore 21.15 al Centro Pergoli di Piazza Mazzini, presenteremo ufficialmente Sinistra Democratica alla città, con un incontro che sarà momento di discussione, grazie anche alla presenza dell'On. Claudio Maderloni. Con questa iniziativa avvieremo anche la campagna di adesione al Movimento.

Nonostante il caldo afoso e il periodo di ferie, spero in una buona presenza dei cittadini.

mercoledì 11 luglio 2007

DOPO LE DIMISSIONI DI BRUNELLI ARRIVA CHICCO BRUTTI

Sono trascorse due settimane dall'ultimo Consiglio Comunale, quello in cui veniva votato il bilancio consultivo 2006, quello che ha visto l'astensione di tre Consiglieri ( SD: Stacchietti ed io, e Badialetti dei Verdi). L'astensione era dovuta unicamente alla presenza di un emendamento che inseriva nel Bilancio la questione Quadrilatero. Un voto sofferto da parte dei tre consiglieri da sempre contrari alla Quadrilatero.

Un consiglio comunale che ha visto le dimissioni immediate del consigliere dei Verdi Sergio Badialetti; a tal proposito vorrei ancora pubblicamente esprimere il mio dispiacere per la perdita in consiglio di Sergio, persona sempre molto disponibile e cordiale. Alle dimissioni di Badialetti sono seguite un paio di giorni dopo le dimissioni dell'Assessore all'urbanistica e ambiente Carlo Brunelli sempre dei Verdi, con il passaggio del gruppo dei Verdi all'opposizione. Le dimissioni di Brunelli, persona capace di ascoltare e di grande professionalità, credo che non siano maturate semplicemente a causa dell'ultimo Consiglio. Comunque quale ne siano le reali motivazioni, il Comune ha perso una persona competente e cosa da non sottovalutare, persona molto apprezzata dai cittadini.

L'ultimo Consiglio Comunale ha creato una frattura causata dalle opinioni diverse attorno al settore urbanistico, da tutti considerato il volano dello sviluppo della città.

Credo di poter interpretare il pensiero della compagna Stacchietti che condivide con me l'esperienza in consiglio comunale, se dico che dobbiamo contribuire al salvataggio del Comune dalla crisi economica, evitando però scelte di sviluppo (urbanistiche o industriali) che potrebbero stravolgere la fisionomia già precaria della città. Speriamo di essere all'altezza della situazione.

Oggi è stato nominato il nuovo Assessore, si chiama Enrico Brutti, uomo di fiducia del Sindaco, a lui vanno le deleghe rapporti con Enti pubblici e società partecipate, personale, organizzazione e informatizzazione precedentemente in carico al Sindaco Recanatini. Ad Enrico (Chicco) i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Le nuove deleghe che il Sindaco tiene per sè sono l' Urbanistica ed Ambiente, oltre a quella della protezione civile.

domenica 8 luglio 2007

ALLA RAFFINERIA API LA BANDIERA NERA DI GOLETTA VERDE

La goletta verde di Legambiente, qualche settimana fa di passaggio davanti alla nostra costa per il consueto monitoraggio dell'inquinamento marino, ha conferito per l'ennesima volta alla raffineria API di Falconara Marittima, la "BANDIERA NERA", un riconoscimento di cui vergognarsi. A ricordo di ciò pubblico un articolo tratto dal Resto del Carlino del 7 luglio

GOLETTA VERDE
Alla raffineria Api la 'bandiera nera'
"Un nuovo pirata ma un vecchio nemico"

Nel mirino di Legambiente soprattuto lo sversamento in mare di olii dello scorso 4 aprile: "Uno dei disastri ambientali più gravi avvenuti in Adriatico negli ultimi decenni''


Ancona, 7 luglio 2007 - "Un nuovo pirata ma un vecchio nemico". Così Goletta verde di Legambiente definisce la raffineria Api di Falconara, assegnando all'impianto la 'bandiera nera'. Nel mirino dell'associazione ambientalista, in particolare, lo sversamento di olio combustibile del 4 aprile scorso, che ha comportato il divieto di balneazione e la chiusura temporanea di alcuni tratti di arenile, con un danno notevole per il turismo della costa anconetana.


Per la tipologia di materiale finito in mare (olio combustibile Atz), e per le quantità di prodotto finite in spiaggia, lungo la costa da Falconara Marittima a Senigallia, l'incidente - ricorda Legambiente - ''è stato uno dei disastri ambientali più gravi avvenuti in Adriatico negli ultimi decenni''.


Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, che invoca una riconversione del sito industriale, parla dei un impianto "ormai obsoleto, rappresenta per l'Adriatico e la costa un rischio costante di incidente''. Legambiente chiede alle istituzioni e all'azienda di investire ''subito in nuove misure di sicurezza'', e di attivarsi per la riconversione del petrolchimico ''prestando attenzione ai livelli occupazionali, in modo da restituire alla citta' e al territorio nuove speranze''.

giovedì 28 giugno 2007

INTERVENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GIUGNO 2007

Oggi c'è stato il consiglio comunale più importante e delicato della amministrazione guidata dal sindaco Recanatini. Si approvava il Bilancio Consultivo 2006. Un bilancio che per arrivare a pareggio prevedeva l'adesione definitiva del Comune di Falconara Marittima al progetto Quadrilatero. In questi giorni molto delicati ho evitato di scrivere le mie impressioni per evitare spaccature e incomprensioni all'interno della maggioranza. Se volete sapere conoscere le mie idee circa la vicenda Quadrilatero credo che possiate trovare alcune considerazioni nei post precedenti. La votazione ha determinato 10 voti favorevoli, 7 contrari 3 astenuti. Oggi in Consiglio è stato comunicato che i consiglieri Paola Stacchietti e Claudio Paolinelli hanno costituito un nuovo gruppo consiliare denominato "Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo". Magari di questo ci sarà occasione di parlarne in un altro momento, adesso pubblico l'intervento che ho fatto oggi in consiglio.

"Ci sarà un limite oltre il quale questa Amministrazione Comunale non vuole andare.

Mi spiego meglio. Per pareggiare il bilancio preventivo 2007 sono state predisposte misure radicali: imposti grossi sacrifici economici ai cittadini, tagli dei lavoratori precari, sono stati rinegoziati i mutui, è stato messo in vendita gran parte del capitale immobiliare del Comune, sono stati approvati atti per modificare il PRG (operazione questa che va a cozzare con una idea di città sostenibile, vivibile a misura di cittadino).

Finora con grande senso di responsabilità, se pur con dei distinguo, questa maggioranza, ha permesso che tutte le scelte, fatte e presentate a consiglio comunale, venissero ratificate.

Tutte le scelte anche quelle poco discusse e presentate all’ultimo momento.

Quelle scelte spesso ritenute punti fermi pena le dimissioni del Sindaco.

Nonostante i sacrifici ancora oggi non c’è certezza sul futuro di questa amministrazione comunale.
Il fantasma del dissesto è ben visibile e lo sarà anche dopo aver approvato il bilancio consultivo, ancora per parecchi anni.

E allora mi domando: esiste un limite? Una linea che non intendiamo oltrepassare?
Fino a che punto dopo aver ad esempio previsto una urbanizzazione che prevede più di 4000 nuovi abitanti riteniamo di poter andare?
Vale la pena di vendere scuole per cercare di abbassare il debito comunale?
Il territorio cittadino che avrebbe bisogno di più verde, di spazi per i bambini, di parchi, di arredi urbani, sarà in realtà appesantito da molti metri cubi di cemento. Per sempre.

Il sindaco Veltroni a Roma per migliorare il micro clima della città ha intenzione di piantare nuovi alberi. Badate no 100 o 1000 alberi ma 500mila. Noi siamo in totale controtendenza in barba alle emergenze ambientali note a tutti. Non è un caso che anche Falconara sia stata colpita da una violenta alluvione circa un anno fà.

Ecco, il pareggio del bilancio preventivo significa per la città tutto questo.

Ma non basta, purtroppo i debiti comunali sono ancora molti, più di 6milioni, 5milioni se non si considerano i crediti residui.

Bisogna trovare altre risorse.

E qui entra in campo la questione Quadrilatero o meglio ritorna in campo.

Piccola cronistoria: la giunta con una delibera di circa un anno fa esprimeva forti criticità sul progetto quadrilatero soprattutto riguardo il sistema di cattura di valore dell’area leader individuata con il PAV.

Dubbi e criticità tali da portare in consiglio comunale un ordine del giorno di revoca dell’adesione alla Quadrilatero deliberata dalla precedente amministrazione comunale.

Non mi stancherò mai di dire che quella scelta fu un grave errore.

Una revoca sospesa all’ultimo momento a causa di promesse fatte al Comune che naturalmente non sono state mantenute ma che ha avuto l’effetto voluto cioè prendere tempo.
Sette consiglieri della maggioranza con grande senso di responsabilità presentarono un documento con il quale si dimostravano disposti ad una sospensione della revoca per permettere alla Regione e alla Quadrilatero di valutare tre richieste che avrebbero potuto far aderire al progetto il comune senza riserve.

Si chiedeva il riconoscimento delle quote ICI, degli oneri di urbanizzazione riguardante la cosiddetta area leader e cosa più importante per un Comune la possibilità di avere voce in capitolo sull’opera di urbanizzazione.

Tre richieste condivise da tutta la maggioranza e votate in consiglio comunale, tranne l’astensione del sindaco. Aspetto non secondario e da tenere a mente.

Da quel giorno una sola proposta è arrivata da Quadrilatero, con un parziale riconoscimento degli oneri di urbanizzazione, per altro un riconoscimento che vale per tutti i comuni interessati dal progetto.

Una proposta giudicata da questa stessa giunta come insoddisfacente e irricevibile.

La cifra che resterà al Comune si aggira intorno a 1milione di euro a fronte di un valore stimato di circa 9milioni di euro, con il Comune costretto a versare per 30 anni le quote ICI di quel territorio al confine tra l’aeroporto e Castelferretti e cosa ancora più importante completamente escluso da uno dei diritti fondamentali per un ente locale che è quello di poter gestire il proprio territorio.

Da quel momento in poi, questa amministrazione avrebbe dovuto dedicare tutti gli sforzi per ricercare alternative alla Quadrilatero per evitare di sottoscrivere l’accordo di programma e di discutere l’argomento con Regione e Quadrilatero con più serenità e meno pressioni e forse far valere le nostre richieste con tempi meno stringenti.

Ora per salvare il bilancio sembra che ci sia la disponibilità ad accettare l’elemosina della Quadrilatero e quindi di sottoscrivere l’accordo di programma.

Una sottoscrizione a me sembra fatta sulla fiducia, considerando che ancora non esiste un progetto dettagliato e chiaro su cosa nascerà su quell’area leader.

Accettare quei soldi forse garantirà il pareggio di bilancio, ma di sicuro comprometterà per sempre una vasta area del Comune di Falconara.

In questi giorni sono state fatte da alcune forze politiche delle proposte alternative, proposte ragionevoli perchè lasciano ancora tutte le porte aperte alle eventuali trattative con Regione Marche e Quadrilatero. Proposte però che sono cadute nel vuoto, proposte che non hanno avuto secondo me la giusta attenzione.

Io sono convinto che non dobbiamo firmare alcun accordo di programma, primo perchè metterebbe fine ad ogni trattativa con Quadrilatero, secondo perchè nonostante la promessa di informare i cittadini con apposite riunioni partecipative sull’argomento ancora non c’è stato alcun confronto.
La quasi totalità dei cittadini non sa di che cosa stiamo parlando.

Urbanistica e bilancio partecipati quando se non adesso è il momento di attivarli.

Un evento urbanistico di queste dimensioni deve essere partecipato anche perchè è un metodo che sta ai primi punti del programma di questa amministrazione comunale.

Siamo vittime della legge obiettivo, una legge del passato governo di destra. Legge a quanto pare fatta propria dall’attuale governo Prodi. Una legge che limita l’autonomia dei comuni.

Alcuni colleghi di questa maggioranza e il sindaco continuano a dire che ai soldi della quadrilatero non ci sono alternative, senza quei soldi si arriverà al dissesto con il risultato che il Commissario firmerà comunque l’accordo di programma, bloccherà tutti i servizi, e i lavoratori delle cooperative perderanno il lavoro, che insomma la città cadrà nel declino per molti anni.

Tutto questo a causa di una scellerata gestione del comune nella passata amministrazione, milioni e milioni di debiti fino ad arrivare al collasso del sistema, responsabilità questa del Sindaco Carletti ma non solo: la responsabilità va distribuita a tutte quelle forze politiche che lo hanno sostenuto tappandosi occhi, orecchie e bocca.

Anche nelle ultime ore mi è stato detto che occorre un forte senso di responsabilità, che sentirò forte il peso della responsabilità di aver mandato il comune alla malora. Un senso di responsabilità che io giro ai colleghi della maggioranza che erano in questa aula anche con la giunta Carletti. Credo che il senso di responsabilità e morale nei confronti di questa città in ginocchio, dovrebbe portarvi a pensare seriamente alle dimissioni da questo consiglio comunale.

Qui nessuno vuole il dissesto, noi ci troviamo qui in questa sede con il desiderio di migliorare Falconara, perchè a Falconara viviamo e vogliamo bene. Ma credo anche che ognuno di noi possa con gli strumenti dati dalla Democrazia esprimersi nella maniera che ritiene più giusta.

La terribile situazione finanziaria non possiamo nasconderlo ha incrinato i rapporti della maggioranza, qualche volta scadendo a considerazioni personali, credo che sia importante sapere, e allora io chiedo al sindaco e alla giunta, adesso, garanzie documentate che dopo l’accordo con Quadrilatero e il pareggio di bilancio, il Comune allontani definitivamente lo spettro del dissesto e le minacce di dimissioni. Se così non fosse credo che il limite di cui dicevo all’inizio del mio intervento sia arrivato e che altrimenti si possa parlare di accanimento terapeutico. "


DICHIARAZIONE DI VOTO:

Il nostro senso di responsabilità ci impone di ridefinire la nostra posizione e quindi di mediare, per i motivi che sono stati illustrati prima. La nostra intenzione originaria era quella di votare NO agli accordi con la Quadrilatero. Considerando che oggi si potrebbe andare al dissesto, abbiamo deciso Paola Stacchietti ed io che ci esprimeremo con un voto di astensione. E' una decisione difficile per la nostra coscienza e per il rapporto che si creerà con i cittadini. E' una mediazione politica come ne avvengono ogni giorno in sedi di questo tipo. Speriamo che questa nostra apertura venga accettata anche dagli altri componenti della maggioranza. Perchè le mediazioni non possono essere unilaterali.

sabato 23 giugno 2007

L'API INQUINA ANCORA LA COSTA ADRIATICA

Ancora uno sversamento di olio in mare della raffineria API di Falconara Marittima . L'ultimo ieri 22 giugno. Incidenti come questi non sono più l'eccezione ma sono diventati la norma.

Ancora una volta la dirigenza API minimizza l'accaduto assicurando che sono caduti in mare solo "alcuni litri"di gasolio. Peraltro ancora stiamo aspettando di sapere quanto olio ATZ ne è stato sversato il 2 aprile scorso, considerando che è stato accertato che la marea nera ha colpito quel giorno un tratto di costa di circa 20 chilometri. Ancora una volta Falconara viene violentata da incidenti che dicono "di poco conto".

Intanto l'ARPAM ha vietato in via precauzionale la balneazione. Ieri infatti alcuni cittadini hanno notato chiazze oleose nei pressi di alcuni bambini che innocentemente stavano facendo il bagno.

La nostra città sta tentando di darsi una vita di normale località affacciata sul mare, provando a priviligiare il turismo.
Mi domando a quanto può ammontare il danno ambientale? E quanto il danno d'immagine? E fino a quando dovremo aspettare che si metta la parola fine al metodo arrogante dei boss dell'API? Possibile che nessuna prescrizione prevista con il rinnovo della concessione sia attinente con gli incidenti avvenuti? Sulla sicurezza ambientale vorrei sentire dire qualcosa anche dai sindacati dei lavoratori.

Nel frattempo con questa estate tropicale accontentiamoci di vedere il mare senza azzardare a metterci piede. Grazie API.

mercoledì 20 giugno 2007

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GIUGNO 2007

Convocazione Consiglio comunale che si terrà presso la sala convegni del castello di Falconara Alta il giorno giovedì 28 Giugno 2007 alle ore 15,00 per discutere il seguente Ordine del Giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
3. APPROVAZIONE VERBALI DEL CONSIGLIO COMUNALE - SEDUTA DEL 26/04/07 (ESTRATTO DAL N.30 AL N.40)
4. APPROVAZIONE SCHEMA DEL CONTO DEL BILANCIO 2006 E RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA GIUNTA
5. SOCIETA’ G.P.C. SPA – ATTO DI INDIRIZZO ALL’ASSEMBLEA RELATIVO ALLO SCIOGLIMENTO. REVOCA DELIBERA
C.C. N.109/2006
6. VARIANTE AL P.E.E.P. DEL TESORO - ADOZIONE

sabato 9 giugno 2007

LA CITTA' MANIFESTI IL NO ALLE CENTRALI API

E' trascorso solo un giorno dalla notizia della possibile costruzione di una centrale a idrogeno, che la città scopre che la commissione per la valutazione impatto ambientale del Ministero dell'Ambiente in una bozza ipotizza il via libera alla costruzione di due nuove centrali energetiche da 580 Mw.

Si tratta di quelle centrali che la raffineria Api vorrebbe costruire all'interno dell'impianto di raffinazione di Falconara Marittima, in barba al PEAR il Piano Energetico Ambientale della Regione Marche.

La notizia circola velocemente in città e poco dopo arrivano le prime smentite: il Ministero fa sapere che non c'è ancora stata alcuna valutazione in merito alle centrali, altri invece sono sicuri che quel documento esiste.

Sul tema si è creata molta confusione, il sindaco Recanatini dice che le centrali sono possibili solo con una diminuzione della produzione dei prodotti della raffineria, 6 consiglieri regionali Stefania Benatti, Massimo Binci, Giuliano Brandoni, Katia Mammoli, Cesare Procaccini, Lidio Rocchi, manifestano più che stupore rabbia per questa ipotesi, l'assessore regionale Giaccaglia sembra possibilista, i Ds come spesso accade su questo punto tacciono. Immagino che la dirigenza Api in questo momento si stia sfregando le mani.

La Regione Marche, secondo me, senza perdere altro tempo dovrebbe ratificare con un atto in Consiglio Regionale ciò che da troppo tempo sottovoce sta dicendo, cioè che le centrali dell'Api sono in netto contrasto con il Pear, quindi dichiarare il netto NO alle due nuove centrali.

Mi auguro fortemente che i cittadini falconaresi per primi, ma anche tutti gli altri abitanti delle città vicine si facciano sentire e manifestino con grande forza la loro contrarietà ad un ulteriore appesantimento della già critica situazione ambientale, e invitino il Governo e la Regione ad accelerare seriamente e con convinzione la ricerca e l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, unica salvezza possibile per la sopravvivenza degli esseri umani sul pianeta.

Falconara da anni subisce passivamente le scelte fatte da altri, prepotenze che da un pò di tempo, forse a causa della debolezza economica comunale, si sono accentuate e sembra che le forze politiche che amministrano questa città si stiano in qualche modo abituando alla situazione, mi riferisco ovviamente anche all'altra grande minaccia per la città che è la Quadrilatero.

mercoledì 6 giugno 2007

CENTRALE AD IDROGENO NELLO SCHEMA DI SVILUPPO STRATEGICO ALTERNATIVO DELL'API

Leggo sui quotidiani la notizia di una possibile costruzione di una una centrale innovativa ad idrogeno all'interno della raffineria Api di Falconara Marittima. Tra le righe ho notato una certa ottimistica soddisfazione da parte di politici, per il basso impatto ambientale e l'utilizzo delle fonti rinnovabili. Mi sono ricordato di aver letto tempo fa in un interessante libro di Maurizio Pallante proprio qualcosa sul delicato tema dell'idrogeno. Il libro l'ho ripreso dalla libreria e ora ve ne propongo un piccolo estratto. Il libro in questione, che vi invito a leggere per intero, si intitola "Un futuro senza luce" Editori Riuniti 10 euro.

"... Destre e sinistre politiche, industriali e sindacalisti, docenti universitari e semi-analfabeti di ritorno, libri, giornali e televisioni: non c'è più nessuno che non aspetti con ansia l'alba della nuova era. Ragione più che sufficiente per rimanere scettici a priori e andare a verificare se questa aspettativa messianica abbia o non abbia fondamento. L'idrogeno, dicono i suoi profeti, è il più abbondante degli elementi chimici dell'universo, è un ottimo combustibile e la sua ossidazione, sia mediante combustione, sia mediante ricombinazione con l'ossigeno nelle celle a combustibile, genera soltanto vapore acqueo, H2O, dove si ritrova intatto, bello e nuovo, come se non fosse successo niente. Cosa si può volere di più dalla vita? Peccato che non si trovi mai da solo, ma sia sempre avvinghiato con altri elementi: con l'ossigeno nelle molecole dell'acqua (H2O), con il carbonio nelle molecole del metano e degli idrocarburi. Per poterlo utilizzare occorre prima scindere questi legami. E per scinderli occorre utilizzare energia. Insomma l'idrogeno non è, come spesso si lasciano scappare i suoi ammiratori travolti dall'entusiasmo, una fonte energetica, ma un vettore energetico...
... Se con l'idrogeno si vuol sostituire il carbonio per eliminare le emissioni di CO2, occorre scartare la produzione termoelettrica, perché altrimenti si otterrebbe l'effetto contrario di farle aumentare. Il rendimento medio attuale della trasformazione termoelettrica nelle centrali italiane è del 38 per cento. Moltiplicato per il rendimento delle due fasi successive, l'efficienza totale della filiera si ridurrebbe al 10 - 16 per cento. Un disastro sia in termini ecologici sia in termini economici."

Argomento complicato questo della centrale a idrogeno, il tema va approfondito, condivido pienamente l'affermazione fatta dal sindaco Recanatini al Messaggero di oggi: "occorre molta cautela quando si parla di una realtà complessa come quella della Raffineria".

venerdì 1 giugno 2007

COMMENTI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 MAGGIO 2007

Mercoledì scorso al Consiglio comunale sono stati votati per l'ennesima volta atti per i riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Ogni volta è una sorpresa. Purtroppo per l'ennesima volta i documenti da votare in consiglio sono arrivati in grande ritardo. Infatti ho potuto consultare la documentazione solo un'ora dall'inizio del consiglio, quindi in maniera sommaria.

Ancora una volta siamo arrivati al consiglio senza sapere nulla o quasi sui punti all'ordine del giorno, nonostante la mia richiesta formale durante il consiglio comunale del 18 maggio, giorno dell'approvazione del bilancio, con la quale chiedevo un cambio di passo nell'informazione e nella partecipazione dei consiglieri.

La cosa si aggrava dal fatto che pur avendo richiesto ripetutamente al capogruppo del mio partito di fare riunioni preconsiliari, ad oggi il gruppo dei DS non si è mai, dico mai, riunito da quando siamo in carica, quindi da maggio 2006.

A questa situazione ho deciso di non restare indifferente, infatti sono stato costretto a esprimere, nel voto del riconoscimento dei debiti del CAM, la mia astensione, proprio perchè ritengo irresponsabile votare atti di cui non ho la massima informazione. Voglio cercare di essere coerente con i buoni propositi che mi ero prefissato il giorno della mia candidatura.

Intanto il tempo passa e il giorno del bilancio consultivo si avvicina, senza che si sappia come arrivare al tanto agognato pareggio. Mi auguro di non trovarmi all'ultimo giorno utile e vedere inserito a bilancio le entrate (ad oggi ridicole) derivanti dall'adesione alla Quadrilatero, perchè stavolta il mio voto non sarà di astensione ma contrario.