Il tempo è galantuomo. Si dice così credo quando finalmente i fatti sostituiscono i chiacchiericci e le malignità.Solo una settimana fa la Corte dei Conti con una relazione e una delibera si è espressa negativamente sulla Quadrilatero, la notizia è rilevante visto che critica gli stessi punti che avevamo osare contestare a suo tempo, ma incredibilmente non ha trovato spazio nelle pagine dei giornali locali (chissà perché), con il risultato che i cittadini non conoscono gli sviluppi di una questione che ha di fatto permesso alla destra di amministrare la città per la prima volta nella storia falconarese.
Ma il tempo è galantuomo e, volendo usare un'altro luogo comune, tutti i nodi vengono al pettine. E la cosa mi da delle belle soddisfazioni. Oggi sulle locandine del Resto del Carlino fuori dalle edicole, un titolo ha alimentato la curiosità di molti lettori: "Recanatini candidato sindaco* a Polverigi". Qualcuno avrà pensato rabbrividendo che l'ex sindaco di Falconara ci riprova, ma la cosa interessante è che ci riprova con il PDL di Berlusconi e Brandoni.
Finalmente la maschera viene giù. Da sindaco della Margherita di Falconara a candidato della destra populista il passo sembra breve. Eppure mi ricordo molto bene le alzate di scudi degli ex democristiani e diessini falconaresi a difesa di Recanatini, veramente ricordo anche l'atteggiamento del PRC di Falconara ed ora mi domando come avranno preso la notizia. Una notizia che è una sorpresa ma fino ad un certo punto, infatti più di una volta si erano notati allora certi ammiccamenti che non facevano presagire niente di buono. Domanda: non era meglio dichiarare di aver sbagliato candidato evitando di perdere la faccia e la città?
Un altro sassolino dalla scarpa che mi tolgo. Magra soddisfazione dirà qualcuno. Sempre meglio che avere rimorsi aggiungo io.
*12 maggio 2009
Errata Corrige: Ebbene si ho preso un abbaglio, Recanatini non è candidato alla poltrona di sindaco di Polverigi ma semplicemente a quella di consigliere comunale. Sono stato tratto in errore dalla locandina del giornale e me ne scuso. Ma questo errore di poltrona non cambia di una virgola le considerazioni sopra esposte, perchè se è vero che la poltrona è meno prestigiosa, la coalizione rimane quella della destra, e testimonia la facilità con cui il candidato si sposta da una parte all'altra.
Caro Claudio, ieri mattina, vedendo la locandina di cui parli, ho emesso il mio solito ghigno. No, infatti, non c'era nulla da sorprendersi rispetto a tale candidatura, che disvela il volto dell'opportunismo: vero tarlo della politica italiana, globale e locale.
RispondiEliminaMa si sa, ci si è talmente abituati a tali operazioni che la cosa avrà incuriosito ben pochi.
Beh anche a me a fatto sorridere... Ma quando si ha una poltrona difficilmente si lascia benvolentieri.
RispondiEliminaComunque, mi pare che Recanatini si sia candidato come consigliere comunale nella liste del PDL e non come sindaco.
Ma la sua figura l'ha fatta lo stesso!
Paolo B.